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lunedì 13 febbraio 2012

Lo Zambia batte la Costa d'Avorio ai rigori e vince la Coppa d'Africa 2012


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il sogno è diventato realtà: lo Zambia ha vinto la sua prima Coppa d’Africa battendo in finale la più quotata Costa d’Avorio ai rigori per 8 a 7. La squadra allenata da Hervé Renard succede dunque all’Egitto trionfatore delle ultime 3 edizioni.

Drogba protagonista in negativo – La partita è stata molto combattuta con il maggior tasso tecnico degli “Elefanti” che si è scontrato con l’ oganizzazione dei Chipolopolo. Le occasioni migliori nei 90 minuti regolamentari sono state per i giocatori ivoriani, che al 70° hanno sciupato quello che sarebbe potuto essere il match-point. Drogba si è presentato sul dischetto per realizzare un rigore concesso dall’arbitro per un fallo molto contestato su Gervinho. L’esecuzione del bomber del Chelsea però è stata da dimenticare, visto che il pallone è finito altissimo. Sospiro di sollievo per lo Zambia che si è salvato anche all’88° quando Gradel da posizione ottimale non ha centrato la porta.

Ai rigori la spunta lo Zambia - Dopo un clamoroso palo colpito da Christopher Katongo per lo Zambia nei supplementari, la partita si è decisa ai rigori. A risultare decisivo è stato l’errore dell’attaccante dell’Arsenal Gervinho che ha calciato il pallone in curva. A quel punto Nkausu con freddezza ha realizzato il penalty decisivo che ha permesso alla sua squadra di ottenere uno storico successo. Infatti la squadra di Renard ha vinto la Coppa d’Africa nello stadio di Libreville: la città del Gabon è stata sempre legata alla tragedia che colpì nel 1993 la Nazionale Zambiana che morì in un tragico incidente aereo. Un successo che rende omaggio a quegli sfortunati calciatori, che oggi possono festeggiare dal cielo i propri successori.

Marco Beltrami

mercoledì 8 febbraio 2012

Yaya Tourè segna un gran gol su punizione in Costa d'Avorio-Guinea (VIDEO)


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una rete strepitosa che ha richiamato alla memoria la famosa rete di Roberto Carlos di qualche anno fa in Brasile-Francia: Yaya Tourè, duttile mediano del Manchester City, ha messo a segno un super gol direttamente su calcio di punizione mandando in visibilio i tifosi della Costa d’Avorio.

Il tutto in occasione dei quarti di finale della Coppa D’Africa 2012. Gli “Elefanti” con un perentorio 3 a 0 si sono sbarazzati della Guinea Equatoriale volando in semifinale. Grandi trascinatori Drogba e proprio Yaya Tourè: il bomber del Chelsea ha siglato una doppietta, e il coriaceo centrocampista dei Citizens ha centrato poi il tris. Un tiro a giro incredibile quello di Tourè che, da distanza siderale, ha superato la barriera e l’incolpevole portiere avversario piazzando la palla nel sette con una precisione chirurgica.

Marco Beltrami

mercoledì 11 agosto 2010

L'Editoriale: L'Italia di Prandelli e Cassano stecca all'esordio, ma i problemi sembrano altri


Fonte: Go-Bari.it

LONDRA - Esordio amaro per la nuova Italia di Cesare Prandelli, e di Antonio Cassano al suo ritorno in azzurro dopo la lunga esclusione di matrice lippiana. La Costa d'Avorio, seppur priva di Didier Drogba, ma sicuramente più squadra della nostra compagine, che ha avuto pochissimi giorni per cercare il giusto amalgama, si è imposta per 1 a 0, grazie al gol nella ripresa di Kolo Tourè (fortissimo difensore del Manchester City).



