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martedì 26 febbraio 2013

Maradona a Scampia, segno della croce in piazza Giovanni Paolo II



Fonte: Calcio.fanpage.it

Diego Armando Maradona ha voluto congedarsi dalla “sua” Napoli visitando il quartiere di Scampia. L’indimenticato numero 10 partenopeo prima di imboccare a bordo del suo Suv la tangenziale destinazione Roma, ha voluto fare un giro nel tanto discusso quartiere napoletano. L'avvocato Angelo Pisani, suo legale nella causa contro Equitalia, nonchè presidente della municipalità di Scampia ha fatto compiere alla vettura un giro del quartiere dimenticato dalle istituzioni e oggetto spesso e volentieri di episodi criminali. Arrivato in prossimità del campetto di calcio che sorge dislocato alle spalle della Vigna, Maradona ha dichiarato indignato:

E' uno schifo che dei ragazzi debbano giocare su un campo così mal ridotto.

Ultima tappa per il monumentale argentino in piazza Giovanni Paolo II per rendere omaggio al grande Papa. Il suv si è fermato qualche secondo e Maradona ha fatto il segno della croce, e poi via verso Roma per volare verso Dubai

martedì 27 novembre 2012

Caniggia: "Messi è avvantaggiato su Maradona perchè i difensori picchiano meno"



Fonte: Calcio.fanpage.it

A suon di prestazioni, gol, nuovi record e successi Lionel Messi ha già conquistato un posto di diritto nell’Olimpo dei calciatori più forti di tutti i tempi. Inevitabile il paragone a distanza con l’altra grande gloria del calcio argentino Diego Armando Maradona. E’stato più “grande” l’indimenticato numero 10 del Napoli, o la “pulce” del Barcellona che ha ancora tanti anni a disposizione per incrementare il suo impressionante bottino? A questa domanda ha provato a rispondere Claudio Caniggia. L’ex attaccante dell’Atalanta, della Roma e della Nazionale albiceleste in un’intervista a Goal.com si è così espresso sul paragone tra i suoi due connazionali:

“Non mi piace paragonare Maradona a Messi, Lionel poi ce lo dobbiamo ancora gustare a lungo. E' uno dei cinque nomi che si fanno quando si parla del calcio. Sta facendo una carriera grandissima, ma preferisco parlare di era Messi come era diversa da quella di Maradona o di Pelè. Messi è forte, ma prima i difensori picchiavano di più e gli arbitri non proteggevano gli attaccanti, ora i campioni sono molto più protetti".

Caniggia ha colto l’occasione per togliersi anche un sassolino nei confronti dell’ex Commissario tecnico Daniel Passerella reo di non averlo convocato ai Mondiali del 1998:

"Nel 98 abbiamo perso il mondiale per colpa di Passerella, non chiamo nè me nè Redondo e forse non avrebbe convocato nemmeno Batistuta se Gabriel non fosse stato il campione incredibile che è sempre stato. Lui voleva solamente i suoi giocatori".

Marco Beltrami

venerdì 14 settembre 2012

L'ex magistrato Bobbio rivela: "Volevo arrestare Maradona"



Fonte: Calcio.fapage.it

Una rivelazione sorprendente che rischia di sollevare un vero e proprio polverone. Luigi Bobbio attuale sindaco di Castellamare, in una lunga intervista concessa al CorrieredelMezzogiorno.it, ha dichiarato senza troppi giri di parole che, nel 1991 quando ricopriva il ruolo di magistrato della Procura di Napoli avrebbe voluto arrestare nientemeno che Diego Armando Maradona. Il tutto in seguito alle ingenti dosi di cocaina acquistate, secondo Bobbio, dall’indimenticata gloria partenopea recentemente esonerato dall'Al Wasl. Ecco il racconto della vicenda effettuato dal primo cittadino stabiese:

Ero un giovane pm, in servizio da sei anni, e gestivo insieme ad altri due colleghi tutte le indagini che riguardavano il traffico di droga a Napoli. Era il 1991, durante alcune intercettazioni che riguardavano il boss Iovine ci imbattemmo in Maradona. Lui acquistava consistenti quantità di droga che consumava o cedeva ad alcune prostitute che incontrava all'hotel Paradiso. Siccome l'approvvigionamento di sostanze stupefacenti si rivelò una prassi consolidata, chiesi al procuratore capo di Napoli di autorizzare l'arresto del calciatore.

