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domenica 20 gennaio 2013

Il Genoa esonera Delneri, arriva Ballardini



Fonte: Calcio.fanpage.it

Nonostante si fosse presentato ai microfoni nel post partita di Genoa-Catania, Gigi Delneri è stato esonerato. Il patron Preziosi, secondo quanto riportato da Sky ha deciso di rimuovere dall'incarico l'allenatore ex di Chievo e Juventus. Al suo posto a meno di colpi di scena arriverà Ballardini. Quest'ultimo dovrà provare a risollevare la formazione del capoluogo ligure che dopo il ko con il Catania rimane ancora sul fondo della classifica di Serie A. L'ormai ex mister Delneri nel frattempo aveva così commentato il ko odierno

Il momento non è per niente buono; ma il campionato è lungo e la volontà di cambiare passo c'è. L'allenatore è sempre responsabile, nel bene e nel male. Non ho idea di cosa deciderà la società: io lavoro sempre per ottenere il massimo e vado avanti per la mia strada. In questo momento, non felice, i risultati non dicono bene: la squadra soffre per il peso della classifica e per la pressione di dover vincere per forza.

lunedì 10 dicembre 2012

Delneri in bilico, per la panchina del Genoa spuntano De Canio e Liverani



Fonte: Calcio.fanpage.it

La panchina di Gigi Delneri è letteralmente incandescente. Dopo la sconfitta del Genoa a Pescara il futuro dell’allenatore ex Juventus alla guida della formazione rossoblu è sempre più a rischio. Nonostante la fiducia del presidente Preziosi nei suoi confronti, il mister che ha collezionato 7 sconfitte in 8 gare, sembra ad un passo dall’addio. A dimostrazione di questo ci sono le numerose voci di mercato relative ad un suo eventuale sostituto. In pole position ci sarebbe l’ipotesi relativa ad un ritorno di Gigi De Canio che è figura ancora sul libro paga della società di Preziosi. L’alternativa sarebbe rappresentata dall’ex centrocampista Fabio Liverani attuale mister degli Allievi genoani. Assolutamente senza fondamento invece l’ipotesi Juric: l’ex centrocampista rossoblu è stato visto in giro per la città ma non ha nessuna possibilità di sedersi sulla panchina ligure per ora. Il futuro di Delneri è legato alla prossima delicata sfida con il Torino: in caso di risultato negativo il suo esonero sarebbe praticamente certo.

Marco Beltrami

martedì 10 maggio 2011

Calciomercato Juventus, Marotta: in settimana decideremo il futuro di Delneri


Fonte: Calcio.fanpage.it

La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza dei tifosi, e forse anche della dirigenza: Juventus-Chievo 2-2, potrebbe diventare la partita decisiva per i destini di Gigi Delneri.

Mai come in questo momento, nonostante gli alti e bassi stagionali, il tecnico di Aquileia è apparso davvero lontano dalla "riconferma" (nonstante il contratto biennale) sulla panchina bianconera. A prescindere dal fallimento di tutti gli obiettivi stagionali, a pesare sulla sua posizione è sopratutto il modo in cui la debacle si è verificata: partite disputate senza personalità, con una fragilità apparsa evidente anche agli avversari, protagonisti spesso di clamorose rimonte. Le immagini del match contro i clivensi, fanno il pari con quelle relative al clamoroso 2 a 2 col Catania, 4 punti persi in totale che avrebbero avvicinato la Juventus a quel quarto posto, apparso chimerico.

Intervenuto a margine del pazzesco match di ieri sera, Beppe Marotta a Sky, è sembrato molto chiaro sulle possibilità di permanenza di Delneri alla Juve: "Noi abbiamo le idee molto chiare, a breve avremo un confronto generale per il bene della Juventus, mancano due gare e prenderemo la decisione finale dopo la gara di Parma. Ha un contratto biennale e ovviamente ha i requisti possibili per essere l'allenatore 2011/12, ma dobbiamo ancora valutare tutto e non è corretto ancora dire che decisioni prendere, finiamo bene la stagione". Sulla graticola però oltre al tecnico, inevitbilmente ci son finiti anche alcuni giocatori, carenti dal punto di vista della personalità. A tal proposito Marotta è stato ulteriormente sibillino: "Va analizzata la rosa, la Juve sull'1-0 deve amministrare meglio, in casa se sei in vantaggio devi gestire e non esiste farsi recuperare in modo così incredibile da squadre di caratura inferiore. Van trovati nei giocatori requisiti di questo tipo perchè non si verifichino di nuovo situazioni simili".

Marco Beltrami

lunedì 9 maggio 2011

Calciomercato Juventus, Delneri non ha dubbi: resterò in bianconero al cento per cento


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sguardo fisso, espressione convinta, tono di voce autorevole nel silenzio surreale della sala stampa tutta concentrata sulle sue parole: così Gigì Delneri durante la conferenza di presentazione del match contro il Chievo, ha voluto fugare ogni dubbio sul suo futuro in bianconero.

Un semplice "100 per 100", questa la sua percentuale a proposito della possibilità di essere l'allenatore della Juventus anche nella prossima stagione. Sinceramente non cambia un granchè rispetto alla situazione precedente: le voci sui suoi possibili sostituti non si placheranno, e il suo futuro continuerà ad essere in bilico, ma una cosa è certa il tecnico ha voluto lanciare un segnale forte a tutto l'ambiente. Forte del suo intenso lavoro, Delneri è prontissimo a proseguire la sua difficile avventura in quel di Torino, anche se nessuno rimarrebbe stupito, se i fatti smentissero le dichiarazioni: ovvero se a sedersi sulla panchina della Vecchia Signora, ci fosse un altro tecnico, smentendo quanto affermato dallo stesso Delneri.

