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domenica 26 maggio 2013

Bayern finalmente campione d'Europa, ma il calcio è davvero strano



“Il Bayern che perde la 3° finale di Champions consecutiva? Non è possibile dai”. Chissà in quanti hanno pensato a questa statistica spicciola prima della finale di Wembley che ha visto i bavaresi salire sul tetto d’Europa. Pronostici rispettati dunque, anche perché, situazioni pregresse a parte, Ribery e compagni hanno dimostrato sia in patria che in Europa di essere la squadra da battere. Pronti via, il match è più equilibrato che mai con i tifosi del Bayern che iniziano a vedere le streghe quando Robben sfodera il classico “braccino” tennistico sciupando occasioni da gol elementari per uno come lui. Un segnale? L’ennesima beffa all’orizzonte? Tutto cambia quando Mandzukic la butta dentro proprio su assist del folletto olandese. 1 a 0 e bavaresi in controllo del match. “E già, questa volta è proprio quella giusta: vinceranno loro” pensano in molti. A sorpresa però arriva la “cappellata” di Dante che regala di fatto un rigore e il conseguente pareggio ai gialloneri che rientrano in partita. Gli spettri di una sconfitta beffarda tornano ad aleggiare sulla squadra di Heynckes: il Dortmund spinge, Subotic salva sulla linea un gol che sembra già fatto e il Bayern sembra un po’ spaventato. Quando tutto lascia presagire i supplementari però proprio quel Robben emblema dell’incompiutezza dei campioni di Germania, segna il gol decisivo regalando il trofeo alla sua squadra. Bayern campione e Borussia in lacrime, il calcio è così: gioia, delusione ma anche imprevedibilità. Quell’imprevedibilità che ne fa lo sport più bello del mondo.

Marco Beltrami

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sabato 16 marzo 2013

Champions League 2013, il punto sulla Juventus



Fonte: Calcio.fanpage.it

Un ritorno in grande stile quello della Juventus in Champions League. I campioni d’Italia dopo un avvio altalenante, si sono confermati ad altissimi livelli anche sul palcoscenico più prestigioso del Vecchio Continente. Come accaduto in campionato, anche sui campi europei la squadra di Conte ha dimostrato di fare del collettivo e della grinta i punti di forza che le hanno permesso di entrare a far parte delle prime 8 squadre europee.

I bianconeri sono usciti alla distanza - Il cammino della Juventus nel gruppo E è iniziato con il botto in casa dei campioni in carica del Chelsea. Sotto di due gol in virtù della super doppietta di Oscar, i bianconeri sono riusciti a strappare un prezioso pareggio grazie a Vidal e Quagliarella. Una prestazione entusiasmante che però non è stata ripetuta dalla Vecchia Signora nelle due gare successive. Pirlo e compagni, prima hanno pareggiato in casa contro la rivelazione Shakhtar, con Alex Texeira che ha risposto a Bonucci, e poi hanno deluso sul campo della “cenerentola” del girone. Un gol di Vucinic nel finale ha permesso agli ospiti di non perdere contro il Nordsjaelland, avversario nettamente alla portata dei bianconeri. Da questo punto in poi però la Juve non ha sbagliato più un colpo. Gli uomini di Conte nella gara di ritorno contro i campioni di Danimarca, hanno calato il poker, vincendo per 4 a 0 con i gol di Marchisio, Vidal, Giovinc e Quagliarella e portando a casa i primi 3 punti nella competizione. Il capolavoro juventino è arrivato a novembre quando allo Juventus Stadium la formazione italiana ha regolato per 3 a 0 il Chelsea grazie a Quagliarella, Vidal e Giovinco. Un successo che è stato bissato da quello ottenuto in casa dello Shakhtar: grazie ad un’autorete di Kucher la Juventus ha strappato il biglietto per gli ottavi qualificandosi addirittura come prima ed eliminando il Chelsea di Di Matteo dalla Champions. Nella prima doppia sfida ad eliminazione diretta, il sorteggio ha riservato alla Juve il Celtic, qualificatasi come seconda nel girone del Barcellona. Una sfida che poteva rivelarsi ostica per la formazione italiana che ha messo in discesa il discorso qualificazione già nella gara d’andata in terra scozzese. Matri, Marchisio e Vucinic hanno firmato un perentorio 3 a 0 che ha permesso ai piemontesi di affrontare il ritorno in scioltezza. Ritorno deciso da Matri e Quagliarella che hanno regalato i quarti alla Juve.

Le stelle della corazzata di Conte - La Juventus ha dimostrato nelle ultime due stagioni di fare del collettivo e del gioco di squadra il proprio punto di forza. Un fattore che permette a diversi giocatori di finire sul tabellino dei marcatori, pur in assenza del cosiddetto top player offensivo. Tra i punti di forza della squadra c’è sicuramente Gigi Buffon. Il portierone della Juventus, oltre alle sue doti tecniche, è preziosissimo alla luce della sua esperienza e del suo carisma, imprescindibile in una competizione come la Champions. Sugli scudi anche la difesa con un Barzagli protagonista di un rendimento impressionante che ha permesso anche a Chiellini e Bonucci di esprimersi al meglio. Tante le stelle a centrocampo: da Vidal a Marchisio fino a quel Pirlo, fantastico direttore d’orchestra e capace di predicare calcio e di innescare spesso e volentieri le punte bianconere. Attenzione anche al gioiellino Pogba, che nonostante la giovane età sta impressionando tutti dimostrando di avere delle doti da predestinato. Una menzione particolare per Antonio Conte, che si è rivelato l’arma in più di questa Juve. Il mister salentino è un vero e proprio trascinatore e oltre al lavoro settimanale durante i match dirige in maniera capillare tutte le trame dei suoi.

