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lunedì 18 febbraio 2013

Berlusconi: "Messi dev'essere marcato a uomo, e dobbiam giocare con 2 punte"



Fonte: Calcio.fanpage.it

E’ partito il conto alla rovescia per la supersfida di Champions League tra Milan e Barcellona. I rossoneri sono pronti a giocarsi il tutto per tutto al cospetto della corazzata blaugrana. A tracciare la rotta giusta per la formazione lombarda ci ha pensato il presidente Silvio Berlusconi che, ai microfoni di RTL 102.5, ha riservato anche dei “consigli” tattici al suo allenatore Allegri, facendo riferimento al grande Nereo Rocco. L’obiettivo, secondo il patron, dev’essere quello di bloccare Leo Messi :

I miei suggerimenti sono che qualche uomo di punta, come Messi, dovrebbe essere curato a uomo. Rocco è stato un grande, ha introdotto il gioco all'italiana e puntava a fare gol solo con attacchi sporadici in contropiede

Il presidentissimo rossonero ha sottolineato come il Milan e il Barcellona siano state le due squadre capaci di stravolgere il calcio internazionale negli ultimi anni

Noi abbiamo cambiato il calcio, io con Sacchi ho creato un Milan sempre padrone del campo e del gioco e la squadra con i tre olandesi che molti giudicano come la migliore della storia del calcio. Poi è arrivato il Barcellona e credo che queste due squadre siano esempi unici nella storia del calcio

Tornando alla super sfida contro il Barça, Berlusconi ha spiegato anche quale dovrebbe essere l’atteggiamento offensivo del suo Milan.

Abbiamo due punte come Pazzini ed El Sharaawy, anche se Robinho lo giudico molto positivo, e sono per le due punte. Non è per l'attacco ma per il centrocampo e la difesa che suggerisco per un gioco dialogato e anticipare qualche passaggio con un uomo della difesa

In conclusione una battuta sui suoi rapporti con Allegri e sulle divergenze di opinione tra presidente e tecnico:

Se parlerò con Allegri? Sarà molto difficile, non ho trovato il tempo per parlare con l'allenatore so qual è il ruolo del presidente e dell'allenatore e lo rispetto, ma se il presidente non è d'accordo lo licenzia. Allegri è ancora lì e ha un altro anno di contratto

giovedì 7 febbraio 2013

Berlusconi: "Cagliari-Milan va giocata all'Is Arenas"



Fonte: Calcio.fanpage.it

La decisione di spostare Cagliari-Milan dall'Is Arenas di Quartu all'Olimpico di Torino, sta facendo molto discutere. Il mancato benestare del prefetto di Cagliari ha spinto la Lega Serie A ha cambiare la sede del match. Un provvedimento che oltre a mandare su tutte le furie Cellino, sicuramente ha sorpreso anche il presidente rossonero Berlusconi. Quest’ultimo infatti prima del verdetto aveva dichiarato in un’intervista rilasciata all'emittente sarda Videolina:

I tifosi milanisti hanno sempre avuto un rapporto ideale con i tifosi del Cagliari. Non ricordo, a mia memoria, una sola situazione che abbia dato luogo a dei contrasti, a dei fatti spiacevoli. Assolutamente si arrivi a giocare. Davvero non vedo come si possa dire sì ad una squadra come il Napoli, e non al Milan. Tra l'altro il Milan ha dei tifosi che sono considerati i più educati in Italia, dopo quelli del Cagliari. Ma comunque non credo che ci possano essere occasione di disordini. Quindi auspico che il Milan possa giocare la sua partita. Sul risultato non faccio auspici perchè ho un interesse troppo personale.

Chissà ora come reagirà il numero uno del Milan: prenderà atto della decisione dei vertici della Lega Serie A, oppure prometterà battaglia in coppia con il collega Cellino? Sicuramente il tempo stringe e sarà difficile riuscire a trovare una soluzione alternativa a quella dell’Olimpico.

