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mercoledì 12 settembre 2012

16 calciatori e il patron Preziosi deferiti dalla Procura Federale per Genoa-Siena



Fonte: Calcio.fanpage.it

Attraverso un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Figc la Procura Federale ha reso noto di aver deferito il Genoa, il suo presidente Enrico Preziosi e 16 giocatori. Il tutto in seguito a quanto accaduto nel match tra i rossoblu e il Siena della scorsa stagione, quando i padroni di casa si erano tolti le magliette consegnandole ad un gruppo di tifosi. Questi ultimi infatti avevano interrotto il match richiedendo ai propri calciatori, considerati indegni di vestire i colori genoani, di togliersi le divise. Oltre al patron del Genoa e alla società ecco la lista di tutti i tesserati deferiti: il dirigente accompagnatore Francesco Salucci e i giocatori Sebastien Frey, Andreas Granqvist, Marco Rossi, Rodrigo Palacio, Giandomenico Mesto, Cesare Bovo, Juraj Kucka, Alberto Gilardino, Davide Biondini, Luis Miguel Pinto Veloso, Jose Eduardo Bischofe, Valter Birsa, Kahka Kaladze, Jorquera Torres Cristobal, Giuseppe Sculli e Luca Antonelli, tutti, all'epoca dei fatti, tesserati per il Genoa.I tesserati appunto sono stati deferiti per rispondere alla violazione dell’art.1 del Codice di Giustizia Sportiva, mentre la società dovrà rispondere per responsabilità diretta in relazione della condotta del proprio presidente e per responsabilità oggettiva in relazione alla condotta del proprio dirigente e dei giocatori.

sabato 21 luglio 2012

Preziosi avverte la Juventus: "Destro o va alla Roma o resta al Siena"



Fonte: Calcio.fanpage.it

L’accordo con la Roma c’è ma il giocatore e il suo entourage tentennano. Il passaggio di Mattia Destro alla squadra giallorossa sta diventando un caso, nonostante sembrava cosa fatta l’affare tra il Genoa e il club capitolino. A tal proposito il patron rossoblu Preziosi ha sbottato pubblicamente durante una pirotecnica intervista ai microfoni di Sky, denunciando quella che a suo giudizio è una situazione assurda. Nonostante il club ligure avesse riscattato la seconda metà del cartellino di Destro dal Siena per girarlo alla Roma, il giovane attaccante starebbe prendendo tempo in seguito al corteggiamento della Juventus. I bianconeri infatti avrebbero proposto un ingaggio superiore a quello della squadra di Zeman,

Preziosi scatenato – Il numero uno genoano ha esternato tutto il suo stupore per quello che sta succedendo nella trattativa Destro:

“In 22 anni di storia calcistica l'affare Destro è la cosa più buffa che mi sia capitata. Ognuno cerca di fare i suoi interessi, ma poi si creano problemi ai protagonisti. Stiamo parlando fin troppo di un ragazzo che finora ha fatto 10 goal in Serie A, Destro deve ancora dimostrare il suo valore...".

Destro rischia di rimanere al Siena – Enrico Preziosi non ha dubbi: nel caso l’attaccante dovesse rifiutare la Roma rimarrebbe al Siena. Un messaggio chiaro anche per la Juventus colpevole di essersi inserita in una trattativa già avviata tentando Destro sull’ingaggio:

“Poi ci sono società che giocano sugli ingaggi, e i ragazzi preferiscono seguire 200-300mila euro in più piuttosto che una sistemazione adeguata. Io dico che questa è una trattativa che mi ha nauseato, mai capitata una cosa simile. Ci sono giocatori che credono di essere già arrivati e creano complicazioni, anche i procuratori credono di aver trovato una gallina dalle uova d'oro. o non ho bisogno di monetizzare la metà di Destro. Per cui, se entro domani non si risolverà tutto, do la mia parola che resterà al Siena. Inter o Juve? Destro è stato promesso alla Roma e mantengo la mia parola. Mattia ha il diritto di rifiutare la Roma, ma resta al Siena".