Un dato di fatto comunque è certo e testimoniato: i tifosi non hanno preso benissimo le dichiarazioni dell'ex blucerchiato, considerato uno dei maggiori, se non l'unico responsabile della deludente e difficile posizione di classifica dei bianconeri, appesi ad un filo per quel che riguarda l'approdo in Champions League.

Marco Beltrami

mercoledì 4 maggio 2011

Calciomercato Juventus 2011, Chiellini conferma Delneri: penso che il Mister resterà


Fonte: Calcio.fanpage.it

Mazzarri, Conte, Spalletti, Lippi, Mancini e chi più ne ha più ne metta, i candidati alla prossima panchina bianconera continuano ad aumentare giorno dopo giorno, scatenando l'incertezza totale dei tifosi della Juventus.

Questi ultimi infatti sembrano avere le idee chiare su di un unico punto, ovvero il fatto che Delneri debba andarsene; l'esatto contrario di quanto espresso dai giocatori che al contrario del popolo bianconero si sono stretti attorno al proprio tecnico. Ancor di più ha fatto Giorgio Chiellini che durante una manifestazione benefica in quel di Torino, come riportato da Tuttojuve.com ha confermato il tecnico di Aquileia anche per la prossima stagione di Serie A: "Delneri è un bravissimo allenatore e un'ottima persona . Lo confermeranno? Penso di sì, ma non lo so".

Il difensore toscano ha voluto dire la sua anche sulla speranza di raggiungere il quarto posto da parte dei della Vecchia Signora, impresa ritornata possibile dopo la bella vittoria in casa della Lazio: "La speranza di andare in Champions League c'è. La vittoria sulla Lazio ci fa un po' mangiare le mani per qualche punto perso in precedenza, ma ora bisogna fare tre vittorie e poi faremo i conti. Bisognerà essere un po' fortunati e sperare nei passi falsi delle avversarie".

Marco Beltrami

lunedì 2 maggio 2011

Calciomercato Juventus: Mazzarri, Conte e Mancini, che sfida per il dopo Delneri


Fonte: Calcio.fanpage.it

Delneri si, Delneri no? La domanda non corrisponde al ritornello di una canzone di Elio e le Storie Tese, ma al vero grande dubbio che sta attanagliando i tifosi bianconeri in vista della prossima stagione.

La maggior parte dei supporters, stando ai sondaggi vorrebbe salutare il tecnico attuale, ritenuto il responsabile principale della stagione deludente (anche se una vittoria in Lazio-Juventus di questa sera potrebbe rilanciare i bianconeri), nonostante l'appoggio dei calciatori, che stanno dalla sua parte. Nel frattempo i segnali provenienti dal calciomercato sono chiarissimi: i tanti nomi circolanti fanno presagire l'addio quasi certo all'attuale tecnico. Ogni settimana la classifica dei papabili sembra cambiare leader: da Mancini, a Conte, da Mazzarri a Villas Boas, l'incertezza regna sovrana, anche se leggendo tra le righe delle ovvie e scontate affermazioni di circostanza, qualcosa sembra iniziare a definirsi. La stretta finale per la calda panchina juventina, a nostro giudizio sembra ridotta a 2, ovvero all'attuale tecnico del Siena Antonio Conte e a Walter Mazzarri che non si esprime ancora sul suo futuro in quel di Napoli.

Sembrano loro i due destinati a sfidarsi fino alla fine per succedere a Delneri, in un testa a testa nel quale un peso determinante avranno anche le loro rispettive ambizioni economiche: a tal proposito ora come ora (anche alla luce dei risultati 35a giornata Serie A) in vantaggio sembra proprio l'ex centrocampista bianconero, che sarebbe disposto a tutto pur di approdare in quel di Torino, al contrario del toscano che comunque col suo Napoli probabilmente disputerà la Champions League nel prossimo campionato con i suoi azzurri.

Marco Beltrami

martedì 26 aprile 2011

Juventus news, Buffon si arrabbia con la stampa, e difende Delneri


Fonte: Calcio.fanpage.it

Gigi Buffon, non è uno che di certo le manda a dire, alla luce della sua schiettezza e sincerità che da sempre lo contraddistinguono come uno dei personaggi più "pittoreschi" della nostra Serie A.

Il portiere bianconero intervenuto in quel di Mantova per un'iniziativa benefica, ha voluto rispondere in maniera decisa e anche un po'polemica a tutti coloro i quali dopo l'a dir poco deludente pareggio incassato in Juventus-Catania 2-2, si sono scagliati contro Gigi Delneri, colpevolizzandolo per la debacle casalinga: "La cosa che mi ha fatto arrabbiare? - ha spiegato ai microfoni di Sky - Sicuramente la vittoria sfumata all'ultimo istante che sembrava archiviata, poi la seconda punizione che ci è stata fischiata era inesistente, ma noi ci abbiamo messo del nostro per non vincere. Il vero rammarico è che pagano sempre gli allenatori; prima Ciro (Ferrara, ndr), poi Ranieri e ora si parla già di un sostituto di Delneri e mi dispiace perchè in una partita come quella col Catania se esiste uno che non ha colpe è proprio lui”.

