Questo blog tratta sopratutto argomenti inerenti al mondo dello sport e in particolare del calcio, italiano e non, avvalendosi dei pezzi da me pubblicati sulle varie testate giornalistiche sportive per le quali collaboro quotidianamente.
Visualizzazione post con etichetta antonio conte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antonio conte. Mostra tutti i post
mercoledì 10 settembre 2014
Conte, ovvero "Come ti cambio l'Italia in 9 giorni"
Dopo aver diviso la tifoseria della Juventus con il suo addio a sorpresa (più o meno), Antonio Conte è riuscito a mettere tutti d'accordo. Diciamoci la verità, sarebbe stato difficile far peggio della Nazionale di Prandelli, uscita dai Mondiali con le ossa rotte e con zero speranze future. E invece eccoci qui a distanza di poche settimane a goderci una squadra diversa negli uomini e nell'atteggiamento, prodotto di un cambiamento di rotta avvenuto in soli 9 giorni. Tanto è bastato al neo Ct per prendere le redini di un gruppo e di un ambiente che è sembrato letteralmente stravolto dall'uragano Conte. Per non parlare delle convocazioni: improvvisamente abbiamo scoperto che Immobile può giocare dal 1' e non è acerbo (nonostante un titolo di capocannoniere in Serie A e un trasferimento al Dortmund non fossero bastati nella scorsa kermesse iridata) e soprattutto è "spuntato" dal cilindro Simone Zaza. E pensare che il bomber del Sassuolo in questa estate si è goduto le vacanze quindi ha guadagnato la chiamata sulla base di quanto fatto nel Campionato di Serie A 2013/2014. Una scelta azzeccata dunque, figlia di una mentalità vincente che punta sulla grinta, sul sacrificio, sul collettivo che impreziosisce il talento dei singoli senza troppe moine. Lo specchio perfetto di una situazione che accade in campo: possesso palla non estenuante e verticalizzazioni veloci, per cercare di arrivare in porta subito, anche grazie a lanci dalla difesa con giocatori come Bonucci, Ranocchia o Astori rigenerati. E così ecco che le occasioni da gol fioccano, e si soffre poco nelle retrovie. Insomma sprazzi dell'Italia che vogliamo: giovane, grintosa e anche bella da vedere a tratti con poche chiacchiere e fronzoli. Le premesse sono buone e si può essere ottimisti. Un grande risultato se si pensa a quanto accadeva solo poche settimane fa
domenica 28 aprile 2013
Conte: "Noi non facciamo mai calcoli, volevamo solo vincere e ci siamo riusciti"

Fonte: Calcio.fanpage.it
Sono bastati pochi minuti alla Juventus per regolare il Torino. Uno-due micidiale nella fase conclusiva della partita, quando il pareggio sembrava l'epilogo più giusto alla luce di quanto accaduto nel corso di una gara equilibrata. La formazione bianconera ha portato a casa il derby grazie ai gol nel finale di Vidal e Marchisio. Un successo che avvicina ulteriormente la squadra di Conte allo scudetto. Il tecnico salentino nel post partita ai microfoni di Sky non ha potuto non esternare la sua soddisfazione per 3 punti dal peso specifico notevole ottenuti in una delle gare più delicate della stagione:
La partita è stata giocata benissimo. Abbiam fatto noi il match contro un bel Torino che ha sfoderato una gran prestazione giocando in maniera tosta. La partita l'abbiamo preparata benissimo, non è mai semplice contro il Toro. Volevamo vincere, complimenti al Torino che si è opposto bene. Abbiamo fatto due gol che sono pesantissimi, ora manca un solo punto alla matematica presupponendo che il Napoli le vinca tutte. Vincere con tre giornate d'anticipo è fantastico, dimostrazione che questi ragazzi sono straordinari. Il clima era bello tosto, la stracittadina conta anche per me
Conte ancora una volta si è affidato al nuovo schema con Marchisio a supporto dell’unica punta Vucinic, motivando così la sua scelta:
Un allenatore deve avere la possibilità di cercare di schierare i migliori nella rosa. Il nostro centrocampo è molto forte e questa è una soluzione molto bella. Mi darebbe fastidio togliere uno tra Pogba, Pirlo e Vidal che sono in formissima. Anche oggi potevamo accontentarci e portare a casa un punto invece abbiam fatto quello che noi facciamo sempre puntare alla vittoria. Non finirò mai di ringraziare i ragazzi per la loro disponibilità per tutte le mie scelte. Comunque li martellerò fino alla fine.
Il mister vicino alla doppietta sulla panchina della Juventus ha comunque elogiato il suo reparto offensivo che ha saputo ben sfruttare durante tutta la stagione:
Matri, Quagliarella e Giovinco sono stati fondamentali per le vittorie. Tutti gli attaccanti hanno avuto la disponibilità in partite importanti. Questo dimostra la fiducia che ho nei loro confronti. Avevo bisogno di dare loro un’alternativa per non dare punti di riferimento agli avversari. L’infortunio di Pepe ci ha impedito di giocare con il 4-3-3 spesso ecco perché questa soluzione si è rivelata utilizzabile.
Un pensiero anche per capitan Zanetti che rischia un lungo stop dopo l’infortunio di Palermo
Mi auguro che per Zanetti non sia niente di grave con una distrazione al tendine e non una rottura. Lui come Milito ha scritto la storia e ho grande rispetto e stima per il calciatore e per l’uomo. Gli faccio i miei migliori auguri.
