Visualizzazione post con etichetta massimo mauro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta massimo mauro. Mostra tutti i post

lunedì 17 ottobre 2011

Lite tra Lotito e Massimo Mauro nel post partita di Lazio-Roma 2-1

Fonte: Calcio.fanpage.it Nemmeno il tempo di festeggiare la vittoria nel derby e Claudio Lotito, Presidente della Lazio, non ha perso tempo per avere un colorito faccia a faccia mediatico con Massimo Mauro. Al termine della classicissima capitolina il pirotecnico patron biancoceleste, davanti alle telecamere di Sky ha avuto un’accesa discussione con l’opinionista. L’ex calciatore, noncurante della gioia di Lotito per il successo ottenuto in Lazio-Roma 2-1, lo ha punzecchiato a proposito della questione Totti: ovvero sul fatto che Lotito ha risposto alle battute di Totti su Reja a vittoria acquisita, indice secondo Mauro di scarsa sportività. Il numero 1 bianconceleste ha risposto da par suo dichiarando: "Mauro, io e lei parliamo due linguaggi differenti". Un’affermazione che ha provocato l’ulteriore affondo dell’opinionista Sky che ha ribattuto: “Io voglio parlare di calcio con i giocatori e l'allenatore, con lei non so di cosa parlare. Ha comprato una squadra di calcio perchè è ricco, ma non capisce nulla di calcio". Ancora una volta dunque Massimo Mauro si è reso protagonista di un acceso contrasto televisivo. In questa occasione però non ha trovato terreno facile, visto che Lotito non è un personaggio remissivo e infatti il Presidente biancoceleste ha concluso dicendo: "Non possiamo parlare perchè siamo su livelli culturali diversi". Insomma a pochi minuti dal derby il laziale Lotito è stato impegnato in un altro confronto durissimo, che sicuramente avrà un seguito. Marco Beltrami

lunedì 7 marzo 2011

Juventus, Mauro contro tutti: Toni e Martinez non da grande squadra, Krasic non fa un cross


Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo la sconfitta contro il Milan in casa bianconera le critiche piovono da tutte le parti, sopratutto per l'atteggiamento sfoderato dalla squadra di Delneri in crisi nerissima da tutti i punti di vista.

Come se non bastasse si continua a sparare sulla crocerossa, visto che tutti gli opinionisti sportivi non perdono occasione, a ragione, di bacchettare l'intero "staff" bianconero: squadra, allenatore, e dirigenza ritenuti tutti egualmente colpevoli. Dalle colonne de La Repubblica, Massimo Mauro ex bianconero e commentatore Sky, non ha salvato praticamente nessuno: "Ma la Juventus come poteva sperare di vincere contro il Milan? Non c'è un giocatore che cerchi una soluzione - attacca Massimo Mauro su 'Repubblica' - Krasic non ha fatto un cross, Felipe Melo e Marchisio non hanno la qualità per prendere in mano la squadra. Toni e Martinez sono un mistero: come fanno a giocare in una grande squadra? Il mercato di Marotta è in panchina: Pepe e Bonucci sono fuori. Inutile anche tentare di cambiare Del Neri: con questi giocatori la Juventus non arriverà mai al quarto posto...".

Parole forti ma che purtroppo non risultano totalmente distanti a quella che è l'effettiva e triste realtà dei fatti bianconeri, con lo spettro dell'esonero Delneri che continua a volteggiare minacciosamente sulla città di Torino

Marco Beltrami

mercoledì 13 ottobre 2010

Italia - Serbia sospesa, Massimo Mauro no ha dubbi: la partita si doveva giocare


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una voce fuori dal coro, un parere assolutamente contrastante con l'opinione della netta maggioranza degli addetti ai lavori e di gran parte dell'opinione pubblica: questo il giudizio pronunciato dall'opinionista ed ex calciatore Massimo Mauro dopo gli incidenti di Italia-Serbia.

Secondo Mauro, in questa maniera i facinorosi avrebbero ottenuto quel che volevano, e cioè la sconfitta della propria Nazionale: "Non dovevamo arrenderci, la partita doveva essere giocata - scrive l'opinionista su 'Repubblica' - Non aver fatto svolgere un evento sportivo perchè un centinaio di pazzi esaltati non voleva, mi è sembrato un messaggio assurdo. Non abbiamo visto allo stadio scene di violenza particolari, in Italia abbiamo assistito a spettacoli peggiori. Per me la partita doveva essere giocata...".Per dare maggiore enfasi alla sua causa, l'ex partenopeo cita anche un precedente tutto italiano avvenuto qualche anno fa: "Il fatto di Genova - continua Mauro - mi ha ricordato quel derby Roma-Lazio dove poche decine di tifosi, che credevano fosse morto un bambino in seguito a scontri con la polizia, fecero interrompere la partita con la minaccia di incidenti. L'emotività non dovrebbe prendere la mano di chi deve assumere decisioni importanti: Italia-Serbia andava giocata, e non per il risultato ma perchè, almeno nello sport, dobbiamo difendere il valore che le regole vanno sempre rispettate e fatte rispettare. Non abbassiamo la guardia di fronte ai teppisti, non giocare è stata la loro vittoria e la sconfitta di quei quarantamila tifosi genovesi che ho visto tristemente andare via dallo stadio".

Forse Mauro dovrebbe capire che questi pseudo tifosi protagonisti degli scontri di Italia-Serbia erano disposti a tutto pur di far saltare questo match, e forse quindi in questa maniera non si è messa ulteriormente in pericolo la vita di nessuno, scongiurando quella tendenza tutta italiana, che vuole che si prendano provvedimenti solo dopo che è accaduta una tragedia.

Marco Beltrami