Una vicenda molto delicata - Luigi Bobbio ha spiegato come i motivi del mancato arresto del giocatore fossero dovuti a “ragioni di opportunità ambientale”, visto che l’inchiesta poteva procedere anche con Maradona a piede libero. In conclusione lo stesso ex magistrato ha raccontato il come la vicenda Maradona, cambiò anche il suo rapporto con il calcio alla luce anche di alcune incongurenze nell’inchiesta:

A quelle indagini emerse un Maradona diverso, dedito in maniera assidua alla droga. Ma non fu solo quello che mi sorprese. C'era dell'altro. Un elemento che ha contribuito ad allontanarmi dal calcio. Perché fino a quel momento ero un tifoso acceso del Napoli e un innamorato del pallone. Poi mi sono completamente disinteressato a questo sport. Quasi negli stessi giorni Maradona venne sottoposto a test antidroga da parte nostra e da organismi calcistici. Noi lo abbiamo sempre trovato positivo alla cocaina, la commissione antidoping no. Forse c’è stata copertura da parte del mondo del calcio.

Marco Beltrami

venerdì 18 maggio 2012

Maradona lava i pavimenti in una "Fan Academy" inglese in uno spot (VIDEO)


Fonte: Calcio.fanpage.it

Impossibile confonderlo con un suo collega: maglia biancoceleste della Nazionale argentina, e zazzera nera. Un insolito Diego Armando Maradona ripreso di spalle, ramazza in mano, è alle prese con la pulizia dei pavimenti all’interno di una hall di un’immaginaria “fan academy. E’ questa la scena proposta all’interno di uno spot della birra Carlsberg che inevitabilmente ha scatenato un polverone di polemiche da parte del popolo argentino.

Una nuova polemica tra Inghilterra e Argentina – Le immagini hanno subito scatenato l’indignazione e non solo dei tifosi dell’Albiceleste. Questi ultimi si sono fatti sentire non poco sui social network e sui forum secondo quanto riportato dal “The Sun”. Lo spot del famoso marchio di birra, sponsor ufficiale della Nazionale inglese ha dunque contribuito ad inasprire ulteriormente i rapporti tra i due Paesi (il clima freddo esistente fra le due Nazioni a causa della contesa mai dimenticata, sulle isole Falkland, territorialmente vicine all'Argentina ma politicamente appartenenti agli inglesi). Nella pubblicità tra l’altro compaiono anche grandi glorie del calcio inglese, da Ian Wright a Stuart Pearce, da Bobby Charlton a Peter Shilton. Proprio Shilton fu battuto due volte da Maradona, nella famosa gara dei quarti di finale dei Mondiali 1986 contro l'Argentina. Due gol indimenticabili per motivi molto diversi: il primo segnato con un clamoroso fallo di mano (quella che Diego definì la Mano di Dio), e il secondo con un’azione clamorosa che resterà nella memoria di tutti come uno dei gol più belli della storia.

Atmosfera incandescente – Mentre sui social network fioccano gli improperi, i media hanno gettato ulteriore benzina sul fuoco. Lo spot "incriminato" infatti, sarebbe una piccata risposta a quello mandato in onda dal governo argentino con un atleta che corre lungo le strade dell'arcipelago delle Falkland-Malvine, ''allenandosi su suolo argentino per competere su suolo britannico'' nelle prossime Olimpiadi di Londra.

Marco Beltrami

lunedì 26 marzo 2012

Maradona fa una capriola in panchina dopo l'errore dell'attaccante dell'Al Wasl (VIDEO)


Fonte: Calcio. fanpage.it

Diego Armando Maradona è sempre stato imprevedibile: sia quando predicava calcio calcando i campi di gioco, sia nella sua vita privata. Il monumentale e indimenticato numero 10 del Napoli, ha conservato questa dote anche nella sua carriera da allenatore, regalando sempre "perle" assolute con dichiarazioni e gesti mai banali e sempre inaspettati. Anche alla guida dell'Al Wasl, l'ex C.T. dell'Argentina ha dimostrato di vivere le partite con un'intensità eccezionale.

