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venerdì 4 febbraio 2011

Juventus, Morganti sugli errori di Palermo: ero piazzato bene ma ho visto un'altra cosa


Fonte: Calcio.fanpage.it

Mentre sembra così facile sbagliare, prendere fischi per fiaschi da parte dell'arbitro durante una partita di calcio, appare invece difficilissimo anzi quasi impossibile ascoltare un direttore di gara fare mea culpa al termine della partita stessa.

Eppure le immagini sono sotto gli occhi di tutti, basti pensare a quello che è accaduto in Palermo-Juventus 2-1, con Morganti assoluto protagonista, con il mancato fischio per il clamoroso fallo di mano di Bovo in area di rigore. All'indomani del match lo stesso arbitro, considerato tra i migliori dell'intera categoria ha candidamente ammesso: "Non so cosa sia accaduto, ero nella condizione giusta per valutare, semplicemente ho visto un'altra cosa" (questo si legge sulle colonne de "La Gazzetta dello Sport"). Sicuramente nessuno sa cosa sia accaduto, probabilmente si è sentito per un attimo un arbitro di pallavolo, considerando del tutto normale lo "stop" di Bovo. Scherzi a parte secondo indiscrezioni gli arbitri di Serie A, sarebbero anche risentiti nei confronti della dirigenza della Juventus, per le esternazioni seguite all'arbitraggio di Morganti.

Una cosa è certa adesso nelle prossime giornate i direttori di gara delle prossime partite bianconere dovranno dimostrare tutto il proprio valore, e la propria capacità di sbagliare.

Marco Beltrami

mercoledì 20 ottobre 2010

Serie A, Juventus seconda nella classifica virtuale senza errori arbitrali


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non si è aperto nel migliore dei modi questo Campionato di Serie A, dal punto di vista arbitrale, visto che i direttori di gara sono spesso e volentieri finiti nell'occhio del ciclone in seguito ad una serie di errori di valutazione.

Ecco allora che sul portale "Msn" è stata stilata una classifica, del tutto virtuale, che cerca di calcolare i punti delle squadre senza le eventuali penalizzazioni o favori incassati dalla classe arbitrale. Curioso vedere in testa sempre la Lazio con 14 punti che quindo vede ancor più legittimato il suo primato; sorridono amaramente i tifosi bianconeri invece, visto che la Juventus risulta seconda con 13 punti, che le permetterebbero così di precedere Sampdoria, Inter, Milan e Palermo a quota 12.

A dimostrazione che le loro proteste sono ben giustificate Roma e Fiorentina, in questa classifica degli scontenti risultano addirittura ad 11 punti a testimonianza dunque, che forse qualcosa nella classe diretta da Marcello Nicchi non gira come dovrebbe.

Marco Beltrami

venerdì 24 settembre 2010

Cagliari, Cellino: le grandi devono stare zitte, pensino a spendere e basta


Fonte: Calcio.fanpage.it

Massimo Cellino, intervenuto alla presentazione del nuovo Stadio di Cagliari, dimostra tutta la sua insofferenza, nei confronti delle polemiche che hanno riempito le pagine dei giornali negli ultimi giorni.

Non ci sta il pirotecnico patron rossoblù, che esplode contro le gerarchie e sopratutto contro le forti lamentele espresse da alcune big del campionato di Serie A: "Le grandi squadre sono abituate male, vincevano grazie agli arbitri, e ora che questi finalmente stanno arbitrando bene per tutti, iniziano a lamentarsi». Parole al vetriolo quelle di Cellino, che forse finora col suo Cagliari non ha ancora subito nessun torto arbitrale, visto che anche lui in quanto a polemiche nelle sue stagioni in terra sarda non è stato secondo a nessuno.

Infine un invito a tutte le big del campionato: "Noi non ci siamo mai lamentati degli arbitri, eppure in passato errori ne abbiamo subito. Che stiano zitte le grandi squadre e che pensino a spendere, a comprare giocatori, anzichè prendersela con gli arbitri".

Marco Beltrami

giovedì 23 settembre 2010

Roma, Rosella Sensi: il video del clamoroso sfogo dopo Brescia


Fonte: Calcio.fanpage.it

In campo tra Brescia e Roma e successo davvero di tutto, ma niente di paragonabile a quello che questa partita ha scatenato al momento del fischio finale dell'a dir poco incerto arbitro Carmine Russo.

Un vero e proprio polverone sollevato da una direzione arbitrale ritenuta davvero scandalosa dagli ospiti che si sono sentiti fortemente penalizzati. Ecco perche Rosella Sensi, smessi i panni del presidente si è sfogata davanti ai microfoni come una vera e propria tifosa, lasciandosi andare a dichiarazioni forti, che non rimarranno di certo inascoltate: "Deferitemi pure - ha detto a tal proposito la Sensi - ma voglio farmi sentire perchè questa squadra va tutelata e i nostri tifosi meritano rispetto e non possono assistere ad uno spettacolo indegno come questo. E' una vergogna, uno schifo. Domani prenderò provvedimenti, mi farò sentire ancora. Questo sistema deve saltare, non può andare avanti così. Anche se è invendita - ha proseguito la Sensi - la Roma ha una società, una proprietà e una città che vanno rispettati: non si può pensare che nessuno protesterà. Io non ne posso più, sono pronta ad andarmene acnhe domani se c'è un acquirente per la Roma, ma chi viene deve essere pronto a tutelare questa squadra".