Le operazioni di mercato in casa Juventus - I bianconeri in vista della prossima stagione hanno già ipotecato Fernando Llorrente. Il bomber dell’Athletic Bilbao sarà il primo rinforzo offensivo della Juventus. Nel frattempo però Marotta e Paratici dovranno stare molto attenti all’interesse di numerosi top club per i gioielli juventini. Vidal è corteggiatissimo dal Bayern Monaco che se dovesse mettere sul piatto più di 30 milioni potrebbe davvero far tentennare la dirigenza di corso Galileo Ferraris, intenzionata comunque a non privarsi del “guerriero” a meno di offerte shock. Anche Conte è molto richiesto: il Chelsea e il Real Madrid hanno già sondato il campo per il mister salentino che ha già dichiarato di voler rimanere a Torino per poi provare una nuova esperienza all’estero solo nelle prossime stagioni. Proprio in questi giorni in casa Juve si sta cercando di blindare Pogba che a meno di colpi di scena è destinato ad essere il perno del centrocampo juventino molto a lungo.

giovedì 7 febbraio 2013

Drogba: "Voglio rivincere la Champions League con il Galatasaray"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo la delusione per l’eliminazione ai quarti di finale di Coppa d’Africa della sua Costa d’Avorio, Didier Drogba è pronto a concentrarsi sul Galatasaray. L’ex stella del Chelsea ha un solo sogno nel cassetto, quello di ripetere l’impresa messa a segno con i Blues vincendo ancora la Champions League. In un’intervista concessa al portale turco Milliyet, il bomber ivoriano ha raccontato i suoi ambiziosi obiettivi con la maglia del club allenato da Terim:

Sono venuto qui per vincere la Champions League, il Galatasaray è un grande club, non solo in Turchia, ma anche in Europa. Voglio vincere questo trofeo per la seconda volta consecutiva, possiamo farcela

Drogba ha già preso confidenza con la sua nuova squadra che a suo giudizio può contare su numerosi punti di forza. L’ivoriano cercato anche nelle scorse stagioni dal Galatasaray ha colto l’occasione per elogiare i suoi neocompagni di squadra, compreso l’ultimo arrivato Sneijder:

Sneijder è un grande giocatore, è una bella opportunità quella di giocare con lui, ma anche con Elmander, Felipe Melo e Muslera. Un altro giocatore che mi piace e ammiro è Eboue, mi ha detto che questo club può diventare davvero grande ed io sono venuto qui con questo obiettivo. Il Galatasaray mi ha già cercato in passato, ma il Chelsea rifiutò la loro proposta perché voleva tenermi

mercoledì 5 dicembre 2012

Shakhtar-Juventus 0-1, i bianconeri accedono agli ottavi di Champions League



Fonte: Calcio.fanpage.it

La Juventus vola agli ottavi di finale di Champions League. I bianconeri hanno battuto in trasferta lo Shakhtar Donetsk per 1 a 0, grazie ad un autogol d Kucher. In virtù di questo risultato la formazione torinese si qualifica come prima classificata del gruppo E. Le emozioni, dopo un’occasione d’oro capitata a Giovinco nel primo tempo, sono arrivate nella ripresa. Al 56° Lichtsteiner sul filo del fuorigioco ha servito ancora Giovinco che ad un passo dalla linea di porta avversaria ha trovato la rocambolesca deviazione di Kucher che ha portato in vantaggio i suoi. Nonostante un palo colpito da Ilsinho al 66°, i bianconeri son riusciti a portare a casa l’intera posta in palio.

LA DIRETTA QUI DEL NOSTRO "INVIATO SPECIALE"

Il tabellino:

SHAKHTAR 0-1 JUVENTUS

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Srna, Kucher, Rakitskiy, Rat; Fernandinho, Stepanenko; Teixeira (Ilsinho 63'), Mkhitaryan, Willian; Eduardo.

A disposizione: Kanibolotskiy, Kryvtsov, Gai, Kobin, Ilsinho, Douglas Costa, Devic.

Allenatore: Lucescu

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Vucinic (Matri 88'), Giovinco( Giaccherini 93').

A disposizione: Storari, Caceres, Padoin, Giaccherini, Marrone, Quagliarella, Matri.