Maradona fa una capriola in panchina - Nell'ultimo match di campionato, il Pibe si è reso protagonista di una scena che inevitabilmente ha fatto il giro del web. Maradona, dopo l'ennesimo errore di uno dei suoi attaccanti, per scaricare la tensione ha "deliziato" il pubblico e gli altri membri della panchina con una capriola (come si vede nel video caricato da ParnassewebTv). Una scena esilarante per Maradona che, se avesse potuto, in quel momento sarebbe entrato in campo per far vedere al proprio giocatore come calciare in rete il pallone.

Marco Beltrami

giovedì 8 marzo 2012

Neymar segna un gran gol alla Maradona (VIDEO)


Fonte:Calcio.fanpage.it

Un gol strepitoso che ha permesso a Neymar di rispondere a distanza alla cinquina messa a segno da Messi in Barcellona-Bayer Leverkusen. Il fenomeno brasiliano del Santos ha calato il tris nel match contro l’Internacional. Una tripletta impreziosita dal secondo gol frutto di una strepitosa azione alla Maradona con un dribbling funambolico.

Neymar segna partendo da centrocampo – Dopo aver ricevuto il pallone nei pressi della linea di metà campo il brasiliano ha “fatto fuori” tutta la difesa avversaria (come si vede nel video di youtu987654321). Una serpentina fenomenale impreziosita dal tocco sotto d’esterno morbidissimo con il quale Neymar ha superato il portiere avversario realizzando uno dei gol più belli della stagione.

Marco Beltrami

martedì 14 febbraio 2012

Maradona vuole allenare il Napoli ma confessa: "Devo 40 milioni allo Stato italiano"


Fonte: Calcio.fanpage.it

E’ indubbiamente il sogno dei tifosi del Napoli: il ritorno di Diego Armando Maradona in quella che è diventata la sua città, alla guida di quella squadra che già da calciatore ha saputo rendere grande a suon di gol, prestazioni e giocate sensazionali. Il legame tra il Pibe de Oro e la città partenopea è indissolubile e la sensazione è che prima o poi l’indimenticato numerò 10 riabbraccerà il capoluogo campano.

Maradona vuole il Napoli – La grande gloria del calcio argentino e internazionale, attualmente in panchina all’Al Wasl, è tornato alla ribalta recentemente per la querelle con Pelè. Quando Maradona interviene pubblicamente è sempre lecito aspettarsi delle vere e proprie bombe. E infatti dopo il “duello” a distanza con il suo eterno rivale brasiliano lex Commissario Tecnico dell’Albiceleste ha raccontato tutta la sua voglia di riabbracciare Napoli e approdare in futuro sulla panchina della squadra azzurra. In un’intervista al quotidiano Jornada Online ripresa da ItasportPress, Maradona ha dichiarato: “Solo quando avrò 40 milioni di euro da pagare allo Stato italiano potrò andare al Napoli”.

Un ostacolo che sembra insormontabile – Una cifra esorbitante dunque per Maradona che sembra chiudere ogni possibilità di un eventuale ritorno napoletano di Maradona che ha ulteriormente precisato: "Ogni volta che vado in Italia mi trovo di fronte a questo problema. Si tratta di errori commessi dal mio agente negli anni Ottanta”. I tifosi e tutto l’ambiente sperano che prima o poi una soluzione venga trovata per far sì che la città di Napoli possa riabbracciare il suo idolo e tornare a respirare antiche emozioni, trascinata dal ritorno del giocatore più importante della sua storia.

venerdì 10 febbraio 2012

Maradona risponde a Pele: "Meglio se tornasse al museo"


Fonte: Calcio.fanpage.it

Ancora uno scontro tra giganti, ancora una polemica a distanza tra le due glorie inossidabili del calcio mondiale. Pelè e Maradona, Maradona e Pelè: le grandi glorie dello sport più bello del mondo sono ancora una volta entrate in rotta di collisione.

Maradona ha voluto rispondere a distanza a Pelè - L’indimenticato e inossidabile numero 10 del Napoli al termine del match del suo Al Wasl contro il Baniyas è intervenuto sull’emittente argentina Radio La Red. Il “Pibe de oro”, come riportato da Eurosport, non le ha certo mandate a dire rispondendo pesantemente O’Rei, che recentemente aveva dichiarato: "Mi sa che l' età influisce su di lui. Ma non bisogna dargli tutte le colpe. In fondo sono vent' anni che non fa niente. L' unico posto dove possiamo vederlo è quando la Fifa consegna qualche premio, e lui sembra un bambolotto guidato col telecomando”. Parole che hanno inevitabilmente provocato la reazione piccata di Maradona, il quale ha voluto spiegare il perché degli attacchi mediatici del brasiliano.

