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giovedì 6 settembre 2012

Cuper indagato e minacciato dalla camorra per un fallito tentativo di combine



Fonte: Calcio.fanpage.it

Un brutta storia per l’ex allenatore dell’Inter Hector Cuper. L’allenatore argentino è indagato dalla Dda di Napoli per riciclaggio e per associazione per delinquere per frode sportiva. Quello che è stato ribattezzato come l’Hombre vertical, avrebbe intascato ben 200mila euro da parte del clan malavitoso dei D’Alessandro. Il tutto per svelare alcuni risultati relativi a match combinati della Liga spagnola e della massima serie calcistica argentina. Secondo la ricostruzione dei fatti di ilsole24ore.com però le partite non avrebbero rispettato le previsioni di Cuper mandando su tutte le furie i boss, gravemente danneggiati dalla perdita economica per le scommesse. A questo punto il tecnico sarebbe stato letteralmente rincorso da emissari del clan fin dentro il tunnel che porta allo stadio durante la sua esperienza sulla panchina del Racing Santander. Questi ultimi infatti, dopo varie minacce e appostamenti sotto la casa del tecnico avrebbero deciso di inseguire Cuper fin dentro il terreno di gioco. A quel punto lo stesso Cuper è stato costretto a tornare in patria, ma grazie alle intercettazioni telefoniche i carabinieiri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, hanno ricostruito la vicenda incastrando sia gli emissari del clan, e sia il tecnico che secondo quanto riportato ancora dal il sole24ore.com ha dichiarato: “È vero, ho preso quei soldi. Ma erano destinati a mia suocera..."

Marco Beltrami

lunedì 23 agosto 2010

Inter, Benitez vuole vincere più di Mou e rivela: il ciclo vincente è iniziato con….Cuper


Fonte: Calcio.fanpage.it

E’ partita nel migliore dei modi l’avventura di Benitez sulla panchina dell’Inter, contro la Roma è arrivato il primo trofeo della sua gestione, quella Supercoppa Italiana, che già fa partire inevitabilmente il confronto tra lo spagnolo e i suoi predecessori.

Stuzzicato sulle parole di Mourinho, che aveva dichiarato che non avrebbe mai vinto quanto lui , e che questo titolo gli appartiene, il buon Benitez, risponde in maniera pacata senza alimentare ulteriori polemiche, ma con la voglia di fare meglio dello Special One: “E’ il primo trofeo ufficiale vinto quest’anno dall’Inter, dal club, non dal suo allenatore – la replica di Benitez - E’ un trofeo conquistato da un gruppo di giocatori che hanno fatto molto bene e dai tifosi che hanno sempre supportato la squadra. Poi ci sono gli allenatori, qui ha vinto Mancini, quindi Mourinho e adesso ci sono io che spero di vincere più di loro. Già in questa stagione possiamo vincere sei trofei. Moratti non mi ha detto quanto devo vincere ma che devo lavorare e farlo nel miglior modo. Da Mourinho ho ereditato una squadra competitiva e trofei – conclude Benitez nella sua lunga intervista ad AS – I giocatori sanno che i paragoni saranno inevitabili ma sanno anche che il futuro è una nuova tappa, un nuovo allenatore e la possibilità di vincere ancora. Hanno vinto tre titoli la scorsa stagione e ora uno, per cui sono loro che hanno conquistato quattro trofei e questa è la fortuna di noi che saliamo sul carro di giocatori vincenti.



Infine Benitez rivela una pittoresca e inaspettata indiscrezione, che fa luce sul recente passato nerazzurro e sul cambio di mentalità che ne ha fatto una formazione vincente: “ Un giocatore della vecchia guardia mi ha detto che questa squadra è cambiata molto con l’arrivo di Cuper. E’ diventata più seria e professionale e questo è rimasto durante il periodo di Mancini e poi di Mourinho, ora ci aspettiamo di proseguire questo cammino e che la squadra continui a crescere”.

Marco Beltrami