Allenatore: Alessio

Arbitro: Jonas Eriksson

Marcatori: Giovinco (55')

Ammoniti: Vidal (7'), Stepanenko (19'), Eduardo (30'), Kucher (41'), Mkhitaryan (70'), Chiellini('87)



Espulsi:

giovedì 22 novembre 2012

Anzhi-Udinese 2-0, Samba ed Eto'o spingono i bianconeri fuori dall'Europa League



Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo la Champions League, l’Udinese saluta anche l’Europa League. I bianconeri sono stati sconfitti per 2 a 0 a Mosca dall’Anzhi di Hiddink. Il match è stato deciso nella ripresa dopo un primo tempo, avaro di emozioni, con protagonista Brkic autore di parate importanti. Al 72° Samba sugli sviluppi di un corner ha siglato il vantaggio della formazione russa con un colpo di testa. 3 minuti più tardi ci ha pensato il solito Eto’o a chiudere i giochi firmando il definitivo 2 a 0. Finale da dimenticare per i friulani che hanno perso Basta per infortunio, e son stati costretti a chiudere in 10 per l’espulsione per doppia ammonizione di Willians

Il tabellino di ANZHI-UDINESE 2-0

Anzhi (4-2-3-1): Gabulov; Logashov, Samba, Joao Carlos, Tagirbekov; Shatov, Jucilei; Carcela (23' st Traorè), Boussufa, Zhirkov; Eto'o. A disposizione: Pomazan, Gadzhibekov, Agalarov, Lahiyalov, Muhammad, Burmistrov. All.: Hiddink.

Udinese (3-5-2): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Faraoni (12' st Basta, 31' st Ranegie), Pereyra, Willians, Badu, Armero; Fabbrini, Di Natale. A disposizione: Padelli, Coda, Pasquale, Reinthaler, Marsura. All.: Guidolin.

Arbitro: Gumienny (BEL)

Marcatori: 27' st Samba, 30' st Eto'o

Ammoniti: Di Natale, Domizzi (U)

Espulsi: 34' st Willians (U) per doppia ammonizione

martedì 18 settembre 2012

Conte "marcato" dall'Uefa per Chelsea-Juventus: niente cellulare in tribuna



Fonte: Calcio.fanpage.it

La Juventus è pronta a tornare a respirare l’atmosfera della Champions League. Una gara d’esordio da brividi per i bianconeri che allo Stamford Bridge affronteranno i campioni in carica del Chelsea. Una sfida suggestiva e ancor più particolare per Antonio Conte che causa squalifica non potrà seguire i suoi giocatori in panchina. Infatti la FIFA ha esteso la squalifica del mister salentino nell’ambito del processo per Calcioscommesse, per omessa denuncia anche alle competizioni internazionali. Come se non bastasse la Uefa è pronta a “marcare” in maniera strettissima Conte visto che sono assolutamente vietati i contatti tra lo stesso mister e chi fa le sue veci in panchina ovvero Massimo Carrera. A tal proposito il tecnico Campione d’Italia non potrà assolutamente utilizzare cellulari e smartphone e per questo sarà l’osservato speciale dei delegati del massimo organismo calcistico europeo. Una gara già in salita per Conte dunque che spera come tutto il popolo bianconero che i propri giocatori riescano a mettere in pratica quanto preparato nel corso della settimana con Carrera pronto ad ogni evenienza. Finora in questa prima fase stagionale la Juventus è riuscita a sopperire all’assenza sul campo del suo mister, ora la speranza juventina è che il trend positivo continui anche in Europa.

Marco Beltrami

giovedì 30 agosto 2012

La avversarie del Milan nel gruppo C di Champions sono Zenit, Anderlecht e Malaga



Fonte: Calcio.fanpage.it

L’urna di Montecarlo ha emesso i suoi verdetti. Presso il Grimaldi Forum di Montecarlo ha preso ufficialmente forma la Champions League 2012/2013 con il sorteggio dei gironi. L’Italia sarà rappresentata da Juventus e Milan. Il club rossonero, collocato nell’urna numero 1 è finito nel gruppo C in compagnia dello Zenit di Spalletti, dell’Anderlecht e degli spagnoli del Malaga. Un raggruppamento ampiamente alla portata dei rossoneri che hanno evitato club ben più pericolosi.

Lo Zenit di Spalletti – L’avversario più ostico per il Milan è lo Zenit San Pietroburgo. Il club campione di Russia è una delle formazioni più rodate del panorama europeo. Anche in questa stagione ha iniziato nel migliore dei modi il campionato, guadagnando subito la vetta della Serie A russa. Poche novità quest’anno in un collettivo che Spalletti ha saputo rendere molto competitivo anche grazie al terzino Criscito, al centravanti della Nazionale russa Kerzhakov, e al talento del portoghese Danny. Quest’ultimo forma con Shirokov e Denisov un trio di centrocampisti offensivi di livello internazionale.

I campioni del Belgio dell’Anderlecht – Dopo aver superato nei preliminari l’Aek Limassol, i biancomalva dell’Anderlecht sono pronti a giocarsi le proprie chanche nella fase a gironi. La formazione belga ha conquistato le prime pagine dei giornali soprattutto per Mbokani. L’attaccante è finito nel mirino di numerosi club tra cui anche la Juventus. Spiccano nell’Anderlecht la sapienza tattica di Jovanovic, ex Liverpool, e la verve e il talento di Cyriac un giocane di cui si sentirà parlare anche se pesa e non poco l’assenza dell’altro bomber Suarez.

