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giovedì 23 giugno 2011

Mihajlovic resta alla Fiorentina e rifiuta l'Inter: ecco perchè


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sinisa Mihajlovic ha detto no all'Inter: il tecnico serbo intervenuto oggi in conferenza stampa ha spiegato i motivi del suo rifiuto alla prestigiosa panchina nerazzurra, e la sua volontà di rimanere a Firenze.

Schietto come sempre, l'allenatore ha voluto chiarire la sua posizione dopo che nei giorni scorsi l'ipotesi di vedere Mihajlovic all'Inter sembrava ad un passo dal realizzarsi. " Sono contentissimo di stare a Firenze e spero di restarci tanti anni e di fare bene con la Fiorentina - queste le parole registrate dal Corriere dello Sport - Si, è vero, ho avuto contatti con l'Inter, mi hanno chiamato e basta. Sono stato contattato dall'entourage perché volevano sapere se ero disponibile ad andare ad allenare i nerazzurri. Se io avessi chiesto alla Fiorentina di lasciarmi andare a Milano non credo che la società avrebbe fatto problemi. Ma a questo punto non ci siamo mai arrivati, perché la volontà mia e della società era di restare qui".

Sicuramente il gran rifiuto ai nerazzurri probabilmente riavvicinerà il Mister serbo ai suoi tifosi, nella speranza che la Fiorentina ora con alcune operazioni di calciomercato possa allestire una squadra competitiva. Mihajlovic vuole rimanere in Toscana dunque nonostante l'ostilità dei tifosi viola che avrebbero preferito un addio del serbo: "Mai avuto nessun dubbio nel restare qui. Qualcuno sarà dispiaciuto di questa mia conferma ma io resto a Firenze, mi piace il progetto viola e sto bene, spero di rimanere per tanti anni. So che i tifosi non hanno entusiasmo in questo momento ma chiedo loro di credere in me, nella società e in questa squadra. Con questa conferenza stampa spero di chiarire definitivamente la mia volontà e la mia posizione".

Marco Beltrami

venerdì 17 giugno 2011

Mihajlovic all'Inter: il serbo in pole per la panchina nerazzurra


Fonte: Calcio.fanpage.it


In casa Inter, pur non essendoci ancora nulla di ufficiale, è tempo di grandi e inaspettati cambiamenti: l'addio praticamente certo di Leonardo ha lasciato vacante la panchina nerazzurra.

Un vuoto da colmare nel minor tempo possibile, motivo per cui come sempre è accaduto in queste circostanze, è stato proprio il Presidente Moratti a scendere in campo per scegliere il futuro allenatore della sua squadra. In pole position c'è Sinisa Mihajlovic: come riportato dal Corriere dello Sport, il serbo è vicinissimo a diventare il nuovo tecnico dell'Inter. Solo due ostacoli sembrano separare l'attuale allenatore dei viola dalla panchina milanese: prima di tutto proprio il contratto in scadenza nel 2012 con la Fiorentina; e poi l'ufficialità del passaggio di Leonardo al Psg che potrebbe arrivare comunque nelle prossime ore.

Due scogli che sembrano tutt'altro che insormontabili e che, una volta superati, potranno permettere a Moratti di riabbracciare Mihajlovic come ai tempi della gestione Mancini. Il serbo infatti oltre ad essere stato un calciatore nerazzurro, ha ricoperto l'incarico di vice del Mancio nell'anno di grazia del primo scudetto nerazzurro dell'era Moratti, quello che riportò l'Inter sul tetto d'Italia dopo diciassette lunghi anni. Si prospetta una caldissima estate dunque sulla sponda nerazzurra del capoluogo milanese: in caso di arrivo di Mihajlovic si dovrà allestire una squadra seguendo le direttive e le volontà del tecnico che ovviamente, sul calciomercato, saranno diverse da quelle dei predecessori.

Marco Beltrami

mercoledì 16 febbraio 2011

Fiorentina-Inter, Mihajlovic su Leo: da scemi dir di no all'Inter, ma io lo sono e al Milan non andrei


Fonte: Calcio.fanpage.it

A poche ore dall'inizio di Fiorentina-Inter recupero, Mihajlovic con il suo solito fare da guascone esprime la sua opinione su Leonardo, l'allenatore nerazzurro finito un po' nell'occhio del ciclone dopo la sconfitta contro la Juventus.

