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martedì 11 settembre 2012

Sassaiola contro l'Argentina: Messi e compagni aggrediti dai tifosi del Perù



Fonte: Calcio.fanpage.it

I giocatori dell’Argentina difficilmente dimenticheranno l’accoglienza ricevuta in Perù, in occasione della sfida di qualificazione ai Mondiali del 2014. Secondo quanto riportato dalla stampa spagnola il pullman della formazione argentina, al momento dell’arrivo nella città di Lima, è stato fatto oggetto di una violentissima sassaiola. Sassi, mattoni e altri oggetti hanno colpito i soprattutto i vetri del mezzo su cui viaggiavano Messi e compagni, frantumandoli. Il tutto è accaduto in occasione dell’uscita del pullman dallo Stadio di Lima dopo che l’Argentina aveva effettuato un “sopralluogo” sul terreno di gioco su cui si disputerà la partita. Un grosso spavento per il team di Alejandro Sabella che fortunatamente è uscito incolume dall’aggressione. In particolare i tifosi di casa si sono accaniti contro il pallone d’Oro Leo Messi. Il fenomeno argentino è stato accolto a suon di sfottò e di cori inneggianti al suo rivale Cristiano Ronaldo. Gli pseudotifosi peruviani hanno tentato in questo modo di intimidire i giocatori avversari, nella speranza che questo possa servire a frenare la verve offensiva della squadra argentina reduce da un momento di forma eccellente culminato nella bella e perentoria vittoria sul Paraguay.

Marco Beltrami

martedì 26 luglio 2011

L'Argentina ha esonerato Sergio Batista, Gerardo Martino in pole per la successione


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Presidente della Federcalcio argentina Grondona ha deciso: Sergio Batista non allenerà più la Nazionale albiceleste. Sulle spalle dell'ormai ex Commissario Tecnico ha pesato come un macigno la figuraccia fatta da Messi e compagni nella Coppa America disputata in casa. L'eliminazione ai Quarti di finale, proprio non è andata giù ai vertici calcistici argentini.

E' durata dunque meno di un anno l'avventura di Batista, scelto per raccogliere la difficile eredità di Diego Armando Maradona dopo il mondiale sudafricano. Proprio quel Maradona che il popolo argentino all'unisono vorrebbe tornasse sulla panchina della propria Nazionale. Un'ipotesi difficilmente realizzabile visti i non proprio idilliaci rapporti tra l'indimenticato numero 10 del Napoli e la stessa Federcalcio. A questo punto è partito ufficialmente il toto-allenatore, visto che nel giro di una settimana potrebbe esserci l'investitura per il tecnico che dovrà succedere a Batista. In pole position c'è Gerardo Martino storico C.T del Paraguay, protagonista del raggiungimento della storica finale contro l'Uruguay nell'ormai archiviata rassegna continentale sudamericana.

Cresce dunque la curiosità e l'attesa del popolo argentino per conoscere il prossimo allenatore che avrà il difficile compito di guidare la Nazionale nei prossimi Mondiali. Una rassegna nella quale non sarà ammesso sbagliare visto che si svolgerà in casa dei cugini brasiliani, coinvolti anche loro in quella che appare come una vera e propria crisi di risultati.

Marco Beltrami

mercoledì 20 luglio 2011

Calciomercato Inter, per Tevez i nerazzurri tornano alla carica


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sembrava cosa fatta il passaggio di Carlitos Tevez ai brasiliani del Corinthians, e invece a sorpresa è saltato tutto. Mentre Roberto Mancini dava per certo il trasferimento del bomber, ecco che è arrivata la pronta chiusura del club verdeoro che come riportato da affaritaliani.libero.it ha sentenziato: "Non c'è più abbastanza tempo perchè il trasferimento si concretizzi prima della fine dei negoziati".