Troppo facile fare drammi, troppo facile criticare Cassano, Balotelli e Amauri, che avrebbero dovuto farci fare il salto di qualità, troppo facile dubitare sul futuro della nostra Nazionale e pensare "avete visto alla fine Lippi aveva ragione". La verità è lontana anni luce da questi assurdi pensieri, che comunque riempiono pagine e pagine di quotidiani odierni. Prandelli ha molto da lavorare, e sicuramente il calcio delle Nazionali non garantisce quei tempi propri delle squadre di club, nelle quali si vivono settimane intere a contatto con i giocatori. Il tempo a disposizione del C.T. è molto limitato, e la rinascita appare comunque lenta e difficoltosa ma non impossibile, alla luce anche dell'entusiasmo e della volontà di rivalsa espressa comunque dal gruppo azzurro. Piuttosto le riflessioni da fare sembrano altre, e non sono proprio positivissime per il calcio di casa nostra. Diciamoci la verità attualmente i giocatori più talentuosi del nostro panorama calcistico, faranno sicuramente parte del nuovo corso prandelliano (vedi Cassano, Amauri, Balotelli e sicuramente in futuro Pazzini, Pirlo, Gilardino), e probabilmente troveranno quel feeling che ci permetterà di ritrovare vittoria e spettacolo; ma guardiamo ancora avanti, più in là: tra 4 anni molti di questi pilastri, a partire dallo stesso Cassano, ma sopratutto Amauri, Gila, Pirlo, Pazzini e tanti altri, saranno già molto maturi. Attualmente con una panoramica sui nostri campionati e sulle competizioni giovanili (vedi il recente europeo under 19), il futuro sembra abbastanza grigio per i nostri talenti in erba, motivo per cui la Federazione forse dovrebbe intervenire, e non di certo con la limitazione degli extra comunitari che nel calcio globalizzato sembra davvero una bestemmia, ma in modo tale che ci si affidi di più alle giovani risorse.



Non ci resta forse che vivere alla giornata, nella certezza comunque che il nostro attuale C.T. sia il meglio attualmente per i colori azzurri, e nella speranza che comunque a questa nuova Nazionale non manchi mai l'appoggio dei tifosi. Un pensiero poi dulcis in fundo, vogliamo dedicarlo al nostro Bari che si presenta forse come pionere, nella nostra penisola del pallone: infatti il largo spazio concesso ai giovani, da Ranocchia e Bonucci della scorsa stagione, ai D'alessandro e Rinaldi di quest'anno (oltre al corteggiamento spudorato per Giovinco), hanno molto da insegnare a numerose squadre, anche blasonatissime, del nostro palcoscenico calcistico

Marco Beltrami

Italia - Costa d'Avorio 0 a 1, Balotelli bocciato dalla stampa inglese: un mestierante di passaggio


Fonte: Calcio.fanpage.it

La nuova Nazionale di Cesare Prandelli sconfitta per 1 a 0 dalla Costa d' Avorio, viene pesantemente bocciata dai maggiori quotidiani sportivi inglesi che appaiono tutti concordi, nell'esprimere la loro critica nei confronti del tanto chiacchierato tridente delle meraviglie, Cassano, Amauri e Balotelli.

Proprio l'attaccante nerazzurro, anche in vista del suo probabile trasferimento oltre Manica alla corte di Roberto Mancini, è stato letteralmente stroncato all'unisono dai tabloid, sbizzarritisi nel giudicare opaca la prestazione di SuperMario. Pesantissimo il "Guardian", che ha scritto: "la sua prestazione ha ricordato quella di un mestierante di passaggio". Anche il "Daily Mail" non perde tempo per fare paragoni: "Il Manchester City è a un passo dall'ingaggiare un nuovo Robinho? - si chiede non senza malizia il Mail -. Probabilmente sì, considerata la partita di Balotelli, momenti di talento puro alternati a lunghe pause senza incidere sull'amichevole che l'Italia ha disputato contro la Costa d'Avorio. Ha volteggiato dentro e fuori la partita, senza istinto del gol in area, anche se ha messo in mostra un potente tiro".

Speriamo che queste dichiarazioni servano da incentivo per i nostri azzurri a crescere e a migliorare, risollevandoci dalla crisi calcistica che attanaglia il nostro Paese, sperando che quella "Nuova alba dell'Italia che non è sorta nella mediocre sconfitta contro la Costa d'Avorio" (come scritto sempre dal "Guardian"), possa a partire dalle prossime qualificazioni esplodere nel cielo mondiale.