Le parole pesanti di Maradona - L’ex C.T dell’Argentina è andato giù pesante dimostrando di aver definitivamente perso la pazienza nei confronti di Pele: "Deve parlare per forza male di qualcuno se vuole che lo paghino. Sarebbe meglio che se ne tornasse al museo o si facesse dare la pillola giusta. Si fa vedere solo per le premiazioni, non lavora da vent'anni e per fare il politico ha bisogno di un calcio nel culo che lo faccia arrivare fino alla Fifa. Per questo preferirei bere una birra con Ronaldo che con lui”. Non solo il brasiliano però nel mirino di Maradona che, è ritornato a parlare delle eventuali possibilità di un suo approdo sulla panchina del Boca Junior, con un attacco agli attuali dirigenti: "Credo che succederà, magari quando avrò finito qui a Dubai, quando Falcioni - riporta ancora Europsort - andrà via e quando si faranno da parte quei dirigenti che non capiscono assolutamente nulla di calcio".

Marco Beltrami

mercoledì 11 gennaio 2012

Ben Arfa segna un gol alla Maradona in Newcastle -Blackburn (VIDEO)


Fonte: Calcio.fanpage.it

Un gol davvero eccezionale che ha richiamato alla memoria quello che da molti è considerata come la rete più bella di tutti i tempi, ovvero quella siglata da Maradona in Argentina-Inghilterra. Il protagonista di questo nuovo gioiello è il centrocampista francese Ben Arfa.

Il talentuoso transalpino tornato a giocare dopo il terribile infortunio subito rimediato grazie ad un intervento killer di De Jong del Manchester City ha incantato tutti. Nel match disputato dal suo Newcastle contro il Blackburn valido per la FA Cup ha realizzato una marcatura incredibile: una serpentina pazzesca che ha permesso a Ben Arfa di dribblare mezza squadra avversaria prima di superare il portiere con un tiro potente. Pubblico in visibilio e immagini che subito stanno facendo il giro del web, per un calciatore che finalmente sembra completamente recuperato.

Marco Beltrami

giovedì 8 dicembre 2011

Maradona attacca gli arbitri: "Non vogliono farmi vincere con l'Al Wasl"


Fonte: Calcio.fanpage.it

Nel giorno in cui Napoli festeggia l’impresa in Champions League contro il Villarreal, una vecchia conoscenza del calcio partenopeo è tornato a far parlare di sé. Diego Armando Maradona ha voluto pubblicamente alzare la voce contro gli arbitri degli Emirati Arabi Uniti.

Secondo “El Pibe” infatti la sua squadra ovvero l’Al Wasl che, gioca appunto negli Emirati, sarebbe stata vittima in più di un’occasione di episodi arbitrali sfavorevoli. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso e la pazienza dell’indimenticato numero 10 azzurro è stata la decisione del Consiglio disciplinare della Federcalcio degli Emirati: dopo l’ultimo match del campionato asiatico che ha visto l’Al Wasl pareggiare per 2 a 2 contro l’Al Shabab, un calciatore dell’undici di Diego è stato squalificato. Il provvedimento è stato figlio di un presunto “comportamento inadeguato”, che ha mandato su tutte le furie Maradona. Come riportato da Goal, l'ex C.T. argentino ha subito dichiarato: “C'è gente che vuole frenare i progressi dell' Al Was. Infatti gli arbitri prendono sempre decisioni contro di me e la mia squadra”.

Uno sfogo alla Mourinho quello di Diego Armando Maradona che probabilmente ha voluto emulare il suo grande amico portoghese per focalizzare su di sé l’attenzione dei media asiatici e non solo. Ora bisognerà vedere come reagirà la Federazione calcistica degli Emirati, e l’atteggiamento che i direttori di gara terranno nelle prossime partite. Tra l’altro il campionissimo ha anche voluto spendere parole al miele per Carlos Tevez vicinissimo al Milan: "Se il Milan lo prende diventerà fortissimo. Quello che gli è successo al Manchester City è stato un colpo di sfortuna. È un calciatore fantastico ed è stato uno dei migliori sia con lo United sia con il City. Spero che possa tornare in campo con il Milan".