Una notizia che riapre scenari di calciomercato che sembravano essere completamente offuscati. Infatti l'unica certezza finora trapelata è quella relativa all'addio dell'Apache al Manchester City. Il centravanti ormai è un corpo estraneo nello spogliatoio della squadra di Mancini, come testimoniato anche dalle odierne parole di Balotelli che ha pubblicamente dichiarato "Non abbiamo bisogno di lui". A questo punto è più che lecito aspettarsi un ritorno di fiamma dell'Inter tra le pretendenti di Tevez. Il problema da superare è ovviamente l'ingaggio altissimo dell'argentino che richiede 7.5 milioni di euro: cifre esagerate anche per il Presidente Moratti. La speranza in casa nerazzurra è che Tevez abbassi le sue pretese visto che la possibilità di trasferirsi in Italia appare comunque stimolante per lo stesso giocatore.

La prospettiva di completare il pacchetto offensivo della formazione di Gasperini con l'argentino intanto fa letteralmente impazzire i supporters dell'Inter che già sognano un tridente formato da Pazzini, Eto'o e Tevez con Milito pronto a subentrare. Bisognerà dunque aspettare le prossime giornate con la certezza che il calciomercato nerazzurro regalerà numerose sorprese.

Marco Beltrami

sabato 9 luglio 2011

Messi litiga con Burdisso, clima rovente per l'Argentina durante la Coppa America


Fonte: Calcio.fanpage.it

In casa Argentina la situazione sta diventando davvero ingestibile per il Commissario Tecnico Batista. I deludenti risultati nella rassegna continentale sudamericana, stanno scaldando gli animi dei calciatori dell'albiceleste che rischiano una clamorosa eliminazione.

Dopo l'ennesima prestazione opaca sfoderata in Argentina-Colombia 0-0, Messi e compagni sono finiti nel mirino della stampa nazionale che ha pesantemente accusato i propri rappresentanti di scarso impegno. Una situazione che inevitabilmente ha influito sullo stato d'animo degli stessi, provocando delle situazioni davvero spiacevoli. Secondo quanto riportato dal quotidiano "Clarin", Burdisso avrebbe attaccato Leo Messi, durante il match contro i colombiani dicendogli: "Bimbo metti in funzione le pile". Parole rese ancora più "calde" da un ulteriore attacco del difensore alla stella del Barcellona, avvenuto negli spogliatoi a fine primo tempo. Dal canto suo la "pulce" ha reagito incolpando il difensore di una serie di errori in fase d'impostazione accendendo ulteriormente gli animi.

La situazione che sembrava essersi placata a fine gara, secondo indiscrezioni raccolte dai tabloid argentini è proseguita anche durante gli allenamenti dei giorni successivi al match. Strada in salita dunque per la formazione di Batista che finora ha collezionato due brutte figure in questa Coppa America 2011. Dal canto suo il successore di Maradona sulla panchina dell'albiceleste sta trovando moltissime difficoltà a mantenere l'equilibrio nello spogliatoio. Una situazione che inevitabilmente non può che rivalutare l'operato del Diego durante l'ormai archiviato Mondiale sudafricano.

Marco Beltrami

mercoledì 18 maggio 2011

Coppa America 2011, Tevez rischia di non essere convocato nell'Argentina


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sarà uno dei pezzi più pregiati del prossimo calciomercato europeo: Carlos Tevez, reduce da una stagione trionfale con la maglia del Manchester City, è l'obiettivo numero 1 dei maggiori club del Vecchio Continente.

Il bomber sembra avere raggiunto una maturità tecnica impressionante che gli ha permesso di segnare gol a raffica trascinando la squadra di Mancini alla conquista della qualificazione della prossima Champions League. Il tutto nonostante le presunte "difficoltà di ambientamento" che sarebbero alla base della sua volontà di cambiare aria e campionato: tutto da decifrare dunque il futuro del bomber sudamericano, inseguito anche da alcune squadre italiane, Juventus in primis. Una stagione quasi da incorniciare per il sudamericano, che potrebbe però essere rovinata dal Commissario Tecnico dell'Argentina Batista, che ha esplicitamente minacciato di non convocare Tevez, per la prossima Coppa America: "Ora il mio numero nove è Lionel Messi e poi c'è Gonzalo Higuain che mi consente varianti per tale posizione. Per questo, quando sono stato in Europa, non ho contattato Tevez".