Marco Beltrami

Italia - Costa d'Avorio: 0 a 1, il video degli highlights


Fonte: Calcio.fanpage.it

Come ampiamente scritto in fase di preparazione e come già preannunciato da quella vecchia volpe di Giovanni Trapattoni, che per Italia - Costa d'Avorio aveva elogiato e messo in guardia Prandelli, la Nazionale rappresenta tutta un'altra storia rispetto ai club.

Ecco perchè una squadra nuova e rivoluzionata da molti punti di vista come l'Italia, con giocatori ritrovatisi insieme col Mister Prandelli, non potevano raggiungere quell'amalgama, che invece hanno ampiamente dimostrato gli avversari seppur privi di Drogba. Una squadra quella ivoriana, praticamente uguale a quella dell'ultimo Mondiale, con calciatori che si conoscono benissimo e che comunque, hanno dimostrato di trovarsi a meraviglia, puntando anche sulla fisicità e sulla velocità. Ottima prestazione per gli elefanti, impreziosita dalle prestazioni dei fratelli Tourè, vere bandiere della squadra e leader assoluti in campo. Proprio Kolo, il difensore del Manchester City è stato abilissimo a schiacciare in rete il gol decisivo sorpredendo una difesa azzurra non proprio immune da responsabilità. L'Italia dal canto suo ha giocato a sprazzi, dimostrandosi volenterosa e partendo alla grande in entrambe le frazioni di gioco: nel primo tempo con la punizione bomba di Balotelli (poi spentosi alla distanza, come gli altri componenti del tridente), e nella ripresa con il bel palo di Motta.

Adesso in attesa delle Far Oer, per Prandelli ci sarà molto da lavorare, con la consapevolezza però che la nostra Nazionale potrà solo crescere e migliorare.

Marco Beltrami

martedì 10 agosto 2010

Italia – Costa d’Avorio, Prandelli: Amauri è il mio centravanti ideale


Fonte: Calcio.fanpage.it

Cesare Prandelli sembra sorridente e rilassato, ma in realtà chi lo conosce bene sa quanta voglia abbia il tecnico di Orzinuovi di scendere in campo e vedere i suoi calciatori correre nella suggestiva cornice dell’Upton Park di Londra.

Sempre gentile, pacato ma schietto l’ex allenatore della Fiorentina si presenta nella classica conferenza stampa “di rifinitura” prima del match contro la Costa d’Avorio, pronto a rendere pubbliche le sue idee rispondendo alle domande dei giornalisti. Inevitabile cominciare con la scelta del tridente, sul quale Prandelli non nutre il minimo dubbio e ne spiega le ragioni: “Cassano e Balotelli possono essere punto di riferimento per questa Nazionale – conferma l’ex viola - ho parlato con loro ed ho capito che sentono questa responsabilità. Antonio è più tranquillo dopo il matrimonio. Mario affronta un probabile trasferimento in Inghilterra, e chissà non sia un modo per assumersi delle responsabilità. In ogni caso tutti e due, se avranno i comportamenti giusti, possono essere punti di riferimento azzurri. L’opinione pubblica li ha invocati a gran voce? Li avrei chiamati comunque, non ho avvertito nessuna pressione”. Un pensiero anche sull’oriundo bianconero: “Amauri mi è sempre piaciuto, fa giocare bene la squadra, è il centravanti giusto per le mie squadre”. Senza però dimenticare Gilardino, Pazzini e Pirlo pronti a tornare a vestire la maglia azzurra: ““Loro li conoscevo già, in futuro rientreranno in Nazionale. Pirlo è un giocatore su cui puntare sempre, ha personalità e qualità, ed è difficile trovare uno con le sue caratteristiche”.



Infine ovviamente il nuovo tecnico all’esordio sulla panchina azzurra ostenta sicurezza, ma in fondo tradisce una giustificatissima emozione: “Mi seguiranno 54 milioni di ct? Mi fa piacere, vuol dire che non sono solo ma in buona compagnia. Mi rendo conto che mi siedo sulla panchina che è stata di Lippi, Bearzot e Pozzo, e non è da tutti, ma è un’avventura che voglio affrontare con serenità”.