lunedì 4 febbraio 2013

Berlusconi: "Balotelli con i suoi gol non mi ha fatto dormire stanotte"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Entusiasmo alle stelle in casa Milan per il super esordio di SuperMario Balotelli. Il centravanti della Nazionale italiana, alla prima in rossonero, ha messo a segno la doppietta che ha permesso alla formazione di Allegri di archiviare la pratica friulana. Un exploit che ha galvanizzato in primis i vertici di via Turati che hanno avuto la conferma di aver messo a segno un vero e proprio colpaccio di mercato. Dopo le parole dell'Ad Galliani che ha paragonato l'ex Manchester City a Ibrahimovic, sono arrivate anche quelle del patron della formazione lombarda. Durante un comizio elettorale a Trieste il presidente Berlusconi non ha nascosto la sua soddisfazione per la performance di Balotelli:

Stanotte non mi hanno fatto dormire i due gol di Balotelli

Il presidentissimo del Milan ha liquidato con una battuta anche le polemiche relative al calcio di rigore concesso da Valeri che ha permesso alla sua squadra di portare a casa i 3 punti:

Con gli arbitri abbiamo un grandissimo credito

venerdì 16 novembre 2012

Silvio Berlusconi a Milanello per rilanciare i rossoneri



Fonte: Calcio.fanpage.it

Silvio Berlusconi scende nuovamente in campo. Questa volta, però, si tratta di riprendere in mano le redini del Milan. E' consapevole dell’inizio di stagione tutt’altro che esaltante dei rossoneri e già a gennaio potrebbe far partire una vera e propria mini-rivoluzione. A tal proposito si sono intensificati i contatti sull’asse Madrid-Milano. Il quotidiano spagnolo As ha parlato di un incontro tra Adriano Galliani e il presidente del Real Madrid Florentino Perez. Oggetto del vertice italo-iberico la possibilità di portare a Milanello i difensori Albiol e Carvalho, con uno spiraglio anche per il ritorno al Milan di Ricardo Kakà. Per piazzare il colpo, però, la dirigenza di via Turati ha ovviamente bisogno di nuovi investitori che possano offrire nuova linfa alle casse rossonere. Ecco allora che importanti novità potrebbero arrivare dall’Oriente, con l’Amministratore delegato rossonero pronto ad incontrare anche l'imprenditore cinese Liu Yongzhuo, che guida il Guangzhou di Lippi per conto del magnate Xu Jiayin. Una eventuale partnership, potrebbe alimentare i sogni di mercato del Milan e anche di Berlusconi contribuendo magari anche a realizzare il tanto atteso colpo Balotelli. A dicembre dovremmo saperne di più, nel frattempo i contatti sull’asse Italia-Cina sono destinati ad aumentare notevolmente. In attesa di novità dalle stanze dei bottoni, il presidente Berlusconi cerca di ottenere il meglio dalla squadra attualmente a disposizione di mister Allegri. Ecco perché il numero uno della squadra meneghina, alla vigilia della delicata trasferta di Napoli, ha deciso di incontrare i suoi giocatori per incitarli personalmente.

Marco Beltrami

giovedì 12 luglio 2012

Berlusconi conferma la cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg



Fonte: Calcio.fanpage.it

L’accordo tra il Milan e il Psg per la cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva è cosa fatta. A confermare il "passaggio" dei due fenomeni alla squadra francese è stato proprio il patron del Milan Silvio Berlusconi. Secondo quanto riportato dall’Ansa, il presidentissimo rossonero durante il vertice del Pdl, ha ammesso di aver ceduto l’attaccante svedese e il difensore brasiliano alla squadra parigina. A questo punto dunque manca solo l’accordo tra Ibra e la dirigenza transalpina sull’ingaggio per concludere definitivamente il doppio affare.

Un’offerta irrinunciabile per il Milan – Berlusconi avrebbe senza troppi giri di parole dichiarato:

“Sì, ho venduto Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva al Psg . Risparmiamo 150 milioni di euro in due anni".

Il numero uno del Milan ha spiegato come un’operazione del genere si sia rivelata irrifiutabile per le casse rossonere. Nonostante questo però l’affare è ancora in dirittura d’arrivo visto che Ibrahimovic e il club parigino non hanno ancora trovato l’accordo per l’ingaggio. Niente di fatto oggi dunque dopo il vertice tra il procuratore dello svedese Mino Raiola e Leonardo. Nelle prossime ore qualcosa potrebbe cambiare anche perché, sempre secondo quanto dichiarato da Silvio Berlusconi, l’affare per Thiago Silva è praticamente cosa fatta.

