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sabato 27 novembre 2010

Probabili formazioni Serie A, Juventus - Fiorentina


Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo un'attesa lunghissima finalmente tra poche ore andrà in scena il match Juventus-Fiorentina, partita a dir poco attesa dalle due tifoserie, per le quali vale praticamente quanto un derby.

Dopo il pareggio per 1 a 1 in Juventus - Fiorentina 2009/2010, le due squadre si sono profondamente rinnovate, a partire dagli allenatori: Delneri e Mihajlovic (sarebbe un sogno allenare la Juve per lui), hanno preso il posto di Ferrara e Prandelli. Tra le fila dei bianconeri, praticamente confermato l'undici vittorioso in terra ligure, con Motta in vantaggio su Sorensen , e Aquilani regolarmente in campo con tandem offensivo formato da Quagliarella e Iaquinta. Tra i viola, sorpresa in difesa col giovane Camporese in coppia con Gamberini (complice la squalifica di Kroldrup), mentre Vargas (che in caso di vittoria bacerà Gilardino), sarà presente dal primo minuto. Si spera anche nel corretto atteggiamento delle due tifoserie, nonostante le dichiarazioni su Juventus-Fiorentina, di Matteo Renzi, sindaco di Firenze.Le probabili formazioni:

Juventus (4-4-2): Storari; Motta, Bonucci, Chiellini, Grosso; Krasic, Aquilani, Felipe Melo, Marchisio; Quagliarella, Iaquinta.
A disposizione: Manninger, Sorensen, Traorè, Sissoko, Lanzafame, Del Piero, Pepe. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Buffon, Legrottaglie, Rinaudo, Grygera, De Ceglie, Martinez, Amauri


Fiorentina (4-2-3-1): Boruc; Comotto, Camporese, Gamberini, Pasqual; D'Agostino, Donadel; Marchionni, Ljajic, Vargas; Gilardino.
A disposizione: Avramov, De Silvestri, Felipe, Bolatti, Cerci, Santana, Babacar. All.: Mihajlovic
Squalificati: Kroldrup (2)
Indisponibili: Jovetic, Mutu, Frey, Montolivo, Zanetti, Natali

Marco Beltrami

Ma è una partita o una crociata?


Fonte: Tuttojuve.com

Storicamente quando politica e sport provano ad "avvicinarsi" ne escono fuori veri e propri disastri. Altro che stemperare i toni, altro che dare il buon esempio, altro che inviti a prendere il calcio per quello che è (almeno per i tifosi): uno sport e un motivo d'interminabili discussioni con annessi e connessi. "Vincere a Torino sarebbe non soltanto un atto sportivo, ma un atto di giustizia storica e culturale per tutti i furti che siamo stati costretti a subire nella nostra storia l'unica partita che veramente interessa è quella di domani contro quella squadretta con i colori bianchi e neri a bande verticali. Per chi tifa Fiorentina davvero, la partita con la Juve non è una partita, è un'esperienza mistica: io darei tranquillamente un incidente al ginocchio in maratona in cambio della vittoria a Torino. Tutti ci dicono: diventerete grandi quando considererete la partita di Torino una partita come tutte le altre. Evidentemente grandi non lo siamo, perché io sento la partita con la Juve con una certa intensità". Parole pronunciate da un novello Goffredo di Buglione, relative ad una crociata dei tempi moderni (visti i riferimenti al misticismo e alla giustizia storica e culturale)? Macchè l'autore di questo discorso del tutto anacronistico è stato Matteo Renzi, giovanissimo sindaco di Firenze. Anacronistico e pericoloso, visto che potrebbe facilmente accendere gli animi dei tifosi; ma probabilmente Renzi questo non lo sa, effettivamente non può pensare che le proprie parole vengano "assimilate" dai propri concittadini, verrebbe da dire: "non è mica un politico".Ironia a parte, bisognerebbe fare maggiore attenzione a certe dichiarazioni, in fondo come il buon Sciascia c'insegna: " A ciascuno il suo".

Marco Beltrami

Juventus - Fiorentina, Matteo Renzi, sindaco di Firenze: i bianconeri sono una squadretta


Fonte: Calcio.fanpage.it

Proprio come accade in politica, anche nello sport si predica bene e si razzola male, e quando i due mondi vengono a contatto son sempre "disastri": dopo le dichiarazioni di Matteo Renzi, sindaco di Firenze su Juventus - Fiorentina verrebbe da dire, " a ciascuno il suo".

Non ci pensa minimamente il giovane primo cittadino del capoluogo toscano a stemperare i toni in vista del match, anzi con le sue dichiarazioni rischia di accendere ancor di più gli animi: "Vincere a Torino sarebbe non soltanto un atto sportivo, ma un atto di giustizia storica e culturale per tutti i furti che siamo stati costretti a subire nella nostra storia l'unica partita che veramente interessa è quella di domani contro quella squadretta con i colori bianchi e neri a bande verticali. Per chi tifa Fiorentina davvero, la partita con la Juve non è una partita, è un'esperienza mistica: io darei tranquillamente un incidente al ginocchio in maratona in cambio della vittoria a Torino. Tutti ci dicono: diventerete grandi quando considererete la partita di Torino una partita come tutte le altre. Evidentemente grandi non lo siamo, perché io sento la partita con la Juve con una certa intensità".

Sarebbe stato molto più semplice e naturale parlare di evento sportivo, piuttosto che tirare in ballo esperienze mistiche e "atti di giustizia storica e culturale", ma probabilmente la partita di questa sera per Renzi, è molto più simile ad una crociata

Marco Beltrami