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lunedì 22 ottobre 2012

Messi verso un altro record: con 71 gol segnati nel 2012 è ad un passo da Pelé



Fonte: calcio.fanpage.it

Accostare la parola record a Leo Messi è diventato quasi fisiologico. Il fenomeno argentino del Barcellona, resosi protagonista di una tripletta dell’ultima sfida nella Liga contro il Deportivo La Coruna, è pronto per raggiungere un altro incredibile traguardo. La “Pulce” argentina nel 2012 ha messo a segno la bellezza di 71 reti. Un bottino incredibile che gli ha permesso di portarsi a sole 4 marcature dal record di Pelè che nel 59 ha segnato ben 75 gol. Numeri pazzeschi per l’argentino che potrà sfruttare, altre 13 partite da qui alla fine dell’anno per raggiungere “O’Rei” protagonista da sempre con Maradona del testa a testa tra i migliori giocatori di tutti i tempi. Leo Messi però potrebbe anche spingersi più in là. Infatti in questa speciale graduatoria di fenomeni, al primo posto, c’è il grande attaccante tedesco Gerd Muller che nel 1972 ha raggiunto addirittura quota 95. Tutto è possibile dunque per la stella del Barcellona che potrebbe in caso di record mettere una seria ipoteca sulla conquista del prossimo Pallone d’Oro, il quarto consecutivo. Sicuramente i compagni di squadra blaugrana cercheranno, soprattutto nel corso di partite in “discesa” di “aiutare” Messi a riscrivere la storia dei migliori attaccanti, e non solo, di tutti i tempi.

Marco Beltrami

venerdì 10 febbraio 2012

Maradona risponde a Pele: "Meglio se tornasse al museo"


Fonte: Calcio.fanpage.it

Ancora uno scontro tra giganti, ancora una polemica a distanza tra le due glorie inossidabili del calcio mondiale. Pelè e Maradona, Maradona e Pelè: le grandi glorie dello sport più bello del mondo sono ancora una volta entrate in rotta di collisione.

Maradona ha voluto rispondere a distanza a Pelè - L’indimenticato e inossidabile numero 10 del Napoli al termine del match del suo Al Wasl contro il Baniyas è intervenuto sull’emittente argentina Radio La Red. Il “Pibe de oro”, come riportato da Eurosport, non le ha certo mandate a dire rispondendo pesantemente O’Rei, che recentemente aveva dichiarato: "Mi sa che l' età influisce su di lui. Ma non bisogna dargli tutte le colpe. In fondo sono vent' anni che non fa niente. L' unico posto dove possiamo vederlo è quando la Fifa consegna qualche premio, e lui sembra un bambolotto guidato col telecomando”. Parole che hanno inevitabilmente provocato la reazione piccata di Maradona, il quale ha voluto spiegare il perché degli attacchi mediatici del brasiliano.

Le parole pesanti di Maradona - L’ex C.T dell’Argentina è andato giù pesante dimostrando di aver definitivamente perso la pazienza nei confronti di Pele: "Deve parlare per forza male di qualcuno se vuole che lo paghino. Sarebbe meglio che se ne tornasse al museo o si facesse dare la pillola giusta. Si fa vedere solo per le premiazioni, non lavora da vent'anni e per fare il politico ha bisogno di un calcio nel culo che lo faccia arrivare fino alla Fifa. Per questo preferirei bere una birra con Ronaldo che con lui”. Non solo il brasiliano però nel mirino di Maradona che, è ritornato a parlare delle eventuali possibilità di un suo approdo sulla panchina del Boca Junior, con un attacco agli attuali dirigenti: "Credo che succederà, magari quando avrò finito qui a Dubai, quando Falcioni - riporta ancora Europsort - andrà via e quando si faranno da parte quei dirigenti che non capiscono assolutamente nulla di calcio".

Marco Beltrami

mercoledì 22 giugno 2011

Maradona attacca Neymar: "E' un maleducato come Pelè"


Le carte in regola per diventare uno dei giocatori più forti di tutti i tempi, e la nazionalità brasiliana: due dati di fatto che hanno reso Neymar inviso a Diego Armando Maradona.

"E' un maleducato che non ha rispetto, esattamente come Pele", ha sentenziato l'ex Pibe de Oro alla tv spagnola Tve, attaccando il nuovo fenomeno brasiliano cresciuto nel Santos. Parole forti quelle pronunciato dall'eterno numero 10 partenopeo che non ha gradito le dichiarazioni di Neymar, dettosi sicuro di diventare più forte di Messi. Un modo come un altro per accendere la sfida tra Barcellona e Real Madrid. Quel Real nel quale Neymar giocherà quasi certamente nella prossima stagione.

Come al solito Maradona è andato oltre, visto che alla fine le parole di Neymar sono facilmente giustificabili alla luce delle ambizioni proprie di un ragazzo della sua età. Ancora una volta l'ex C.T dell'Argentina è riuscito a cogliere l'occasione per attaccare il suo "storico nemico" Pelè. La speranza è quella che non si crei questo dualismo verbale anche tra Messi e Neymar: tutti preferirebbero che i due si sfidassero solo in campo a suon di numeri.

martedì 19 ottobre 2010

Pelè rivela: "Avrei potuto giocare nella Juventus"


Fonte: Tuttojuve.com

Il 23 Ottobre Edson Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come Pelè spegnerà 70 candeline, e mai come nel suo caso questa ricorrenza sarà un puro riferimento anagrafico, visto che stiamo parlando di una leggenda vivente, immortale, che ha riscritto la storia del calcio. Un palmares incredibile quello di "O Rei" che si può così sintetizzare: unico calcia­tore a vincere tre mondiali, 1279 reti segnate in carriera, Atleta del secolo (assegnato dal Cio nel 1999) nonchè Calciatore del secolo (ex aequo con Maradona). Un campione vero che anche fuori dal campo ha sempre conservato un atteggiamento sobrio e sereno, e che lo ha sempre esaltato come un esempio per le nuove generazioni. In vista di questo importante traguardo personale, l'eterno fenomeno brasiliano è tornato a ripercorrere con la memoria, le scelte della sua vita regalando una clamorosa rivelazione ai tifosi della Juventus. Infatti tra i grandi estimatori di Pelè all'epoca dei Mondiali del 1958 c'era sopratutto Gianni Agnelli, capace di riconoscere subito quello che sarebbe diventato una leggenda del calcio mondiale ("Ai Mondiali del 1958- queste le parole dell'indimenticato Avvocato - ho vis­suto uno dei momenti più emozionanti dal punto di vista calcistico, scoprendo che stava nascendo Pelé. E’ stato come assistere a un prodigio"). Ecco infatti che lo stesso giocatore brasiliano infatti spiega come proprio la "vecchia signora" abbia fatto di tutto per portarlo in Italia, anche grazie al carisma e al magnetismo di Agnelli. "Quando venne­ro a realizzare in Brasile una fabbrica della Fiat, mi propose­ro di giocare nella Juventus. Non accettai (riferito all'Avvocato) il suo invito per­ché, ripeto, mi trovavo molto bene nel Santos". Parole che fanno perdere nella fantasia i tifosi della Juventus, nell'immaginazione di provare a vedere il giocatore più forte di tutti i tempi con la maglia bianconera, ritornando indietro nel tempo. Questa è anche la bellezza del calcio, suggestioni, ipotesi, aspettative, ricordi e rimpianti ma sopratutto emozioni: e il solo ripensare ad una Juventus con un Pelè in campo, ci regala ancora un brivido.

Marco Beltrami