Marco Beltrami

giovedì 14 giugno 2012

Thiago Silva resta al Milan, Berlusconi chiude la porta al Psg



Fonte: Calcio.fanpage.it

Il tormentone di calciomercato che aveva infiammato l’asse Milano-Parigi è finito. Thiago Silva resta al Milan che ha rifiutato dunque l’offerta del Paris Saint Germain per il suo baluardo difensivo. Ad annunciare la permanenza del giocatore alla corte rossonera è stato proprio il presidente Silvio Berlusconi attraverso una nota ufficiale apparsa sul sito del club più titolato al mondo. Il Psg dunque resta all’asciutto e dovrà individuare altri obiettivi di mercato per rinforzare la sua difesa

Il Psg si tira indietro – Il patron rossonero dunque ha deciso di trattenere il proprio gioiello rinunciando alla faraonica offerta del club transalpino. La società della Capitale francese dal canto suo ha “risposto” al Milan con un altro comunicato ufficiale. Il Psg ha reso nota la decisione di farsi da parte e ritirare l’offerta per Thiago Silva destinato a rimanere in rossonero anche nella prossima stagione, per la gioia di Cassano e company, e soprattutto dei tifosi. Questi ultimi avevano quasi implorato il proprio presidente affinchè non cedesse il beniamino brasiliano.

Marco Beltrami

giovedì 29 marzo 2012

Berlusconi torna ad essere il presidente del Milan


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il giorno dopo la buona prestazione sfoderata in Milan-Barcellona 0-0, i tifosi rossoneri hanno dovuto apprendere un’importante novità nella dirigenza di Via Turati. Silvio Berlusconi torna a rivestire la carica di presidente del Milan. La notizia è stata resa pubblica dal sito ufficiale del Milan al termine del consiglio d’amministrazione odierno.

Berlusconi nominato per acclamazione – Un vero e proprio “trionfo” per l’ex Presidente del Consiglio che secondo quanto si legge nel comunicato ufficiale del club: “E’ tornato nella Sua società. Il consiglio d'amministrazione, riunitosi in data odierna, lo ha nominato, per acclamazione, presidente onorario". L’avventura di Berlusconi alla guida del club rossonero è iniziata il 20 febbraio dell’1986 giorno in cui fu formalizzato l’acquisto del Milan. Una carica rivestita fino al 21 dicembre del 2004. L’ex Premier è poi ritornato al vertice nell’estate del 2006, rimanendo presidente fino all’aprile 2008.

Il presidente spera di ottenere altri trionfi – La bacheca del Milan durante la gestione Berlusconi si è impreziosita e non poco. I rossoneri hanno conquistato 8 scudetti, si sono laureati per ben cinque volte campioni d’Europa e tre volte intercontinentali. A tutto questo ci sono da aggiungere 6 SuperCoppe nazionali, cinque europee e una Coppa Italia. Un bottino assolutamente eccellente che l'attuale presidente onorario spera di rendere ulteriormente storico già a partire da questa stagione che vede i rossoneri ancora protagonisti per lo scudetto e per la Champions.

Marco Beltrami

sabato 1 ottobre 2011

Berlusconi si affida ad Ibrahimovic per Juventus-Milan: meno male che c'è lui

Fonte: Calcio.fanpage.it Il big match della 6° giornata di Serie A tra i bianconeri di Conte e i campioni d’Italia rossoneri è alle porte. Un appuntamento fondamentale per entrambe le squadre che cercano risposte convincenti al primo vero esame in questo campionato ancora nelle fasi iniziali. In vista di Juventus-Milan il patron della formazione milanese Silvio Berlusconi ha voluto far visita alla squadra nel tentativo di spronare nel migliore dei modi i suoi giocatori. Recatosi in visita a Milanello, il presidentissimo rossonero ha subito voluto far capire chi sarà a suo giudizio il protagonista della partita: “Meno male che Ibra è tornato... ". Ai microfoni di Milan Channel il Presidente del Consiglio ha poi proseguito: "Con lui il Milan cambia modo di giocare, è necessario che ci siano le due punte titolari in campo. Ibra per fortuna è tornato a dare forza e potenza alla squadra che costruisce il gioco proprio per le punte". Un pensiero anche sul compagno di reparto Cassano: "Cassano in questi mesi ha riscoperto la sua classe, che nessuno metteva in dubbio, e ha ritrovato continuità nel corso della parita e della stagione che fino ad ora gli era mancata, Antonio è migliorato molto". Sarà una partita molto spettacolare secondo Berlusconi anche grazie al nuovo stadio bianconero che regalerà al match una cornice molto suggestiva: “Lo stadio di proprietà è tra i miei desideri anche se penso che ci siano tantissime difficoltà burocratiche da superare. Complimenti alla Juventus che a Torino ha saputo trovare la strada per realizzare il suo stadio". Infine una speranza per la partita nella quale il Premier vorrebbe vedere un Milan padrone del campo: “Domani sera contro la Juventus prevedo che la squadra scenda in campo per essere padrona del gioco e del campo, per vincere convincendo, ma sempre nel rispetto degli avversari. Marco Beltrami