In conclusione una battuta sul Torino e sul fatto che la squadra bianconera sia programmata per vincere contro qualsiasi avversaria. Un discorso che ha riportato nella memoria di Conte la squalifica di inizio stagione:
Mi spiace per il Torino, ma noi scendiamo in campo per vincere sempre senza fare calcoli. Poi sono l'unica persona con cui non vanno fatti certi discorsi. Noi non facciamo calcoli, non ne ho mai fatti. E' stata un'annata durissima, non dimentichiamo che la macchina è partita con le ruote sgonfie. Quei quattro mesi di squalifica gratuita resteranno un segno nel mio cuore
sabato 6 aprile 2013
Anelka salta Pescara-Juventus, problemi familiari per il francese

Fonte: Calcio.fanpage.it
Sarebbe potuta essere la sua grande occasione, e invece Nicolas Anelka sarà costretto ancora una volta a far da spettatore. L’esperto attaccante francese salterà Pescara-Juventus, anticipo della 31° giornata di Serie A. Nonostante tutto lasciasse presagire un suo utilizzo da parte di Conte, il transalpino non prenderà parte alla partita. Secondo indiscrezioni, dopo aver saputo di non esser stato scelto nell’undici titolare, l’ex Chelsea ha comunicato di avere “problemi familiari” tali da precludergli la presenza in panchina allo Juventus Stadium. Una situazione che inevitabilmente fa aumentare i rumours relativi al presunto mal di pancia di Anelka che, già nelle precedenti settimane, aveva espresso il suo malumore per un utilizzo a dir poco risicato. Un rapporto mai nato quello tra il francese e Antonio Conte che ha preferito affidarsi alla “vecchia guardia” piuttosto che al maturo attaccante arrivato a gennaio.
sabato 30 marzo 2013
Conte: "Abbiamo messo un mattoncino importante per lo scudetto"

Fonte: Calcio.fanpage.it
Un Conte come al solito senza voce ha dimostrato tutta la sua soddisfazione per il successo sull’Inter. Una Juventus che ha giocato un gran calcio soprattutto nel primo tempo e può essere ottimista in vista del big match contro il Bayern Monaco di Champions League. Il mister salentino è fiducioso anche perché contro i nerazzurri, i bianconeri hanno messo in campo organizzazione di gioco e fisicità, avvicinandosi ancora una volta allo scudetto. Queste le sue parole ai microfoni di Sky:
Un grandissimo risultato ottenuto contro una formazione che può battere chiunque e ha grandissima qualità e l’ha dimostrato all’andata. Siamo cresciuti e sono contento per i ragazzi che hanno fatto una buona partita con grande organizzazione. Abbiamo messo un bel mattoncino verso il traguardo, ma dobbiamo stare attenti a squadre come Napoli e Milan visto che ci sono ancora 24 punti in palio.
La Vecchia Signora si presenta nel migliore dei modi al big match in terra bavarese. Pirlo e compagni potranno affrontare il Bayern con serenità per valutare le proprie ambizioni europee:
La Juventus può vincere contro una grande del campionato. Contro il Bayern sarà "la partita". Andiamo a Monaco con entusiasmo e serenità per cullare il nostro sogno. Affrontiamo una squadra molto forte, un qualcosa di bello anche per capire come ci comportiamo rispetto alle big europee.
Nessuna indicazione sulla formazione anti-Bayern con un riferimento solo alla fisicità che dovrà mettere in campo la compagine campione d’Italia
Cercheremo di giocare contro una squadra un po’ più fisica, alla luce dell’avversario.
Al mister bianconero non sono piaciute le speculazioni sulle sue dichiarazioni della vigilia relative ad un eventuale futuro all’Inter
Mi è dispiaciuto leggere delle dichiarazioni male interpretate, per vendere i giornali. Il tifoso juventino sa chi è Antonio Conte, e conosce la mia professionalità.
In conclusione una battuta sul pacchetto offensivo bianconero, spesso bistrattato
I nostri attaccanti hanno giocato tantissimo, giocando partite importanti con nessuna preclusione. Mi fido dell’occhio e di chi sta più in forma.
lunedì 25 marzo 2013
La Juventus pronta a rinnovare il contratto di Conte con una super clausola rescissoria
Fonte: Calcio.fanpage.it
La Juventus vuole spegnere definitivamente le voci relative ad un eventuale addio di Antonio Conte. La dirigenza di Corso Galileo Ferraris è pronta a rinnovare il contratto del mister salentino, confermando la volontà di proseguire il ciclo di vittorie iniziato nella scorsa stagione. L’ex centrocampista bianconero percepisce attualmente un ingaggio di 3 milioni di euro con un contratto in scadenza nel 2015. La volontà di Andrea Agnelli e company è quella di prolungare il matrimonio almeno per un altro biennio fino al 2017, aumentando lo stipendio dell’allenatore a 5 milioni di euro. Cifre importanti per Conte che potrebbe essere blindato con una clausola rescissoria di 20 milioni. Un ostacolo a dir poco alto per gli eventuali estimatori dell’allenatore campione d’Italia, che dovrebbero pagare una cifra superiore a quella pagata, per esempio, dal Real Madrid all’Inter per Josè Mourinho e dal Chelsea al Porto per Villas Boas. Work in progress dunque nelle stanze dei bottoni bianconere con Conte che nei prossimi giorni potrebbe prolungare il suo matrimonio, finora vincente, con la Vecchia Signora.
mercoledì 20 marzo 2013
Pirlo: "Brutto clima intorno alla Juventus perchè vinciamo"

Fonte: Calcio.fanpage.it
L’esultanza di Conte post Bologna-Juventus ritenuta esagerata da Pioli, e la relativa piccata risposta del mister salentino ha sollevato un vero e proprio polverone. Le parole dell’allenatore bianconero relative all’accoglienza riservata alla Juventus in molti stadi italiani, hanno fatto discutere. Anche il regista della Vecchia Signora Andrea Pirlo ha dimostrato di essere sulla stessa lunghezza d’onda del suo mister. Dal ritiro della Nazionale l’ex milanista ha spiegato in maniera molto chiara:
Non è bello andare allo stadio e venire accolti da pietre, bastoni, insulti, ma fa parte del gioco e dobbiamo abituarci. Anzi, dirò di più: speriamo che continui così perchè vorrebbe dire che non avremmo smesso di vincere
Il perno del centrocampo della formazione campione d’Italia ha provato a dare la sua spiegazione del perché accada tutto questo:
Penso che sia tornato questo brutto clima perchè la Juventus ha ricominciato a vincere. E per questo è tornata di nuovo a dare fastidio, succedeva prima e accade adesso, quindi bisogna farci l'abitudine. Anche se certe accoglienze non sono belle
Come Buffon, anche Pirlo ha voluto elogiare Antonio Conte che si sta rivelando un vero e proprio condottiero:
Concordo con Buffon, il nostro allenatore sta dimostrando in questi anni di essere tra i migliori in circolazione, nonostante sia per lui la prima volta sta si confermando pure in Champions
In conclusione il campione del mondo ha fatto gli auguri ad Azeglio Vicini, la grande gloria del calcio italiano che ha compiuto 80 anni:
Gli faccio gli auguri più sinceri anche perchè è un mio compaesano
lunedì 18 marzo 2013
Marotta: "Conte rimarrà a lungo alla Juventus"

Fonte: Calcio.fanpage.it
Lo sfogo di Antonio Conte nel post partita di Bologna-Juventus ha preoccupato e non poco i tifosi della Juventus. La polemica relativa alla sua esultanza al fischio finale ha infastidito e non poco il tecnico salentino che si è detto deluso, e pronto anche a lasciare l’Italia. Parole dettate dall’istinto che subito sono state ben interpretate dal Direttore generale della Vecchia Signora Beppe Marotta. L’ex della Sampdoria ha voluto tranquillizzare tutti, spiegando che il mister salentino potrebbe rimanere alla Juventus ancora a lungo:
La sua è stata un'esternazione istintiva legata alla partita e contingente. Conte è un ottimo allenatore e spero possa restare alla Juve il più a lungo possibile. Siamo una grande società, adesso una delle migliori d'Europa, è ovvio che un allenatore non posso restare una vita in una società, a parte Ferguson, ma io sono certo che nei prossimi anni avremo ancora Conte con noi
Marotta dunque è fiducioso sulla permanenza di Conte alla guida della Juventus, con le sirene di Chelsea e Real Madrid, destinate almeno per ora a rimanere inascoltate. I tifosi bianconeri possono tirare un sospiro di sollievo, godendosi gli ottimi risultati della propria squadra e guardando al futuro con un pizzico di ottimismo.