L'estremo difensore azzurro ha poi voluto spendere una parola a proposito delle voci di calciomercato Juventus relative a Mancini: "Come vedrei Mancini? Queste sono ipotesi future, noi abbiamo l'unico dovere di cercare di fare il massimo per battere la Lazio (Biglietti Lazio-Juventus 2011, già quasi esauriti ndr) e convincere la società che l'allenatore merita la conferma. L'obiettivo vero? Non perdere la dignità, sembra una cavolata ma quando indossi la maglia della Juve è qualcosa di importantissimo. Dobbiamo cercare di non lasciare più punti per strada e concludere nel migliore dei modi".

Marco Beltrami

mercoledì 20 aprile 2011

Juventus, storia di una stagione altalenante: tra illusioni, delusioni e colpevoli


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una stagione altalenante quella vissuta dalla Juventus e sopratutto dai suoi tifosi, che sperano almeno per questo finale di campionato di trovare quella continuità, che rappresenta sicuramente il fattore maggiormente mancato in quel di Torino.

Quante volte nel corso dell'anno calcistico in casa bianconera sembrava essere arrivato il momento della svolta, il momento finalmente per iniziare a guardare obiettivi concreti da vicino, e invece niente: il tutto sopratutto dopo aver salutato un 2010 che, comunque, aveva illuso profondamente tutti sulla positiva riuscita del progetto juventino. Una serie di risultati utili consecutivi che sembrava lanciare la squadra di Delneri, come una variabile impazzita, verso le vette della classifica di Serie A. All'improvviso però il giocattolo si è rotto, proprio in concomitanza con l'infortunio di Quagliarella, episodio che ha infranto un equilibrio quasi perfetto creatosi nella prima fase del campionato: una squadra compatta che aveva trovato nel centravanti di Castellammare il terminale offensivo perfetto per la compattezza bianconera.

La sconfitta interna col Parma, ha dato il via alla caduta libera della Juve che improvvisamente si è riscoperta fragile come nello scorso campionato, con uno spogliatoio disgregato, e sopratutto con l'ennesima ecatombe d'infortuni che per una corposa parte del 2011, ha impedito a Delneri di poter schierare persino una coppia di attaccanti titolari. Insomma i fantasmi della scorsa stagione sono apparsi in tutta la loro preoccupante "maestosità", costringendo la Dirigenza di Corso Galileo Ferraris a ricorrere al calciomercato, mettendo a segno dei colpi fortunatamente (nonostante gli scetticismi iniziali) rivelatisi azzeccatissimi, anche in vista della prossima stagione (Andrea Barzagli e Luca Toni per la contingenza, Alessandro Matri per il futuro, ed anche per uno splendido presente).

Terminata però la lista delle attuenanti, non si può prescindere dalle responsabilità che inevitabilmente non possono che ricadere sul tecnico: la squadra torinese in più di un'occasione è scesa in campo con un atteggiamento davvero "imbarazzante", basti pensare a partite come quella di Lecce, o all'ultima contro la Fiorentina, terminando l'incontro praticamente senza ver mai impensierito la prota avversaria. L'atteggiamento di Delneri è stato quantomeno discutibile, sopratutto in termini di scelte tecnico-tattiche: il Mister ha fatto trapelare una notevole incertezza, cambiando spesso e male le carte in tavola, e operando scelte purtroppo per lui rivelatesi con l'amaro senno del poi, sfortunate e sballate.

Sicuramente a poco a poco le cose son migliorate ma il dato più preoccupante è persistito in quella mancanza di dare continuità ai risultati positivi, basti pensare anche a quello che è accaduto dopo la bella vittoria contro l'Inter, che è rimasto e probabilmente rimarrà un episodio isolato, valido per l'orgoglio e per una sorta di rivincita nei confronti degli odiati rivali, ma purtroppo non utile a riacciuffare il treno delle primissime, vanificato dai deludenti risultati successivi e dalla sconfitta interna subita contro il Milan che forse ha realmente dato forma al profilo della Vecchia Signora.

Troppo stesso il buon Delneri, lavoratore indefesso ha confermato la squadra vincente, quando magari alcuni dei suoi meritavano di rifiatare, modificando invece profondamente la squadra quando forse non se ne presentava il minimo bisogno. Non è un mistero anche il fatto che lo stesso tecnico abbia puntato troppo poco su giocatori apparsi in forma smagliante come l'eterno Alessandro Del Piero (che sebbene ormai prossimo all'addio avrebbe meritato un più alto minutaggio, infotuni permettendo), cercando invece, come in una sorta di rivincita personale, di "rilanciare" giocatori apparsi inutili alla causa bianconera come Martinez o Motta. Purtroppo, a margine di questa stagione è facile sentenziare che probabilmente Gigi Delneri è un ottimo allenatore per squadre magari di medio-alto profilo, ma non appare avere le carte in regola per puntare ad obiettivi molto più prestigiosi

Nelle ultime giornate, poi la storia si è ripetuta alla perfezione, con l'illusione di un miracoloso riavvicinamento al quarto posto subito spento dalla partita di Firenze: la vittoria contro la Roma, e quella contro il Genoa (sopratutto per la bella rimonta con la quale è stata portata a casa), infatti rappresentavano una bella rincorsa verso quella Lazio da affrontare poi nello scontro diretto, in terra capitolina. E invece ancora una volta il pareggio contro la Fiorentina, ha rappresentato l'ennesima delusione, per il popolo bianconero, l'ennesima dimostrazione che la rinascita juventina, non è ancora partita e che probabilmente bisognerà ancora aspettare un anno, magari sfruttando anche (da tutti i punti di vista) il nuovo stadio per tornare ad essere la Vecchia Signora.