Dopo i complimenti di rito, il tecnico serbo alla sua maniera, commenta anche il passaggio di Leo dalla panchina rossonera a quella nerazzurra, cosa che lui capisce, anche se non sarebbe capace di emulare: "Leonardo è un bravissimo ragazzo e lo stimo molto - spiega Mihajlovic - condivido la sua scelta e sarebbe da scemi non andare all'Inter. Ma io sono scemo e al Milan non ci andrei... Arrivare ad allenare una grande squadra è il sogno di ogni allenatore, ma io sono già in un club importante, dove spero di restare il più possibile. Poi si vedrà, sono ambizioso, ma tutto dipende dai risultati...".

Conoscendo Mihajlovic, vien da pensare, che sicuramente il problema non sussiste visto che difficilmente la dirigenza rossonera gli offrirà la panchina, vista la sua militanza nerazzurra. Certo molti potrebbero anche sperare che tutto ciò accadesse per poter vedere con si comporterebbe il buon Sinisa, abituato a dire tutto e il contrario di tutto.

Marco Beltrami

giovedì 20 gennaio 2011

Juventus, Alessandro Del Piero non si ferma più: altri 2 record da battere nell'immediato


Fonte: Calcio.fanpage.it

Alessandro Del Piero, non fa più notizia, sopratutto quando si parla di record da superare: l'intramontabile Capitano bianconero si appresta ad aggiungere alla sua personalissima bacheca, 2 nuovi super traguardi.

Proprio Domenica scorsa, "Pinturicchio" con il suo gol in Juventus-Bari 2 a 1, avrebbe toccato quota 41 per quanto riguarda le reti segnate direttamente su calcio piazzato in squadre di club, portandosi a sole 2 lunghezze dal primato assoluto di Sinisa Mihajlovic. L'attuale tecnico della Fiorentina detiene anche il record dei gol su calcio piazzato in Serie A, con 28 marcature, inseguito sempre da Del Piero che, secondo con 21 gol, ha superato Maradona, Zola ecc. Ma non è tutto qui per il monumentale numero 10 juventino, che si appresta ad infrangere il record dei gol segnati nel nostro campionato con la maglia di un'unica squadra: il primato in questa speciale classifica spetta nientemeno che a Meazza con 282 gol, mentre Del Piero ormai è ad un passo a sole due lunghezze.

Insomma passano gli anni ma la stella del talentuoso attaccante della Vecchia Signora, continua a brillare senza sosta, e ad illuminare il popolo bianconero. Alla luce poi di questi record da battere, ecco perchè Del Piero avrebbe tutta l'intenzione di prolungare il suo contratto di un anno.

Marco Beltrami

venerdì 26 novembre 2010

Zoff: "Per Delneri è stato tutto più facile rispetto a Mihajlovic"