A causare il tutto, secondo indiscrezioni ci sarebbero motivi tutt'altro che tecnici come vorrebbe far credere Batista: il tutto risale ad un'amichevole tra Argentina e Brasile, quando Tevez saltò la partita palesando un presunto infortunio. Un episodio che il neotecnico della selezione albiceleste, proprio non ha mandato giù, e che probabilmente costerà caro al bomber che salterà una delle competizioni più importanti della sua carriera, a meno di clamorosi dietrofront dello stesso Batista.

Marco Beltrami

mercoledì 13 aprile 2011

Ranking Fifa, l'Italia ritorna tra le prime dieci: nono posto per gli uomini di Prandelli


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il lavoro alla fine "paga" sempre, e quello non semplicissimo fatto da Cesare Prandelli alla guida della nostra Nazionale a poco a poco continua ad ottenere risultati che fanno sopratutto ben sperare per il futuro.

Infatti è notizia del giorno la risalita dell'Italia nella temutissima classifica del Ranking Fifa riservata alle selezioni nazionali: la compagine azzurra ha guadagnato 62 punti rispetto al precedente mese, rientrando nuovamente nella Top Ten mondiale alla nona posizione toccando quota 1019 lunghezze. Tutto invariato in cima alla graduatoria con le solite "Furie rosse" della Spagna, primi della lista con la bellezza di 1857 punti. A ruota dopo gli iberici ecco l'Olanda, seconda in classifica come nell'ultimo Mondiale pronta a tentare l'assalto al primato (1702 lunghezze): il duo di testa alla luce dei tanti e continui successi nelle gare di qualificazione di Euro 2012, mantengono un vantaggio larghissimo sulle restanti Nazionali ben distanti nelle "retrovie".

Infatti i sudamericani del Brasile occupano il terzo gradino del podio staccatissimi con un bottino di 1425 punti, ma capaci di precedere in classifica le altre corazzate Germania e Argentina rispettivamente quarta e quinta forza del Ranking Fifa, prontissime a sfoderare l'attacco alle primissime della classe.

Marco Beltrami

giovedì 10 febbraio 2011

Argentina-Portogallo 2-1, il video dei gol di Di Maria, Ronaldo e Messi


Fonte: Calcio.fanpage.it

Avevano ancora una volta tutti i riflettori puntati addosso, e loro non hanno tradito le aspettative: Cristiano Ronaldo e Leo Messi, nell’amichevole tra Argentina e Portogallo, hanno letteralmente dominato la scena, anche se alla fine l’hanno spuntata i sudamericani con una rete nel recupero (su calcio di rigore) proprio della “Pulce”.

A passare in vantaggio per prima era stata sempre la squadra albiceleste con un gol di Di Maria, abilmente servito sempre da Messi, al termine di una delle sue solite serpentine: un gioco da ragazzi poi per il giocatore del Real Madrid battere Eduardo, per l’1 a 0. La squadra lusitana però subito rialzava la testa proprio con Cristiano Ronaldo, lestissimo al termine di una bella azione, concertata da Nani e Hugo Almeida a siglare il pari con una zampata. Lo stesso “CR7″ poi ha sfoderato assist a manetta per i suoi compagni di squadra che peccando di cinismo non sono riusciti a sbloccare il pari.

Nel finale poi ci ha pensato Messi, abile a sfruttare un rigore concesso per un incauto fallo di Coentrao su Martinez: una vittoria al fotofinish dunque per gli argentini, che ha comunque dimostrato il buono stato di forma di entrambe le squadre.