Il Malaga in crisi – Dopo la fuga dello sceicco Al Thani, la formazione spagnola si è trovata ad affrontare numerosi problemi. Primo fra tutti la partenza di Cazorla passato all’Arsenal e l’impossibilità di dare un seguito alla faraonica scorsa campagna acquisti e di Maresca tornato in Italia alla Samp. Il Milan dovrà comunque fare attenzione all’orgoglio degli spagnoli che possono vantare oltre all’esperienza del tecnico Pellegrini anche su quella di Joaquin, Demichelis e Julio Batista, perni della squadra insieme ad Eliseu e al giovane talento Alarcon.

martedì 28 agosto 2012

Udinese-Braga, gara di ritorno dei preliminari di Champions League



Fonte: Calcio.fanpage.it

Appuntamento con la storia per l’Udinese e per il suo allenatore Guidolin.La squadra friulana è pronta per affrontare la gara di ritorno dei preliminari di Champions League ospitando allo stadio “Friuli” il Braga. Dopo il pareggio per 1 a 1 ottenuto in casa della squadra portoghese, i bianconeri vedono il traguardo e con una gara senza sbavature potrebbero centrare il prestigioso obiettivo. Fondamentale per Di Natale e compagni rimuovere le scorie della sconfitta all’esordio in campionato contro la Fiorentina.

Formazione tipo per Guidolin – Dopo l’ampio turnover contro la formazione viola, il tecnico bianconero è pronto a schierare l’undici tipo. Davanti al portierone Brkic, difesa a 3 con Benatia, Danilo e Domizzi. Centrocampo folto con Willians, Pinzi e Pereyra al centro e i pendolini Armero e Basta sulle corsie. In avanti alle spalle del sempre prolifico Totò Di Natale, ci sarà il giovane Fabbrini con Muriel che inizialmente si accomoderà in panchina.

Il Braga si gioca il tutto per tutto – Non ha molto da perdere la formazione portoghese con il tecnico Peseiro che sembra intenzionato a schierare la solita formazione offensiva. Difesa a 4 con davanti al portiere Beto, Salino, Douglao, Vinicius e Ismaily protagonista nella gara d’andata dell’eurogol del pareggio. In mezzo al campo agiranno Custodio e Hugo Viana che giocheranno in appoggio al trio Alan, Mossorò e Ruben Micael che dovranno innescare la punta lima

Le probabili formazioni:

Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Willians, Pereyra, Armero; Fabbrini; Di Natale.

In panchina: Pawlowski, Coda, Pasquale, Faraoni, Badu, Maicosuel, Muriel. All.Guidolin.

Sporting Braga (4-2-3-1): Beto; L.Salino, Douglao, P.Vinicius, Ismaily; Custodio, H.Viana; Alan, R.Micael, Mossorò; Lima.

In panchina: Quim, N.A.Coelho, R.Amorim, Elderson, Djamal, H.Barbosa, J.Luis. All.Peseiro.

Marco Beltrami

martedì 15 maggio 2012

La festa dei tifosi dell'Udinese per la Champions League (VIDEO)


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sembrava un’impresa impossibile ad inizio stagione e invece l’Udinese è riuscita a ripeter la strepitosa cavalcata della scorsa stagione. Gli uomini di Guidolin grazie alla vittoria di Catania hanno conquistato il terzo posto e l’accesso ai preliminari di Champions League. Un vero e proprio trionfo per i friulani che hanno messo alle loro spalle squadre come Lazio, Napoli, Inter e Roma.

La festa dell’Udinese – I tifosi bianconeri non hanno potuto non festeggiare a lungo per il risultato conseguito dai propri beniamini. Oltre all’accoglienza all’aeroporto di Udine (come si vede nelle immagini di gervoxsupporter), i supporters della squadra del capoluogo friulano hanno riempito strade e piazze della propria città inneggiando ai propri giocatori protagonisti del raggiungimento di un obiettivo davvero prestigioso.

Marco Beltrami

sabato 7 aprile 2012

Champions League a 64 squadre e addio all'Europa League dal 2016


Fonte: Calcio.fanpage.it

Michel Platini ha un sogno che spera di realizzare a partire dal 2016. Il presidente dell’Uefa vorrebbe una Champions League ancora più pirotecnica e prestigiosa con 64 squadre partecipanti. Una formula che comporterebbe l’addio all’Europa League, con la possibilità per le nazioni più piccole di vedersi rappresentate nella massima competizione calcistica del Vecchio Continente.

Il “progetto” di Platini – Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco “Bild” Platini vorrebbe a tutti i costi porre rimedio allo scarso appeal dell’Europa League, e allo strapotere anche economico di pochi club nella Champions League. Ecco perché un passaggio da 32 a 64 club per la competizione nata dalla vecchia “Coppa dei campioni”, permetterebbe una maggiore equità sportiva e non solo consentendo anche a nazioni minori di potervi partecipare. Un progetto che però, per andare in porto, dovrà neccessariamente aspettare il 2016, visto che fino al 2015 i contratti televisivi non consentono cambiamenti di formule.