Marco Beltrami

lunedì 18 aprile 2011

Juventus, il pareggio con la Fiorentina mette a nudo ancora una volta i limiti bianconeri


Fonte: Calcio.fanpage.it

E' più che mai lecito dover fare un distinguo fondamentale prima di analizzare questo Fiorentina-Juventus 0-0, che ha ricacciato i bianconeri nell'anonimato delle posizioni a ridosso di quelle che contano davvero.

Uscire dal Franchi con un pareggio è sicuramente un risultato da non buttare via, visto che la squadra di Mihajlovic, è un avversario comunque scomodo e arcigno, rispecchiando alla perfezioni le doti del suo allenatore. Come ulteriore attenuante bisogna sottolineare che quando in quel di Firenze s'incrocia il bianconero, l'undici del capoluogo toscano riesce sempre ad attingere ad energie maggiori rispetto alla "normale amministrazione", visto l'astio tra le due compagini e sopratutto tra le due tifoserie. Detto questo però bisogna ricordare che stiamo parlando della Juventus, ovvero di una squadra blasonata come poche, che non può "limitarsi" ad accontentarsi di uno scialbo pareggio sopratutto quando poi, con l'acqua alla gola, si deve cercare di rincorrere un obiettivo già di difficile portata.

Qualcuno non si stupisce, affermando mestamente che bisogna prendere atto di quello che attualmente è diventata la Juventus,ovvero una "provinciale di lusso": ebbene questa definizione ci appare anche abbastanza impropria, visto che le presunte provinciali solitamente sono delle variabili impazzite capaci di giocarsela su ogni campo, a testa comunque alta, incassando sconfitte pesanti e magari vittorie inaspettate. La squadra bianconera invece è totalmente prevedibile e in questa stagione, l'ha dimostrato in più di un'occasione con un andamento ad elastico: una striscia positiva, subito vanificata da prestazioni insulse e anonime come quella di ieri.

L'ambiente poi sembra profondamente disgregato, tra una dirigenza tornata silenziosa che forse (speriamo) aspetta la fine della stagione per sentenziare verdetti e resoconti; tra una tifoseria giustamente delusa che vede concretizzarsi sempre più lo spauracchio di un'altra stagione senza sussulti (a parte qualche vittoria di lusso in Serie A), e che continua ad acclamare glorie del passato sulla panchina bianconera; e su uno staff tecnico guidato da Gigi Delneri, che appena riesce a trovare una "formazione" vincente la conferma sistematicamente, a ripetizione, fino a quando (come successo anche ieri con il tridente atipico, nonostante la presenza in panchina di Toni e Del Piero), inevitabilmente gli avversari, già organizzati, non gli prendono le adeguate misure.

E' sempre facile parlare con il senno del poi, però proprio col senno del poi si dovrebbe tentare di fare quello che finora non si è fatto a tutti i livelli, cercare di analizzare meglio vittorie, sconfitte e anche pareggi come quello di ieri (che equivalgono in fondo ad una battuta d'arresto), perchè nonostante tutto questo campionato come la Classifica Serie A, testimonia in fin dei conti non era proprio così proibitivo come qualcuno dipinge, e quel quarto posto che ora sembra oggettivamente un mezzo miracolo sportivo, poteva essere assolutamente nella portata dei bianconeri.

Marco Beltrami

Calciomercato Juve 2011, Marotta conferma Delneri: rimarrà con noi, ha un contratto biennale


Fonte: Calcio.fanpage.it

Fino a qualche settimana fa, il destino di Gigi Delneri sulla panchina della Juventus, sembrava decisamente segnato: i tantissimi punti di distacco dal quarto posto valido per l'accesso alla Champions non lasciavano dubbi sull'addio del tecnico di Aquileia.

Nelle ultime giornate però a sorpresa Delneri si è sempre più riavvicinato alla conferma, dopo le vittorie in terra romana, e la risalita in classifica, che però ieri ha subito un brusco stop alla luce di Fiorentina-Juventus 0-0. Il punto di vista dei tifosi appare molto chiaro, visto che continuamente si ostinano a ripetere dalla curva i nomi di Conte e altri, consigliando a Delneri di "cambiare aria". Nel frattempo comunque proprio ieri il Direttore Generale della Vecchia Signora Marotta ha cancellato almeno per ora ogni dubbio dichiarando: "Del Neri ha un contratto biennale e rimarrà con noi" ha spiegato in maniera cristallina lo stesso Marotta a Sky.

Tra il dire e il fare però c'è quel quarto posto che ieri si è allontanato ancora, lasciando presagire ancora una volta un'altra annata di basso profilo per i bianconeri privati della Champions, e sopratutto di quegli introiti da investire sul calciomercato.

Marco Beltrami

Juventus, Delneri polemico dopo la Fiorentina: preparo la squadra per il mio successore


Fonte: Calcio.fanpage.it

A prescindere dalle sue scelte e dai suoi eventuali errori e meriti, una cosa è certa: per Gigi Delneri l'esperienza alla guida dei bianconeri è tutt'altro che agevole, alla luce anche della continua pressione alla quale è sottoposto il tecnico juventino.

