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lunedì 3 gennaio 2011

LECCE - BARI A PORTE APERTE: IL 6 GENNAIO I TIFOSI CI SARANNO


Fonte: Go-Bari.it

BARI - La befana è arrivata in anticipo per i tifosi di Lecce e Bari che il 6 Gennaio potranno assistere al derby di Puglia in programma allo Stadio "Via del Mare".



E' arrivata infatti in serata, la notizia della revoca della decisione presa dalla Prefettura di Lecce di qualche giorno fa di far giocare il match a porte chiuse. Il tutto è stato deciso al termine della riunione congiunta dei Comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica delle due città, svoltasi oggi nel capoluogo pugliese. Alla tifoseria biancorossa sarà riservata l'intera Curva Sud, munita di 6300 posti pronti ad accogliere i tifosi del Galletto muniti di Tessera del tifoso. Previste tra l'altro misure di sicurezza super con il gruppo dei supporters ospiti che saranno ampiamente scortati sia durante il viaggio d'andata che in quello di ritorno. Soddisfazione palpabile per i sindaci delle 2 città in particolare per Michele Emiliano, sceso in campo in prima persona per permettere ai suoi cittadini appassionati dell'undici di casa di seguire il match dal vivo, e anche del Ministro Maroni, che vedeva il provvedimento preso dalla Prefettura, un po' eccessivo.



Anche il Patron Matarrese ha espresso il suo giudizio positivo sull'esito del summit odierno: "E' stata la decisione giusta. Ero preoccupato e amareggiato per il provvedimento adottato che chiudeva lo stadio leccese ai tifosi. Non avremmo dato una bella immagine di noi pugliesi. Importante è stato ascoltare la voce dei nostri sostenitori, a cui chiedo adesso di tenere un comportamento corretto e rispettare rigorosamente le indicazioni che saranno fornite domani per l'organizzazione della gara - conclude - Voglio sottolineare anche il lusinghiero lavoro che, anche in questa vicenda, hanno svolto le istituzioni e le forze dell'ordine che in questo modo hanno consentito di pervenire alla decisione presa".


Marco Beltrami

giovedì 30 dicembre 2010

Lecce - Bari a porte chiuse: l'indignazione del Sindaco Emiliano


Fonte: Go-Bari.it

BARI - La decisione della Prefettura di Lecce di far giocare il prossimo derby di Puglia Lecce-Bari, a porte chiuse ha scatenato un tourbillon di polemiche, che non sembra davvero placarsi. Questa drastica decisione paradossalmente è riuscita a mettere tutti d'accordo: a partire da entrambe le tifoserie, dimostratesi già scalpitanti per quello che hanno ritenuto un eccesso inammissibile; fino alle istituzioni che ovviamente ora si preoccupano anche per le conseguenze che tale provvedimento potrebbe scatenare.



In particolare il Sindaco del capoluogo pugliese Michele Emiliano non ha perso tempo e ha attraverso un comunicato stampa del Comune di Bari ha espresso perplessità e anche una non troppo velata indignazione, sulla decisione presa dalla Prefettura, mettendosi in gioco lui stesso come garante dell'ordine pubblico. Ecco le parole del primo cittadino barese: "Programmare una sconfitta dello Stato sin dal 2008 è un’operazione che non corrisponde alla mia cultura istituzionale. Nella mia lunga vita pubblica non ho mai emesso una fatwa e non ho mai ritenuto un valore quello di evitare rischi impedendo alla vita quotidiana di esprimersi secondo il principio di libertà. Considero dunque il provvedimento semplicemente un modo attraverso il quale il Ministero dell’Interno ha mantenuto la promessa che nel 2008 fu infelicemente pronunciata da un sottosegretario dopo gli incidenti del derby di quell’anno. Nessuno ha neanche provato ad immaginare un meccanismo di sicurezza che consentisse lo svolgimento della partita.