domenica 10 marzo 2013
Conte: "Abbiam voluto vincere a tutti i costi. Il Napoli? Pensiamo a noi"
Fonte: Calcio.fanpage.it
Un gol nel recupero di Giaccherini ha permesso alla Juventus di superare il Catania portandosi a più 9 sul Napoli ko a Verona. Un successo preziosissimo figlio di una prestazione non brillante dei bianconeri che comunque hanno cercato la vittoria in tutti i modi venendo premiati nel finale. Nel post partita Antonio Conte si è presentato ai microfoni di Sky, come sempre senza voce, per fare il punto sulla prestazione bianconera. 3 punti importanti ottenuti in una partita molto difficile per il tecnico salentino:
E’ stata una partita che abbiam voluto vincere a tutti i costi credendoci fino alla fine con cuore, grinta e volontà contro una squadra organizzatissima con 11 giocatori sotto la linea della palla e abilissima a ripartire. Se l’avessimo sbloccata subito sarebbe stata diversa, col passare dei minuti è diventata difficile anche se loro hanno fatto un solo tiro in porta.
Il vantaggio sul Napoli ora è davvero corposo, ma Conte pensa solo ai suoi ragazzi e a mantenere concentrato l’ambiente:
Pensiamo a noi, perché è un campionato tosto e stressante. L’anno scorso non partivamo favoriti, e avevamo la Champions come obiettivo. Quest’anno partiamo da favoriti, ma rivincere non è mai facile. Faccio gli scongiuri. Non digerisco le sconfitte e non possiamo fare conti. La prossima settimana abbiamo una finale a Bologna, e la partita di Catania è stata stancante, domani ho dato un giorno di pausa per recuperare psichicamente e fisicamente.
Nonostante il gol decisivo sia stato segnato da Giaccherini merita una menzione particolare Pogba, assolutamente migliore in campo. Ecco il pensiero di Conte sul talento francese:
Pogba nel primo tempo non mi ha soddisfatto, mentre dopo ha fatto cose importanti. Deve crescere continuando così con grande umiltà, pedalare a testa bassa perché comunque finora non ha vinto niente. Il nostro è un gioco di squadra e il singolo vi rientra in uno schema di organizzazione che esalta le individualità. Abbiamo un gruppo straordinario dove tutti partecipano con entusiasmo e volontà.
In conclusione una battuta sul ritorno del Milan che Conte spera possa andare il più avanti possibile in Champions per esaltare il calcio italiano:
Tifo per una squadra italiana, il Milan che si è ritrovata anche grazie ad Allegri con la società che ha ringiovanito la rosa ed è un’avversaria temibile. Spero che vada avanti per il ranking e per dare prestigio all’Italia e ai suoi allenatori.
lunedì 18 febbraio 2013
Conte vince la Panchina d'oro, Pirlo il premio Bulgarelli

Fonte: Calcio.fanpage.it
Prestigioso riconoscimento per Antonio Conte premiato con la Panchina d’Oro 2011/2012 presso il Centro tecnico di Coverciano. L’allenatore della Juventus che, nella scorsa stagione ha conquistato lo scudetto e la finale di Coppa Italia, è stato votato dai colleghi come miglior tecnico, precedendo Zdenek Zeman. L’ormai ex tecnico della Roma dal canto suo ha ricevuto la “Panchina d’argento” per la splendida cavalcata alla guida del Pescara, culminata nell’approdo in Serie A. Conte visibilmente emozionato ha ringraziato tutti:
Ringrazio per questo premio ambitissimo per chi fa la nostra professione, ringrazio chi mi ha votato e chi no, è un premio che mi spinge a cercare di migliorare sempre
Anche il secondo classificato Zeman ha espresso tutta la sua soddisfazione per questo riconoscimento che lo ripaga delle delusioni romane. Il boemo ha ringraziato soprattutto il Pescara, per avergli permesso di “esprimersi” al meglio:
I ringraziamenti più grandi per questa mia vittoria vanno alla società Pescara ed ai giocatori che ho allenato, che mi hanno permesso di fare il calcio come piace a me
Un’altra buona notizia per la Juventus è arrivata da Pirlo che è vincitore della seconda edizione del premio "Number Eight: Giacomo Bulgarelli", riservato ai migliori centrocampisti europei, nel ricordo del grande capitano del Bologna scomparso quattro anni fa. Il centrocampista bianconero ha superato in extremis Yaya Tourè del Manchester City e Xabi Alonso del Real Madrid. Il bresciano riceverà il premio questa sera da una giuria composta da grandi campioni del passato recente e remoto, tra cui Gianni Rivera, Fabio Capello, Sandro Mazzola e Damiano Tommasi.