Errori che seguono una determinata linea secondo la Sensi che conclude con un affondo pesantissimo: "C'è tanta incapacità e non ne posso più di direzioni di gara in malafede come quella di Brescia. Non si possono negare tre rigori come quelli che sono stati negati alla Roma! Anche domenica scorsa il terzo gol di Juan era valido ed è stato annullato, avremmo vinto la partita contro il Bologna. E non dovevamo assoluta­mente perdere questa di Brescia. Oltre ai tre rigori non concessi alla Roma c’è stato quel­lo inesistente dato al Brescia. Io come mio padre voglio denunciare questa vergogna".


Marco Beltrami


martedì 21 settembre 2010

Lite Campedelli – Semeraro: botta e risposta tra i Presidenti di Cesena e Lecce


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non ce ne vogliano i tifosi del Lecce, ma diciamoci la verità se i salentini avessero espugnato il campo del Cesena, Domenica pomeriggio, si sarebbe letteralmente scatenato l'inferno.

Infatti il clamoroso errore arbitrale commesso dall'arbitro Rocchi, colpevole di aver ammonito Colucci per la seconda volta, invece di Nagatomo (autore del fallo incriminato), ha lasciato i padroni di casa in 10 per più di un tempo, penalizzandoli non poco. Fortunatamente il gol di Bogdani ha sistemato tutto, ma resta la paradossale svista compiuta dalla terna arbitrale tra l'altro internazionale. Non si placano dunque le polemiche con la dirigenza cesenate che, nella persona del patron Campedelli, ha attaccato i giocatori avversari accusandoli di poco fair play: "Facciamo una infinità di riunioni per far prevalere nei comportamenti in campo e fuori lo spirito di lealtà sportiva, il fair play. Mi piacerebbe che questi princìpi prevalessero realmente ma ciò non è accaduto domenica a Cesena. Per egoismo – prosegue - facciamo il contrario di quel che predichiamo. Quello di ieri è stato un episodio veramente brutto dal punto di vista dei comportamenti di alcuni giocatori. Tutti sapevano perfettamente chi aveva commesso il fallo, tutti sapevano che non era stato Colucci. Sarebbe stato sufficiente dire la verità. Avrebbero aiutato l’arbitro. Invece, lo si è aiutato a sbagliare».

Non passano inosservate le dichiarazioni di Campedelli, che subito sono state controbattute dal Presidente giallorosso Semeraro: "«Sarebbe il caso che il presidente Campedelli, prima di occuparsi degli avversari, pensi a stigmatizzare il comportamento dei suoi dirigenti e dei suoi calciatori che a fine primo tempo hanno aggredito verbalmente gli ufficiali di gara, cercando di intimidirli».


Marco Beltrami

Arbitri, Nicchi controcorrente: tutti si lamentano, vuol dire che stiamo facendo bene


Fonte: Calcio.fanpage.it

Mal comune mezzo gaudio": sembra essere questo il proverbio che sintetizza al meglio il pensiero del Presidente dell'AIA Nicchi, anche se in realtà attualmente nel campionato italiano godono in pochi.

Infatti dopo gli innumerevoli e clamorosi errori arbitrali, delle prime giornate di Serie A, tutti temono quasi più i direttori di gara che gli avversari, visto che anche "Internazionali" come Rocchi e Rizzoli, hanno compiuto delle vere e proprie magagne. Dopo le dichiarazioni di Zamparini che ha attaccato gli arbitri, presagendo addirittura una nuova calciopoli, Nicchi ha espresso il suo parere, lasciando per la verità tutti a bocca aperta visto il suo andare controcorrente: "Se dopo tre giornate di campionato tutte le società si lamentano per l'arbitraggio significa che stiamo lavorando bene - afferma a Tv Parma - Io sono soddisfatto. Il problema è quando le critiche vengono da una sola parte, in quel caso significa che ci sono stati dei problemi. Poi quando si va in campo l'errore ci può sempre stare, fa parte del gioco. La mia è una poltrona che non scotta mai, stiamo tutti lavorando molto bene. I 35.000 arbitri italiani operano con grande passione e alla lunga viene sempre fuori la verità: a vincere è sempre il migliore e chi si lamenta il più delle volte si deve ricredere".


Sinceramente, le dichiarazioni di Nicchi, appaiono paradossalmente coerenti, solamente con il comportamento dei suoi arbitri nel campionato che, dopo sole tre giornate sono stati capaci di mettere d'accordo tutti (anche quelli avvantaggiati,visto che la ruota "dovrebbe" girare") su unico dato: così non si può andare avanti.

Marco Beltrami