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mercoledì 12 settembre 2012

Zeman attacca Abete: "E'un nemico del calcio"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Difficile aspettarsi dichiarazioni banali da Zdenek Zeman. Il tecnico della Roma questa volta ha messo nel mirino il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete. Dopo il botta e risposta tra i due a proposito della squalifica di Conte, l’esperto allenatore boemo è tornato alla carica. In una lunga intervista concessa al giornale “Sette” in edicola da venerdì, Zeman, senza troppi giri di parole, ha risposto in maniera a dir poco perentoria alla domanda su una possibile cena pacificatrice con lo stesso Abete. Ecco la risposta dell’ex mister del Pescara:

"Perchè no? Abete non è nemico mio. È nemico del calcio".

L’allenatore giallorosso ha detto la sua sulle condizioni del calcio italiano all’ “indomani” del terribile scandalo del calcioscommesse:

"C'è qualche miglioramento. Ma temo che sia più paura di essere scoperti che per convinzione. Servono più esempi positivi. Bisogna vincere dimostrandosi superiori sul campo e non fuori".

Zeman è stato molto critico anche sulla questione delle società di calcio quotate in Borsa:

“Non dovrebbero essere quotate in Borsa. I risultati mi danno ragione. Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica".

Parole forti che sicuramente non rimarranno inascoltate, con tanto di polverone di polemiche annesso

venerdì 24 agosto 2012

Abete risponde a Conte: "La giustizia non è a proprio uso"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Non potevano non scatenare un polverone le parole pronunciate da Conte in conferenza stampa. Lo sfogo del tecnico salentino dopo la conferma della squalifica di dieci mesi incassata dalla Corte di Giustizia Federale, ha provocato prima la reazione del patron del Coni Petrucci e poi quelle di Giancarlo Abete. Il numero uno della Figc, in occasione della cerimonia di apertura della stagione a Coverciano, ha così risposto a distanza a Conte e alla Juventus:

“Quando si è protagonisti in negativo ognuno riscopre la giustizia a proprio uso e consumo. fiducia nei confronti degli organi di giustizia sportiva è massima, queste realtà vanno rispettate. Ognuno si assume le proprie responsabilità: il calcio non è proprietà privata, il miglioramento delle persone nel calcio deve essere fatto a 360 gradi e non bisogna bypassare le competenze federali. Noi vogliamo essere una federazione rispettosa delle regole, non accettiamo chi alimenta tensioni e fazioni”.

Lo stesso Abete come riportato da Sky non ha perso tempo per riconfermare la fiducia in Palazzi annunciando che per il prossimo quadriennio proporrà la conferma di Stefano Palazzi alla Procura federale, Gerardo Mastrandrea alla presidenza della Corte federale e Sergio Artico alla guida della Disciplinare:

Un giudice può come tutti giudicare bene o male, tutti possono criticare: ma va riconosciuta la funzione della giustizia che non è appiattita sugli interessi. Chi attacca non sa che la separazione dei poteri è garanzia di democrazia anche nello sport

Marco Beltrami