giovedì 10 novembre 2011

Arriva il Bari: ce ne parla Marco Beltrami di Go-Bari.it


Fonte: Toronews.net

Non è certamente un periodo positivo quello che sta attraversando il Bari, reduce da quattro sconfitte negli ultimi sei impegni. L’ultima delle quali arrivata nel posticipo di lunedì sera al cospetto del Verona, in un “San Nicola” che è diventato quasi tabù per la squadra di Torrente. Come di consueto, per avere tutte le informazioni sulla prossima avversaria del Torino abbiamo contattato un collega che la segue quotidianamente: Marco Beltrami di “Go-bari.it”.

Il Bari: la società

I Matarrese hanno deciso di mettere in vendita la società ma oggi come oggi l’unico contatto sembra quello con la Meleam, società che si occupa di sicurezza e che ha alle spalle anche imprenditori del Settentrione. Non ci sono troppe notizie riguardanti ciò perché le due parti hanno stabilito un patto di riservatezza. In un primo momento si ipotizzava che anche Luciano Moggi potesse fare parte di questa cordata, poi lui stesso ha detto che si trattava di una bufala.

Il Bari: la squadra

Gli infortuni stanno pesando molto su di un collettivo quasi completamente rivoluzionato dopo la retrocessione della passata stagione. Tante le scommesse fatte dall’amministratore unico Garzelli, insieme al direttore sportivo Angelozzi, ma paradossalmente i giocatori che hanno fino ad ora deluso maggiormente sono quelli sui quali si puntava di più. Due principalmente i nomi: De Falco e Bogliacino. Pesa poi l’assenza di un attaccante in grado di garantire un buon numero di reti in serie B.

Il Bari: l’allenatore

Il gioco latita, è sotto gli occhi di tutti, ma Torrente almeno per il momento non è a rischio. I tanti infortuni l’hanno, infatti, spesso costretto a fare di necessità virtù e prendere in mano una squadra quasi completamente nuova non è facile per nessuno, soprattutto dopo una stagione complicata come l’ultima. Solo contro il Grosseto il Bari ha fatto vedere qualcosa di buono, disputando spesso gare miglior lontano da casa che non davanti al proprio pubblico. I 20 punti ottenuti fino a qui sono arrivati in maniera abbastanza episodica.


Il Bari: la formazione tipo (4-3-3)
Lamanna
Crescenzi Borghese Claiton Garofalo
Donati De Falco Bogliacino
Caputo Marotta Defendi


Il Bari: la stella

Il giocatore più in forma del momento è Caputo, ma Crescenzi prima di infortunarsi ha messo in mostra tutte le proprie qualità, diventando immediatamente elemento fondamentale per il tecnico Torrente. In prospettiva è sicuramente il giocatore più importante di questo Bari.
Il Bari: Gli obiettivi

Quello della pronta risalita dopo la retrocessione dell’anno passato per una piazza molto esigente ma è anche vero che bisogna guardare in faccia la realtà. Tanti giovani, tante scommesse, impossibile quindi pretendere più di tanto, dopo due stagioni in cui il Bari era stato abituato bene da Ventura.

Gianluca Sacchetto

mercoledì 9 novembre 2011

Tevez non rientra nel Manchester City: è guerra con Mancini e il club


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Manchester City sta vivendo una stagione davvero esaltante che sta a poco a pco esaltando i tifosi dei Citizens primi in campionato e lanciatissimi anche in Champions League. Nulla sembra poter rovinare la felicità di tutto l’ambiente a parte l’ormai sempre più fastidiosa questione legata alla questione Tevez. Il rapporto tra la stella argentina e il club inglese è ormai compromesso per sempre.

Infatti dopo essere stato multato per circa 400mila sterline per il famoso rifiuto di giocare in Champions League contro il Bayern Monaco, Tevez ne ha combinata un’altra delle sue. Un’altra “perla” che rischia di far piombare sul capo del sudamericano una nuova pesante multa. Partito dall’Inghilterra alla volta dell’Argentina il bomber ha deciso di prolungare la sua vacanza non presentandosi nel ritiro di Carrington per il programma di allenamenti studiato per lui dal manager Mancini.

Aumenta dunque la tensione con le parti sempre più distanti in attesa che arrivi presto gennaio: nel calciomercato invernale infatti sembra assolutamente certa la partenza di Tevez che fino ad allora però potrebbe continuare ad incassare pesantissime multe. I top club europei nel frattempo continuano a rimanere alla finestra nella speranza che Tevez diventi ancor più decisivo alla luce della sua voglia di rivalsa e di riscatto sul campo. E’ già iniziato il tormentone legato alla scelta della prossima squadra nella quale militerà l’argentino.