Marco Beltrami

Italia – Costa d’Avorio: Trapattoni elogia Prandelli e lo mette in guardia


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Trap è stato il suo maestro ai tempi della Juventus, quando Cesare Prandelli giocava per i bianconeri, e già apprendeva da uno degli allenatori più vincenti di sempre il suo futuro “mestiere”. Ecco perchè proprio l’ex tecnico della Nazionale, non ha perso tempo per fare gli auguri al suo “giovane” e fresco successore.

Infatti il buon Trapattoni, mandato oggi in ospedale da un’intossicazione alimentare, intervistato da “La Gazzetta dello Sport“, ha manifestato tutta la sua gioia per il più giovane collega: ““Con Cesarino ho un rapporto speciale – ha spiegato Trapattoni – per questo gli ho mandato per sms il mio augurio per Italia-Costa d’Avorio”. Non sembra avere dubbi l’ex tecnico di Juventus e Inter sul futuro del neo C. T. : “Farà bene, non ho nessun dubbio, – ha detto Trapattoni – mi sono piaciute molto le sue convocazioni. L’Italia deve ritrovare qualità. Giusto puntare su Balotelli, giusto rilanciare Cassano, Antonio non tradirà la sua fiducia”. Un pensiero anche sulla convocazione degli oriundi: “Io mi sono battuto per portare Camoranesi – ha spiegato il Trap – che poi è diventato Campione del Mondo. Oggi Amauri diventerà una pedina importante, e ho letto che verrà convocato in seguito anche Thiago Motta, un altro giocatore di qualità”.



Infine Giovanni Trapattoni, mette in guardia Prandelli sul suo prossimo impegno lavorativo: “Allenare la Nazionale è molto diverso da guidare una squadra di club – ha osservato il ct dell’Irlanda – puoi lavorare con i giocatori pochi giorni, poi li rivedi dopo un mese. In pratica è un altro mestiere. Inoltre il calcio internazionale è diverso dalla Serie A. Ma Cesarino se n’è già reso conto dopo Bayern Monaco-Fiorentina”.

Marco Beltrami

Italia – Costa d’Avorio, Zola si esalta per Cassano e Balotelli


Fonte: Calcio.fanpage.it


L'Upton Park fino alla scorsa stagione è stato il suo stadio, la sua seconda casa ecco perchè Gianfranco Zola, ormai ex tecnico del West Ham, si emoziona non poco all'idea di vedere questa sera la sua Nazionale scendere in campo nella suggestiva cornice londinese, contro la Costa d'Avorio.

"The magic Box", autore il 12 febbraio 1997 dello storico gol di Wembley contro l’Inghilterra per una clamorosa vittoria della nostra Italia, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, racconta le sue sensazioni sul nostro calcio e sul nuovo corso di Prandelli. "Ai miei tempi, con Cesare Maldini in panchina – ha spiegato Zola – giocavamo molto in contropiede, perché avevamo i giocatori in grado di fare quel tipo di gioco. Oggi si fa un gioco diverso, e i tecnici hanno una mentalità differente rispetto ad allora”. Appare molto convinto, il talentuoso fantasista sardo, della bontà delle scelte di Prandelli, comprese quelle, oltre al modulo, di schierare Cassano e Balotelli: "Il suo sarà un calcio il più possibile offensivo e di qualità, mi pare abbia scelto il 4-2-3-1, ma il sistema di gioco giusto è sempre quello che permette a tanti giocatori bravi di diventare una squadra”. Continua poi Zola sul centravanti nerazzurro : "Mario deve capire che, se non si fa trovare pronto stavolta, ci rimette solo lui. È tutto in mano sua, ma deve dare il massimo, deve lavorare molto sulla sua personalità: entrare bene in un gruppo per quello che fai fuori dal campo conta quanto saper mettere un pallone all’incrocio dei pali. Nell’under 21 si è sempre posto nel modo giusto, in Nazionale maggiore deve conservare quello spirito". Racconta anche un anedotto relativo ai tempi sull'Under 21: "La naturalezza con cui fa cose molto difficili, – ha affermato Zola - in allenamento, rispetto a un Giovinco, ci metteva meno precisione, meno applicazione: poi però in partita le tirava e faceva goal”.

