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martedì 1 marzo 2011

Brescia, Corioni attacca Morganti: i suoi errori a favore del Lecce possono costarmi 40 milioni


Fonte: Calcio.fanpage.it

Brescia-Lecce 2-2 è stata una partita fondamentale per entrambe le squadre sulla complicata strada della permanenza in Serie A: uno scontro diretto che poteva valere una stagione intera, e che invece si è concluso con un pareggio più utile agli ospiti che ai padroni di casa.

Nonostante la squadra di Iachini in vantaggio di due gol abbia letteralmente gettato al vento il risultato facendosi rimontare, pesa come un macigno sulle "Rondinelle", l'episodio accaduto nel finale, con il gol annullato a Caracciolo in realtà regolare: nell'azione convulsa nell'area di rigore giallorossa, infatti l'assist per il tocco vincente dell'attaccante, era stato di un avversario che quindi invalidava il fuorigioco (oltre al fatto che nella stessa azione per i lombardi si potevano fischiare 2 rigori). Il presidente del Brescia Corioni, non ci sta ed esplode la sua rabbia contro l'arbitro Morganti (lo stesso che non vide il clamoroso fallo di mano di Bovo contro la Juventus): "C’è sbaglio e sbaglio: quello commesso da Morganti può costarmi 40 milioni di euro. Dunque è gravissimo. Hai voglia a dire che sono episodi! Errori del genere ti possono far retrocedere. Sono deluso. Non posso più stare zitto. Non intendo arrendermi”.

Probabilmente gli "errori arbitrali" fanno parte del gioco ma, quando vengono commessi in questi match decisivi rischiano davvero di compromettere un'intera stagione.

Marco Beltrami

venerdì 1 ottobre 2010

Brescia, Corioni attacca la Roma: contro di noi sono stati vergognosi


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il classico triplice fischio che sancisce la fine di una partita di calcio, nel caso del match tra Brescia e Roma, conclusasi 2 a 1 per i padroni di casa, è stato in realtà il punto d'inizio di una polemica interminabile.

Dopo gli innumerevoli attacchi di Ranieri, Borriello e il clamoroso sfogo di Rosella Sensi contro l'arbitro Carmine Russo, protagonista di un arbitraggio quantomeno incerto. Ecco allora che a distanza di un paio di settimane, il patron del Brescia Gino Corioni, torna sulla partita e sugli episodi intervenendo in tackle contro i giallorossi: "Tutto quel can can che la Roma ha fatto è un qualcosa di vergognoso, fosse successa a noi una cosa simile nessuno avrebbe aperto bocca e l'arbitro avrebbe preso 6,5 o 7 in pagella. Se si maltratta una piccola è un fatto normale, se si maltratta una grande crolla il mondo. Ormai sono abituato, nella mia vita ho sempre dovuto lottare".

In conclusione il Presidente lombardo ammette in parte gli episodi favorevoli ai suoi, anche se comunque non giustifica assolutamente gli ospiti: "La colpa è di alcuni giornalisti che montano dei casi - dice ancora Corioni -. Pensate che a fine gara io ero arrabbiato con l'arbitro perchè avrebbe dovuto espellere un paio di giocatori della Roma. Non avevo visto il mani di Hatemaj, che, lo ammetto, era da rigore e, per noi allo stadio anche quello del Brescia (azione per la quale era stato espulso Mexes n.d.r.) era regolare".

Marco Beltrami

lunedì 27 settembre 2010

Bari, Matarrese all'attacco dei calciatori del Brescia: sono stati dei provocatori


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sicuramente è stata una delle partite più spettacolari delle ultime stagioni, quella del San Nicola tra il Bari e il Brescia, finita 2 a 1 per i pugliesi. Anche se gli animi nel finale si sono surriscaldati.

Oggetto della discordia sopratutto per i giocatori bresciani sarebbe stato il rigore concesso ai padroni di casa per fallo di Martinez su Barreto, per la verità apparso abbastanza evidente. Da qui un po'di polemiche per il lombardi dentro e fuori dal campo, che hanno suscitato l'indignazione del Presidente pugliese Vincenzo Matarrese, che di certo non le ha mandate a dire: "Ho visto troppe provocazioni da parte dei calciatori bresciani. Inammissibile. Occorrerebbe maggior rispetto per gli avversari. Chiaro, l'arbitro poteva essere più severo. Ne parlerò con Corioni. Certi comportamenti sul campo possono rovinare una partita...".

Ora ci si attende la risposta del Patron del Brescia Corioni, un altro Presidente focoso che di sicuro raramente accetta simili dichiarazioni.

Marco Beltrami

martedì 21 settembre 2010

Brescia, Diamanti: per il Presidente Corioni, gioca come Baggio


Fonte. Calcio.fanpage.it

I tifosi bresciani sono letteralmente impazziti d'entusiasmo: Alessandro Diamanti è diventato il nuovo idolo della tifoseria lombarda, a suon di super prestazioni nelle prime giornate di campionato.

Ancora negi occhi di tutti il gol decisivo segnato diettamente su calcio di punizione in Chievo - Brescia 0 a 1, ma anche le tante giocate e la classe cristallina, del giocatore strappato al West Ham. Dal canto suo il Patron Corioni gongola, per il suo colpo di mercato e sfodera un paragone niente male per il suo gioiello: "Diamanti è un giocatore che non doveva ar­rivare a Brescia, ed invece si è avverato un miracolo - racconta sulle pagine di 'Tuttosport' - E’ un campione vero. Con il Chie­vo ha fatto una punizione capolavo­ro, un pallonetto da metà campo che quasi bucava la rete. Forse così giocava solo Baggio. Diamanti è ancora giovane e può miglio­rare ulteriormente".

Con un tridente come quello degli azzurri lombardi formato da Eder - Caracciolo - Diamanti, è inevitabile sognare, e puntare in alto anche se in conclusione il Presidentissimo predica la calma: "Non c’è da entusiasmarsi troppo, il cammino sarà lungo e diffi­cile. Anche se quanto ottenuto finora ci rende felici, non dob­biamo sentirci degli scienzia­ti".

Marco Beltrami