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giovedì 2 agosto 2012

Conte non patteggia, Palazzi chiede per lui una squalifica di un anno e tre mesi



Fonte: Calcio.fanpage.it

E’ caduta definitivamente l’ipotesi del patteggiamento per Antonio Conte e per il suo vice Angelo Alessio. Ad annunciarlo è stato lo stesso procuratore federale Stefano Palazzi nel corso del dibattimento sul processo sportivo del calcioscommesse. Lo stesso Palazzi, dopo aver preso atto della mancata volontà di patteggiare del tecnico della Juventus, ha deciso di richiedere per il mister salentino e per Alessio una pena di 1 anno e 3 mesi di squalifica.

Le richieste di Palazzi - Dopo il rifiuto di ieri del primo patteggiamento da parte della Commissione Disciplinare e il rigetto dell’istanza di ricusazione, il futuro di Conte è affidato dunque al dibattimento. Ecco le parole di Palazzi riportate da Tuttosport:

“Esaminate le memorie di Conte le accuse di risentimento di Carobbio sono infondate, il risentimento non esiste affatto, perché accertato nei fatti. In realtà, nell'occasione del permesso, Carobbio ha mantenuto un comportamento molto leale e di gerarchia, e nonostante il consiglio di Stellini, si sentì in dovere di chiedere il permesso dell'allenatore. Riteniamo che siano irrilevanti anche le dichiarazioni fornite negli interrogatori, sono comunque contrastanti gli elementi, non ultima alla dichiarazione di Stellini in virtù di quanto accadde in AlbinoLeffe-Siena. Le dichiarazione dei presenti del Siena alle riunioni teniche non sono credibili anche perché altrimenti sarebbero stati passibili di omessa denuncia. Quindi non possono assumere valenza probatoria. Chiediamo quindi un anno e tre mesi per gli accusati"


Marco Beltrami

giovedì 16 settembre 2010

Calciopoli, la Figc acquisisce 170mila intercettazioni: ci sono telefonate che scottano


Fonte: Calcio.fanpage.it

La Figc ovvero la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficialmente acquisito dal Tribunale di Napoli, a suon di soldoni per il pagamento delle cosiddette spese di cancelleria, i 228 Cd contenenti le 170mila intercettazioni telefoniche su Calciopoli.

Tra queste, ci sono anche quelle tirate fuori dalla difesa di Luciano Moggi, nuove perchè non adoperate all'epoca nel processo sportivo. A questo punto, la faccenda assume dei toni a dir poco surreali o grotteschi: il Procuratore Federale Palazzi potrà delegare ad una società specializzata l'arduo compito di trascrivere tutte le telefonate, impresa titanica che necessiterà secondo le previsioni di 2 o 3 anni per una spesa intorno ai 300mila euro. Tempi che cozzano con le speranze dei tifosi della Juventus che sognano la riassegnazione dello scudetto 2005/6, e di quello del 2004/5, ma che tengono duro come il Presidente Agnelli, deciso ad andare fino in fondo alla vicenda.

Nel frattempo Prioreschi uno dei legali di Moggi, si dimostra felice per il risultato raggiunto e anticipa: ""E' un atto di giustizia tardivo, ma che accogliamo con soddisfazione - spiega il legale a 'La Stampa' - La Figc ascolterà telefonate che scottano... Dovranno tuttavia darsi un metodo. Non possono pensare di trascrivere tutte le intercettazioni. Si rischierebbe di affossare l'indagine stessa...".

Marco Beltrami

mercoledì 28 luglio 2010

Napoli calcio, l’ombra delle scommesse sul club partenopeo: parte l’inchiesta federale


Fonte: Calcio fanpage

Un fascicolo di venti pagine, che apre oscure prospettive sul calcio professionistico italiano, con il rischio di apertura di una nuova inchiesta sulla piaga del calcio-scommesse. Gli atti sono stati inviati alla Procura di Roma da quella di Napoli, e ora toccherà al procurato federale Palazzi valutare l’eventualità o meno delle verifiche.

Tutto è nato grazie ad un’inchiesta incentrata su alcuni clan camorristici della città patenopea, nella quale gli inquirenti avevano certificato l’esistenza di un giro di scommesse sospette registrate in alcuni quartieri come per esempio Secondigliano, alla vigilia o anche durante lo svolgimento di partite di varie categorie del calcio italiano nonchè di serie A. Giocate anomale erano state “registrate” anche durante una partita del Napoli. Motivo per cui son partitti gli accertamenti attraverso l’ausilio delle intercettazioni telefoniche, utilissime a segnalare alcune partite di B e Lega Pro. Molte le situazioni giudicate quantomeno ambigue: stralci di conversazioni dove alcuni malavitosi indicavano con grande sicurezza e precisione il risultato giusto su cui puntare, e Intercettazioni di telefonate fra un calciatore e il suo procuratore nella quale i due parlano della scelta di un allenatore di non portare in panchina un giocatore con tono che sembra alludere a motivazioni poco chiare.



Sei le squadre sulle quali si concentravano principalmente le giocate, motivo perciò delle attenzioni degli inquirenti: Salernitana, Ancona, Real Marcianise, Andria, Modena, Crotone. . Sul piano penale però il materiale raccolto non poteva garantire a contestare il reato di frode in competizione sportiva, e così inevitabilmente per il fascicolo si profila l’archiviazione. Ma la giustizia sportiva potrebbe avere ugualmente interesse ad approfondire la questione.

Marco Beltrami