Marco Beltrami

martedì 26 luglio 2011

L'Argentina ha esonerato Sergio Batista, Gerardo Martino in pole per la successione


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Presidente della Federcalcio argentina Grondona ha deciso: Sergio Batista non allenerà più la Nazionale albiceleste. Sulle spalle dell'ormai ex Commissario Tecnico ha pesato come un macigno la figuraccia fatta da Messi e compagni nella Coppa America disputata in casa. L'eliminazione ai Quarti di finale, proprio non è andata giù ai vertici calcistici argentini.

E' durata dunque meno di un anno l'avventura di Batista, scelto per raccogliere la difficile eredità di Diego Armando Maradona dopo il mondiale sudafricano. Proprio quel Maradona che il popolo argentino all'unisono vorrebbe tornasse sulla panchina della propria Nazionale. Un'ipotesi difficilmente realizzabile visti i non proprio idilliaci rapporti tra l'indimenticato numero 10 del Napoli e la stessa Federcalcio. A questo punto è partito ufficialmente il toto-allenatore, visto che nel giro di una settimana potrebbe esserci l'investitura per il tecnico che dovrà succedere a Batista. In pole position c'è Gerardo Martino storico C.T del Paraguay, protagonista del raggiungimento della storica finale contro l'Uruguay nell'ormai archiviata rassegna continentale sudamericana.

Cresce dunque la curiosità e l'attesa del popolo argentino per conoscere il prossimo allenatore che avrà il difficile compito di guidare la Nazionale nei prossimi Mondiali. Una rassegna nella quale non sarà ammesso sbagliare visto che si svolgerà in casa dei cugini brasiliani, coinvolti anche loro in quella che appare come una vera e propria crisi di risultati.

Marco Beltrami

mercoledì 22 giugno 2011

Maradona attacca Neymar: "E' un maleducato come Pelè"


Le carte in regola per diventare uno dei giocatori più forti di tutti i tempi, e la nazionalità brasiliana: due dati di fatto che hanno reso Neymar inviso a Diego Armando Maradona.

"E' un maleducato che non ha rispetto, esattamente come Pele", ha sentenziato l'ex Pibe de Oro alla tv spagnola Tve, attaccando il nuovo fenomeno brasiliano cresciuto nel Santos. Parole forti quelle pronunciato dall'eterno numero 10 partenopeo che non ha gradito le dichiarazioni di Neymar, dettosi sicuro di diventare più forte di Messi. Un modo come un altro per accendere la sfida tra Barcellona e Real Madrid. Quel Real nel quale Neymar giocherà quasi certamente nella prossima stagione.

Come al solito Maradona è andato oltre, visto che alla fine le parole di Neymar sono facilmente giustificabili alla luce delle ambizioni proprie di un ragazzo della sua età. Ancora una volta l'ex C.T dell'Argentina è riuscito a cogliere l'occasione per attaccare il suo "storico nemico" Pelè. La speranza è quella che non si crei questo dualismo verbale anche tra Messi e Neymar: tutti preferirebbero che i due si sfidassero solo in campo a suon di numeri.

venerdì 19 novembre 2010

Immagini cartoni animati: Del Piero, Maradona e Baggio a fumetto impazzano su Facebook


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il social network più famoso e utilizzato di tutti i tempi, Facebook, si è improvvisamente riempito di immagini di cartoni animati: questo per una inizativa, in favore della giornata mondiale dell'infanzia, che prevede che tutti scelgano come foto del profilo un "quadratino" legato ai "disegni animati" della propria infanzia.

Un'occasione incredibile per tornare indietro negli anni, ma anche per scatenare la fantasia e l'immaginazione degli utenti, che si sono superati per trovare immagini originali. Si sono così superati gli innamorati e anche un po'malati del calcio, che si sono sbizarriti inserendo immagini legate ai loro idoli: tra quelle più gettonate, ci sono sicuramente le caricature di Del Piero, Maradona, e del grande Roberto Baggio. Tanti poi ne hanno approfittato anche per lanciare i consueti sfottò come nel caso dei tifosi dell'Inter, con disegni e caricature sul triplete dello scorso anno.