Marco Beltrami

lunedì 22 novembre 2010

GOD SAVE MAROTTA


Fonte: Tuttojuve.com

Potenza di una "maglia": Beppe Marotta, nemmeno portasse una "lettera scarlatta" appesa al collo, è improvvisamente diventato un personaggio scomodo a tutti. Un processo di Mourinhizzazione, avvenuto in tempi brevissimi, appena il Dirigente è approdato alla corte della "Vecchia Signora", dopo che nella scorsa stagione trionfale alla Samp (e durante tutta la carriera) sembrava uno dei personaggi più amati e stimati dagli addetti ai lavori. Improvvisamente tutti si sono accorti della "scomodità" di un Dirigente che ha avuto l'unica "colpa" (in tempi in cui, le società si mettono in vendità con indignazione dopo presunti torti arbitrali; o si da scherzosamente del "Comunista" agli arbitri), di richiedere in maniera pacata e assolutamente non offensiva nei confronti di nessuno un' uniformità, che in realtà dovrebbe essere scontata. Nemmeno le immagini son bastate a far capire che forse il buon Beppe, parlava con cognizione di causa, e allora ecco che improvvisamente si sono alzati gli indici di Ranieri, di Galliani, di Zamparini e ultimo quello di Preziosi, che ha regalato al tutto un non so che di grottesco. Dopo Genoa - Juventus, la cosa più semplice e normale da fare, sarebbe stata un'analisi della partita, finalmente diretta alla perfezione da Morganti, indicando demeriti degli sconfitti e meriti dei vincitori, magari con un riferimento alla dea bendata che ha messo lo zampino nel mezzogiorno del Ferraris. E invece no! Invece come accade spesso nei campetti di provincia, quando si vedono giocare i ragazzini con genitori inviperiti contro l'arbitro pur di difendere i propri rampolli (mancanza di cultura sportiva: ecco uno dei mali del calcio italiano), ecco che Preziosi ti sfodera un attacco, contro Marotta: un malizioso detto e non detto, che si muove in bilico tra il paradosso e il voler gettare fango, sull'inoppugnabile: “Evidentemente le lacrime di Marotta hanno funzionato, sono come quelle della Madonna. Difatti è arrivato un arbitro, Morganti, molto esperto, che ha una deroga, dopo questa stagione andrà in pensione e…”. Sinceramente le uniche lacrime che vediamo ci sembrano proprio queste di Preziosi, oltre a quelle "immaginarie" che noi utopici amanti dello sport versiamo di fronte a questi episodi. Tutti contro Marotta, processo che però storicamente, non può che far bene al Dirigente stesso e alla Juventus, che sta inizando a ritornare antipatica, e vincente, ma anche mantenenedo sempre quello stile proprio del DNA bianconero e che la risposta a Preziosi dell'ex blucerchiato sintetizza perfettamente: “Le mie dichiarazioni dopo il rigore assegnatoci contro la Roma per il mani di Pepe in barriera non sono state ritenute degne di deferimento quindi sono state giudicate dentro le righe. Per quanto riguarda poi i nostri Nazionali “mancati” c’è molto poco da dire. Marchisio si è presentato nel ritiro azzurro e non è stato giudicato idoneo dallo staff sanitario della Nazionale quindi è rientrato a Torino per un problema muscolare. Più di così cosa dovevamo fare? Mi sembra al di là di tutto che eticamemte sia poco sportivo giudicare una partita come quella di oggi con questi parametri. L’arbitro con la nostra vit toria sul Genoa non c’entra assolutamente niente. Mi è parso chiaro come la Juventus abbia giocato una partita migliore, riuscendo a creare numerose occasioni da rete senza peraltro prestare il fianco a contropiedi o defaillance difensive. Sono davvero molto soddisfatto di come stiamo crescendo".

Marco Beltrami

Preziosi - Marotta: botta e risposta infuocato nel dopopartita di Genoa - Juventus


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sinceramente il match Genoa - Juventus 0 a 2, non sembrava poter dare adito a nessun tipo di polemica, vista la totale assenza di episodi sui quali recriminare (fatta eccezione per il gol "giustamente" annullato a Toni, per fallo di mano).

