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giovedì 3 febbraio 2011

Palermo-Juventus 2-1, Nicchi: non ci sono dubbi sull'errore di Morganti


Fonte: Calcio.fanpage.it

Quantomeno paradossale, la tranquillità e la calma serafica con la quale Marcello Nicchi Presidente dell'AIA, è tornato a parlare della serata di ieri in Serie A intervenendo anche sul caso del giorno: i clamorosi errori di Emidio Morganti (reputato uno dei migliori arbitri italiani), commessi in Palermo-Juventus 2-1.

Infatti le parole dello stesso Nicchi, fanno da controaltare alle decise e forti esternazioni dell'entourage della Juventus, incapace di trovar pace non tanto per i torti subiti, ma quanto per l'evidenza di questi. Ecco come ha commentato il tutto il Numero uno dei direttori di gara su Repubblica.it: "Ci siamo abituati e sappiamo che ci sono giornate migliori e altre peggiori. E’ chiaro che ieri non tutto è filato liscio, ma lo spirito è sempre quello di far meglio e andare avanti. Sull’errore di Morganti non ci sono dubbi, c’è bisogno di riconoscerlo?”. Effettivamente anche se ormai la "frittata è stata fatta", bisognerebbe proprio riconoscerlo, anzi anche sottolinearlo e non far passare il tutto come un qualcosa di fisiologico, visto che il risultato è stato pesantemente condizionato.

Sicuramente ora si aspettano provvedimenti disciplinari nei confronti di Emidio Morganti, che probabilmente avrebbe bisogno di qualche turno di meritato riposo.

Marco Beltrami

martedì 28 settembre 2010

Zamparini: Nicchi mi ha trattato malissimo al telefono, che delusione


Fonte: Calcio.fanpage.it

Pur non essendo mai sceso in campo, è sicuramente uno dei protagonisti assoluti di questo inizio di stagione in Serie A: Maurizio Zamparini il patron del Palermo continua ad infiammare il panorama calcistico italiano.

Nel mirino del pirotecnico Presidente, è finito ancora una volta il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi, al quale Zamparini aveva già consigliato di vigilare. Il numero uno rosanero avrebbe infatti telefonato al numero 1 degli arbitri, che non avrebbe assolutamente gradito reagendo in modo sgarbato: "Ho chiamato Nicchi per parlare della situazione dei guardalinee e lui mi ha trattato malissimo, l’ho fatto perchè lo conosco da tanti anni e ho un buon rappor­to - ha ammesso Zamparini, come riporta il 'Corriere dello Sport' -. Lui mi ha detto: come ti permet­ti di chiamare il presidente del­l’Aia? Ho risposto che io chiamo il presidente della Repubblica e non posso chiamare Nicchi per dare un aiuto? E’ per caso diventato più im­portante? Questo è il clima stupido del calcio italiano. Nicchi per me è stata una grande delusione".

Non riesce a trovare pace Zamparini che continua a regalare alla stampa, perle assolute che continuano ad accendere le polemiche arbitrali.

Marco Beltrami

martedì 21 settembre 2010

Arbitri, Nicchi controcorrente: tutti si lamentano, vuol dire che stiamo facendo bene


Fonte: Calcio.fanpage.it

Mal comune mezzo gaudio": sembra essere questo il proverbio che sintetizza al meglio il pensiero del Presidente dell'AIA Nicchi, anche se in realtà attualmente nel campionato italiano godono in pochi.

Infatti dopo gli innumerevoli e clamorosi errori arbitrali, delle prime giornate di Serie A, tutti temono quasi più i direttori di gara che gli avversari, visto che anche "Internazionali" come Rocchi e Rizzoli, hanno compiuto delle vere e proprie magagne. Dopo le dichiarazioni di Zamparini che ha attaccato gli arbitri, presagendo addirittura una nuova calciopoli, Nicchi ha espresso il suo parere, lasciando per la verità tutti a bocca aperta visto il suo andare controcorrente: "Se dopo tre giornate di campionato tutte le società si lamentano per l'arbitraggio significa che stiamo lavorando bene - afferma a Tv Parma - Io sono soddisfatto. Il problema è quando le critiche vengono da una sola parte, in quel caso significa che ci sono stati dei problemi. Poi quando si va in campo l'errore ci può sempre stare, fa parte del gioco. La mia è una poltrona che non scotta mai, stiamo tutti lavorando molto bene. I 35.000 arbitri italiani operano con grande passione e alla lunga viene sempre fuori la verità: a vincere è sempre il migliore e chi si lamenta il più delle volte si deve ricredere".


Sinceramente, le dichiarazioni di Nicchi, appaiono paradossalmente coerenti, solamente con il comportamento dei suoi arbitri nel campionato che, dopo sole tre giornate sono stati capaci di mettere d'accordo tutti (anche quelli avvantaggiati,visto che la ruota "dovrebbe" girare") su unico dato: così non si può andare avanti.

Marco Beltrami

martedì 3 agosto 2010

Italia, arbitri al via: per il post-Collina espulsioni facili per gomiti alti ed entrate kamikaze


Fonte: Calcio.fanpage.it


A Sportilia, parte ufficialmente la stagione della squadra di solito più contestata di tutti: quella degli arbitri. Inizia l'era del post - Collina, diventato nientemeno che responsabile della classe arbitrale dell'Uefa, alla presenza del nuovo numero uno dell'Aia, Marcello Nicchi, e del designatore, Stefano Braschi, che hanno spiegato le principali novità introdotte dalla prossima stagione.

Subito Braschi (ex arbitro di mille battaglie) ha voluto ringraziare il suo predecessore affermando: "Ho un gruppo con professionalità strepitose e per questo ringrazio chi mi ha preceduto. Con l'Aia vogliamo dare un segnale che definirei di filosofia dell'arbitraggio: abbiamo tracciato un modo di vedere le situazioni alla stessa maniera, da trasferire anche alle altre categorie arbitrali che non voglio più definire inferiori ma di crescita". Grazie poi all'ausilio di diversi filmati il neoselezionatore ha spiegato le prossime linne guida del suo team, che avrà una sola parola d'ordine. "maggiore attenzione". Queste le nuove direttive: "Ripartiamo dalla linea degli ultimi anni, quella di far giocare di più al calcio, intervenire meno e favorire lo spettacolo: ma questo non può voler dire tollerare interventi pericolosi per l'integrità dei calciatori. Chi gioca in maniera violenta non deve più farlo".

Infine una parentesi sulla scelta della Rai di dire addio alla moviola dalla prossima stagione: "Plaudo all'iniziativa della Rai, far vedere un gol in rovesciata farà più audience di un caso controverso"


Marco Beltrami