Dopo Fiorentina-Juventus 0-0, match che probabilmente ha ridotto davvero al lumicino le speranze di conquista del quarto posto per i bianconeri, il Mister di Aquileia, ha esaurito la sua pazienza e nel dopo-partita, ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dichiarando ironicamente ai microfoni di Rai Sport: "Cambio di modulo? Mi sono messo a copiare qualche collega, o addirittura a preparare la squadra per qualcuno che verrà. Ho recuperato 3 punti rispetto a un mese fa. Noi non molliamo nonostante la Lazio sia a più 8".

Gigi Delneri è apparso tutt'altro che rassegnato sia sulla corsa alla Champions League, sia che a proposito del suo futuro che vede ancora sulla panchina della Juventus: "Juve rassegnata? No, i tre punti per la vittoria sono importanti per tutti, e noi facciamo partita dopo partita per ottenere il massimo, e vediamo a fine maggio cosa succede. Certo ci deve andare tutto bene - spiega Delneri questa volta a Sky -, e gli altri devono avere qualche colpo a vuoto, ma ancora tutto può succedere. E' la società che deve decidere sull'allenatore - risponde - comunque mi sembra che per ora rimango io. Poi vediamo, credo che la situazione sia molto chiara: il nostro contratto scade il prossimo anno, e per ora cerchiamo di finire nel modo migliore, andando avanti per la nostra strada".

Marco Beltrami

domenica 17 aprile 2011

Fiorentina-Juventus 2011, 33a giornata Serie A


Fonte: Calcio.fanpage.it

Da quel lontano 16 Maggio 1982, il match tra i viola e i bianconeri rappresenta sempre un capitolo a parte: a prescindere da classifiche, obiettivi e punti per entrambe le squadre l'imperativo è quello di vincere nella partita che è la manifestazione più concreta della storia di una delle rivalità più accese del panorama calcistico italiano.

Nessuno, nè i tifosi di vecchia data nè le nuove generazioni (alle quali è stato raccontato) ha mai dimenticato quell'ultimo turno di campionato nel quale le due squadre appaiate in cima alle classifica, hanno dato vita ad uno dei finali più emozionanti e "polemici" della nostra Serie A: un gol su rigore discusso di Brady, permise ai bianconeri di espugnare Catanzaro e vincere il 20° scudetto, mentre i viola pareggiarono a Cagliari in un inferno di contestazione (compreso un gol annullato ad Antognoni). A distanza di quasi vent'anni l'astio tra le due tifoserie non si è ancora sopito, nonostante nelle ultime stagioni entrambe le formazioni si siano ridimensionate e non poco rimanendo molto lontane dalle primissime posizioni.

Una cosa è comunque certa in campo ci sarà spettacolo puro come testimoniato dalle Probabili formazioni Fiorentina-Juventus, che sembrano garantire due compagini comunque a trazione anteriore, entrambe convinte che il pareggio non serva assolutamente a smuovere la classifica. Mihajlovi, infatti recupererà Mutu che sarà schierato sin dall'inizio in coppia con Gilardino, anche se dovrà fare a meno di Santana (forse il migliore della stagione dei viola), bloccatosi ieri in allenamento. Non cambia invece Delneri, pronto a confermare l'assetto tattico delle ultime brillanti uscite con Matri terminale offensiivo del tridente atipico formato con Pepe e Krasic.

Lo stesso tecnico dei bianconeri ha cancellato ogni dubbio e ogni polemica, presentandosi nella conferenza stampa pre-partita e chiarendo ancora una volta quelle che sono le gerarchie interne alla squadra: Delneri ha scelto Buffon, senza nessun dubbio nonostante le ottime prestazioni di Marco Storari, che comunque si siederà comodamente in panchina. Sicuramente sul portierone bianconero e della Nazionale influirà e non poco la responsabilità di non sfigurare, confermando la bontà della fiducia di Delneri, che comunque secondo indiscrezioni ha sollevato qualche perplessità tra i tifosi.

Un'occasionissima d'oro per i bianconeri che in caso di successo esterno in terra fiorentina, potrebbero scavalcare i diretti concorrenti giallorossi sconfitti ieri sera a sorpresa, nell'anticipo di campionato. Roma-Palermo 2-3, permetterà alla squadra di Mister Delneri di portarsi un punticino più in alto della squadra capitolina di Montella, sempre più smarrita sulla via di una Champions League che ormai appare irraggiungibile.

Sicuramente come testimoniato dalla corsa un po' a rilento dei tifosi per i Biglietti Fiorentina-Juventus 2011, le due squadre sembrano essere davvero lontane dai rispettivi e diversi obiettivi europei, anche se una vittoria potrebbe consentire un notevole accumulo di entusiasmo in vista delle restanti giornate alla ricerca di un finale di Serie A, finalmente ambizioso.

sabato 16 aprile 2011

Fiorentina-Juventus 2011, Delneri sceglie Buffon: capisco Storari, ma le scelte le faccio io


Fonte: Calcio.fanpage.it

A pochissime ore da quello che i tifosi bianconeri reputano un match fondamentale per la stagione juventina, Gigi Delneri, nella conferenza stampa di rito pre Fiorentina-Juventus, dimostra di avere le idee chiarissime sul match di domani.

Bisognerà sfoderare la stessa concentrazione di sempre, senza pensare alla particolarità del match: "Penso che tutte le partite siano insidiose, quando eravamo impegnati nella trasferta di Roma non era semplice. Con la Fiorentina sarà una partita complicata, difficile. Per noi sarà una gara important, e come sono importanti le ultime che abbiamo fatto, perché ci hanno permesso di rimanere in quota e lottare fino in fondo per un obiettivo".

