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sabato 6 novembre 2010

Bale, Benitez ammette: una Volvo contro una Ferrari


"Se guido una Volvo contro una Ferrari in rettilineo perdo. La Volvo è una buona macchina, perché è il nostro sponsor, ma la Ferrari corre di più. Non è una questione di aiuti da parte degli esterni. Coutinho e Biabiany hanno lavorato tanto per migliorare in difesa e sono contento di loro, ma hanno sempre una mentalità offensiva".

Queste le parole di Benitez a proposito di Gareth Bale e delle sue sgroppate,che hanno umiliato l'Inter. W la sincerità, verrebbe da dire, ma dove è finita quella consapevolezza dei propri mezzi nerazzurra? E' volata a Madrid con Mourinho? Sinceramente è abbastanza avvilente, scoprire che la formazione che ha trionfato nella scorsa stagione, non abbia i mezzi e i giocatori per bloccare, quello che sicuramente è un fenomeno, ma resta comunque umano.

Probabilmente il patron Moratti ha capito tutto, ecco perchè alla sua maniera ha voluto far capire all'allenatore spagnolo, che così non può andare, sopratutto in vista del futuro: sembra così lontana l'arroganza spocchiosa ma giustificata e vincente dello Special One.

Marco Beltrami

venerdì 30 luglio 2010

L' Editoriale: Massa sta tranquillo, sappiamo il tuo valore..ma la squadra viene prima di te


Sinceramente la cosa davvero ridicola dello scorso Gran Premio di Germania e diciamo così assurda, in uno sport così ricco e zeppo d'interessi incrociati come la Formula 1, non è stata tanto il sorpasso "combinato" di Alonso a Massa, quanto la gestione della situazione.

Infatti viene quasi da sorridere a sentire le indicazioni date al buon Felipe via radio, per invitarlo a farsi da parte per far passar il meglio piazzato e numero 1 del team, Alonso, in prima posizione. Come se non bastasse poi, ecco addirittura i ringraziamenti dalla scuderia al pilota brasiliano, senza la minima malizia, in maniera lampante come se si stesse correndo una corsetta da nulla. Queste cose succedono da sempre, non solo in Formula 1 ma in tutti gli sport di squadra, come ha sottolineato quel vecchio volpone di Flavio Briatore, perciò è inutile fare gli ipocriti. D'altro canto però raramente abbiamo visto una gestione del sorpasso così semplicistica, e per questo ci sentiamo anche in dovere di giustificare la sanzione combinata alle "Rosse"(la federazione sembra aver voluto dire: "scusate, sappiamo che è prassi favorire il pilota meglio piazzato, ma se voi vi "sputtanate" (scusate l'espressione forte ma perfettamente ad hoc) così che ci possiamo fare, non possiamo perdere credibilità).Come se non bastasse ecco Massa che oggi "ferito nell'orgoglio" dichiara "Non sono il pilota n.2 della Ferrari. Il giorno che dirò di essere il secondo pilota smetterò di correre. Come ho detto io non sono qui per correre, sono qui per vincere. E finché sarò nella condizione di farlo dovremo andare fino in fondo e lottare per la vittoria. Io sono un professionista - sottolinea Massa -. Io lavoro per il team e ognuno deve capire il mio punto di vista. Tutti sanno quanto questo sia importante".


Bene, caro Felipe se lavori per il Team, allora il tuo dovere è quello di far passare Alonso, e di stare magari anche in silenzio, perchè a parti invertite e con te ancora in corsa per il Mondiale, sarebbe successo lo stesso sicuramente. E' davvero incredibile come anche a questi livelli, a volte si ripropongano delle scene che non è difficile vedere anche nei tornei sportivi del "condominio", quasi come se gli interessi in palio fossero gli stessi.

Marco Beltrami