Dopo l'attacco ai bianconeri di Preziosi, inerente alla presunta furbizia sul non far rispondere i propri giocatori alle convocazioni in Nazionale, il patron rossoblù è andato giù ancor più "maliziosamente": "Evidentemente le lacrime di Marotta hanno funzionato, sono come quelle della Madonna. Difatti è arrivato un arbitro, Morganti, molto esperto, che ha una deroga, dopo questa stagione andrà in pensione e...". Non si è fatta attendere la replica di Marotta che in maniera molto elegante ha risposto al Presidente dei liguri, tornando anche ad analizzare la partita: "Le mie dichiarazioni dopo il rigore assegnatoci contro la Roma per il mani di Pepe in barriera non sono state ritenute degne di deferimento quindi sono state giudicate dentro le righe. Per quanto riguarda poi i nostri Nazionali “mancati” c’è molto poco da dire. Marchisio si è presentato nel ritiro azzurro e non è stato giudicato idoneo dallo staff sanitario della Nazionale quindi è rientrato a Torino per un problema muscolare. Più di così cosa dovevamo fare? Mi sembra al di là di tutto che eticamemte sia poco sportivo giudicare una partita come quella di oggi con questi parametri. L’arbitro con la nostra vit toria sul Genoa non c’entra assolutamente niente. Mi è parso chiaro come la Juventus abbia giocato una partita migliore, riuscendo a creare numerose occasioni da rete senza peraltro prestare il fianco a contropiedi o defaillance difensive. Sono davvero molto soddisfatto di come stiamo crescendo».

Sicuramente nel calcio moderno, utilizzando un vecchio luogo comune bisognerebbe maggiormente a "imparare a metabolizzare le sconfitte" sopratutto quando queste son meritate.

Marco Beltrami

domenica 21 novembre 2010

Caro Preziosi, bisogna saper perdere


Fonte: Tuttojuve.com

Calcio e cultura sportiva, 2 binari che in Italia col passare del tempo sembrano allontanarsi sempre più, nella speranza che non diventino addirittura paralleli. Troppa ipocrisia, troppa poca capacità di accettare le sconfitte, e mancato saper vincere, che sicuramente non fa altro che contribuire ancor di più a far ammalare il nostro panorama calcistico. Genoa - Juventus 0 a 2: match vinto dagli ospiti, con una buona dose di fortuna, frutto comunque di un'ottima prestazione collettiva, impreziosita da alcune performance individuali, come quelle di Aquilani, Krasic, Sorensen, Marchisio ecc. Partita finita e niente da dire: ci si aspetta magari dalla sponda ligure un riferimento alla dea bendata, magari sull'autogol di Eduardo, o sulle traverse di Criscito e Kharja. E invece ecco che il Patron rossoblù Preziosi, spiazza davvero tutti, magari anche quelli più maliziosi, che si aspettavano delle contestazioni arbitrali. Purtroppo però il Signor Morganti oggi ha arbitrato in maniera perfetta, impedendo quindi ogni possibile recriminazione e deludendo "i soliti ignoti". Ecco allora che vien quasi spontaneo chiedersi: "Ma di cosa mai potrà essersi lamentato il Patron rossoblù". Questa la risposta, queste le sue parole: "Noi evidentemente siamo stati stupidi a mandare i nostri giocatori con le nazionali. Oggi i ragazzi erano stanchi ma hanno giustamente onorato gli impegni con le proprie rappresentative in settimana. La Juve è stata più furba, non facendo rispondere alle convocazioni né Melo né Marchisio: avete visto oggi come stavano male". Inizialmente verrebbe da farsi una risata e dire "lasciamo perdere", facendo riferimento al fatto per esempio che Aquilani (dopo il match con la Romania) è uscito con un (speriamo si tratti solo di questo), affaticamento muscolare, e senza citare nemmeno Bonucci, o quel Krasic, praticamente in dubbio fino all'ultimo secondo. Poi Felipe Melo, non rientra (ottusamente, viste le sue prestazioni) nei piani del C. T Menezes, quindi si parla senza nemmeno cognizione di causa. Dopo un primo sorriso, però c'è da riflettere, per capire che queste analisi, dimostrano comunque una sorta di "scusa preventiva", studiata dal Patron ligure, magari già prima del match. E pensare che stiamo parlando di calcio, e quindi di sport, ma questo Preziosi lo saprà?

Marco Beltrami

venerdì 17 settembre 2010

Genoa, Leonardo: il brasiliano sarebbe l'alternativa a Gasperini, in caso di esonero


Fonte: Calcio.fanpage.it

E' stata una settimana a dir poco tribolata in casa rossoblù: un vespaio di polemiche si è sollevato infatti al Genoa, con Gasperini che è esploso, per controbattere alle accuse mosse alle sue scelte tattico tecniche dal Presidente Preziosi, dopo il match col Chievo.

