Visualizzazione post con etichetta dejan stankovic. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dejan stankovic. Mostra tutti i post

mercoledì 6 aprile 2011

Gol Champions League 2011, spettacolo nei Quarti: Stankovic, Raul e Di Maria regalano perle


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una serata che nel bene e nel male si è rivelata indimenticabile per tutte e quattro le squadre impegnate nell'andata dei Quarti di finale di Champions League: due partite che comunque sono state ricche di gol e spettacolo, testimoniando qualora ce ne fosse bisogno il "valore" della massima competizione europea.

Basti pensare a tutto quello che è accaduto nell'imprevedibile serata milanese, testimoniato dai gol di Inter-Schalke 2-5: da segnalare nel "calderone" delle 7 marcature complessive, l'illusorio sussulto regalato dalla gemma iniziale rappresentata dal gol di Stankovic, e quello dell'inossidabile Raul Gonzalez Blanco, che ancora una volta ha permesso allo stesso ex giocatore madrileno di entrare nella storia, delle competizioni europee, proprio grazie al nuovo record di Raul. Spostandoci in terra madrilena poi, impossibile oltre alla bella doppietta di Adebayor, implacabile di testa, non segnalare come uno dei gol più belli della competizione la rete di Angel Di Maria: uno splendido tiro a giro alla Del Piero, per il terzo dei gol di Real Madrid-Tottenham 4-0.

Insomma nonostante tutto la Champions resta decisamente il trofeo più emozionante e spettacolare, con ogni partita che andrebbe tenuta d'occhio, e considerata come una storia a se, nella quale tutto può davvero succedere.

Marco Beltrami

martedì 4 gennaio 2011

Inter, Stankovic su Benitez: con me ha sbagliato, e si capiva che sarebbe durato poco


Fonte: Calcio.fanpage.it

Negli ultimi tempi della gestione Benitez, che qualcosa non andasse all'interno dello spogliatoio era apparso più che evidente, nonostante lo stesso tecnico spagnolo cercasse in tutti i modi di far trapelare uno stato di calma, assolutamente apparente.

Alcune scelte del "buon" Rafa, non erano proprio andate giù ad alcuni "senatori" dell'ambiente nerazzuro, che infatti ora non perdono tempo ad esprimere il loro benestare sulla scelta societaria, di cambiare guida tecnica. Tra questi il tenace e sempre schietto centrocampista serbo Dejan Stankovic, ha motivato il suo personale, mancato feeling con l'ormai ex allenatore dell'Inter: "Non posso perdonarlo per quella scelta (panchina nella finale del Mondiale ndr.) – a ‘Sportski Jurnal’, intervista ripresa da ‘La Gazzetta dello Sport’ - avevo giocato alla grande la semifinale, segnando la rete che aveva sbloccato il punteggio. E nonostante questo lui mi tenne fuori. Rimasi choccato. Ma non soltanto io, anche il resto dei miei compagni. Per fortuna siamo riusciti a vincere comunque il titolo. Se Benitez è stato mandato via per questo? Non lo so ma di sicuro qui non funzionava".

In conclusione Stankovic, ha voluto lanciare messaggi d'amore per il popolo nerazzurro, esprimendo la volontà di finire la carriera a Milano, fatta eccezione per l'eventuale partita d'addio: "Nel 2014, quando scade il mio contratto con l'Inter, avrò 36 anni e potrebbe anche essere il momento giusto per smettere. Ad ogni modo, credo che chiuderò in nerazzurro. In questo momento non penso a un mio ritorno alla Stella Rossa, visto che i miei figli vanno tutti a scuola a Milano. La mia gara di addio, però, vorrei disputarla al Maracanà di Belgrado, quello resta il mio stadio preferito, quello dove sono cresciuto e quello dove sono diventato un calciatore professionista".

Marco Beltrami

mercoledì 13 ottobre 2010

Scontri Italia – Serbia, Viviano: mi spiace per i giocatori serbi, Stankovic piangeva


Fonte: Calcio.fanpage.it

E' difficile trovare parole per commentare le immagini viste ieri sera nella triste cornice di Genova, in seguito agli incidenti di Italia-Serbia. Basterebbe una panoramica dei volti attoniti dei protagonisti, o meglio di coloro i quali avrebbero dovuto recitare il ruolo di protagonisti, ossia i calciatori, scalzati dai facinorosi ultras serbi.

Poca voglia di parlare e tanta delusione tra i giocatori delle 2 Nazionali, che provano a raccontare le sensazioni vissute durante quei terribili minuti. E cosi dopo le dichiarazioni di uno scioccato Prandelli, ecco che anche il portiere azzurro Viviano, prova a spiegare l'accaduto visto che ha seriamente rischiato di essere centrato da un fumogeno avversario: "Non è normale che una partita vada così - ha detto - Spiace anche per i giocatori serbi, ho visto anche Stankovic piangere. Io non volevo stare in porta? Certo, non avevo voglia di prendermi un fumogeno in faccia...".


Speriamo solo che gli scontri di Italia-Serbia, servano una volta per tutte a evitare ogni episodio anche lontanamente simile a quanto visto nella triste serata ligure.

Marco Beltrami

venerdì 30 luglio 2010

Inter, Stankovic definisce Totti un rosicone


Fonte: Calcio.fanpage.it


La Supercoppa italiana è dietro l’angolo, e tra Inter e Roma è già tempo di faccia a faccia, anche se per ora solamente sulle colonne dei quotidiani sportivi. Infatti sulle colonne del “Corriere dello sport”, Dejan Stankovic, risponde a Totti e alle sue incredibili accuse sugli ultimi due scudetti rubati dall’Inter, accuse tra l’altro che son costate il deferimento al capitano giallorosso.

”Quella frase l’ho presa come uno scherzo – ha detto Stankovic – perché conosco Totti e vi assicuro che ha rosicato parecchio per le nostre vittorie e, come i bambini che vogliono vendicarsi, ha cercato di colpirci. Noi però non abbiamo rubato niente e lui rosica”. Queste le parole del serbo, che in maniera sottile ma forte risponde a Totti, accendendo già la sfida per il prossimo campionato. Stuzzicato poi sul prossimo campionato e sulle eventuali cessioni di giovani talenti come Balotelli, Stankovic prosegue: “Il calcio italiano ha perso tanti giocatori di classe, non solo dei giovani promettenti ma anche grandi campioni. Prendiamo per esempio Ibrahimovic: sembrava che l’Inter senza di lui non potesse neppure scendere in campo e invece, con tutto il rispetto per Zlatan, abbiamo vinto tutto“.



Forse non ci sarà più Mourinho ad alimentare le polemiche e a stupire la stampa italiana, ma a quanto pare in questo campionato, le scaramucce e rivalità saranno ancora più accese.

Marco Beltrami