Ancora una volta dunque la dimostrazione, di come Facebook come anche gli altri social network, possano davvero essere dei palcoscenici privilegiati sui quali sfoderare la propria fantasia e la propria simpatia.

Marco Beltrami

sabato 30 ottobre 2010

50 anni Maradona, Del Piero: il messaggio di auguri del capitano bianconero


Fonte: Calcio.fanpage.it

In quello che è stato definito il "Pibe de Oro Day", tantissime le attestazioni di stima e affetto per i 5o anni di Maradona, uomo e non solo calciatore capace di riscrivere la storia del calcio.

Non poteva astenersi dagli auguri per il mezzo secolo di vita compiuto dal giocatore più forte di tutti i tempi, un altro numero 10, Alessandro Del Piero, capitano della Juventus, e giocatore da sempre stimatissimo proprio dall'indimenticato giocatore simbolo del Napoli. Ecco dunque che "Pinturicchio" attraverso il suo sito ufficiale ha voluto augurare buon compleanno al suo più illustre predecessore, alla sua maniera: "Per quelli della mia generazione, e forse non solo per noi, Diego Armando Maradona è stato un punto di riferimento per il mondo del calcio: estro fantasia qualità concretezza... Quando arrivò a Napoli io avevo dieci anni e anche se la mia fede calcistica come sapete era un’altra, venni rapito come tutti gli appassionati di pallone da questo fenomeno che faceva con il pallone cose incredibili. Credo che uno dei grandi privilegi di chi fa questo mestiere sia dare felicità alla gente, e lui certamente rappresenta meglio di tutti questo concetto. Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, voglio unirmi ai mille messaggi di auguri che gli stanno arrivando in questa sorta di “Maradona Day”. Ricordo ancora con grande orgoglio le belle frasi dette su di me in occasione della splendida notte del Bernabeu, quando segnai una doppietta contro il Real Madrid davanti ai suoi occhi, e gli altri suoi apprezzamenti in alcune dichiarazioni di quest’estate. Questa è un’ottima occasione per ringraziarlo, non solo per i complimenti, ma soprattutto per avere regalato momenti indimenticabili agli amanti del nostro gioco. E ovviamente, ancora buon compleanno!

Parole che saranno sicuramente apprezzatissime da Maradona, scritte in un linguaggio a lui molto familiare, quello dei grandissimi numeri 10.

Marco Beltrami

venerdì 24 settembre 2010

Maradona spara a zero: Batista è uno sconosciuto e Bilardo un traditore


Fonte: Calcio.fanpage.it

Continua ad aumentare la temperatura della panchina dell'Argentina, che sta diventando davvero incandescente: nonostante i buoni risultati del "traghettatore" Batista, compresa la vittoria contro la Spagna, continua l'incertezza sul suo futuro.

Nel frattempo continua a volteggiare minaccioso sulla sua testa il fantasma ingombrante di Diego Armando Maradona, tornato alla ribalta negli ultimi giorni. Infatti l'ex C. T. sarebbe stato disposto a rinunciare ai suoi collaboratori pur di continuare a guidare l'albiceleste. Ecco perchè non va tanto per il sottile l'indimenticato numero 10 partenopeo che avrebbe dichiarato: "Batista non lo conoscono neppure in Uruguay e Bilardo è un traditore”.

Frasi davvero al vetriolo quelle pronunciate da Maradona che sicuramente innescheranno un'altra clamorosa serie di polemiche a ripetizione.

Marco Beltrami

lunedì 20 settembre 2010

Napoli, Platini attacca Maradona e risponde piccato a De Laurentiis


Fonte: Calcio.fanpage.it

Michel Platini, ha vestito i panni de "L'imperatore di Capri" (personaggio cinematografico interpretato dall'immenso Totò), dopo essersi goduto qualche giorno di relax sull'isola del golfo di Napoli.

Intervistato in aeroporto, prima di ritornare in Francia, "Le roi", è stato stuzzicato dai giornalisti italiani su due degli argomenti più attuali nel capoluogo campano: il presunto ritorno di Maradona al San Paolo, e le dichiarazioni di De Laurentiis sulla scarsa competitività della "sua"Europa League. Sempre molto diretto nelle sue dichiarazioni l'ex campione della Juventus che sul "Pibe" ha affermato: ""Se vuole rimettere piede qui è giusto che paghi le tasse, perché lui è un cittadino come lo siamo tutti quanti noi. Sarebbe un’idea destinare l’incasso della partita al fisco. Non ba­sta? Allora se ne fa una ad ogni suo compleanno finchè non sarà saldato il debito".