La Juventus dovrà vivere alla giornata partita per partita, senza fare troppi conti: "Se non li fissi partita dopo partita gli obiettivi non li raggiungi. Non penso che si possa pensare a lungo termine, si pensa domenica per domenica e quello ti porta poi all'obiettivo a lungo termine. La linea di demarcazione è pensare alla Fiorentina, in questo momento è la nostra linea. La squadra sta molto bene ora, ha avuto una reazione dal punto di vista fisico, sta bene. Io penso che la questione fisica non sia più importante di quella psicologica. In questo momento la squadra sta bene dal punto di vista psicofisico, e rende al massimo per novanta minuti. Il gruppo mi sembra che si sia formato molto bene".

Il tecnico di Aquileia ha le idee chiare sulla formazione e sopratutto sul chi sarà l'estremo difensore della porta juventina: "È giusto che Storari si sia pronunciato, ma la scelta la fa l'allenatore, il giocatore si è espresso in maniera pittoresca, capibile perché si impegna sempre, lavoriamo insieme da un anno e mezzo e ci capiamo abbastanza bene. Lo capisco - conclude - ma le scelte le faccio io

Marco Beltrami

lunedì 11 aprile 2011

Juventus, Marchisio: la squadra è sempre stata con Delneri, ora vinciamole tutte


Fonte: Calcio.fanpage.it

Nemmeno il tempo di godersi la vittoria della sua Juventus contro il Genoa, e per Claudio Marchisio è già tempo di verdetti e di pensare alle prossime partite di campionato.

Il principe del centrocampo bianconero, protagonista anche ieri di un'ottima partita come testimoniato dalle Pagelle Serie A, ha voluto chiarire quanto il gruppo sia coeso e legato a Mister Delneri, nonostante le voci di mercato a proposito del suo addio: "La cosa più importante è far lavorare Delneri tranquillamente fino a fine stagione - ha dichiarato a Radio Montecarlo - perchè la squadra è con lui, lo è sempre stata e la cosa più importante è cercare di chiudere al meglio questa stagione con il mister. Poi la società avrà modi di prendere le sue decisioni.".

Il giovane mediano piemontese ha espresso tutta la sua voglia di provare a credere fino in fondo nel raggiungimento di quel quarto posto che sarebbe un vero e proprio miracolo sportivo per la Juventus: "La cosa importante è pensare alle nostre partite; noi dobbiamo cercare di vincerle tutte per sperare nel 4° posto. Poi è anche vero che la Roma, la Lazio, l'Udinese hanno anche delle partite non facili, ci sono degli scontri diretti. E' tutta da vedere".

Marco Beltrami

Juventus, Marotta: Delneri ha fatto un grande lavoro, per la Champions dobbiamo crederci


Fonte: Calcio.fanpage.it

All'indomani della bella vittoria della Juventus contro il Genoa, Beppe Marotta Direttore Generale della squadra bianconera traccia un parziale resoconto sintetizzando passato e futuro.

Ai microfoni di Radio Anch'io lo sport il dirigenta spiega il perchè i tifosi dovranno avere pazienza e fiducia nel proprio tecnico: " Del Neri ha fatto un grande lavoro su una squadra che deve crescere: lo stesso Napoli che viaggia a velocità stratosferica è stata costruita col tempo. Ci vuole pazienza. Non è detto poi che con i soldi si ottengono i risultati sperati. In questo campionato sono stati cambiati tantissimi allenatori: noi siamo stati criticati perchè non avevamo cambiato il nostro quando le cose non stavano andando. Poi abbiamo recuperato, anche se quella attuale non è la posizione che avremmo voluto. Ma Del Neri ha dovuto fare i conti con una rosa decimata, noi abbiamo utilizzato 35 giocatori per via dei tanti infortuni. Siamo una delle poche squadre che pur non avendo un ruolino di marcia eccellente non ha cambiato il suo allenatore".

La Juventus ora si trova a sei punti da quel quarto posto che fino a poco tempo fa sembrava un obiettivo irraggiungibile (anche se ora rimane comunque lontano): "Bisogna essere realisti, perchè il distacco tra noi e la zona Champions è tanto, sei punti sono molti. Ma abbiamo il dovere di crederci. E comunque abbiamo dimostrato di saper reagire

Marco Beltrami

domenica 10 aprile 2011

Juventus-Genoa 2011, 32a giornata Serie A


Fonte: Calcio. fanpage.it

Il match dell'Olimpico di Torino potrebbe essere descritto come l'incrocio tra le due grandi deluse del massimo campionato di calcio italiano: Juventus e Genoa, ad inizio stagione sembravano le due variabili "impazzite", le due outsiders (bianconeri per lo scudetto, rossoblù per l'Europa), pronte a stupire tutti.

E invece entrambe navigano in posizioni di classifica, quasi anonime troppo distanti dagli obiettivi preposti, e con la consapevolezza di dover disputare le restanti partita da qui fino alla fine del campionato di Serie A, nel tentativo d'intascare quanti più punti possibile. E pensare che proprio nello scorso calciomercato estivo le due formazioni erano state quelle maggiormente rivoluzionate rispetto alla scorsa annata nel tentativo di poter fare un vero e proprio salto di qualità. Inutile sottolineare quanto in entrambi i casi il progetto delle dirigenze si sia rivelato molto al di sotto delle aspettative, deludendo ampiamente i tifosi.