L’Italia torna tra le “grandi”? – Il grande ostacolo da superare per l’ex gloria francese della Juventus Platini, è quello legato al numero di squadre partecipanti da ogni Paese. Infatti sempre secondo quanto sottolineato dalla Bild, Spagna, Inghilterra e Germania potrebbero avere a disposizione 6 squadre invece delle attuali 4: tra queste, 4 avrebbero l’accesso diretto mentre per le altre 2 invece si prospetterebbero i play-off. L’Italia invece rischierebbe di rimanere fuori dal novero delle Nazioni competitive con la beffa di portare in Europa meno formazioni di quante ne preveda la formula attuale, tra Champions ed Europa League. Tra le soluzioni ci potrebbe essere quella di “portare” l’Italia al livello degli altri 3 campionati "maggiori" . In attesa del 2016 dunque Platini continuerà a portare avanti le sue idee nella speranza di ampliare il numero dei suoi sostenitori.

Marco Beltrami

domenica 18 dicembre 2011

Il Manchester United potrebbe essere ripescato in Champions League


Fonte: Calcio.fanpage.it

I giocatori e i tifosi del Manchester United hanno assistito ai sorteggi di Champions League da spettatori dopo la clamorosa eliminazione nella fase a gironi. Una sorprendete prospettiva però potrebbe addirittura comportare il ripescaggio dei Red Devils.

Il fulmine nel ciel sereno del calcio internazionale arriva dalla Fifa che ha minacciato di sospendere la Svizzera dal calcio internazionale. Un provvedimento che taglierebbe fuori dai giochi il Basilea squadra che ha fatto fuori proprio la formazione di Sir Alex Ferguson. La minaccia diventerà una realta se la Federazione svizzera entro il 13 gennaio non renderà effettivo un provvedimento disciplinare nei confronti della squadra del Sion: quest’ultima infatti nonostante un divieto imposto per il trasferimento di calciatori ha acquistato addirittura 6 giocatori schierandone diversi in Europa League. Una situazione che potrebbe costare l’eliminazione di tutte le squadre svizzere dalle competizioni europei, penalizzando soprattutto il super Basilea.

Un’idea che ha già mandato in visibilio i tifosi dello United che ormai si erano rassegnati a vedere i propri beniamini impegnati in Europa League. Se non arriveranno cambi di rotta dunque il tabellone degli ottavi di Champions potrebbe regalare una super sfida tra il Manchester United e i tedeschi del Bayern Monaco: un match che ovviamente i bavaresi sperano proprio di non essere costretti ad affrontare con tutto il rispetto per il Basilea.

Marco Beltrami

mercoledì 7 dicembre 2011

Inter-Cska Mosca 2011, Ranieri sperimenta nuove soluzioni


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il match che chiude la fase a gironi della Champions League rappresenta per l’Inter un’ottima occasione. I nerazzurri già qualificati come primi nel girone B, ospiteranno il Cska Mosca che si giocherà il proprio destino con Lille e Trabznospor impegnate nell’altra sfida del raggruppamento.

Per Claudio Ranieri dunque c’è la possibilità di giocare senza pressioni alla ricerca di un risultato positivo dopo la pesante sconfitta casalinga contro l’Udinese in campionato. Sulla scia dei ricordi per la gara d’andata vinta in terra di Russia per 3 a 2 grazie a Zarate, i nerazzurri sperano di trovare i 3 punti. Tante le novità e le sperimentazioni per il tecnico romano che dovrebbe schierare in difesa titolari Caldirola, in coppia con Ranocchia al centro, e Faraoni in corsia con Nagatomo davanti a Castellazzi, sostituto di Julio Cesar. Centrocampo inedito con Crisetig, Obi e Zanetti che faranno da raccordo con l’attacco tutto argentino formato da Milito e Zarate con Coutinho a supporto. Nessuna sorpresa per gli ospiti con il tecnico Slutsky che potrà contare su tutti i titolari compreso il temibile attacco composto da Doumbia e dal brasiliano Vagner Love.

Le probabili formazioni:

Inter (4-3-1-2): Castellazzi; Faraoni, Caldirola, Ranocchia, Nagatomo; Crisetig, Zanetti, Obi; Coutinho; Milito, Zarate. All.: Ranieri.

A disp.: Orlandoni, Samuel, Chivu, Thiago Motta, Alvarez, Cambiasso, Pazzini.

Cska Mosca (4-4-2): Gabulov; Nababkin, Schennikov, Ignashevich, A. Beretzusky; Oliseh, Aldonin, Mamev, Dzagoev; Doumbia, Vagner Love. All.: Slutsky.

A disp.: Chepchugov, V. Beretzusky, Vasin, Semberas, Cuna, Rahimic, Serderov.

Marco Beltrami

lunedì 21 novembre 2011

Infortunio per Iniesta: il giocatore in dubbio per la gara col Milan


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non sembra essere una stagione molto fortunata per il Barcellona di Pep Guardiola, nonostante i blaugrana continuino a sfoderare il solito calcio spumeggiante e vincente. Archiviato il turno di Liga che ha visto la formazione catalana asfaltare il Saragozza per 4 a 0, per Messi e company è tempo di pensare alla massima competizione europea.