domenica 10 luglio 2011

Berlusconi potrebbe vendere il Milan dopo la sentenza sul Lodo Mondadori


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sembrava un'estate come tutte le altre per i tifosi del Milan, attenti alle mosse di mercato della società rossonera come sempre attivissima nel rinforzare ulteriormente la squadra. E invece all'improvviso una notizia come un fulmine a ciel sereno rischia di modificare in maniera decisiva il destino della squadra milanese.

Silvio Berlusconi potrebbe vendere il Milan: il Presidente del Consiglio infatti avrebbe confidato questa prospettiva ad un dirigente del Pdl. Un'indiscrezione resa nota da "La Repubblica" che ha subito sollevato un polverone incredibile. La scelta del Premier sarebbe una conseguenza della sentenza relativa al Lodo Mondadori: I giudici della Corte d’Appello di Milano hanno condannato la società di Silvio Berlusconi a risarcire la Cir di De Benedetti per una cifra attorno ai 560 milioni di euro. Berlusconi avrebbe le idee chiare sulla gestione della situazione, come trapela dalle parole dello stesso patron rossonero raccolte dal quotidiano: "Potrei farlo adesso che la squadra ha vinto lo scudetto ed è ancora più appetibile. Io resterei presidente onorario, ma un magnate russo potrebbe subentrare al 51%".

L'Amministratore Delegato Adriano Galliani intanto, intervistato sulla questione, ha dribblato le domande confermando che sono riflessioni e decisioni che spettano solo al Presidente. Una situazione che rischia d'influire e non poco non solo sul calciomercato rossonero, ma anche sul futuro della squadra di Allegri che potrebbe vivere un inizio di stagione destabilizzante.

Marco Beltrami

giovedì 5 maggio 2011

Milan news, Berlusconi: merito uno stadio a mio nome come quello del Real Madrid


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Presidente storico del Milan, Silvio Berlusconi appare incontenibile negli ultimi giorni: il patron continua senza sosta a rilasciare dichiarazioni a proposito dello scudetto ormai ad un passo.

Berlusconi tra calcio e politica, è intervenuto a Porta a Porta, celebre trasmissione Rai condotta da Bruno Vespa, commentando alla sua maniera il traguardo ormai quasi raggiunto: "Si parla di scudetto - ha spiegato il Presidente del Consiglio - solo quando è già cucito sulla maglia della squadra. In questo caso per il Milan si tratterebbe del 27° grande trofeo ottenuto. E i 26 trofei già conquistati sotto la mia gestione hanno fatto del Milan la squadra più titolata al mondo e hanno fatto di me il presidente che nella storia del calcio ha vinto di più".

Hanno sollevato reazioni contrastanti le parole di Berlusconi relative, ai suoi meriti sportivi: il Patron in una sorta di autoincensamento ha voluto sottolineare che non rimarrebbe sorpreso di fronte ad iniziative in suo onore: "Che dopo di me il presidente che ha vinto di più è il grande Bernabeu del Real Madrid e gli spagnoli riconoscenti gli hanno intitolato lo stadio della capitale". A buon intenditor poche parole, i tifosi e gli addetti a i lavori rossoneri sono avvertiti.

Marco Beltrami

Milan, Berlusconi tra calcio e politica: Ganso e lo scudetto porteranno voti


Fonte: Calcio.fanpage.it

Manca soltanto un piccolissimo passo al Milan di Allegri per poter festeggiare uno scudetto che a detta di moltissimi degli addetti ai lavori del nostro campionato sarebbe assolutamente meritato.