lunedì 11 febbraio 2013
Conte: "Non sottovalutiamo il Celtic e continuiamo a sognare"

Fonte: Calcio.fanpage.it
Antonio Conte è pronto a fare il suo esordio in panchina in Champions League. Il tecnico che, essendo squalificato, ha vissuto dalla tribuna i match precedenti della sua Juventus, ha fatto il punto in conferenza stampa sulla gara d’andata degli ottavi della massima competizione europea. I bianconeri saranno impegnati in casa del Celtic, una squadra che, davanti al proprio pubblico, rappresenta un avversario assolutamente temibile:
Abbiamo seguito la crescita del Celtic e sappiamo che dovremo stare attenti. In casa sono pericolosi: i tifosi saranno il loro 12° uomo in campo. Non sottovaluteremo il Celtic, nutriamo il massimo rispetto nei loro confronti. Il nostro obiettivo principale è di continuare a crescere come squadra
Il mister salentino ha studiato bene egli avversari spera di neutralizzarne i punti di forza:
Sono forti fisicamente e hanno un'alta percentuale realizzativa sui calci piazzati. Brown è l'anima del Celtic. Hooper è un giocatore che potrebbe fare bene anche in Italia. Non sono molte le squadre capaci di battere il Barcellona in casa e che hanno perso per un soffio al Camp Nou
L’allenatore del Celtic Lennon ha fatto i propri complimenti a Conte per quanto fatto nelle ultime due stagioni. Un apprezzamento che ha inorgoglito l’allenatore italiano che ha “risposto per le rime” al collega:
Lo ringrazio per le belle parole, sta facendo un gran lavoro. Abbiamo seguito la crescita del Celtic e sappiamo che dovremo stare attenti. In casa sono pericolosi, e poi i tifosi saranno il loro dodicesimo uomo in campo
Tra le fila dei bianconeri sarà ancora out Asamoah che nonostante il ritorno dalla Coppa d’Africa sarà a disposizione solo per la sfida di campionato:
E' rientrato ieri. Chiedergli di giocare sarebbe da pazzi, si allenerà con il gruppo e sarà pronto per la Roma
La Juventus non vuole fermarsi e vuole arrivare il più lontano possibile in Europa. E’ questo il sogno di Conte, che ha concluso:
La Juve non deve porsi limiti in questa competizione. E' un sogno essere tornati in Champions e vogliamo continuare a sognare centrando la qualificazione ai quarti. Il nostro obiettivo principale è di continuare a crescere come squadra.
sabato 2 febbraio 2013
Conte sprona la Juventus: "E' solo un momento sfortunato, ma sono sereno"
Fonte: Calcio.fanpage.it
Nella delicata trasferta in casa del Chievo (match che si gioca a ora di pranzo), Antonio Conte non potrà seguire i suoi giocatori dalla panchina. Il tecnico, squalificato dopo le polemiche per l’arbitraggio di Genoa-Juventus, sarà sostituito ancora dal suo vice Angelo Alessio. Non è un momento particolarmente positivo per i campioni d’Italia reduci dall’eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio. Conte però, è fiducioso nei suoi ragazzi e non fa drammi in conferenza stampa:
E' solo un momento poco fortunato, sono molto sereno. Siamo primi in classifica, qualificati per gli ottavi di Champions e abbiamo sfiorato la finale di Coppa Italia.
Il gruppo bianconero è molto compatto e i risultati negativi dovranno essere convertiti in voglia di vincere:
La squadra era molto delusa dopo la partita con la Lazio, mi dispiace per come siamo usciti perchè abbiamo dato tutto. La nostra arma migliore è il duro lavoro che stiamo portando avanti con squadra, tecnici e società.
Antonio Conte in conclusione ha voluto anche rispondere ai tifosi delusi dopo gli ultimi risultati non esaltanti che hanno alimentato un certo malumore:
Tutti si devono ricordare che è solo un anno mezzo che lavoriamo e stiamo facendo un percorso. Ai tifosi dico che le vittorie non si inventano, noi dobbiamo cercare di rivincere e prepararci per le competizioni internazionali.
Marco Beltrami
giovedì 17 gennaio 2013
La Juventus rischia di perdere Vidal, Pirlo e Quagliarella per l'Udinese

Fonte: Calcio.fanpage.it
Brutte notizie per Antonio Conte. Il tecnico della Juventus rischia di perdere un colpo solo Andrea Pirlo, Arturo Vidal e Fabio Quagliarella per la prossima sfida casalinga in campionato contro l’Udinese. La società di Corso Galileo Ferraris, ha pubblicato un bollettino medico “preoccupante” al termine degli allenamenti odierni. I due centrocampisti infatti non si sono allenati, mentre l’attaccante è stato costretto a lasciare in anticipo la seduta. Pirlo ha dovuto fare i conti con un affaticamento al polpaccio destro, mentre Vidal ha riportato un trauma contusivo distorsivo alla caviglia destra. Per il centravanti di Castellammare di Stabia invece, il problema è stato individuato in un'infiammazione al tendine del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. Le loro condizioni, continua la nota della società, verranno valutate nei prossimi giorni ma con l'Udinese alle porte il rischio di dover rinunciare a pezzi importanti dell'undici titolare è altissimo. Un triplice forfait che preoccupa e non poco Conte che vuole assolutamente tornare al successo dopo il pareggio in trasferta a Parma.
martedì 8 gennaio 2013
Conte sprona la Juventus: "Con il Milan dobbiamo rifarci"

Fonte: Calcio.fanpage.it
La Juventus vuole cancellare in fretta il ko interno contro la Sampdoria che ha regalato un pessimo inizio di 2013 ai bianconeri. I campioni d’Italia vogliono subito rifarsi approfittando della sfida d’andata di Coppa Italia contro il Milan. Un match in cui i padroni di casa dovranno dimostrare di aver metabolizzato la sconfitta. E’ questo quello che vuole Antonio Conte che alla vigilia del match contro i rossoneri ha spronato i suoi:
Non deve più accadere di perdere 11 contro 10. La sconfitta brucia ma vogliamo rifarci. Domani ci giochiamo un quarto di finale contro una grandissima squadra come il Milan. La Coppa Italia è una grande occasione per la Juve ma anche il Milan avrà voglia di andare avanti in questa competizione.
Il tecnico sicuramente ricorrerà al turnover offrendo la possibilità a chi ha giocato meno di mettersi in mostra:
Per quanto riguarda l'undici iniziale, ci sarà sicuramente una rotazione: è giusto vedere i progressi di tutti. Marrone giocherà come vice Pirlo: voglio vedere come se la cava.