Una partita che comunque potrebbe riservare notevoli sorprese in termini di gol e spettacolo che quando queste squadre s'incrociano non sembrano mai mancare. Basti pensare per esempio al match dell'anno scorso quando in quel dell'Olimpico i bianconeri s'imposero con un rocambolesco risultato testimoniato dai gol Juventus-Genoa 3-2: un susseguirsi di reti e di emozioni, che davvero fu consegnato agli archivi come uno dei match più divertenti (e discussi anche alla luce di alcuni episodi arbitrali fortemente contestati), del nostro campionato.

L'unico limite per gli estimatori del bel calcio sarà rappresentato dal fatto di non poter ammirare in campo alcuni dei giocatori di maggiore qualità delle due squadre costretti a saltare il match. Infatti come testimoniato dalle probabili formazioni di Juventus-Genoa: per squalifica saranno assenti Criscito e Grosso entrambi protagonisti di un ottimo momento di forma; mentre Buffon, Chiellini, Rafinha, Kucka saranno costretti a guarda il match comodamente seduti in poltrona vista la loro indisponibilità. Resta da valutare solo lo stato di forma di Capitan Del Piero, che sembra comunque destinato a non essere del match, anche per preservarlo in vista della trasferta fiorentina.

Proprio alla luce di una classifica comunque "neutra" è quantomeno logico aspettarsi un atteggiamento sgombro da paure da parte delle due squadre che sicuramente faranno di tutto per portare a casa l'intera posta in palio, nel tentativo comunque con un miracolo sportivo di raggiungere quei rispettivi obiettivi che ora appaiono lontanissimi.

Marco Beltrami

Juventus-Genoa 2011, Delneri: dobbiamo fare il massimo, ed è proibito sbagliare


Fonte: Calcio.fanpage.it

Un Genoa, che forse non ha più molto da chiedere al campionato, ma che proprio per questo potrebbe rivelarsi "più scomodo" del previsto: Gigi Delneri alla vigilia del match della sua Juventus, è pronto a tenere alta la guardia nella speranza di non commettere passi falsi dopo la vittoria "capitolina" della scorsa settimana.

A tal proposito nella conferenza stampa di rito pre Juventus-Genoa il tecnico di Aquileia, ha voluto sottolineare il peso di questa partita: "Devo dire che ci sono molti scontri diretti ed è chiaro che la Juve non può sbagliare. Ma non perchè deve fare voli pindarici, perchè deve continuare a giocare domenica dopo domenica, con l'atteggiamento di Roma, con la voglia di Roma, con la qualità, sapendo che comunque è proibito sbagliare".

Inevitabile un commento sui motivi dell'andamento altalenante della Juventus in questa stagione: "L'importante è fare il nostro, poi le altre... Questo è un campionato talmente strano e complicato che può accadere di tutto. Noi dobbiamo essere pronti, per non restare delusi e non alimentare discorsi sui punti persi". Proprio i pareggi con le 'piccole' e i molti passi falsi hanno fatto crollare i sogni bianconeri: "Non lo so quanti punti abbiamo perso. Posso dire che la squadra ha avuto molti infortuni. Si potevano avere cinque-sei punti in più in classifica. Poi magari abbiamo vinto delle partite che si potevano pareggiare, come contro l'Inter. Se avessimo avuto un po' di forza qualcosina in più si poteva ottenere, però è un campionato talmente strano che non puoi dare una logica sulle partite. Adesso bisogna fare il massimo, senza guardare a quello che abbiamo lasciato dietro".

In conclusione anche un pensiero per chiudere ogni polemica sulla situazione Storari-Buffon: ""Buffon ha avuto questo problema influenzale con dolori articolari, generali; è rimasto fuori e non ha ancora ripreso; Marco ha giocato una buona gara e domani sarà riconfermato perchè Buffon non viene convocato. Per cui direi che continuerà la sua opera".

Marco Beltrami

lunedì 4 aprile 2011

Juventus, sprazzi d'orgoglio e di cuore bianconero nella vittoria contro la Roma


Fonte: Calcio.fanpage.it

Qualcuno in casa bianconera dopo la bella vittoria ottenuta in Roma-Juventus 0-2, ha preferito parlare di classifica, di 3 punti che possono alimentare le pur flebili speranze di raggiungere quel quarto posto che permetterebbe l'accesso all'Europa che conta.

Pensieri giusti o pensieri sbagliati? In realtà una cosa è certa si tratta assolutamente di pensieri fuori luogo ed è facile spiegare il perchè. Prima del match dell'Olimpico capitolino ben pochi avrebbero puntato (nonostante le ovvie dichiarazioni di "facciata" da parte degli addetti ai lavori juventini) su di un successo bianconero, magari "sperando" nel pareggio: giocare a Roma, con le colonne della squadra fuori (dall' infortunio Chiellini a quello di Alessandro Del Piero) e con i padroni di casa "gasatissimi" dalle recenti questioni societarie, sembrava presagire ad una partita persa in partenza. E invece ecco che a sorpresa rispuntano quelle qualità che da sempre hanno fatto della Juventus una squadra diciamo così "particolare": la capacità di tirar fuori il meglio nel momento di maggiore felicità, quella di saper soffrire e poi con cinismo sferrare il colpo decisivo, e quella del sacrificio e dell'orgoglio d'indossare la casacca bianconera.

Inevitabile vedendo i miracoli di Storari, la voglia di stupire ancora di Grosso, le sgroppate a testa bassa di Krasic, Marchisio e Bonucci infortunati ma pronti a lottare, e il cinismo e la lucidità di Matri, non sorridere nostalgicamente ripensando a tempi migliori, anche forse con qualche rimpianto per la stagione in corso. In quel di Roma, forse molti tifosi juventini si son risentiti dopo tempo immemore orgogliosi della propria squadra, dimenticandosi per un attimo, della posizione in Serie A, degli obiettivi falliti, del futuro tutto da decifrare e di tutte le situazioni negative che come fantasmi aleggiano in terra piemontese.