In vista del difficile e prestigioso impegno contro il Milan in trasferta, il tecnico del Barça sarà costretto ad incassare una tegola pesante. A meno di clamorosi recuperi Andres Iniesta dovrà saltare la partitissima contro i rossoneri. Il folletto spagnolo non ha potuto allenarsi nelle ultime con i suoi compagni nelle ultime ore per un fastidioso dolore alla coscia sinistra. In attesa degli esami e del comunicato ufficiale del club sulle condizioni mediche di Iniesta, Guardiola è già alle prese con lo studio di soluzioni alternative. Molto probabilmente il campione del mondo riuscirà comunque a rientrare nella lista dei convocati per la trasferta in Champions League di mercoledì sera.

Buone notizie invece per Massimiliano Allegri che per la sfida contro la corazzata spagnola potrebbe ritrovare il suo bomber brasiliano Pato: Ibrahimovic dunque potrebbe avere al suo fianco il “papero” nel tentativo di fare lo sgambetto a quella che resta la candidata principale a concludere il girone al primo posto. Una cosa è certa, il match di San Siro a prescindere da chi scenderà in campo offrirà un super spettacolo per tutti gli appassionati del calcio.

Marco Beltrami

lunedì 12 settembre 2011

Barcellona-Milan, Champions League 2012: parata di stelle al Camp Nou

Fonte: Calcio.fanpage.it La musica sta per partire, e il sipario si sta per alzare: la Champions League 2011/2011 è pronta per catalizzare l’attenzione di tutti gli appassionati di calcio del pianeta. E quale modo migliore per farlo se non quello di mettere di fronte già nella prima giornata di gare Barcellona e Milan, 2 formazioni che in tutto hanno vinto 11 volte (7 i rossoneri e 4 i catalani) questo trofeo. VOGLIA DI RIVALSA - Una sfida che definire suggestiva è forse riduttivo, quella che mercoledì sera al Camp Nou vedrà affrontarsi per il gruppo H i Campioni di Spagna in carica contro i vincitori dell’ultimo scudetto della Serie A. Le due formazioni in questo inizio stagionale hanno seguito un percorso abbastanza similare: entrambe hanno vinto la Supercoppa del proprio Paese (impreziosita da quella europea conquistata dagli uomini di Guardiola), anche se hanno steccato nell’ultima gara di campionato. Mentre i rossoneri hanno pareggiato in casa contro la Lazio, i blaugrana sono reduci da un imprevisto e rocambolesco stop in trasferta contro la Real Sociedad. Un motivo che sicuramente contribuirà ad aumentare lo spettacolo in campo, visto che le contendenti vorranno prontamente riscattarsi. DUELLI A DISTANZA - Tante le sfide nella sfida anche se, fra tutte spicca il confronto a distanza tra le stelle di Leo Messi e del grande ex Ibrahimovic. Quest’ultimo con Zambrotta e Van Bommel, firmerebbero per contribuire in maniera incisiva allo sgambetto alla squadra nella quale hanno già militato in passato. Peccato non poter vedere in campo Alexis Sanchez: l’ex stellina dell’Udinese, acquistata nello scorso calciomercato dagli spagnoli, purtroppo si è procurata un infortunio muscolare nell’ultimo match di Liga dei catalani e dovrà stare fuori dai campi per 2 mesi . DATI IMPRESSIONANTI - I padroni di casa non perdono al Camp Nou addirittura da dieci partite nella massima competizione calcistica europea: una striscia impressionante di 9 vittorie consecutive ed un pareggio, quello nella semifinale di ritorno della scorsa stagione contro il Real Madrid di Mourinho. I rossoneri dal canto loro nelle ultime dieci edizioni della Champions hanno vinto la gara d’esordio; una statistica che contrasta con il rendimento lontano da San Siro della squadra di Allegri nella scorsa stagione: Ibra e compagni hanno trovato il successo solo in una trasferta su quattro disputate. SPETTACOLO ASSICURATO - Insomma tutte le premesse lasciano presagire un inizio col botto per quella che una volta veniva chiamata la “Coppa dei Campioni”, una definizione che mai come nell’occasione di questa supersfida tra Barcellona e Milan si rivela davvero azzeccata. Anche perchè il match può considerarsi già uno scontro diretto per capire quale sarà (visto anche il livello delle altre 2 componenti del girone ovvero Bate e Plzen) la capolista finale del Gruppo H Marco Beltrami