Dopo aver elogiato il suo avversario Allegri, meritevole a suo giudizio di stima e rispetto, Conte ha fatto anche il punto sugli infortunati, e sull’ultimo arrivato Peluso finito nel ciclone dopo la gara con la Samp:
Marchisio ha solo preso una botta forte alla rotula, non è niente di grave. Su Mirko la situazione è stabile, ha un problema alla caviglia e lo stiamo curando: lo gestisco come minutaggio ma spero presto di poterlo impiegare per tutti i novanta minuti. Ho rivisto la gara, confermo che Peluso ha fatto una buona prestazione. Poi, e vale per tutti, ovvio che possiamo e dobbiamo migliorare.
In conclusione anche una battuta sul mercato e sui tormentoni Drogba e Llorente:
Su Drogba sia io che Marotta abbiamo detto la verità: è normale che il dg sondi tanti giocatori. Poi, secondo disponibilità economiche e risposte dei giocatori, decidiamo cosa fare. Llorente? Mi pare che anche l'Athletic abbia pubblicato un comunicato sul suo sito...
domenica 6 gennaio 2013
Conte: "La Juventus non è marziana, rimaniamo coi piedi per terra"
Fonte: Calcio.fanpage.it
E’ un Antonio Conte molto amareggiato quello che si è presentato nel post partita di Juventus-Sampdoria ai microfoni di Sky. L’allenatore della squadra bianconera è rimasto profondamente deluso dall’inizio di campionato della sua formazione battuta in casa dalla compagine di Delio Rossi. Una partita che la Juve in vantaggio di una rete e di un uomo ha gettato alle ortiche al cospetto di una Samp che ci ha creduto fino alle fine. Ecco il punto di Conte sulla prestazione dei bianconeri nella sfida che ha chiuso il girone d’andata.
Non è stata una prestazione che ricorderemo volentieri. Eravamo in vantaggio meritatamente e in superiorità numerica. Questa è una partita che ci deve aiutare a crescere, soprattutto per i nostri ragazzi. E’ fastidioso perdere queste partite, per contropiedi, ma dobbiamo analizzare quanto accaduto sapendo che abbiamo davanti mesi delicati alla luce degli infortunati e degli acciaccati. Ma dovremo stringere i denti.
Il tecnico salentino ha riconosciuto i meriti degli avversari che con un pizzico di fortuna son riusciti a portare a casa l’intera posta in palio:
Nel secondo tempo abbiam creato tanto, ma senza precisione. Brava e fortunata la Samp a chiudersi. Complimenti ai blucerchiati perché non era facile vincere qui. Ora ci aspettano analisi attente e approfondite.
Conte è stato stuzzicato anche su alcuni episodi arbitrali e in particolare sui presunti rigori non concessi a Matri e Bonucci:
Il rigore su Matri mi è sembrato ineccepibile. Ma io faccio l’allenatore e faccio considerazioni più profonde anche se questo episodio mi è sembrato evidente. Nell’altro caso Gastaldello ha “girato” Bonucci che poi è caduto. Negli spogliatoi mi sono arrabbiato perché temevo che lui avesse simulato ma in realtà non è stato così.
I bianconeri in settimana saranno chiamati all’impegno in Coppa Italia contro il Milan, un’occasione d’oro per rialzarsi e per smaltire la delusione per questo inizio 2013.
Sono molto deluso – ha concluso Conte -perché queste partite vanno vinte. Stavamo dominando e dobbiam capire che quello che abbiam fatto finora è stato frutto di grande volontà e determinazione. Saranno due mesi tosti per noi. Vidal è rimasto fuori per scelta tecnica in vista della sfida contro il Milan. La Juventus non è marziana deve stare con i piedi per terra. Solo così possiamo giocarcela con chiunque.
sabato 5 gennaio 2013
Conte: "Llorente è un grande. Siamo pronti per ricominciare a vincere"

Fonte: Calcio.fanpage.it
Antonio Conte è pronto a vivere un 2013 da protagonista in Italia e in Europa. Il tecnico bianconero è intervenuto nella classica conferenza stampa della vigilia, prima dell’ultima sfida del girone d’andata della Serie A contro la Sampdoria. Dalla fame di successi della Vecchia Signora, al mercato, fino all’argomento della settimana ovvero i cori razzisti in Pro Patria-Milan. Tanti i temi trattati dal mister salentino che si è detto soddisfatto del lavoro svolto durante la sosta natalizia facendo il punto sulla situazione della Juve.
Vogliamo ricominciare da dove abbiamo chiuso l'anno, cioè vincendo. Ma attenzione alla Sampdoria, che è avvelenata e ha una posizione in classifica non consona al proprio valore. Sappiamo quali sono le insidie dopo la sosta ma siamo pronti. Abbiamo recuperato energie fisiche e nervose, abbiamo fatto un 'ripasso' tattico: mi auguro che la Juventus riprenda da dove ha lasciato. Il 2012 è stato un anno straordinario, abbiamo conquistato 94 punti facendo qualcosa di strepitoso. E' un record e come tale può essere battuto: speriamo di riuscirci noi. Abbiamo 6 punti in più rispetto allo scorso campionato e anche le altre squadre stanno viaggiando ad un ritmo molto alto.
La formazione bianconera è pronta a fare di tutto per confermarsi in Italia e arrivare il più lontano possibile anche in Champions League nella speranza di fare quello che ha definito come un 'miracolo'.
Vincere lo scudetto una volta può essere un caso. Se ci ripeteremo vorrà dire che stiamo costruendo qualcosa di importante. La Champions deve essere un sogno da coltivare senza ansie e senza patemi. Bisogna cercare di fare il massimo, ma i nostri tifosi devono capire che questo è un progetto per portare la squadra ai massimi livelli. Poi se arriverà il miracolo, saremo tutti contenti.
Conte ne ha approfittato anche per dire la sua sul mercato, dall’arrivo del duttile Peluso a Llorente, che piace e non poco al mister ex Bari e Siena.