Il Presidente dei rossoneri Silvio Berlusconi dal canto suo è pronto a festeggiare, anche perchè come ha riferito ai microfoni di Telelombardia, l'ormai prossimo successo potrebbe provocare degli "effetti collaterali" più che positivi. "L'altra volta, avemmo una diminuzione del voto, così si disse, perché ci fu la partenza, che non fu tanto tempestiva, di Kakà. E quindi mi auguro che se arriverà lo scudetto in Serie A, questo potrebbe spingere magari qualche nostro tifoso, che non era così convinto di andare a votare, a farlo e a darci il suo sostegno". Parole che inevitabilmente non potranno che scatenare il solito tourbillon di polemiche, come spesso accade quando il Presidente del Consiglio esterna le sue sensazioni.

Una cosa è certa bisognerà cercare di far quadrare il bilancio, sopratutto cercando di mantenere il piano economico del Milan stesso in linea con i dettami del fair play finanziaro, che già nella scorsa sessione di calciomercato ha fatto sorgere qualche dubbio, alla luce delle notevoli spese della dirigenza rosso

Marco Beltrami

martedì 3 maggio 2011

Berlusconi sulla Juventus: non mi manca affatto, anche se mi spiace per i tifosi bianconeri


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Presidente del Consiglio, nonostante i suoi molteplici (a dir poco) impegni istituzionali e non, è riuscito anche a trovare il tempo per parlare della Juventus, e della sua attuale situazione.

Ormai son svariati anni che la compagine juventina, non riesce a riconfermarsi ad altissimi livelli, galleggiando sempre nelle zone "anonime" della classifica, lontane da quelle che permettono l'accesso all'Europa che conta. Al contrario il Milan tra alti e bassi, è riuscito a tornare ai fasti di un tempo anche grazie ai notevoli investimenti estivi e invernali del suo Presidente, riuscito ancora una volta a suon di milioni (operazioni non sempre in "parallelo" con le norme del fair play economico) a riportare i rossoneri alla vittoria (ormai è praticamente fatta per la vittoria in Serie A). Ai microfoni di Milan Channel il Presidentissimo della squadra lombarda ha voluto spendere un pensiero dugli antichi rivali della Juve, alla sua maniera: "Mi dispiace per i tifosi juventini, perchè come Presidente del Consiglio mi devo preoccupare del morale di tutti gli italiani, ma la Juventus non mi manca affatto. Auguro alla Juve di tornare protagonista, ma per vincere i campionati bisogna contare anche sulle defaillance degli altri".

Chissà se il Presidente del Consiglio, è consapevole che il fatto del vincere contando anche sulle defaillance altrui, in fondo è un concetto valido anche a livello politico, e che proprio lui ne è l'esempio lampante.

Marco Beltrami

martedì 1 marzo 2011

Berlusconi: "Il Milan ha perso due scudetti per colpa degli arbitri comunisti"


Il Presidentissimo rossonero Silvio Berlusconi, non perde occasione per far parlare di sè anche in ambito calcistico. Dopo le dichiarazioni precedenti a Milan-Napoli, inerenti a "vittorie del Nord contro il Sud", il Presidente del Consiglio è tornato a spararle grosse.

"Il Milan - ha dichiarato sornione di fronte ai politici lombardi, molti dei quali noti interisti - è stato sempre penalizzato dagli arbitri comunisti che ci hanno tolto due scudetti. Questo club durante la mia gestione avrebbe potuto vincere ancora di più".

Inutile sottolineare quanto facciano "sorridere" alcune dichiarazioni del Premier, che si spera siano state pronunciate, senza crederci più di tanto: infatti basti vedere gli ultimi episodi per capire quanto la cosiddetta "sudditanza psicologica", a quanto pare non abbia particolari colori politici.