Marco Beltrami

martedì 14 dicembre 2010

Tevez chiama Italia: bianconeri alla finestra


Fonte: Tuttojuve.com

Una nuova bomba con i colori dell'Albiceleste sta facendo "tremare" l'Europa intera, con un effetto a catena devastante. Carlos Tevez, idolo e colonna del Manchester City, avrebbe pubblicamente espresso la sua volontà di cambiare aria, magari per tornare in patria, per stare più vicino alla famiglia. Sicuramente non è la prima volta che il bomber, esprime queste "pittoresche volontà", basti pensare che già nella scorsa Estate, aveva preventivato un suo ritiro anticipato dal calcio giocato, lasciando a bocca aperta davvero tutti. Secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano spagnolo "El Mundo Deportivo", il "Machado" potrebbe scegliere come destinazione di un eventuale trasferimento (nonostante la forte volontà del Manchester City di trattenerlo a tutti i costi), l'Italia o la Spagna, per motivi diciamo così "ambientali", viste le similitudini tra questi Paesi e la sua terra d'origine. Infatti questo viene anche confermato dalle fonti vicine al giocatore sudamericano, che potrebbe rinforzare e non poco squadre come Barcellona (dove troverebbe tanti argentini come Messi, Mascherano), e Real Madrid pronte a ponti d'oro per lui; oppure per quanto riguarda la nostra penisola Inter, Milan e Juventus. Nonostante la folta schiera di argentini presenti nelle fila dei nerazzurri, i bianconeri potrebbero essere un approdo molto gradito al centravanti, viste anche le parole al miele pronunciate sulla "vecchia signora" in occasione del match di andata d'Europa League, tra il suo Manchester City e la compagine torinese. In attesa delle prossime finestre di mercato, Marotta e Paratici aspettano alla finestra, lavorando in silenzio.

Marco Beltrami

domenica 12 dicembre 2010

Manchester City, Tevez: il giocatore ha chiesto di essere ceduto in Argentina


Fonte: Calcio.fanpage.it

Nemmeno la bella vittoria ottenuta ieri sul campo del West Ham per 3 a 1, e l'ottima posizione in classifica, è servita a Roberto Mancini, per placare gli animi all'interno dello spogliatoio del Manchester City.

In casa dei Citizens è scoppiato il caso Tevez, infatti il giocatore attraverso un comunicato ufficiale apparso sul sito della società e riportato poi anche dal Sunday Mirror, ha chiesto di essere ceduto: destinazione Argentina, per motivi familiari. A questo la società prima ha rigettato la proposta del sudamericano, poi l'ha anche accusato di scorrettezza nei confronti di tutto l'ambiente: infatti i Citizens, avevano dimostrato una particolare sensibilità accordando a Tevez una serie di permessi speciali per sistemare le sue "questioni private". E pensare che il procuratore dello stesso giocatore, poco tempo fa aveva richiesto il prolungamento del contratto del suo assistito.

Non sembra esserci davvero pace per il tecnico jesino: nemmeno i risultati positivi sembrano garantire una certa tranquillità.

Marco Beltrami

venerdì 24 settembre 2010

Maradona spara a zero: Batista è uno sconosciuto e Bilardo un traditore


Fonte: Calcio.fanpage.it

Continua ad aumentare la temperatura della panchina dell'Argentina, che sta diventando davvero incandescente: nonostante i buoni risultati del "traghettatore" Batista, compresa la vittoria contro la Spagna, continua l'incertezza sul suo futuro.

Nel frattempo continua a volteggiare minaccioso sulla sua testa il fantasma ingombrante di Diego Armando Maradona, tornato alla ribalta negli ultimi giorni. Infatti l'ex C. T. sarebbe stato disposto a rinunciare ai suoi collaboratori pur di continuare a guidare l'albiceleste. Ecco perchè non va tanto per il sottile l'indimenticato numero 10 partenopeo che avrebbe dichiarato: "Batista non lo conoscono neppure in Uruguay e Bilardo è un traditore”.

Frasi davvero al vetriolo quelle pronunciate da Maradona che sicuramente innescheranno un'altra clamorosa serie di polemiche a ripetizione.

