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sabato 28 gennaio 2012

Cristiano Doni in lacrime chiede agli altri protagonisti del calcioscommesse di confessare


Fonte: Calcio.fanpage.it

Cristiano Doni per la prima volta torna a parlare dopo essere stato arrestato per lo scandalo del calcioscommesse. L’ex capitano e bandiera dell’Atalanta si è dimostrato pentito, ammettendo pubblicamente i suoi errori e le sue gravi responsabilità .

Doni fa mea culpa in lacrime. In una lunga intervista concessa a “La Gazzetta dello Sport”, l’ex gloria bergamasca ha subito voluto palesare il suo pentimento, dimostrando di avere amaramente imparato la lezione soprattutto dopo essere stato arrestato. Doni non riesce a farsene una ragione e invita gli altri protagonisti dello scandalo a fare come Andrea Masiello: “Sono stato un imbecille e non esiste nessuna giustificazione. In cella ho capito. Non prendetemi come esempio, fate come Masiello: bisogna avere il coraggio di raccontare tutto il marcio nel calcio”. Una vicenda che lo ha fortemente segnato, soprattutto per il rimorso legato al “tradimento” dei suoi ex tifosi che lo consideravano un idolo e per sua famiglia: “La cosa più difficile è stata preparare mia figlia, spiegare quello che era accaduto al papà... La delusione dei tifosi? E' la cosa che più mi ferisce in questa storia dopo il male fatto alla mia famiglia. La Dea per me è tutto, era tutto... Capisco di averli delusi, traditi. Non chiedo perdono, ma solo che non siano cancellate tutte le cose buone che ho fatto in campo".

Doni confessa anche altre combine e allarga il giro dei protagonisti. L'ex atalantino ha dichiarato: “Quando cominciò? "Nella partita con la Pistoiese di 12 anni fa. Anche quella gara fu combinata. Sono stato stupido, pensavo di farla franca". Ma oltre a questa partita lo stesso Doni ha raccontato il come avvenne la combine in una serie di partite dell’Atalanta della scorsa stagione, compresa quella con il Piacenza già citata nella confessione di Carlo Gervasoni. Lo scandalo del calcioscommesse dunque rischia di allargarsi ancora anche in seguito alle parole di Doni che avrebbe invitato altri misteriosi protagonisti a confessare.

martedì 20 dicembre 2011

Le partite indagate del Calcio Scommesse


Fonte: Calcio.fanpage.it

Ancora una volta il “vaso di Pandora” relativo allo scandalo del calcio scommesse è stato aperto, e il panorama calcistico italiano è tornato a tremare. Dopo la giornata dei 17 arresti che ha visto tra gli arrestati Doni, Sartor, Zamperini, Carobbio e Gervasoni, continuano a traplelare gravi indiscrezioni sulle partite incriminate e sulle modalità di combine delle stesse.

Un'associazione criminale con vertice a Singapore e ramificazioni in tutta Europa

L’associazione criminale che aveva i suoi vertici a Singapore grazie ad una capillare ramificazione in tutta Europa operava per modificare i risultati delle partite; il tutto per permettere delle scommesse ad hoc sui siti internet asiatici e inglesi con vincite milionarie. Un sistema che funzionava servendosi dei cosiddetti zingari ovvero di veri e propri “emissari”, ex giocatori che contattavano i calciatori “infedeli” per operare la combine.

Le attuali partite di Serie A sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti

Secondo quanto riportato da “Repubblica.it” tra le partite incriminate ce ne sarebbero 4 di Serie A, individuate grazie alle parole di un pentito, facente parte dell’organizzazione di Singapore. In 3 di queste sarebbe coinvolto il Brescia poi retrocesso a fine campionato: Brescia-Chievo 0-3, Brescia-Lecce 2-2, Brescia-Bari 2-0. Oltre a questi match ci sarebbe anche Napoli-Sampdoria 4-0; inoltre sono emersi particolari dubbi sul match tra Lecce e Lazio visto che nel periodo relativo a quello della disputa dell'incontro nella scorsa stagione uno degli esponenti dell’associazione criminale avrebbe alloggiato nello stesso hotel che ospitava i salentini.