Fonte: Tuttojuve.com

Il match tra Juventus e Fiorentina, pur non essendo un derby, rappresenta sempre una partita a sè, nel quale la classifica non conta e tutto può succedere. Sicuramente non avrà l'appeal di Barcellona - Real Madrid (super "clasico" che si disputerà Lunedì), ma il match dell'Olimpico, catalizzerà l'attenzione di tutto il panorama calcistico nazionale, visto che sicuramente entrambe le compagini daranno il 200 per 100 per portare a casa il match. Tempo di pronostici per blasonati e prestigiosi "addetti ai lavori", che provano a spiegare l'atmosfera propria di questo incrocio da "sempre" suggestivo, raccontando aneddoti e punti di vista. Tra questi Dino Zoff (protagonista da giocatore di tantissime battaglie in bianconero, e da allenatore di annate anche sulla panchina gigliata) ha voluto esprimere il suo punto di vista sulle due squadre, protagoniste di un inizio di stagione abbastanza differente, dopo che entrambe hanno davvero cambiato tantissimo: "Domani c’è Juve-Fiorentina? La Juve non ha iniziato bene e adesso sta risalendo la china, per i viola è un momento difficile, stanno aspettando di recuperare giocatori importanti. Capitolo allenatori? Del Neri ha avuto il vantaggio di arrivare alla Juventus per ricostruire, dopo gli ultimi anni difficili dei bianconeri. In un certo senso è stato più facile, la campagna acquisti è stata fatta secondo le sue indicazioni e ha portuto plasmare la squadra a suo piacimento. Anche per questo la mano dell’allenatore è molto presente. Mihajlovic È arrivato dopo il ciclo Prandelli in cui la Fiorentina aveva fatto grandi cose. Già questo non era facile. In più ha avuto infortuni importantissimi che hanno condizionato tutto. I viola avevano fatto un mercato diverso, puntando sui giocatori che avevano già in rosa. Però poi sono arrivate le difficoltà. E fare a meno di Jovetic, Montolivo, Vargas e D’Agostino sarebbe stato difficile anche per Prandelli". Nell'intervista rilasciata al "Corriere fiorentino" , poi la "vecchia" gloria del calcio italiano, ha voluto (vista la sua grande competenza in materia) mettere a confronto i 2 portieri che si troveranno di fronte domani sera: "Portieri? Boruc e Storari Sono due grandi portieri. Il bianconero per la verità sono già due anni che sta facendo molto bene. È un portiere esperto emolto reattivo. Il polacco lo conosco meno, ha fatto un solo errore (quello di Roma, ndr), ma non si può giudicare negativamente un portiere per questo. L’ho visto contro il Milan è mi è sembrato tra i migliori della Fiorentina. E poi da quello che ho sentito riesce a dare grande tranquillità alla difesa. E non è poco. Li accomuna una grande reattività tra i pali e un ottimo senso della posizione. Due qualità che in un portiere fanno sempre la differenza”.

Marco Beltrami

mercoledì 24 novembre 2010

Mihajlovic, Fiorentina: allenare la Juventus sarebbe il sogno di chiunque


Fonte: Calcio.fanpage.it

Questa Juventus, dev'essere davvero una gran bella squadra: infatti basti pensare che ne parla in termini positivi persino quel Sinisa Mihajlovic, che da sempre sul campo e fuori, non è mai stato "tenero" (volendo usare un eufemismo) nei confronti della "vecchia signora".

L'attuale allenatore della Fiorentina, invece ha letteralmente spiazzato tutti, sopratutto i supporters viola, spendendo belle parole nei confronti dei bianconeri, sulla strada che porta allo scontro diretto di Sabato. Sicuramente il serbo, però non ha nessuna intenzione di fare la comparsa in quel di Torino, spronando i suoi all'impresa, prendendo esempio dall'esperienza della scorsa stagione quando alla guida del Catania, s'improvvisò corsaro in casa bianconera. "Ero arrivato da poco a Catania, all'esordio avevamo perso in casa col Livorno - ha ricordato Mihajlovic nel corso di un'intervista rilasciata a 'Tuttosport' -. Durante la tradizionale cena d’auguri parlò alla squadra l’ad Lo Mo­naco e fece riferimento alla sfi­da col Bologna in programma dopo la sosta. Io lo interruppi: prima c’è la Juve, andremo là per vincere dissi rivolgendomi ai giocatori. Non volevo che passasse un messaggio sba­gliato, come fossimo arresi in partenza. A Torino facemmo una grande partita. Con la Fiorentina cercherò di andare là per vincere. I miei proclami? Attraverso la stampa io man­do messaggi alla mia squadra. Avete mai sentito un allenato­re dire che gioca per perdere? Ebbene, io non dirò mai nep­pure che gioco per pareggiare".