giovedì 1 settembre 2011

Il Milan ha escluso Inzaghi dalla lista dei giocatori per la Champions League

Fonte: Calcio.fanpage.it Nella giornata che ha visto il Milan battere in amichevole il Como, squadra di prima divisione, per 2 a 1 (gol di Ambrosini e Emanuelson), la società rossonera ha diramato la lista dei 25 giocatori a disposizione di Allegri per la Champions League. La clamorosa novità sta nell’assenza di Filippo Inzaghi che in questa maniera non potrà lanciare il suo assalto a Raul nella specifica classifica dei maggiori capocannonieri europei di tutti i tempi: SuperPippo rimane al secondo posto alle spalle del campionissimo spagnolo. Ecco tutti i nominativi inclusi per la massima competizione europea: “Abate, Abbiati, Ambrosini, Amelia, Antonini, Aquilani, Boateng, Bonera, Cassano, Thiago Silva, De Sciglio, Robinho, Emanuelson, Gattuso, Ibrahimovic, Mexes, Nesta, Nocerino, Pato, Roma, Seedorf, Taiwo, Van Bommel, Yepes, Zambrotta Esclusi anche il centrocampista francese Flamini a causa del suo grave infortunio ed anche il faraone El Sharaawy. A giudicare dai nomi presenti comunque per i tifosi rossoneri è quantomeno lecito essere ottimisti: pur non essendo al livello stellare dei campioni in carica del Barcellona, i campioni d'Italia potranno comunque dire la loro. Marco Beltrami

mercoledì 24 agosto 2011

Udinese-Arsenal, Champions League 2012: i bianconeri credono nell'impresa


Fonte: Calcio.fanpage.it

I tifosi friulani sperano nella classica "partita perfetta" dei propri beniamini: servirà una gara senza sbavature per l'Udinese di Guidolin nella gara di ritorno dei preliminari di Champions League. Bisognerà ribaltare l'1 a 0 incassato nella gara d'andata, nella speranza di regalare all'Italia calcistica una impennata di orgoglio ed entusiasmo.

Un vantaggio per i giocatori di Guidolin sarà sicuramente rappresentato dalle condizioni climatiche: l'eccessivo caldo sicuramente avvantaggerà i giocatori di casa. A far pensare positivo ci sono anche le numerose assenze tra le fila dei Gunners, che hanno perso anche Nasri ceduto definitivamente al Manchester City. Ovviamente Wenger, che sarà regolarmente in panchina dopo l'annullamento della squalifica, potrà comunque fare affidamento su di una squadra competitiva impreziosita dal ritorno di Van Persie. I londinesi dopo un inizio di stagione disastroso non possono permettersi passi falsi, rischiando di perdere un'occasione unica. Le speranze del club di Pozzo passano tutte attraverso i piedi di Totò Di Natale che a 34 anni vorrebbe regalarsi un palcoscenico prestigioso e meritato. La prestazione offerta in Arsenal-Udinese 1-0 fa ben sperare anche se bisognerà essere molto più cinici, sfruttando le occasioni da rete.

Ecco le probabili formazioni:
UDINESE: Handanovic; Ekstrand, Benatia, Danilo, Neuton; Isla, Badu, Asamoah, Armero; Pinzi; Di Natale. All. Guidolin.
ARSENAL: Szczensy; Sagna, Djourou, Vermaelen, Traore; Song, Ramsey; Walcott, Rosicky,Gervinho; Van Persie. All. Wenger.
Arbitro: Benquerenca (Portogallo).

Marco Beltrami

martedì 26 luglio 2011

Palermo-Thun, preliminari di Europa League 2011/2012: primo ostacolo per i rosanero


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il nuovo Palermo di Stefano Pioli inizia il suo cammino europeo: lo stadio Renzo Barbera è pronto a tenere a battesimo la prima gara ufficiale dei rosanero valida per il terzo turno preliminare d'Europa League. Saranno gli svizzeri del Thun gli avversari dei siciliani nella gara d'andata del doppio scontro sulla strada della fase a gironi della competizione europea.

Gli svizzeri hanno superato nel turno precedente gli albanesi del Vallznia ribaltando l'1 a 0 degli ospiti con una rete nel recupero: un 2 a 1 che ha permesso alla squadra elvetica di strappare una qualificazione preziosissima per potersi giocare una chanche contro la più quotata formazione italiana. Il Thun fatta eccezione per una partecipazione alla fase a gironi della Champions League 2005/2006, non ha una grandissima tradizione europea. Sarebbe un grande errore però come ha sottolineato Pioli sottovalutare la formazione svizzera, che ha ben poco da perdere e vanta una preparazione atletica sicuramente più completa.

A prescindere dall'avversario, c'è grande curiosità per la squadra di Zamparini. Il Palermo è una delle squadre che più si è rinnovata in questa fase iniziale di calciomercato, già a partire dall'allenatore. Gli occhi di tutti sono puntati soprattutto su Javier Pastore che quasi certamente non farà parte dell'undici che affronterà il Thun: la sua permanenza nel capoluogo siciliano è davvero appesa ad un filo e il Flaco a meno di colpi di scena non sarà più un giocatore del Palermo.

Marco Beltrami

venerdì 22 luglio 2011

Il Napoli potrebbe giocare la Champions all'Olimpico di Roma secondo De Laurentiis


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una provocazione, o una prospettiva concreta? Questa è la domanda che da qualche ora tutti i tifosi del Napoli si stanno ponendo dopo le ultime dichiarazioni del Presidente De Laurentiis: il presidentissimo partenopeo sarebbe pronto a far disputare le partite casalinghe degli azzurri nella prossima Champions all'Olimpico di Roma.