Peluso può ricoprire più ruoli. È stato un acquisto intelligente. Sono certo che potrà dare un contributo importante. Sono sicuro che se ci saranno delle opportunità interessanti sul mercato le coglieremo. Llorente è un ottimo giocatore ma è dell'Atletico Bilbao, sono felice che prenda in considerazione la Juventus, perché significa che abbiamo di nuovo appeal. Però non è un giocatore della Juventus, e mi stupirei di vederlo a gennaio a Torino. Drogba? Non l'ho mai proposto alla società e non me l'ha mai proposto. Ci sono precisi parametri economici. Ieri vertice di mercato? Mi fa ridere, ogni giorno ci confrontiamo con Marotta e Paratici. Credo molto in questo gruppo e nessuno partirà a gennaio.
Ipotesi Borriello, ritorno in bianconero.
Marco è un calciatore che ricordo con grandissimo affetto, è stato determinante alcune situazioni, ricordo quella a Cesena, in cui mettemmo una grande firma sullo scudetto, è un ottimo calciatore, stiamo attenti su tutto, monitoriamo tutte le situazioni sapendo quello che c'è da fare, e che non ci sono molti soldi da spendere, se capiterà l'occasione sapremo coglierla.
In conclusione anche una battuta sulla piaga del razzismo nel calcio e su quanto accaduto in settimana a Busto Arsizio con la sospensione dell’amichevole tra Pro Patria e Milan:
Non so cosa succederebbe in una partita ufficiale se un giocatore uscisse dal campo per i 'buuu' razzisti. Bisogna stabilire delle regole e farle rispettare, magari pensare alla sconfitta a tavolino per la squadra di casa - aggiunge Conte -. Al di là di questo, l'episodio che ha coinvolto Boateng è legato a un problema gravissimo. Se nel 2013 dobbiamo fare i conti con queste situazioni, vuol dire che siamo veramente alla frutta... Il Milan ha agito bene, ha mandato un segnale a tutti''.
lunedì 24 dicembre 2012
Conte: "Dopo la Juventus, soltanto l'estero e la Nazionale azzurra"
Fonte: Calcio.fanpage.it
E’ stato un 2012 da incorniciare per la Juventus tornata ad essere una delle formazioni più competitive del mondo. Gran parte del merito va ad Antonio Conte che è riuscito a trasferire la sua mentalità vincente e grintosi ai bianconeri diventati una formazione a immagine e somiglianza del proprio tecnico. In una lunga intervista concessa a Tuttosport l’ex centrocampista della Vecchia Signora si è raccontato tra passato, presente e futuro. In primis un bilancio sull’annata ormai agli sgoccioli:
“Un buon Natale, sì. Un Natale da Conte, in famiglia, tranquillo. Non ho mai avuto sfizi da vip. Sono uno così, semplice semplice. Il bilancio del mio 2012 è più che positivo, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo conquistato lo scudetto da imbattuti, siamo arrivati a disputare la finale di Coppa Italia, abbiamo vinto la Supercoppa, concludiamo l’anno in testa alla classifica, negli ottavi di Champions League e nei quarti di Coppa Italia. Insomma, più di così”.
Conte ha voluto ancora sottolineare le imprese della sua squadra raccontando anche i rapporti con le antagoniste e tornando a parlare dei duelli con il Napoli:
“A novembre e dicembre, quando eravamo alla pari con il Milan, a chi mi chiedeva se ce l’avremmo fatta, rispondevo sempre così: per i miracoli ci stiamo attrezzando. In effetti, è stato compiuto qualcosa di eccezionale grazie all’impegno e alla professionalità di tutti, dai dirigenti fino ai giardinieri di Vinovo. Se non avessimo vinto lo scudetto non sarebbe finita in quel modo. Il Napoli è sceso in campo con più rabbia di noi, anche se l’arbitro avesse fischiato il rigore netto su Marchisio. La Supercoppa è stata una partita vinta meritatamente, dominata in maniera netta. Senza discussioni. Il gol di Muntari mi fa venire in mente la rete annullata a Matri. Allegri è un avversario e se c'è una guerra, lo dico in senso lato, diventa un nemico. La guerra esiste anche a livello mediatico, chi meglio la fa più destabilizza l’avversario. Mai detto "mafioso" a Galliami, mai detto. Di Galliani ho grande rispetto perché lo considero un ottimo dirigente calcistico, come lo fu Allodi. Moratti, e' un nemico pure lui nella guerra mediatica di prima. Tutto, però, deve svilupparsi nel rispetto e nell’educazione”.
La Juventus è tornata ad essere antipatica anche grazie allo stesso Conte definito da Andrea Agnelli un vero e proprio fuoriclasse:
“L’avevo anticipato: ridiventeremo antipatici nel momento in cui avremo riannodato il filo con il successo. Perché Lippi, Capello e Sacchi sono mai stati simpatici? In più metteteci la componente Juventus: o la ami o la odi. Stop. Fossi ancora giocatore mi piacerebbe avere un allenatore come Conte. Mi aiuterebbe a vedere il calcio in maniera diversa, il mio calcio lo definirei organizzato. Il peso di un allenatore e' variabile: il 10 %, il 20 % o di più. Dipende da cosa riesce a trasmettere ai giocatori delle sue idee. Io giocavo nelle giovanili del Lecce ma per divertimento facevo l’allenatore della squadra di mio fratello che frequentava le elementari. Vado oltre? Da giocatore sono stato un buon gregario, però non avrei mai potuto raggiungere le vette di un fuoriclasse, di uno Zidane, di un Baggio, di un Del Piero. Ho raccolto il massimo, cinque scudetti, una Champions League, sono diventato capitano della Juventus. Il top del mio top. Da allenatore no: ho sempre pensato di poter arrivare dove non mi sono neppure avvicinato da calciatore. Io il calcio lo studio dal punto di vista tecnico, tattico, psicologico, fisico, gestionale. Se sono a casa, scelgo un libro che mi aiuti nella mia professione. Adesso sto leggendo Open, l’autobiografia di André Agassi, mi agevola per capire come può essere la testa di un campione. Sto pure studiando inglese e devo ammettere che fatico da bestia: però mi serve con gli stranieri per comunicare in maniera corretta, per essere persuasivo sotto il profilo motivazionale. Un buon allenatore deve essere un po’ tutto e non può essere una cosa sola”.