Mihajlovic, non nasconde la sua stima sull'allenatore avversario, e sulle stelle bianconere come il suo connazionale Krasic, che a suo dire è già un campionissimo. E su un eventuale quanto mai remoto futuro in bianconero, l'ex nerazzurro, non preclude nessuna possibilità: "E’ una squadra organizzata, compatta come tutte quelle al­lenate da Del Neri. Ha il mi­glior attacco del campionato, è in salute - ha spiegato il tecnico serbo -. Però ogni gara va gio­cata, questa è importante ma non ancora fondamentale. Sappiamo che possono metter­ci in difficoltà ma pure noi pos­siamo farle del male. Juve da scudetto? Può esserlo. Magari Milan e Inter hanno un po’ più di qua­lità e più individualità che pos­sono decidere una gara ma co­me organizzazione e come squadra la Juve è superiore. Io alla Juve un giorno? Tutti vorrebbero giocare o allenare una squadra del genere. Ma sia chia­ro, non intendo mancare di ri­spetto a Del Neri né alla Fio­rentina e ai tifosi. Aggiungo che mai sarei andato alla Juve di Moggi. Questa invece è tut­ta un’altra cosa. Mi piace il suo presidente, mi piacciono Ma­rotta e Paratici, eppoi c’è Ned­ved. Sono molto contento del suo ritorno, la persona giusta al posto giusto, un uomo di grande spessore, di grande personalità, darà tanto, sarà un valore aggiunto per la so­cietà. Mi pare insomma che stia tornando la Juve per bene di qualche anno fa".

Marco Beltrami

lunedì 13 settembre 2010

Lecce – Fiorentina 1 a 0, Mihajlovic: i miei impareranno la cattiveria, anche a furia di calci nel c…


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non è andata giù al tecnico viola il risultato di Lecce - Fiorentina che oltre al risultato in se, ha preoccupato in casa toscana sopratutto per la pochezza di gioco dimostrata dagli ospiti sopratutto nel primo tempo, giudicato imbarazzante.

Gli urlacci di Mihajlovic negli spogliatoi hanno trovato un seguito nel dopopartita, quando il serbo non è riuscito a nascondereil suo disappunto per la prestazione deludente dei suoi: ""Eravamo moscetti, visto anche i risultati degli an­ticipi, qui dovevamo e potevamo vincere. Noi siamo la Fiorenti­na e qui dovevamo vincere - ha aggiunto Sinisa -. Dovevamo avere più pazien­za e far girare la palla invece siamo stati lenti, è stato un passo in­dietro da tutti i punti di vista, soprat­tutto a livello caratteriale".

Proprio a proposito del carattere l'ex allenatore del Catania esplode senza mezzi termini: "Sicuramente la cattive­ria non è stata una caratteristi­ca della Fiorentina nel corso de­gli anni... Io voglio una squadra che combatte, che lotta, che non molla mai. Se fai così, poi con i piedi buoni puoi fare la differen­za. Dobbiamo migliorare - ha dichiarato Mihajlovic -. Se riusci­rò, e ci riuscirò sicuramente, a tra­smettere il mio ca­rattere alla Fioren­tina, allora andre­mo lontano. La im­pareranno la cattiveria, a forza di calci nel culo se serve...".


Marco Beltrami

lunedì 6 settembre 2010

Fiorentina, Mihajlovic ha trovato il suo fenomeno: Ljajic è pronto a stupire


Fonte: Calcio.fanpage.it

In casa Fiorentina è arrivato il momento di Adem Ljajic: il giovane talento serbo nel match di Lecce partirà titolare raccogliendo su di se, la pesante eredtà di Mutu e Jovetic entrambi fuorigioco, nella speranza di regalare alla squadra viola, tutta quella fantasia della quale necessita.

Il "Kakà dell'Est", questo il soprannome, del baby (19 anni il 29 Settembre) ex Partizan Belgrado, che ha già esordito nello scorso campionato e che si è meritato tutta la sua fiducia del suo tecnico connazionale Sinisa Mihajlovic, pronto a fare di necessità virtù, puntando sul talento cristallino del suo gioiellino. "Non cambieremo modulo e non cercheremo rinforzi. Sono molto contento di Ljajic e volevo trovargli un posto da titolare ancor prima dell'infortunio di Stevan". Queste le parole pronunciate dal tecnico ex Catania, che si è visto improvvisamente privo di quello Jovetic, che avrebbe dovuto prendere in mano le redini dei viola.

Cresce dunque l'attesa di vedere in campo il serbo, che potrebbe rivelarsi la vera sorpresa del nostro campionato e il vero acquisto della nuova Fiorentina.

Marco Beltrami