Infine un pensiero anche al suo "erede" Antonio Cassano: " Mi pare più tranquillo – ha detto il tecnico sardo – lui è uno che una squadra può cambiarla davvero: se è tutto vero quello che sembra, Cassano cambierà l’Italia in positivo”.

Marco Beltrami

lunedì 9 agosto 2010

Cassano, Balotelli, Amauri: Italia-Costa d’Avorio, Prandelli annuncia la sua rivoluzione


Fonte: Calcio.fanpage.it

Cesare Prandelli, è pronto a giocarsi subito tutto il potenziale offensivo di questa nuova Italia, che proverà a far rinascere l’entusiasmo dei tifosi, ancora scossi dalla figuraccia mondiale.

Il tecnico di Orzinuovi non ha dubbi e dichiara in vista del match di domani sera con la Costa d’Avorio, di volersi affidare ai suoi tre “tenori” Cassano, Balotelli e Amauri, schierando un 4 – 2 – 3 -1 di chiaro stampo offensivo. Infatti alle spalle dell’unica punta bianconera (alla prima, da oriundo con la Nazionale italiana), l’ex tecnico viola dovrebbe schierare un trio tutto talento composto da Pepe, Cassano e Balotelli, che saranno coperti da Palombo e De Rossi, pronti a garantire copertura alla difesa e a fare da raccordo tra i due reparti. La difesa invece sarà quasi completamente di marca juventina, con Motta, Bonucci, Chiellini e l’ex bianconero Molinaro, che dovrebbero costituire l’ultimo baluardo azzurro davanti al portiere, che è l’unico ruolo sul quale Prandelli appare indeciso. Infatti la scelta appare combattuta tra Viviano, in pole positions e Sirigu entrambi destinati ad un lungo futuro nella rosa della nuova Italia.



Una cosa è certa, sicuramente l’attesa e la curiosità di vedere in campo subito Cassano e Balotelli appare davvero immensa, nella speranza che la nostra Nazionale torni ad essere bella, ma sopratutto vincente.

Marco Beltrami

sabato 31 luglio 2010

Italia, Prandelli: per la nuova Nazionale ecco Cassano, Balotelli, Thiago Motta e Ledesma


Fonte: Calcio.fanpage.it

L'esordio per la nuova "Italia" di Cesare Prandelli, è sempre più vicino: l'8 Agosto nella splendida cornice di Wembley, gli azzurri affronteranno la Costa d'Avorio, per bagnare il nuovo corso dei 4 volte Campioni del Mondo.

L'ex allenatore della Fiorentina, è già al lavoro per far tornare competitiva la nostra compagine e infatti sono ben 30 i giocatori posti sotto stretta osservazione dal C.t. , tra i quali poi verranno selezionati i convocati. In porta, vista l'assenza forzata da Buffon, l'unico confermato del Mondiale resta a sorpresa Sirigu, mentre Marchetti e De Sanctis, verranno sostituiti dagli esordienti Viviano (giovane numero 1 del Bologna) e Storari (neogiocatore bianconero). In difesa, coppia centrale di stampo juventino, Bonucci - Chiellini e maggiore spazio sulle fasce a Bocchetti e Gamberini(fedelissimo di Prandelli nella Fiorentina), con a destra, visto il forfait di Criscito per infortunio, spazio ai soliti Maggio, Zaccardo, Cassani e alla novità rossonera Antonini. Centrocampo praticamente uguale a quello di Lippi con De Rossi, Palombo, Montolivo, Pirlo, Marchisio e Pepe, impreziosito però dagli oriundi Ledesma e Thiago Motta (che potrebbero garantire quantità e qualità) più il giovane Parmense Galloppa. In attacco, oltre a Gilardino, Pazzini, Quagliarella, Borriello, G. Rossi ecco finalmente Cassano e Balotelli, pronti a scatenare l'entusiasmo dei tifosi.

Una bella iniezione di gioventù insomma, sempre inserita in un'ossatura ricca d'esperienza per la nuova Nazionale azzurra che speriamo il buon Cesare riporti ai fasti che le sono propri.

Marco Beltrami