Marco Beltrami

lunedì 22 novembre 2010

GOD SAVE MAROTTA


Fonte: Tuttojuve.com

Potenza di una "maglia": Beppe Marotta, nemmeno portasse una "lettera scarlatta" appesa al collo, è improvvisamente diventato un personaggio scomodo a tutti. Un processo di Mourinhizzazione, avvenuto in tempi brevissimi, appena il Dirigente è approdato alla corte della "Vecchia Signora", dopo che nella scorsa stagione trionfale alla Samp (e durante tutta la carriera) sembrava uno dei personaggi più amati e stimati dagli addetti ai lavori. Improvvisamente tutti si sono accorti della "scomodità" di un Dirigente che ha avuto l'unica "colpa" (in tempi in cui, le società si mettono in vendità con indignazione dopo presunti torti arbitrali; o si da scherzosamente del "Comunista" agli arbitri), di richiedere in maniera pacata e assolutamente non offensiva nei confronti di nessuno un' uniformità, che in realtà dovrebbe essere scontata. Nemmeno le immagini son bastate a far capire che forse il buon Beppe, parlava con cognizione di causa, e allora ecco che improvvisamente si sono alzati gli indici di Ranieri, di Galliani, di Zamparini e ultimo quello di Preziosi, che ha regalato al tutto un non so che di grottesco. Dopo Genoa - Juventus, la cosa più semplice e normale da fare, sarebbe stata un'analisi della partita, finalmente diretta alla perfezione da Morganti, indicando demeriti degli sconfitti e meriti dei vincitori, magari con un riferimento alla dea bendata che ha messo lo zampino nel mezzogiorno del Ferraris. E invece no! Invece come accade spesso nei campetti di provincia, quando si vedono giocare i ragazzini con genitori inviperiti contro l'arbitro pur di difendere i propri rampolli (mancanza di cultura sportiva: ecco uno dei mali del calcio italiano), ecco che Preziosi ti sfodera un attacco, contro Marotta: un malizioso detto e non detto, che si muove in bilico tra il paradosso e il voler gettare fango, sull'inoppugnabile: “Evidentemente le lacrime di Marotta hanno funzionato, sono come quelle della Madonna. Difatti è arrivato un arbitro, Morganti, molto esperto, che ha una deroga, dopo questa stagione andrà in pensione e…”. Sinceramente le uniche lacrime che vediamo ci sembrano proprio queste di Preziosi, oltre a quelle "immaginarie" che noi utopici amanti dello sport versiamo di fronte a questi episodi. Tutti contro Marotta, processo che però storicamente, non può che far bene al Dirigente stesso e alla Juventus, che sta inizando a ritornare antipatica, e vincente, ma anche mantenenedo sempre quello stile proprio del DNA bianconero e che la risposta a Preziosi dell'ex blucerchiato sintetizza perfettamente: “Le mie dichiarazioni dopo il rigore assegnatoci contro la Roma per il mani di Pepe in barriera non sono state ritenute degne di deferimento quindi sono state giudicate dentro le righe. Per quanto riguarda poi i nostri Nazionali “mancati” c’è molto poco da dire. Marchisio si è presentato nel ritiro azzurro e non è stato giudicato idoneo dallo staff sanitario della Nazionale quindi è rientrato a Torino per un problema muscolare. Più di così cosa dovevamo fare? Mi sembra al di là di tutto che eticamemte sia poco sportivo giudicare una partita come quella di oggi con questi parametri. L’arbitro con la nostra vit toria sul Genoa non c’entra assolutamente niente. Mi è parso chiaro come la Juventus abbia giocato una partita migliore, riuscendo a creare numerose occasioni da rete senza peraltro prestare il fianco a contropiedi o defaillance difensive. Sono davvero molto soddisfatto di come stiamo crescendo".

Marco Beltrami

sabato 30 ottobre 2010

Juventus, Bunga Bunga: i tifosi preparano striscioni sarcastici su Berlusconi


Fonte: Calcio.fanpage.it

Un'occasione imperdibile quella per i tifosi della Juventus che questa sera saranno presenti a San Siro pronti ad incoraggiare la propria squadra nel difficile match contro il Milan: infatti nei consueti striscioni, scherzosi e sarcastici nei confronti degli avversari, sicuramente si farà riferimento alle ultime vicende legate al Presidentissimo rossonero Silvio Berlusconi.

Oggetto degli sfottò sicuramente il famigerato Bunga Bunga, il rito propiziatorio messo in scena dal Premier nella sua Villa Arcore, e raccontato da Ruby Rubacuori, la diciassettenne marocchina, presente nell'occasione che con le sue dichiarazioni ha sollevato davvero un polverone culminato nel tormentone del suddetto balletto propiziatorio. Già, secondo indiscrezione raccolte nei vari ritiri, molti calciatori sarebbero pronti ad esultare con il Bunga Bunga, testimonianza di quanto lo sport ormai sia un fenomeno mediatico.