A proposito delle esternazioni del Presidente del Napoli, Platini ha risposto con un'altra provocazione: "Al presidente del Napoli non piace l'Europa League? Allora non si qualificasse... Abbiamo ricevu­te buone risposte in termini di spettatori e di spettacolo. L’Europa League è una com­petizione importante desti­nata a crescere sempre di più. Anche per quanto ri­guarda i guadagni. L’Atlelti­co Madrid, per esempio, non può lamentarsi di quanto ha introitato. Le critiche non le capisco. L’Uefa non è il mio giocattolo, stiamo cercando solo di fare gli interessi dei club che vi partecipano".

Marco Beltrami

mercoledì 15 settembre 2010

Portogallo, Maradona in pole position per diventare il nuovo C.T. dei lusitani



Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo le dimissioni di Queiroz, a seguito della disastrosa sconfitta del suo Portogallo contro la Norvegia per 1 a 0 (nonchè le polemiche post Mondiale e il pareggio casalingo col Cipro), si è aperto il toto-allenatore in terra lusitana.

Un nome sembra primeggiare sulla lista della federcalcio portoghese, sia come prestigio che come preferenze, ed è quello nientemeno che di Diego Armando Maradona. Il "Pibe" sembra davvero in pole position, nella griglia di partenza dei papabili allenatori portoghesi, sopratutto per il grande interesse ed entusiasmo manifestato dallo stesso ex C. T. dell'albiceleste ad allenare questa Nazionale. Sicuramente però la lotta sarà quantomeno agguerrita vista la forte candidatura di altri selzionatori impotanti come Pekerman e Aguirre, ex ct del Messico.

Alla fine però potrebbe spuntarla anche Paulo Bento che porterebbe un portoghese sulla panchina della propria Nazionale, assecondando così la volontà popolare.

Marco Beltrami

venerdì 10 settembre 2010

Napoli, Mughini attacca Maradona: ha il cuore che poggia su un'evasione fiscale e su un furto


Fonte: Calcio.fanpage.it

La partita del San Paolo di Napoli con la quale il 30 Ottobre, Diego Armando Maradona vuole festeggiare i suoi 50 anni sta scatenando un vero e proprio putiferio: l'opinione pubblica è divisa tra coloro i quali non vedono l'ora di riaccogliere il campione (compreso De Laurentiis, pronto a riabbracciare Diego) capace di portare gli azzurri nell'Olimpo del calcio, e quelli che invece non hanno dimenticato i guai del "Pibe" col fisco italiano.

Mentre Salvatore Bagni amico di Diego, in Argentina sta preparando tutto per il grande evento, Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia Polis, evidenzia le corpose pendenze del fuoriclasse, lasciando però intravvedere un possibile spiraglio: ""I debiti contratti da Maradona con l'erario italiano, accumulati nei suoi sette anni di vita vissuta in maglia azzurra, tra scudetti, entusiasmi e gloria, ammontano a oltre 30 milioni di euro - ribadisce Mineo - Ma se, com'è stato annunciato, si tratterà di una festa del cuore e di sport, senza alcun compenso per Diego, allora non scatterebbe alcuna misura". Insomma concretamente non ci dovrebbero essere problemi, per Diego che invece proprio oggi deve incassare un fortissimo attacco, dal punto di vista morale, di Giampiero Mughini che dalle colonne di "Libero" spara a zero contro l'indimenticato campione ed idolo napoletano: "Il fatto nudo e crudo, è che Maradona deve la quisquilia di 30 milioni di euro al fisco italiano, e cioè a noi tutti, e dunque alla gente di Napoli che lo ha applaudito e adorato. Che razza di 'cuore' è quello che poggia su un'evasione fiscale e su un furto alla collettività così enorme?.

In conclusione l'ex opinionista di Controcampo, fa un paragone con un altro big dello sport invischiato in torbide questioni fiscali: "Maradona ha falsato e deformato il suo rapporto con la gente italiana, con noi che ammiravamo il campione. E' possibile, caro Bagni, che le 'ragioni del cuore' ci facciano dimenticare tutto questo? Valentino Rossi, ad esempio, ha patteggiato una cifra non piccola con il fisco italiano. Maradona i soldi li ha presi ed è scappato via...".