Il tecnico campione d’Italia non ha potuto non parlare della squalifica del calcioscommesse dimostrando la sua solidarietà al Napoli:
“Il primo scudetto da tecnico mi ha regalato una gioia indescrivibile, un trionfo che ha superato in termini di emozioni anche il successo ottenuto in Champions League da giocatore. No, niente e nessuno possono sporcare questa felicità, anche se è stata una vicenda dolorosa che mi ha portato a riflettere e a lavorare su me stesso per costruire qualcosa di positivo. Ora posso tranquillamente affermare di essere più forte, è stata dura. C’è qualcosa che non va nel sistema. Vedere cosa accade al Napoli mi dispiace, non lo trovo giusto. Come sostiene il presidente Agnelli c’è bisogno di una riforma della giustizia sportiva. Io ai giocatori del Napoli darei una medaglia: da quanto si legge, loro ascoltano una proposta e la rifiutano categoricamente. Lo ripeto, questa vicenda ha reso me e la società più forti. Poteva essere un disastro, invece è venuta fuori una compattezza straordinaria e una straordinaria unità di intenti. L’anormalità è diventata ordinaria amministrazione. Anche in questo caso è stato Agnelli a dettare la linea politica a indicare la rotta. Il presidente mi ha fatto sentire più protagonista, più partecipe. Da parte mia, con i giocatori non ho mai accennato a nulla che mi coinvolgesse, le mie grane le ho lasciate fuori dallo spogliatoio
Impossibile non parlare del prossimo imminente mercato che potrebbe riservare numerose sorprese:
“Non so come sia uscito il nome di Drogba. A me nessuno ne ha parlato né tantomeno io l’ho chiesto. Detto questo, si tratta di un fuoriclasse che ha alzato la Champions League ci farebbe comodo. Una frase per convincere Agnelli? Non una frase ma una serie di argomentazioni. Beh fino adesso è stato contento, potrebbe essere ancora più contento. L’egoismo serve alla società per conquistare risultati di prestigio, ma c’è anche l’aspetto dei conti aziendali di cui si è partecipi. Io sono una via di mezzo. Sappiamo cosa ci serve e sappiamo dove intervenire. Sappiamo anche che 50 milioni non li abbiamo da spendere. Ma con la progettualità arriveremo a comprare campioni da 35-40 milioni
In conclusione una battuta sul prossimo impegno in Champions League e anche sull’eredità di Del Piero:
“Il Celtic è da azzannare con la medesima forza del Barcellona o del Real. La presunzione ci ammazzerebbe, dobbiamo volare bassi e stare concentrati. Vincere la Champions? Per i miracoli ci stiamo attrezzando. A parte tutto, non possiamo non credere di andare avanti. Sarebbe un delitto. Siamo lì, lotteremo. Io il sogno lo coltivo. La gestione di Alessandro non era facile e io me ne sono accorto. Sono stato aiutato dal fatto che i tifosi rispettavano lui e me in eguale misura. E’ stato il mio secondo scudetto. E lo ringrazio: quando la palla scottava, Del Piero c’è sempre stato. Il nuovo Del Piero e' Lo zoccolo duro che si è creato, come ai tempi di Lippi. I Padoin, i Caceres, i Giaccherini, i Marrone non li cambio con nessuno, gente che sta fuori e non protesta, gioca e dà il massimo
martedì 11 dicembre 2012
Conte sprona la Juventus: "Vogliamo vincere tutto"

Fonte: calcio.fanpage.it
Antonio Conte scalpita. Il tecnico bianconero tornato a guidare i suoi dal campo dopo la squalifica contro il Palermo, crede ciecamente nelle potenzialità della sua Juventus. Alla vigilia della sfida casalinga contro il Cagliari di Coppa Italia, l'allenatore salentino è tornato a parlare nella classica conferenza stampa del prepartita. Quasi ci aveva perso l'abitudine... Lui, il campione d’Italia, ha colto l’occasione per fissare gli obiettivi stagionali della sua formazione, pronta al “salto di qualità”:
Vogliamo riconfermarci in Italia per proseguire il progetto iniziato l'anno scorso: rivincere sarebbe il massimo, ma riconfermarsi significa anche essere in pianta stabile in Champions League.
Antonio Conte fissa i traguardi della Juve per questa stagione.
Vincere una volta può succedere a tutti ma quando succede due volte di seguito vuol dire che c'è alla base qualcosa di vero. Sarà difficile, ma lo vogliamo con tutte le nostre forze.
Conte non ha perso occasione per ringraziare i suoi tifosi che non l’hanno mai lasciato solo in questi mesi.
Un grazie speciale per tutto quello che hanno fatto e mi hanno dimostrato in questi mesi. Sono stati fondamentali nei momenti più difficili.
Chiaro anche sull'attenzione mediatica che, nel bene e nel male, gli è piombata addosso.
Domenica c'è stata un'attenzione mediatica normale su di me, spropositata quando era in negativo e nessuno l'ha sottolineato; altri, furbi e astuti, hanno fatto notare che c'è stato un eccessivo aspetto mediatico sulla persona. O c'è sempre mediaticità o mai.
In conclusione una battuta sull'andamento attuale della Juventus.
Il primato in Serie A non è qualcosa di aleatorio o piovuto dal cielo. Se si vuol far passare per normale qualcosa che non lo è, d'accordo. Siamo primi nonostante le difficoltà di questi mesi, abbiamo maggiore convinzione. I 4 punti di vantaggio possono essere un buon margine, ma possono essere anche un margine nullo se non si continua a vincere. Può succedere a tutti di vincere una volta. Quando lo fai due volte, vuol dire c'e' una base importante. Guai, quindi, a mollare la presa. Anche perchè le rivali in campionato marciano con ritmo spedito.
Juve padrona in Italia, nessuno sembra in grado di viaggiare agli stessi ritmi. Il prossimo step è l'Europa.