Buone notizie in vista dunque per il popolare comico Cristiano Militello, che a "Striscia la notizia" nell'esilarante rubrica "Striscia lo striscione" avrà tantissime perle da mostrarci.

Marco Beltrami

Bunga Bunga: calciatori pronti ad esultare con il balletto propiziatorio


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il mondo del calcio non poteva rimanere indifferente di fronte al tormentone che sta davvero occupando le vetrine di tutti i mass media, spopolando nel vero senso della parola sopratutto sul web.

Bunga Bunga è diventato il leit motiv del momento, tutti impazziti per il balletto propiziatorio, portato alla ribalta dalle dichiarazioni di Ruby Rubacuori, la ragazzina (diciassettenne) marocchina, che ha testimoniato, di aver assistito a Villa Arcore alla messa in atto del rituale da parte del premier Silvio Berlusconi. Proprio il Presidente del Milan, nonchè i suoi amici, avrebbero nell'occasione dato vita al Bunga Bunga, buttandosi senza veli in piscina, nella speranza che il rito sessuale portasse i risultati desiderati. Ecco dunque che come già era successo in occasione del Waka-Waka (nessuna attinenza tra il pezzo di Shakira e il Bunga Bunga), i calciatori sarebbero prontissimi in caso di gol a dar vita ad esultanze a tema.

Visto l'utilizzo e le finalità del rito, speriamo solamente che queste suddette esultanze non siano troppo osè visto che i match comunque si disputano in un orario, non di "fascia protetta".

Marco Beltrami

domenica 19 settembre 2010

Milan - Catania 1 a 1, Lo Monaco: il gol di Inzaghi? L'arbitro era di centro


Fonte: Calcio.fanpage.it

Pietro Lo Monaco, l'Amministratore Delegato della squadra siciliana, ha palesemente dimostrato tutto il suo entusiasmo per l'ottimo risultato del suo Catania, capace di fermare il Milan sull'1 a 1, a San Siro.

Ecco perchè il dirigente siciliano si è tolto qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dei "colleghi" rossoneri, sopratutto nei confronti del Presidentissimo del Milan. Dopo il match di Cesena, Berlusconi aveva definito "di sinistra" gli arbitri, scherzosamente ma non troppo, in seguito ad alcune decisioni errate prese dal fischietto di quel match. Dichiarazioni che non erano piaciute per niente a Lo Monaco che aveva attaccato il Milan, senza tanti giri di parole. Dopo il match di ieri sera, l'A. D. catanese ha affermato, in maniera scherzosa, ma sottile: "L'arbitro? Era di centro (ride ndr). Parlando seriamente, l'assistente è stato molto bravo sul gol di Inzaghi che è regolare".

Siamo sicuri che queste definizioni degli arbitri diventeranno un vero e proprio tormentone in questo campionato sopratutto quando giocherà il Milan.

Marco Beltrami

sabato 18 settembre 2010

Milan, Leonardo su Berlusconi: è come Narciso, ha qualcosa che non è a posto


L'ex allenatore rossonero Leonardo, accostato al Genoa nelle ultime ore, torna a parlare della sua esperienza sulla panchina del Milan. Interessantissime le sue affermazioni su Silvio Berlusconi ormai suo ex Presidente, oggetto delle sue dichiarazioni pacate, serene ma molto forti.

Il brasiliano sopratutto ci ha tenuto a far chiarezza sui motivi del suo addio alla panchina milanese: non è stato Berlusconi a mandarlo via, ma lo stesso Leo ad andarsene per motivi d'incompatibilità e per il bene del Milan. "Non è stato Berlusconi a cacciarmi perché giocavo male? Non me ne sarei mai andato dopo 13 anni per ragioni tattiche. Anche perché il Milan oggi gioca come prima. Sono io che ho deciso di andarmene, io ho rinunciato ad un anno di contratto per lasciarci nel migliore dei modi. Me ne sono andato per ragioni di incompatibilità di carattere e di stile. Sono tutte cose che ho detto anche a lui. A Narciso tutto quello che non è specchio non piace. Berlusconi è stato duro contro di me? Non so perché parli tanto di me. Dentro di lui deve esserci qualcosa che non è a posto. Allegri non ha un compito facile. Deve augurarsi che stiano tutti bene. Io spero che gli lascino tempo e spazio. Altrimenti tra un anno dovrà arrivare un altro. Non è da Milan cambiare un allenatore all'anno".