Tante le partite di Serie B indagate per la seconda tranche dell'inchiesta Last Bet

Il Brescia sarebbe coinvolto anche per quanto riguarda le gare incriminate di Serie B. Infatti in un Brescia-Mantova del 2010 un’intercettazione di Gervasoni lascia trapelare situazioni tutt’altro che “pulite”. Il difensore della squadra ospite parlando al telefono, come testimoniato dalle intercettazioni del calcioscomesse, con uno degli “zingari” si sarebbe quasi scusato per aver salvato sulla linea il gol che avrebbe sancito il definitivo 3 a 0 per i padroni di casa. Una rete che avrebbe fatto chiudere la scommessa. Un’altra partita sotto la lente d’ingrandimento è Grosseto-Reggina che secondo le autorità croate sarebbe stata oggetto di combine: un accordo quello degli “zingari” con alcuni giocatori della squadra di casa, tra i quali Carobbio, per la sconfitta della squadra bergamasca. Ecco quanto riportato da Repubblica a proposito dell’accordo:

“L'articolato accordo prevedeva 2 goal di vantaggio della Reggina, un risultato finale con almeno 3 gol segnati e che il Grosseto non doveva subire goal nei primi 15 minuti. Diversamente da quanto pattuito, la partita si è conclusa col risultato di 2-2, con il pareggio conseguito dal Grosseto con rigore al 90', realizzato da un calciatore estraneo all'accordo criminale".

Anche l’Albinoleffe è tra le squadre più citate dell’associazione asiatica: basti pensare che la sfida contro il Piacenza terminata 3 a 3 ha generato un volume di “affari” di 6 milioni e mezzo in Inghilterra.



L'onestà di Simone Farina del Gubbio ha permesso di scoprire il tutto

La partita “madre” però resta Cesena-Gubbio di Coppa Italia soprattutto perché da qui gli inquirenti hanno ottenuto importanti particolari per far luce sul nuovo filone dell'inchiesta Last Bet. La copertina infatti spetta di diritto a Simone Farina difensore degli umbri che ha rifiutato 200mila euro dagli zingari per taroccare il match. Il giocatore ha avuto il coraggio di denunciare il tentativo di "corruzione" dimostrandosi un ottimo esempio per tutti. E mai come ora il calcio italiano ha bisogno di questi personaggi per riacquistare quella credibilità che sembra davvero compromessa.

Marco Beltrami

mercoledì 1 giugno 2011

Doni indagato per calcio scommesse, sospetti su Padova-Atalanta 1-1 e Atalanta-Piacenza 3-0


Fonte: Calcio.fanpage.it

Ancora una volta l'ombra del calcio scommesse oscura l'Italia calcistica: un vero e proprio terremoto rappresentato dall'inchiesta Last Bet che ha portato a 16 arresti tra ex giocatori, calciatori in attività in Serie B e Lega Pro, gestori di agenzie di scommesse e liberi professionisti.

Ha lasciato tutti sbalorditi la notizia relativa all'arresto di Beppe Signori al quale sono stati concessi i domiciliari. Sono state trovate infatti prove inconfutabili che testimoniano l'avvenuto condizionamento di numerose partite. L'inchiesta della Procura di Cremona rischia però di allargarsi a macchia d'olio visto che tra le fila degli indagati c'è anche Cristiano Doni, storico capitano e uomo simbolo dell'Atalanta. Il nome della bandiera bergamasca è emerso in più di un'occasione dalle intercettazioni raccolte dagli inquirenti. Sotto la lente d'ingradimento ci sarebbero 3 partite disputate dall'Atalanta nel mese di marzo, con un interesse particolare nei confronti di Padova-Atalanta 1-1 e Atalanta-Piacenza 3-0. Un match che già all'epoca destò qualche perplessità, confermata dal fatto che alcune agenzie di scommesse bloccarono le puntate sul pareggio.

Potrebbero esserci dunque dei clamorosi retroscena relativi al campionato di Serie B, appena concluso. A confermarlo le parole del Gip Guido Salvini che ha dichiarato: "La vicenda-scommesse rischia di avere già falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte". I tifosi atalantini tremano ma non sono i soli: la sensazione è che questa vicenda ha ancora molto da raccontarci.

Marco Beltrami