La causa di questo cambio di domicilio è dovuta ai notevoli ritardi nei lavori di manutenzione per rendere l'impianto idoneo alle nuove norme Uefa. Ecco allora che dal ritiro di Dimaro De Laurentiis ha dichiarato con serafica tranquillità: "Ho parlato con Petrucci, ho chiesto la disponibilità dell'Olimpico di Roma per la Champions League". Parole che inevitabilmente hanno gettato nel panico i supporters azzurri, ovviamente preoccupati dall'eventualità di non poter coronare il sogno europeo nella propria città. Il numero 1 come riportato da SportVirgilio ha anche una soluzione per facilitare l'esodo napoletano in occasione dei match: "Trovando un accordo con le Ferrovie porterei 80mila napoletani all'Olimpico di Roma".

Sicuramente non ci sarebbe da stupirsi se De Laurentiis andasse fino in fondo in questa curiosa iniziativa. In casa Napoli non c'è tempo da perdere e bisogna comunque prepararsi al meglio per l'occasione unica offerta dalla Champions League. Ecco allora che è lecito rileggere le parole del magnate del cinema come un implicito invito ad accelerare i tempi, anche perchè privare i napoletani di uno spettacolo del genere potrebbe provocare nn poche polemiche.

Marco Beltrami

domenica 29 maggio 2011

Barcellona-Manchester United 3-1, Messi man of the match della finale di Champions League 2011


Fonte: Calcio.fanpage.it


Il futuro del calcio europeo è pronto a tingersi di blaugrana: Barcellona campione d'Europa ed ennesima conferma per quella che appare una delle squadre (se non la squadra) più forte di tutti i tempi.

La vittoria incassata in Barcellona-Manchester United 3-1 oltre a sottolineare lo strapotere della squadra di Guardiola, ha evidenziato anche un dato inconfutabile: i catalani sembrano destinati a vincere ancora per molto tempo. Facile prevedere successi per un collettivo perfetto, così come è facile ipotizzare vittorie e riconoscimenti interminabili per Leo Messi, giocatore simbolo del Barça. A soli 24 anni la pulce argentina ha già le carte in regola per diventare il giocatore più forte di tutti i tempi. Nella suggestiva cornice di Wembley è stato lui a realizzare il gol del decisivo 2 a 1: seconda rete in una finale di Champions League dopo quella del 2009. Il premio consegnatogli a fine gara come "Man of the match" è apparsa la ciliegina della torta per una prestazione quasi perfetta, e per un intero torneo giocato da assoluto protagonista.

La capacità dell'argentino è quella di far sembrare tutto molto facile: a tal proposito molti hanno messo in dubbio questa scelta, confrontandola con quelle di Xavi o Pedro. In realtà quello che più contava ieri sera in casa Barcellona era il portare a casa il trofeo dalle "grandi orecchie": ognuno avrebbe tranquillamente rinunciato a risultare il migliore in campo pur di dimostrare ancora una volta di indossare la maglia della squadra regina d'Europa e del mondo.

Marco Beltrami

sabato 28 maggio 2011

Barcellona-Manchester United, le probabili formazioni della finale di Champions League 2011


Fonte: Calcio.fanpage.it

Due corazzate, due squadre esemplari che incarnano due filosofie calcistiche diverse: la grinta, il temperamento, il carattere del Manchester United dell'inossidabile Sir Alex Ferguson, contro il talento, il collettivo, la tecnica sopraffina del Barcellona del "saggio" Guardiola.

L'attesa è finita e le carte, nella splendida e suggestiva cornice di Wembley, stanno per essere scoperte. La finale di Champions League questa sera decreterà la squadra regina d'Europa in un ultimo atto che è focalizzerà l'attenzione di tutto il pianeta. Ad impreziosire ulteriormente il match ci sarà la possibilità per i 2 allenatori di poter fare affidamento sulla migliore formazione possibile. Nessuna defezione importante tra le fila delle due squadre che potranno giocarsi al meglio le rispettive chanche di conquista del titolo. Per Guardiola pronto a far vedere al mondo le potenzialità del Barcellona, nessuna difficoltà nello schierare l'assetto-tipo con Messi, Pedro e Villa davanti supportati dal solito centrocampo tutto tecnica e palleggio di Xavi e Iniesta. Buone notizie anche per Ferguson, sicuro di vincere il trofeo, che si affiderà in attacco al tandem Rooney-Hernandez, e a centrocampo all'esperienza e all'intelligenza tattica di Park e Giggs.



Le probabili formazioni:



Barcellona (4-3-3): 1 Valdes; 2 Dani Alves, 14 Mascherano, 3 Piquè, 5 Puyol; 16 Busquets, 6 Xavi, 8 Iniesta; 17 Pedro, 10 Messi, 11 Villa. (38 Olazabal, 22 Abidal, 19 Maxwell, 15 Keita, 9 Bojan, 18 G.Milito, 20 Afellay). All.. Guardiola.



Manchester United (4-4-2): 1 Van der Sar; 20 Fabio, 5 Ferdinand, 15 Vidic, 3 Evra; 25 Valencia, 16 Carrick, 11 Giggs, 13 Park; 10 Rooney, 14 Hernandez. (29 Kuszczak, 8 Anderson, 9 Berbatov, 12 Smalling, 17 Nani, 18 Scholes, 22 O'Shea). All.: Ferguson