In conclusione una clamorosa apertura a Massimo Moratti, numero uno nerazzurro, che sicuramente non farà piacere ai tifosi milanisti: "Se mi chiamasse? In nessu'altra lingua esiste un concetto nitido come il vostro mai dire mai..".

Marco Beltrami

giovedì 9 settembre 2010

Milan, Arrigo Sacchi: Ibrahimovic e Robinho son 2 solisti, l'Inter è ancora favorita


Fonte: Calcio.fanpage.it

Arrigo Sacchi non è mai stato un personaggio convenzionale, motivo per cui intervistato da "La Gazzetta dello Sport", sul Milan che verrà, esprime dei pareri in controtendenza con gli entusiasmi dei tifosi.

Non bastano i 43000 abbonamenti effettuati dalla società rossonera a convincere l'ex C. T. della nostra Nazionale che rimane cauto dopo gli ultimi colpi messi a segno da Berlusconi: "L'improvviso cambio di strategia del Milan ha risvegliato entusiasmi sopiti in un ambiente depresso dalle vittorie interiste e da investimenti ritenuti inadeguati. Il Silvio Berlusconi tifoso ha prevalso sull'amministratore e, sfruttando lo straordinario tempismo e l’abilità sul mercato di Galliani, ha ingaggiato Ibrahimovic e Robinho: due pezzi da novanta". Predica attenzione il buon Arrigo che spiega in maniera pacata: ""Ibra, specialmente nel campionato italiano, basato più sull'individualità che sul gioco collettivo, ha fatto sfracelli. E' un grandissimo solista che suona la sua musica ad altissimi livelli, ma fatica a connettersi con la squadra e a beneficiarne delle sinergie. Robinho invece è il classico brasiliano bravissimo per tecnica, dribbling, rapidità, ma anche lui abituato a muoversi più individualmente che collettivamente. I tifosi rossoneri sognano, io spero che possano avere ragione, ma quanto sono lontani i tempi in cui si ingaggiavano giovani talenti e si utilizzavano giovani calciatori italiani provenienti dal proprio settore giovanile. Tutti i giocatori erano funzionali al progetto tecnico, complementari fra loro, con passione e professionalità accertate...". Parole chiare che spiegano anche il profondo cambiamento del calcio italiano.

In conclusione un pensiero per la squadra che a suo dire rimane la candidata regina alla vittoria: "Moratti ha dato a Benitez un'Inter altamente competitiva e senza compromettere ulteriormente il bilancio . Un'Inter supermotivata rimane in vantaggio in Italia e l'unica nostra possibile favorita in Europa.

Marco Beltrami

venerdì 3 settembre 2010

Milan, Pirlo ha il contratto in scadenza nel 2011 e per ora tutto tace sul rinnovo


Fonte: Calcio.fanpage.it

Con un colpo di coda finale, il Milan ha riconquistato l’entusiasmo dei tifosi, nonchè molte delle chanches di lotta per scudetto e Champions League, che gli sembravano precluse da un mercato fino a qualche giorno fa avaro.

Ci ha pensato il Patron Silvio Berlusconi,che ha accusato i suoi precedenti allenatori per l’allontanamento dal Milan, a risollevare eccome, gli animi con gli acquisti di Ibra e Robinho. Ma ora in casa rossonera i fuochi d’artificio non sono finiti sopratutto sul fronte delle cessioni: infatti a Giugno 2011 scadono numerosi contratti “big”, come quelli di Ambrosini, Nesta, Ronaldinho, Seedorf e Pirlo. Sopratutto e sorprendentemente su quest’ultimo, non sembrano esserci certezze assolute sull’eventuale rinnovo. A dichiarare l’assenza di contatti a proposito della situazione di Pirlo, ci ha pensato il suo procuratore Tullio Tinti che ha dichiarato: “Non ci sono novità, né sono previsti incontri con la dirigenza rossonera. Possibilità di rinnovo? Nel calcio nulla è scontato…“.



Insomma dopo tutte queste spese in entrata non è escluso qualche onerosa separazione in uscita, nel tentativo di risparmiare ingaggi “pesanti”.

Marco Beltrami