E forse dovrebbero dimenticarlo anche il Mister e tutti coloro i quali oggi scrivono e parlano di Champions League, a prescindere dalla possibilità remota o meno del raggiungere l'obiettivo: bisogna pensare al campo, senza chiacchiere, senza prospettive senza pensare già a quel futuro che come una spada di Damocle ha pesato finora sull'undici bianconero. Non è un caso che ogni volta che si sia accennato, prima allo scudetto, poi al secondo posto e poi a scendere fino al quarto, si sia "toppato" alla grande: l'unico vero e concreto obiettivo dev'essere quello di scendere sul terreno di gioco sapendo che s'indossa una maglia che trasuda storia e passione, per poi arrivare a fine stagione sapendo e con un esame di coscienza (da parte di tutti, dal Presidente, al responsabile dello spogliatoio), per capire se si è fatto tutto il possibile o meno.

Ora non è tempo di conti, e di analisi di match e avversari prossimi (il tutto potrebbe essere come al solito controproducente è tempo solo di regalare emozioni e sorrisi ad una tifoseria che per la storia e il blasone della "Vecchia Signora", meriterebbe a prescindere da tutto prestazioni come quelle di ieri sera, dove non contano i nomi, ma i colori della maglia che s'indossa.

Marco Beltrami

sabato 2 aprile 2011

Roma-Juventus 2011, Delneri: una vittoria ci rilancerebbe verso la Champions, a loro toglierei Totti


Fonte: Calcio.fanpage.it

Gigi Delneri sembra essere pronto a giocarsi l'eventuale jolly stagionale: il tecnico di Aquileia è consapevole che una vittoria in Roma-Juventus, permetterebbe forse ai bianconeri di "sperare" ancora nella zona Champions (anche se appare oggettivamente un obiettivo ormai sfumato).

L'allenatore presentatosi nella conferenza stampa di rito ha spaziato sui tanti motivi d'interesse della sfida: "Ogni partita fa storia a sé. L'entusiasmo incide in una partita molto importante e noi abbiamo una squadra abituata a giocare partite importanti. Ha dimostrato quest'anno, in vari momenti, di avere le caratteristiche per poter competere ad alti livelli. Poi è incappata in momenti non facili e non buoni. Ma quando ha dovuto affrontare squadre importanti, in ambienti importanti, ha saputo tirar fuori quelle che sono le sue caratteristiche, ovvero grande applicazione, velocità e qualità. L'Olimpico darà stimoli anche a noi.Se battiamo la Roma potremmo arrivare a meno due e si riaprirebbe il discorso Champions".

Delneri ha sottolineato il peso dell' infortunio di Chiellini che salterà questa sfida insieme con l'altro grande protagonista infortunato Del Piero, che costringeranno lo stesso a scelte sperimentali, inserendo nella mischia Barzagli e forse Toni. A tal proposito inevitabile anche la domanda sulle recenti voci di calciomercato a proposito di scambi tra le due società: "La Roma è fatta di tanti grandi campioni. Io toglierei Totti per qualità importanti e per carisma. Sullo scambio Buffon-Menez, io mi tengo Buffon e quindi scelgo di non fare lo scambio. Debbo dire che Gigi sta molto bene, che ha bisogno di giocare tante partite. Ha giocato dopo parecchio tempo per i vari infortuni, deve riprendere quelle che sono le sue caratteristiche. Ha giocato bene anche in Nazionale. Quindi penso che Buffon sia un prodotto importante e darà una grande mano a noi in queste ultime otto partite".

Marco Beltrami

giovedì 31 marzo 2011

Calciomercato Juventus, Marotta: per ora l'allenatore è Delneri, in futuro vedremo


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il destino di Mister Delneri è ancora appeso ad un filo, sopratutto dopo l'assoluto e prematuro fallimento di tutti gli obiettivi stagionali i rapida successione: colpisce e non poco la distanza della Juventus da quel quarto posto che avrebbe potuto parzialmente salvare la stagione.

Beppe Marotta, non può ovviamente non prendere atto della situazione e sebbene confermi il tecnico di Aquileia, sul futuro lascia molti spiragli facilmente visibili tra le righe delle sue dichiarazioni sulla "strada" verso Roma-Juventus: "Ora c'è Del Neri - evidenzia l'Amministratore Delegato bianconero - ed è giusto farlo lavorare con la dovuta tranquillità, anche se è nella mia responsabilità decidere delle sorti di un allenatore. Stiamo vivendo un'annata un po' particolare, un momento di rinnovamento che non ha ancora trovato il suo culmine in quello che sono i cambiamenti. Certo, mancano i risultati, la gente vuole dei risultati ed è giusto che sia così, noi reclamiamo solo un pò di pazienza perchè dal punto di vista societario tutte le componenti fanno il massimo sforzo per regalare ai tifosi quello che desiderano".

Sui vari nomi che fioccano negli ambienti di calciomercato, e in particolare su Lippi e Spalletti, Marotta chiosa: "Sono due ottime persone ma su questo argomento preferirei evitare ogni risposta perchè l'allenatore di oggi è Del Neri ed è giusto farlo lavorare in tranquillità".

Marco Beltrami