Marco Beltrami

mercoledì 15 settembre 2010

Portogallo, Maradona in pole position per diventare il nuovo C.T. dei lusitani



Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo le dimissioni di Queiroz, a seguito della disastrosa sconfitta del suo Portogallo contro la Norvegia per 1 a 0 (nonchè le polemiche post Mondiale e il pareggio casalingo col Cipro), si è aperto il toto-allenatore in terra lusitana.

Un nome sembra primeggiare sulla lista della federcalcio portoghese, sia come prestigio che come preferenze, ed è quello nientemeno che di Diego Armando Maradona. Il "Pibe" sembra davvero in pole position, nella griglia di partenza dei papabili allenatori portoghesi, sopratutto per il grande interesse ed entusiasmo manifestato dallo stesso ex C. T. dell'albiceleste ad allenare questa Nazionale. Sicuramente però la lotta sarà quantomeno agguerrita vista la forte candidatura di altri selzionatori impotanti come Pekerman e Aguirre, ex ct del Messico.

Alla fine però potrebbe spuntarla anche Paulo Bento che porterebbe un portoghese sulla panchina della propria Nazionale, assecondando così la volontà popolare.

Marco Beltrami

venerdì 10 settembre 2010

Napoli, Sosa non ha dubbi: Lavezzi è meglio di Ribery


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una volta i tifosi del Napoli cantavano sugli spalti, "Maradona è megl' e Pelè" , coccolandosi l'indimenticato argentino adottato dai partenopei. A distanza di svariati anni e con le debite proporzioni potrebbero fare lo stesso con Lavezzi, anche se la rima diventerebbe difficile.

Infatti "Lavezzi è meglio di Ribery", è stato lo slogan con cui Josè Ernesto Sosa, si è presentato al suo nuovo pubblico, dimostrandosi entusiasta di poter giocare al fianco del "Pocho" suo grande amico, e di vestire la casacca che Diego Armando Maradona ha reso magica. Non vede l'ora di scendere in campo l'ex giocatore del Bayern Monaco, che vuole dimostrare tutto il suo valore, mai sbocciato in terra teutonica: "Ho parlato a lungo con il Pocho, del quale sono amico da quan­do eravamo ragazzini. Mi ha raccontato delle aspet­tative della tifoseria, del loro calore, delle ambizioni della società e della for­za della squadra. Per cominciare, mi darà una sua maglietta che devo spedire a Contento del Bayern. Qui c’è una bella schiera di sudamerica­ni: vado d’accordo, mi aiutano nell’inse­rimento e con la lingua. Mazzarri mi sta insegnando questo calcio ricco di tatti­ca: sarò pronto in fretta, anzi già lo so­no. Chi è più forte tra Lavezzi e Ribery? Risposta facile: Lavezzi più bravo. Non si discute. Non ho avuto paura neanche al Bayern. Ho incontrato sulla mia strada calciatori straordinari, di as­soluto livello. A Monaco non c’è stata la possibilità di dimostrare quanto valgo. Lo farò qui, nella squadra di Marado­na".

Chissà se riuscirà a far cantare il pubblico napoletano, fatto sta che nel capoluogo campano quando scende in campo un argentino già si comincia a sognare.

Marco Beltrami

giovedì 9 settembre 2010

Napoli, Sosa si presenta: giocare qui è il massimo per un argentino


Fonte: Calcio.fanpage.it

Josè Ernesto Sosa, da buon argentino sembra estasiato dall'ambiente napoletano e non vede l'ora di scendere in campo con la nuova casacca azzurra.

Il talentuoso giocatore sudamericano, presentatosi in sala stampa ha dichiarato i motivi che lo hanno convinto a scegliere Napoli, visto l'ampio novero di pretendenti interessate al suo ingaggio: "Sono contento di poter giocare in questo club -ammette Sosa- che per un argentino è il massimo visto che il San Paolo è stato per tanto tempo la casa di Diego Maradona. Ho preferito il Napoli ad altre squadre anche per l'amicizia che ho con Lavezzi anche se mi ha convinto il progetto che la società partenopea mi ha prospettato. Giocherò nel mio ruolo preferito visto che a Monaco di Baviera non sempre mi è stato possibile farlo. Col Bayern infatti non è stata una esperienza positiva visto che ho giocato poco".