Marco Beltrami

Napoli, Sosa non ha dubbi: Lavezzi è meglio di Ribery


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una volta i tifosi del Napoli cantavano sugli spalti, "Maradona è megl' e Pelè" , coccolandosi l'indimenticato argentino adottato dai partenopei. A distanza di svariati anni e con le debite proporzioni potrebbero fare lo stesso con Lavezzi, anche se la rima diventerebbe difficile.

Infatti "Lavezzi è meglio di Ribery", è stato lo slogan con cui Josè Ernesto Sosa, si è presentato al suo nuovo pubblico, dimostrandosi entusiasta di poter giocare al fianco del "Pocho" suo grande amico, e di vestire la casacca che Diego Armando Maradona ha reso magica. Non vede l'ora di scendere in campo l'ex giocatore del Bayern Monaco, che vuole dimostrare tutto il suo valore, mai sbocciato in terra teutonica: "Ho parlato a lungo con il Pocho, del quale sono amico da quan­do eravamo ragazzini. Mi ha raccontato delle aspet­tative della tifoseria, del loro calore, delle ambizioni della società e della for­za della squadra. Per cominciare, mi darà una sua maglietta che devo spedire a Contento del Bayern. Qui c’è una bella schiera di sudamerica­ni: vado d’accordo, mi aiutano nell’inse­rimento e con la lingua. Mazzarri mi sta insegnando questo calcio ricco di tatti­ca: sarò pronto in fretta, anzi già lo so­no. Chi è più forte tra Lavezzi e Ribery? Risposta facile: Lavezzi più bravo. Non si discute. Non ho avuto paura neanche al Bayern. Ho incontrato sulla mia strada calciatori straordinari, di as­soluto livello. A Monaco non c’è stata la possibilità di dimostrare quanto valgo. Lo farò qui, nella squadra di Marado­na".

Chissà se riuscirà a far cantare il pubblico napoletano, fatto sta che nel capoluogo campano quando scende in campo un argentino già si comincia a sognare.

Marco Beltrami

giovedì 2 settembre 2010

Argentina, Batista fa sorridere l'Inter: Zanetti e Cambiasso tornano in Nazionale


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sergio Batista ha mantenuto le promesse: il nuovo C. T. dell'Argentina, successore nientemeno che di Diego Armando Maradona, in vista della prestigiosa e spettacolare amichevole del 7 Settembre contro la Spagna, campione del mondo, ha convocato Zanetti e Cambiasso i due interisti scartati dal "Pibe".

La loro esperienza e il loro notevole equilibrio tattico, saranno fondamentali per la nuova albiceleste che Batista cercherà di plasmare a sua immagine. Giustificatissima dunque la gioia dei due giocatori nerazzurri, che passa dall'incredulità di Capitan Zanetti: "Sono veramente contento di far parte di questo gruppo nuovamente, non me lo aspettavo". Alla speranza di Cambiasso: "Sono felice, d'ora in poi spero di vedere sempre il mio nome nella lista dei convocati". In casa Argentina, dunque si volta definitivamente pagina, nella speranza che Batista possa esserel'uomo giusto per riportare l'albiceleste sul tetto del mondo.

Ecco tutti i convocati:

Portieri: Sergio Romero (AZ Alkmaar), Mariano Andújar (Catania), Agustín Marchesín (Lanus).

Difensori: Martín Demichelis (Bayern Monaco), Walter Samuel (Inter), Nicolás Burdisso (Roma), Gabriel Heinze (Olympique Marsiglia), Pablo Zabaleta (Manchester City), Gabriel Milito (Barcellon), Javier Zanetti (Inter).

Centrocampisti: Javier Mascherano (Barcellona), Fernando Gago (Real Madrid), Ever Banega (Valencia), Ángel Di María (Real Madrid), Esteban Cambiasso (Inter), Mario Bolatti (Fiorentina), Andrés D'Alessandro (Internacional).Gonzalo Higuaín (Real Madrid), Carlos Tevez (Manchester City), Sergio Agüero (Atlético Madrid), Lionel Messi (Barcellona), Diego Milito (Inter), Ezequiel Lavezzi (Napoli).

Attaccanti:

Marco Beltrami