Ora tutto sembra essere rientrato, ma in realtà è solo uno stato di calma apparente, visto che sia il patron che il "Gasp", sono rimasti fermi sulle proprie posizioni e sopratutto sembrano aver smarrito la fiducia e la stima reciproca. E allora via con l'ormai consueto toto allenatori, con un nome su tutti, che secondo indiscrezioni sarebbe l'inidiziato numero 1 a succedere a Gasperini. Si trattaa dell'ex milanista Leonardo, graditissimo al Presidente, che lo vorrebbe, a quanto pare a tutti i costi.

Attenzione dunque perchè già prima di Gennaio, potrebbe esserci un clamoroso walzer di allenatori, con Leonardo sponda Genoa e Lippi verso quella della Roma.

Marco Beltrami

martedì 14 settembre 2010

Genoa, Gasperini esplode: parla di ca...te, boccia Zuculini e litiga con Preziosi


Fonte: Calcio.fanpage.it

Gianpiero Gasperini è letteralmente esploso: troppe le critiche ricevute dall'allenatore del Genoa dopo la sconfitta col Chievo, sopratutto da parte del Presidente Preziosi sulle scelte del mister a fine primo tempo.

Non ci sta il sempre pacato tecnico genoano soprattutto dopo che al termine della prima giornata, tutti puntavano sulla sua squadra come sorpresa della stagione. "Sto vivendo una situazione assurda, ma nelle difficoltà non mi smonto. Semplicemente divento più maleducato... E comunque io sono uno che nel Genoa ha sempre centrato l´obiettivo - ha aggiunto l'allenatore rossoblù -. Anche l´anno scorso, quando con una squadra da retrocessione sono comunque arrivato nella parte sinistra della classifica. Anche quest´anno per me parleranno i risultati". Viene fuori dunque il carattere del "Gasp", che entra nello specifico spiegando con forza le sue scelte: " I nostri tre difensori centrali erano troppo bloccati e facevano fatica a scalare in avanti. Abbiamo sempre avuto un difensore che uscisse alto per aggredire l´avversario con la palla, a cominciare da Bega e poi Konko, Biava, Bocchetti ed Sokratis, ma nessuno tra Ranocchia, Dainelli e Kaladze ha queste caratteristiche. Difficilmente li rivedremo in campo tutti e tre insieme. Poi si può discutere chi doveva uscire, ma arretrare Rossi non è stata un´invenzione del momento. Obbligati a giocare a quattro? E' la cazzata più grande che potessi sentire. È vero che Ranocchia e Dainelli hanno caratteristiche molto simili, ma Chico è ormai prossimo al rientro e questo ci consentirà di avere una difesa meglio assortita".


Infine anche un pensiero su Zuculini, forse troppo osannato dalla stampa e dallo stesso Presidente: ""La verità è che per me Zuculini non è un giocatore così importante com´è stato descritto, l´ultima partita nell´Hoffenheim l´ha giocata a gennaio e in totale ha messo insieme sette presenze da un quarto d´ora ciascuna - ha tuonato Gasperini -. È certamente un giocatore interessante e può raggiungere buoni livelli, ma sostenere che è già pronto adesso è la palla più grossa che si potesse dire e significa fare il suo male e quello della squadra".

Marco Beltrami

mercoledì 4 agosto 2010

Calciomercato Genoa, Rafinha: che colpo per il presidente Preziosi


Fonte: Calcio.fanpage.it

Toni, Eduardo, Ranocchia, Chico, Zuculini, Veloso e ora Rafinha: questo Genoa sta stupendo tutti con un colpo di calciomercato dopo l’altro. Il presidente Preziosi continua dunque a far sognare i propri tifosi acquistando il terzino destro brasiliano dallo Schalke 04.

Rafinha, classe ’85, e seguitissimo da tantissime squadre europee e italiane come la stessa Juventus, è stato assicurato al Genoa, con uno dei consueti blitz di mercato del Presidente che ha dichiarato di seguire il giocatore da tempo. Preziosi ha voluto accontentare espressamente il tecnico Gasperini, che aveva puntato il brasiliano nell’ottica di sfruttarlo all’occorrenza sia come esterno basso che come esterno alto.



Il giocatore proprio in queste ore sta effettuando le visite mediche di rito, mentre per l’ufficialità bisognerà pazientare forse qualche giorno. Con questo innesto la squadra rossoblù, in attesa anche di sbrigare alcune cessioni come quelle di Acquafresca, Modesto e Vanderborre, si è ancora una volta notevolmente rinforzata, candidandosi al ruolo di outsider del prossimo campionato, dopo le luci e ombre dell’altalenante scorsa stagione.

Marco Beltrami