Dichiarazioni queste che hanno ancor più riscaldato il popolo napoletano che quando vedono un argentino in squadra, già gongolano alla luce del più illustre predecessore. Sicuramente l'innesto di questo brillante jolly di centrocampo, potrà regalare vervè e talento ad un attacco che nonostante la dolorosa partenza di Quagliarella resta altamente competitivo.

Marco Beltrami

mercoledì 8 settembre 2010

Argentina – Spagna 4 a 1, amichevole: il video dei gol di Messi, Tevez, Higuain, Aguero e Llorente


Fonte: Calcio.fanpage.it

La nuova Argentina di Sergio Batista, fa sul serio e dimostra di essere una squadra molto competitiva, anche grazie all’equilibrio fornitole dal ritorno di Cambiasso e Zanetti. Allo stadio Monumental di Buenos Aires, i sudamericani si sono imposti con un secco 4 a 1 su quella Spagna che sembrava imbattibile.

Dopo soli 13 minuti i padroni di casa conducevano già per 2 reti a 0, grazie alla rete di Messi (un pallonetto delizioso, che ha battuto Reina), e Higuain. I Campioni del Mondo, apparivano storditi e incapaci di reagire, e così Tevez metteva il terzo sigillo sul match per un 3 a 0 strameritato. Girandola di cambi nella ripresa, col neoentrato spagnolo Llorente che accorciava le distanze, subito ripristinate dal poker di Aguero che mandava in visibilio i tifosi di casa.



Sempre più vicina dunque la conferma di Batista sulla panchina argentina, dopo gli ultimi incoraggianti risultati ottenuti dal tecnico traghettatore-successore di Maradona.

Marco Beltrami

martedì 7 settembre 2010

Spagna, Casillas non ha dubbi: quest'anno il Pallone d'Oro sarà spagnolo


Fonte: Calcio.fanpage.it

Iker Casillas si prepara a difendere la porta dei Campioni del Mondo dagli attacchi di sue vecchie conoscenze come Messi e Higuain: questa sera infatti a Buenos Aires, andrà in scena la super amichevole tra la sua Spagna e la nuova Argentina di Batista.

Non vede l'ora di scendere in campo quello che in patria chiamano San Iker, che ha dichiarato: "E’un piacere e una grande partita, questo a prescindere dal viaggio, perché è la prima volta che viaggiamo così tanto per giocare un’amichevole. Ma l’occasione lo merita, siamo i campioni del Mondo e abbiamo grandi giocatori, lo spettacolo sarà assicurato". Non la pensa esattamente come il suo amico e compagno di Nazionale, Xavi che votava Messi come prossimo Pallone d'Oro. Al contrario il portierone del Real Madrid, non ha dubbi e afferma che il vincitore dell'importante riconoscimento dovrebbe essere un giocatore spagnolo sopratutto alla luce dell'ultima rassegna iridata.

Conclude Casillas: "Il degno vincitore del Pallone d’Oro, secondo me, sarebbe un giocatore spagnolo. Io rispetto tutti gli altri, ma noi abbiamo molti giocatori che lo meritano”.

Marco Beltrami

Argentina - Spagna, amichevole: Messi, Di Maria e Higuain contro Iniesta,Villa e Torres


Fonte: Calcio.fanpage.it

Tutto è pronto allo Stadio Monumental di Buenos Aires, per quella che più che un'amichevole, si preannuncia come una vera e propria parata di stelle. Argentina e Spagna, sono pronte a regalare spettacolo, e la possibilità di giocare senza preoccuparsi troppo del risultato sembra un ulteriore incentivo al calcio champagne.