Si è scelta scientemente la strada dello stadio a porte chiuse senza considerare che quest’ultima è una vera e propria disgrazia per l’immagine della Puglia. Appariremo agli occhi dell’Italia come una regione talmente in discordia da non poter consentire lo svolgimento di una partita di calcio tra due delle sue città più belle. Bari e Lecce sono già affratellate dall’economia, dalla cultura, dal turismo, dallo sport (non esiste solo il calcio) e conducono battaglie comuni di civiltà e di rispetto delle prerogative del Sud, che rischiano di essere cancellate dal disappunto che questa scelta ha creato e sta creando in tutta la cittadinanza. Paolo Perrone ed io lavoriamo insieme in tante grandi questioni e avremmo potuto dare un contributo importante nell’assicurare il regolare svolgimento della partita e soprattutto l’ordine pubblico fuori dallo stadio.



Sono disposto ad accompagnare personalmente i tifosi del Bari e stare con loro in tribuna, anche perché da tutte le loro organizzazioni ho avuto rassicurazioni che nulla sarebbe accaduto e nulla accadrà se questo scellerato provvedimento venisse ritirato.Aggiungo inoltre che non corrisponde ad alcuna reale previsione il numero di 17mila tifosi in trasferta, evidentemente diffuso solo per impressionare i non addetti ai lavori. La tifoseria organizzata prevede di non superare le 4-5mila unità e quella non organizzata non andrà oltre le 2-3mila unità, e tra queste i soggetti da tenere d’occhio non sono più di qualche decina.



Rimango a disposizione del Ministero dell’Interno nelle prossime ore per dare il mio contributo e chiedo sin d’ora che, per ragioni di ordine pubblico, i prefetti di Bari e di Lecce ordinino alle reti televisive che detengono i diritti di trasmettere la partita in chiaro o di prevedere, in alternativa, eventi pubblici che il Comune di Bari si impegna a organizzare. Questo per evitare che i più facinorosi immaginino quella data come un’occasione per creare disordini. Anche nella malaugurata ipotesi che il provvedimento fosse mantenuto, invito tutti i tifosi del Bari a rispettare quanto disposto del prefetto di Lecce ed evitare ogni manifestazione non autorizzata o in violazione della legge. Dopo una simile decisione – conclude il sindaco - non si riesce a capire dal punto di vista dell’ordine pubblico da un lato l’utilità della tessera del tifoso e dall’altro in che modo e quando Bari e Lecce potranno ricominciare a giocare come le altre squadre italiane".





Sicuramente adesso ci sarà da gestire la "patata bollente" dei supporters che vorranno esprimere a loro modo la propria insofferenza per la privazione di un evento che entrambe le tifoserie aspettavano da tempo. Proprio Emiliano, sta provvedendo all'allestimento di maxi schermi a Bari, per poter convogliare i tifosi, nella speranza di evitare gesti d'intemperanza. Una cosa è certa nonostante i tentativi e l'impegno profuso dal Sindaco biancorosso, ancora una volta dimostratosi sensibile e lungimirante, l'immagine dello sport pugliese non ne esce benissimo da questa vicenda.

mercoledì 29 dicembre 2010

Lecce - Bari a porte chiuse: questa la decisione della prefettura


Fonte: Go-bari.it

LECCE - La prefettura della città salentina ha emesso il suo verdetto: il derby di Puglia Lecce - Bari, in programma il 6 Gennaio si giocherà a porte chiuse.



Questa la soprendente decisione presa a seguito del vertice terminato pochissimi minuti fa, che rappresenta una novità assoluta in questo campionato nel quale finora non era mai stato preso un provvedimento così drastico. L'istituzione salentina, ha voluto evitare in questa maniera ogni tipo di situazione lesiva dell'ordine pubblico, per quella che è stata definita come una partita ad altissimo rischio. Decisione che è andata aldilà, in termini di durezza, persino delle "indicazioni" dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive che proponeva di vietare l'accesso allo Stadio di "Via del mare" di tutti i tifosi ospiti. Il prefetto Mario Tafaro ha così commentato la decisione: "Di fronte alla situazione prospettata dagli organi tecnici preposti alla sicurezza e all'ordine pubblico non si poteva che adottare tale provvedimento al fine di garantire il controllo della manifestazione.



In questa maniera sicuramente sarà contento il Presidente leccese Semeraro, con il più classico tra i "mal comune, mezzo gaudio", visto che nei giorni scorsi aveva sottolineato insieme a Miccoli, la pericolosità di assegnare l'intera Curva Sud alla tifoseria biancorossa.


Marco Beltrami