Marco Beltrami

Infortunio per Hernandez: il rosanero sarà out un mese


Fonte: Calcio.fanpage.it


La vittoria del Palermo con il Bologna non ha regalato solo notizie positive per i rosanero e per il rampante tecnico Mangia. L'allenatore dei siciliani infatti dovrà fare i conti con i numerosi infortuni che stanno martoriando soprattutto il reparto offensivo siciliano. Ultima e pesantissima tegola, lo stop di Abel Hernandez costretto ad uscire dal campo in lacrime proprio durante l'ultimo match contro gli emiliani.

Il giocatore uruguaiano nell'ultima giornata di Serie A dopo uno scatto verso la porta avversaria si è accasciato al suolo accusando un fortissimo dolore alla coscia sinistra. Un infortunio apparso immediatamente grave, e che gli esami svolti nelle ultime ore hanno perfettamente evidenziato: si tratta di una distrazione muscolare bifocale di primo grado del semitendinoso della coscia sinistra. Un "incidente" che comporterà uno stop forzato che andrà dai 30 ai 40 giorni per lo sfortunato Hernandez. Un altro pesantissimo forfait per il tecnico rosanero che dopo Pinilla (ancora alle prese con la lombosciatalgia) dovrà fare a meno anche dell'altro talento sudamericano con un reparto offensivo sempre più scarno.

Per fortuna del Palermo la sosta in campionato permetterà a Mangia di riorganizzare le idee in vista dell'a dir poco difficile trasferta di Torino contro una Juventus desiderosa di tornare al successo: aumenta la curiosità di capire cosa s'inventerà il giovanissimo allenatore di Zamparini.

Marco Beltrami

Le nuove maglie del Camerun e delle altre Nazionali dell'Africa


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il calcio è sempre più spettacolo, e non solo all’interno dei campi da gioco: ogni occasione che vede protagonisti calciatori prestigiosi è ovviamente seguitissima e motivo di grande interesse. A tal proposito non poteva non destare grande curiosità la presentazione delle nuove divise delle dieci nazionali africane sponsorizzate dalla Puma: Algeria, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Gabon, Ghana, Namibia, Senegal, Sudafrica, Togo. Una vera e propria cerimonia, andata in scena in quel di Londra nel palcoscenico del Design Museum. Tutti i colorati e innovativi kit, come riportato dal sito Passionemaglie.it, sono stati realizzati grazie alla collaborazione fondamentale degli artisti del del Creative African Network (un team creato da Puma per promuovere al meglio i talenti del continente africano).

Testimonial d’eccezione, come confermano le immagini del Corriere dello Sport, sono stati in primis l’ex stella dell’Inter Samuel Eto’o per il Camerun, l’ivoriano Yayà Tourè colosso del Manchester City e poi Obi Mikel per la Nigeria, Steve Pienaar del Sud Africa e tanti altri rappresentanti, uno per ogni Paese.


La presentazione delle maglie delle 10 nazioni africane
Tutte le divise sono state realizzate grazie all’innovativo e suggestivo progetto PUMA.Creative: un programma che ha permesso al Creative African Network di disegnare le maglie ispirandosi alle caratteristiche principali di ogni Paese. La cultura, le tradizioni, i simboli di ogni Nazione sono stati la fonte d’ispirazione principale per le maglie che infatti sono al tempo stesso innovative senza dimenticare gli aspetti più caratterizzanti della propria Nazione.

Marco Beltrami

martedì 8 novembre 2011

Il Verona mette a nudo i limiti del Bari

Fonte: Go-Bari.it



Bari - Una sconfitta pesante, una sconfitta figlia di una prestazione deludente che ha messo a nudo tutti i limiti dell'undici di Torrente: è questa l'amara sintesi di Bari-Verona 0-1, gara decisa da una rete di Abbate all'81°.

Sicuramente nel capoluogo pugliese si potrà recriminare sulle tante assenze che hanno pesato sulle scelte del mister ex eugubino, ma ci sono alcuni dati che continuano ad essere incontrovertibili. Innanzitutto il gioco, "apparso" sorprendentemente e a sprazzi in quel di Grosseto è tornato a latitare: tanta imprecisione per i padroni di casa, e l'incapacità di impostare trame degne di nota. Rispetto alle ultime uscite, tra l'altro, non si sono viste nemmeno le "consuete" ripartenze", se non nella primissima fase del match. Un altro fattore che appare evidente è la sterilità offensiva, basti pensare che a fine gara il tabellino segnava un solo tiro in porta dei Galletti verso la porta di Rafael. Sicuramente non mancano volontà e generosità (Marotta ne è l'emblema), ma questa squadra fa una fatica enorme a costruire (e ancor più a finalizzare) azioni da gol. Insomma una serata terribile per il Bari e per Torrente che, cercava continuità alla vigilia del match e invece ha visto riaffiorare i mali cronici della sua formazione che, dal punto di vista dei risultati, si conferma letteralmente imprevedibile. Stride e non poco il confronto con quanto fatto vedere dagli ospiti gialloblu che grazie a questo successo scavalcano i pugliesi accedendo in zona play-off. I veneti sono apparsi squadra quadrata e incisiva e si confermano una delle sorprese positive di questa inizio stagionale.