I Campioni del Mondo, scenderanno in campo nella loro formazione tipo, fatta eccezione per capitan Puyol, che il sapiente allenatore Vicente Del Bosque, dovrebbe sostituire con Carlos Marchena. In avanti dunque spazio al "trio" delle meraviglie Iniesta, Villa, Torres, con Xavi pronto ad illuminare il gioco iberico. Nell'Argentina, Sergio Batista punta sugli ex interisti Zanetti e Cambiasso, riconvocati dopo la parentesi Maradona, mentre per il resto fatta eccezion per Banega a centrocampo, spazio ai soliti noti, con il fenomeno Messi, Di Maria, e Higuain favorito su Milito.

Sicuramente questo match catalizzerà l'attenzione degli appassionati di calcio mondiali, più dei match ufficiali di qualificazione ai prossimi Europei.

Ecco le probabili formazioni:

Argentina: (4-4-2): Romero; Zanetti, Demichelis, Milito, Heinze; Banega, Mascherano, Cambiasso, Di Maria; Messi, Higuain.

Spagna: (4-4-2): Casillas; Ramos, Pique, Marchena, Capdevila; Xavi, Alonso, Busquets, Iniesta; Villa, Torres.

Marco Beltrami

giovedì 2 settembre 2010

Argentina, Batista fa sorridere l'Inter: Zanetti e Cambiasso tornano in Nazionale


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sergio Batista ha mantenuto le promesse: il nuovo C. T. dell'Argentina, successore nientemeno che di Diego Armando Maradona, in vista della prestigiosa e spettacolare amichevole del 7 Settembre contro la Spagna, campione del mondo, ha convocato Zanetti e Cambiasso i due interisti scartati dal "Pibe".

La loro esperienza e il loro notevole equilibrio tattico, saranno fondamentali per la nuova albiceleste che Batista cercherà di plasmare a sua immagine. Giustificatissima dunque la gioia dei due giocatori nerazzurri, che passa dall'incredulità di Capitan Zanetti: "Sono veramente contento di far parte di questo gruppo nuovamente, non me lo aspettavo". Alla speranza di Cambiasso: "Sono felice, d'ora in poi spero di vedere sempre il mio nome nella lista dei convocati". In casa Argentina, dunque si volta definitivamente pagina, nella speranza che Batista possa esserel'uomo giusto per riportare l'albiceleste sul tetto del mondo.

Ecco tutti i convocati:

Portieri: Sergio Romero (AZ Alkmaar), Mariano Andújar (Catania), Agustín Marchesín (Lanus).

Difensori: Martín Demichelis (Bayern Monaco), Walter Samuel (Inter), Nicolás Burdisso (Roma), Gabriel Heinze (Olympique Marsiglia), Pablo Zabaleta (Manchester City), Gabriel Milito (Barcellon), Javier Zanetti (Inter).

Centrocampisti: Javier Mascherano (Barcellona), Fernando Gago (Real Madrid), Ever Banega (Valencia), Ángel Di María (Real Madrid), Esteban Cambiasso (Inter), Mario Bolatti (Fiorentina), Andrés D'Alessandro (Internacional).Gonzalo Higuaín (Real Madrid), Carlos Tevez (Manchester City), Sergio Agüero (Atlético Madrid), Lionel Messi (Barcellona), Diego Milito (Inter), Ezequiel Lavezzi (Napoli).

Attaccanti:

Marco Beltrami

lunedì 16 agosto 2010

Aston Villa, Maradona potrebbe essere il nuovo allenatore


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il palcoscenico inglese potrebbe avvantggiarsi di una altro grande protagonista del panorama calcistico mondiale: Diego Armando Maradona.