E' chiaro vincere sarebbe il massimo. Ma è fondamentale rimanere stabilmente in Champions per poter programmare il futuro con ambizione. Abbiamo agito in modo ponderato, siamo intervenuti per rinforzare una base solida con operazioni come quelle che ci hanno portato Asamoah e Isla. Abbiamo fatto ottimi affare a parametro zero, come dimostra l'arrivo di Pogba. Con il ritorno di Giovinco, abbiamo aggiunto qualità. Ora dobbiamo restare calmi e lavorare.
domenica 9 dicembre 2012
Conte dopo Palermo-Juve: "Ho una società speciale, sono tornato più forte"

Fonte: Calcio.fanpage.it
Non poteva immaginare rientro migliore Antonio Conte. Il tecnico della Juventus, tornato in campo dopo la squalifica, ha guidato i suoi alla vittoria sul campo del Palermo. Tutti gli occhi erano puntati sul tecnico salentino che non ha tradito le aspettative, trascinando letteralmente i suoi giocatori finalmente dalla panchina. L’allenatore campione d’Italia nel post partita, ai microfoni di Sky, ha raccontato tutte le sue emozioni:
“Quando ti manca il terreno, il profumo dell'erba è un dolore. Ti manca qualcosa, anche se lavori tutta la settimana con la squadra. Però la partita da sensazioni ed emozioni diverse. Ho affrontato questa vicenda che è stata formativa tanti punti di vista. La squadra è stata straordinaria in questi quattro mesi, ringrazio i giocatori. Chi fa quattro mesi così vuol dire che è speciale, lo sono i giocatori, lo è la società e forse un po' anche io lo sono”.
Conte non ha perso occasione per ringraziare tutto l’ambiente che ha lavorato bene durante la sua assenza:
“Per fortuna ho un grande staff. Sia Massimo Carrera che Angelo Alessio sono stati bravissimi nel dare direttive e sostituirmi, siamo in totale simbiosi e la partecipazione in settimana è evidente tra di noi, tutto questo è stato effettuato nel modo migliore. Io le partite vorrei riviverle tutte, sia quelle vinte che perse. Certe persone mi hanno deluso ma altre come il presidente, i dirigenti, il mio staff e i giocatori no, anzisono stati speciali. Quanto fatto in quattro mesi è speciale, ed è stato fatto senza allenatore non va dimenticato".
Il mister della Juventus è consapevole di essere tornato più forte e affamato di prima:
“Sono stati quattro mesi dove ho provato dolore, quando fai il tuo mestiere con passione ed entusiasmo stare fuori nei novanta minuti è un dolore, dopo che hai preparato la gara tutta la settimana. Ti manca tutto questo. Se dovessi scegliere tra non allenare in settimana o non stare in panchina scelgo ovviamente di allenare la squadra durante la settimana e andare in tribuna. Questa esperienza mi ha formato e portato a riflettere su tante cose, nel conoscere meglio le persone. Mi ha fortificato”.
Gigi Buffon, sempre ai microfoni di Sky, ha celebrato nel migliore dei modi il ritorno in panchina del suo allenatore che a suo giudizio è assolutamente decisivo:
La sua presenza è fondamentale per noi, dato che trova accorgimenti tattici giusti e dare direttive nelle difficoltà a gara in corso. In particolare dico che la sua presenza nel prepartita negli spogliatoi è fondamentale in modo che nessuno scenda in campo non motivato o poco concentrato".
martedì 4 dicembre 2012
Lucescu critica Conte: "Deve sapere quando rispondere e quando no"

Fonte: Calcio.fanpage.it
C’è grande attesa in casa Shakhtar per la sfida di Champions League contro la Juventus. La formazione ucraina già qualificata ospiterà una Juventus affamata, che avrà bisogno almeno di un punto per strappare il biglietto per gli ottavi. Il tecnico della formazione di casa Lucescu è intervenuto nella conferenza stampa di rito per presentare la sfida e per cancellare i dubbi relativi ad un potenziale biscotto. Un pareggio che di fatto porterebbe entrambe le squadre alla fase ad eliminazione a spese del Chelsea, un ulteriore smacco per i londinesi:
Londra è lontana, non mi interessa come non mi interessa la Juventus: pensiamo solo a noi stessi, siamo professionisti e vogliamo vincere. La Juve ha avuto una flessione dopo la partita con noi, ma sappiamo di incontrare una squadra fortissima, sappiamo quanto incidono le motivazioni e loro sono super motivati, ma noi dobbiamo legittimare l’immagine di squadra emergente, giovane e affamata. Il biscotto? Dipende se è dolce oppure amaro...
L’ex tecnico di Brescia e Inter in conclusione ha voluto rispondere a Conte che non aveva mandato giù le critiche di Lucescu sul gioco “prevedibile” della Juve:
E’ un allenatore giovane, deve sapere quando rispondere e quando no, lo saprà fra vent’anni. Io ho solo fatto un’analisi, non mi sono permesso di dire nulla di negativo.
lunedì 19 novembre 2012
Alessio e Conte chiamano a raccolta i tifosi: "Lo Juventus Stadium dev'essere una bolgia"

Fonte: Calcio.fanpage.it
In casa bianconera è tempo di serrare i ranghi alla vigilia della super sfida di Champions League contro il Chelsea. A dare la carica a tutto l’ambiente ci ha pensato Angelo Alessio. L’allenatore sul campo della Juventus, ancora una volta ha fatto le veci di Antonio Conte, presentandosi davanti ai microfoni per la conferenza stampa della vigilia. Lo staff tecnico della Vecchia Signora spera che il pubblico sia il 12° uomo in campo in vista del big match di martedì sera:
"Conte mi ha detto di dire ai tifosi che vuole una bolgia. E' una partita da dentro-fuori e noi vogliamo andare avanti. Sappiamo che abbiamo di fronte il Chelsea campione d'Europa, ma ce la giocheremo alla pari".
Nonostante il fattore campo, non sarà una facile per la Juve fronteggiare la maggiore esperienza europea dei campioni in carica della massima competizione calcistica europea, come spiegato da Marchisio :
“Sicuramente hanno più esperienza di noi. Noi siamo un po' di anni che non viviamo queste vigilie. Ma questo non ci deve assolutamente mettere delle paure, anzi, questa squadra, non soltanto da quest'anno che è tornata in Champions, ma anche il blocco della Nazionale e anche tutti gli altri miei compagni hanno esperienza internazionale con le proprie nazionali, siamo preparati anche a questo. Arriviamo a questa sfida forse nel momento migliore".
La Juventus però è pronta a seguire la scia delle ultime prestazioni:
“Il tempo per preparare una partita ormai è sempre poco ma partite così tutti vogliono giocarle e ti danno energie in più. La cosa importante è che la squadra faccia come ha fatto nelle ultime partite, le stesse prestazioni al di là del nome come con il Pescara e la Lazio"
Iscriviti a:
Post (Atom)