Tutt'altra considerazione invece per i tifosi veronesi che, pur dimostrando grande attaccamento alla maglia nel seguire in tantissimi la lunga trasferta dei propri beniamini, hanno offerto uno spettacolo poco edificante in una determinata situazione: i cori durante il minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'alluvione di Genova sono stati una pessima copertina per una gara di calcio.

Per i pugliesi ora la strada è in salita visto che ora Borghese e compagni sono attesi da un tris di partite di fuoco: prima la trasferta di Torino, poi la gara casalinga contro la Samp e poi nuovamente lontano da casa con l'Ascoli. La sensazione è che le prossime giornate saranno la vera prova del nove per questo Bari assolutamente imprevedibile.

A fine gara ecco le dichiarazioni del bomber Caputo che ha spiegato che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto: "Non credo che avremmo meritato la sconfitta, in generale penso che sia stata la migliore partita disputata dal Bari al San Nicola. Nel primo tempo abbiamo creato svariate occasioni, siamo stati uniti nei reparti, ed abbiamo giocato palla a terra come ci richiede il mister. Nella ripresa c’è stato invece un calo psicologico e forse fisico. Siamo molto amareggiati per questa sconfitta, adesso però dobbiamo pensare alla prossima gara che non sarà affatto facile visto che andremo ad affrontare il Torino. Andremo lì per giocarcela fino alla fine". Contro il Verona l'attaccante di Altamura ha giocato da Capitano dei Galletti: "E' stata davvero una bella emozione. Purtroppo è una gioia strozzata visto che non è arrivata la vittoria".

Intanto mentre si rincorrono le voci sulla trattativa tra il club biancorosso e la Meleam per la cessione della società, il Presidente della Lega Serie B Abodi presente in tribuna al San Nicola (al fianco di Antonio Matarrese) ha dichiarato ai microfoni della stampa locale: "Bari per la serie B è un privilegio, la Lega ne terrà conto nella distribuzione delle risorse in vista delle prossime scadenze". A tal proposito il numero uno della serie cadetta, come riportato da "La Gazzetta dello Sport" ha spiegato che sicuramente la dirigenza Matarrese non lascerà i biancorossi nel corso della stagione in una condizione di disagio.


Marco Beltrami

Arbitro iraniano aggredito con calci e pugni per un cartellino giallo (VIDEO)


Fonte: Calcio.fanpage.it

Scene che con il calcio e soprattutto con lo spirito sportivo hanno davvero poco a che fare. E’ questa la sintesi di quanto accaduto nel Campionato iraniano, con un arbitro che durante il match è stato vittima di un’aggressione da parte di giocatori, dirigenti e tifosi entrati in campo durante il parapiglia generale.

Nel corso del match tra Talesh Chooka e Shahrdari Dezfool il direttore di ha ammonito in giocatore del Chooka, che ha reagito in malo modo aggredendo l’arbitro. A quel punto quest’ultimo ha provato a divincolarsi, rimanendo però vittima della violenza collettiva: nonostante qualcuno tentasse di proteggerlo il malcapitato “giudice” è stato assalito con calci, pugni e spintoni. Scene davvero inconsuete che sui campi della nostra Serie A per fortuna non accadono mai, anche se nei campionati minori se ne vedono davvero di tutti i colori.

Marco Beltrami

lunedì 7 novembre 2011

Maxi Lopez è il nome più gettonato per il calciomercato del Milan

Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Milan non vuole assolutamente correre rischi, visto che la scorsa stagione, e l’avvio di quella in corso parlano chiaro: bisogna evitare che i troppi infortuni condizionino in maniera decisiva le scelte di Allegri e il rendimento della squadra rossonera.

Il reparto che ovviamente resta sotto la stretta osservazione della dirigenza di Via Turati è quello offensivo. La fragilità di Pato e Robinho (tornato a brillare ieri in Milan-Catania 4-0) e la lunga assenza di Cassano dopo il malore, costringono inevitabilmente Galliani e company a correre ai ripari in vista del prossimo calciomercato. Il nome più papabile delle ultime ore è quello di Maxi Lopez: l’argentino del Catania, sembra ormai destinato a dare l’addio alle sponde etnee alla luce della sua sempre più palese volontà di approdare in un club prestigioso. A gettare “benzina sul fuoco” della trattativa ci ha pensato Pietro Lo Monaco, Amministratore Delegato dei rossoblu che ha dichiarato come riporta SportMediaset: "Non so quali siano le strategie di mercato rossonero ma sicuramente Maxi è un giocatore da grande squadra e non ci starebbe male al Milan.Il Milan è la squadra più forte, sia per consistenza di gioco, sia per bravura dei solisti. Certo, la strada per lo scudetto è ancora lunga, ma si sta proponendo come squadra guida".

Un messaggio alla dirigenza rossonera? Il tempo darà le risposte del caso anche se le sensazioni sulla buona riuscita dell’affare sono più che positive.

Marco Beltrami