L'ex Commissario Tecnico, rientra nella lista dei papabili per diventare il nuovo Manager dell'Aston Villa, un club che negli ultimi anni è tornato agli antichi fasti raggiungendo le primissime posizioni della classifica. La panchina dei Villans ora è vacante visto che lo storico allenatore Martin O'Neill ha dato le sue dimissioni non codividendo le scelte gestionali del club (sopratutto la cessione del gioiello Milner al Manchester City di Roberto Mancini). Motivo per cui si deve assolutamente cercare un sostituto all'altezza, visto anche l'esordio della Premier League (tra l'altro ottima la prima dei Villans che anno sconfitto per 3 a 0 il West Ham) ed ecco allora apparire il suggestivo nome di Diego Maradona che al momento appare in pole position tra i candidati per la panchina dell'Aston Villa. Dal canto suo l'indimenticato numero 10 partenopeo attraverso il suo rappresentante europeo, Walter Soriano, avrebbe dichiarato al "Sun" che di fronte ad una seria offerta del club di Birmingham la risposta sarebbe certamente positiva.

Sarebbe sicuramente un incentivo allo spettacolo per il campionato inglese che mai come quest'anno si presenta avvincente e dominato dall'incertezza, con aperture a moltissime sorprese.

Marco Beltrami

venerdì 13 agosto 2010

Argentina, Tevez shock: il calcio non lo diverte più, a breve il ritiro


Fonte: Calcio.fanpage.it

Un fulmine a ciel sereno per il calcio argentino, ma anche per il calcio internazionale che rischia di perdere una delle sue stelle indiscusse: Carlitos Tevez, non sembra avere dubbi e annuncia un suo probabile prematuro ritiro.

Sembra aver pesato e non poco sull'attaccante del Manchester City, la sconfitta mondiale rimediata dalla sua Argentina contro la Germania, infatti intervistato dall'emittente sudamericana "TyC Sports", Tevez dichiara schiettamente: "Sognavo di tornare in Argentina con la Coppa, è stato il momento più difficile che ho vissuto nel calcio". Ma il bomber non si ferma e continua con la sua dichiarazione shock: " Manca poco al mio ritiro. E' molto difficile giocare se non sei felice, mi sta costando riprendermi da questo Mondiale". Tempi durissimi dunque per i giocatori e per il calcio argentino, che dopo l'esperienza sudafricana appare sempre più in crisi e in balia forse delle troppo pesanti aspettative non rispettate.

Nel frattempo continua a regnare l'incertezza sul nome del prossimo Commissario Tecnico dell'albiceleste, destinato a prendere il posto lasciato vuoto da Diego Armando Maradona.

Marco Beltrami

giovedì 12 agosto 2010

Argentina – Irlanda 1 a 0, il video del contestatissimo gol di Di Maria


Fonte: Calcio.fanpage.it

La nuova Argentina di Sergio Batista (traghettatore dell’albiceleste fino alla scelta del nuovo C. T.), s’impone per 1 rete a 0 sull’Irlanda di Giovanni Trapattoni, o meglio di Marco Tardelli, vista l’indisponibilità del Trap, messo ko dall’operazione subita all’addome.

Nella cornice del nuovissimo stadio Aviva di Dublino (infatti l’amichevole è stata organizzata proprio per festeggiare la nuova struttura), alla squadra sudamericana è bastato un gol del nuovo giocatore del Real Madrid, Angel Di Maria, che ha segnato una rete bellissima, con un pallonetto d’esterno, “alla Del Piero“, che ha superato il numero 1 Given, privo di colpe in questa occasione. Un gol che ha scatenato le polemiche dei giocatori irlandesi, che hanno subito accerchiato il guardalinee, reo di non aver alzato la bandierina per un fuorigioco apparso chilometrico. Infatti la rete è nata da un rilancio lunghissimo del portiere argentino Romero, che ha trovato Higuain in posizione irregolare di svariati metri; a quel puntol’attaccante del Real, a prescindere dal suo eventuale tocco o meno del pallone (controllato e scagliato in rete da Di Maria, che arrivava in corsa), ha comunque preso parte all’azione diventandone parte attiva e scatenando le polemiche dei giocatori in maglia verde.



Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali per via del gol di mano di Henry dunque continuano gli episodi sfavorevoli per i giocatori irlandesi, che a questo punto magari faranno incetta di quadrifogli per le prossime partite.

Marco Beltrami