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giovedì 29 settembre 2011

Guardiola potrebbe lasciare il Barcellona: rapporti tesi con il Presidente Rosell

Fonte: Calcio.fanpage.it In queste ultime ore un gran numero di dirigenti di top club europei stanno guardando con attenzione a quello che accade in casa Barcellona. Infatti i rapporti tra Guardiola e il Presidente Rosell sembrano davvero essersi compromessi del tutto, dopo le ultime dichiarazioni dell’allenatore spagnolo. Secondo quanto riportato da calciomercato.it, l’aria già tesa tra i due sarebbe stata resa ancor più incandescente dalle parole del mister catalano. Quest’ultimo ha pubblicamente difeso l’operato dell’ex patron blaugrana Joan Laporta. Quest’ultimo è stato portato a giudizio dalla nuova giunta direttiva con 3 capi d’accusa differenta, e ha trovato nell’ex glorioso calciatore di Barcellona, Brescia e Roma un difensore d’eccezione. Uno scambio di favori, visto che è stato proprio Laporta a voler Guardiola sulla panchina dei catalani. A sorridere è soprattutto l’Inter di Massimo Moratti. Nonostante le dichiarazioni del D. S. Zubizarreta che ha minimizzato l’accaduto, Moratti spera di realizzare il suo vecchio pallino di mercato, ovvero portare Guardiola sulla panchina nerazzurra. Un’ipotesi che sorprendentemente potrebbe prendere forma proprio nella prossima estate: infatti non bisogna dimenticare che il contratto del “filosofo” azulgrana scadrà nel giugno 2012. Fino ad allora tutto lascia presagire un’asta tra i migliori club europei per assicurarsi le prestazione di uno dei tecnici più giovani e vincenti della storia del calcio Marco Beltrami

venerdì 29 aprile 2011

Mourinho porque, il nuovo tormentone: zeru colpe per la sconfitta, tutti hanno visto


Fonte: Calcio.fanpage.it

Su Josè Mourinho si può dire tutto e il contrario di tutto, può risultare simpaticissimo oppure odioso e antipatico, ma un dato appare di certo inconfutabile: lo Special One è uno dei più grandi fenomeni mediatici di sempre.

Quando "l'uomo di Setubal" si trova davanti ai microfoni, tutti pendono dalle sue labbra pronti ad ascoltare delle "perle" assolute, che nel bene o nel male non si rivelano mai banali. Nella settimana probabilmente più infuocata della sua esperienza spagnola Mou, è tornato a parlare in vista del prossimo impegno delle sue merengues nella Liga spagnola, non potendo fare a meno di tornare su Real Madrid-Barcellona 0-2. L'ex interista dopo i tanti "porque" polemici pronunciati al termine della sfida di Mercoledi ha lanciato probabilmente un altro tormentone, quello delle "zeru colpe": secondo il lusitano tali sarebbero le sue responsabilità nella sconfitta dei madrileni, visto che come poi lui stesso ha spiegato: "Una immagine vale più di mille parole, e visto che ci sono tante immagini non parlerò più di quello che è successo".

Qualcuno probabilmente penserà che lo Special non veda l'ora di cambiare aria, riflessioni smentite in tutto da quanto dichiarato dall'alllenatore stesso, un po' a sorpresa: "Adesso, ha aggiunto Mourinho, ho ancora più voglia di continuare a guidare il Real Madrid per tutto quello che rappresenta".

Marco Beltrami

sabato 26 febbraio 2011

Real Madrid, Mourinho all'attacco: i potenti ci penalizzano con orari strani e cartellini


Fonte: Calcio.fanpage.it

Lo Special One, non sta tradendo le aspettative nemmeno in terra spagnola: anche qui come aveva fatto in Italia, tesse abilmente la sua tela in maniera tale da inculcare nei propri giocatori del Real Madrid quella sensazione, di essere soli contro tutto e tutti, in maniera tale da ottenere il massimo dai suoi "alfieri".

Alla vigilia del match contro il Deportivo La Coruna, l'uomo di Setubal si scaglia verbalmente contro i cosiddetti potenti (chiaro il riferimento al Barcellona): ""Sappiamo tutti chi sono (il Barcellona, ndr): loro possono giocare a tutte le ore che vogliono, noi ne abbiamo due fila alle dieci di sera. Io parlo, parlo, parlo. Ma non ho forza o potere di decisione. Eppure non tutti si lamentano. Alcuni hanno la vita più semplice, più organizzata. Sembra che possano scegliere a che ora giocare. A chi mi riferisco? Agli amici di chi decide. Lo sapete voi e lo so io. Non siamo noi... Noi non abbiamo questo tipo di privilegi. Nella migliore delle ipotesi, faccio ridere chi ha il potere. Non vale la pena perdere troppo tempo, le cose sono abbastanza chiare. A volte si fanno cose per ingannare un po': il Malaga, ad esempio, gioca lunedì e poi giovedì deve affrontare noi".

Un riferimento anche ad un certo abuso e scientifico utilizzo dei cartellini contro la sua squadra: "E' facile dare ammonizioni contro di noi - ha detto il tecnico di Setubal -. Con noi, il giallo diventa rosso. Quello che non è niente, invece, diventa giallo. Siamo fortunati a non avere i cartellini arancioni, altrimenti ne avremmo di sicuro più di tutti. Da questo dato arrivo alla conclusione secondo cui è facile ammonire i nostri giocatori".

Infine però anche qualche parola dolce nei confronti dei suoi rivali: "Abbiamo sempre parlato bene di Pep e della sua squadra. Noi stiamo facendo un buon campionato, saremmo primi se loro non avessero ottenuto tanti punti e tante vittorie consecutive. Pep è un allenatore di grande prestigio, non contano gli anni di professione ma ciò che si fa. Ci sono allenatori che, dopo 40 anni di attività, non sono conosciuti da nessuno".

Marco Beltrami

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giovedì 24 febbraio 2011

Ibrahimovic esalta Mourinho: per lui avrei ucciso, Guardiola invece mi prese per guardare gli uccellini


Fonte: Calcio.fanpage.it

Parole fortissime quasi scioccanti, quelle pronunciate da Zlatan Ibrahimovic a proposito del suo ex allenatore Josè Mourinho, da lui reputato come il numero 1 assoluto.

In una lunga intervista concessa ad Eurosport, il lungo attaccante svedese spiega quanto sia stato importante lo Special One per la sua carriera rivelando: "Se non hai qualcuno che ti motiva, non sei portato a lottare ed è per questo che esistono gli allenatori. Per Mou avrei ucciso per le motivazioni che mi ha dato, per come mi ha stimolato".

L'attaccante del Milan dopo aver esaltato l'allenatore del Real Madrid, ha attaccato invece quello del Barcellona, suo acerrimo nemico ai tempi della sua militanza blaugrana: "un allenatore deve adattare il suo gioco ai calciatori che ha, specie se ne ha comprato uno per 70 milioni di euro. E se l'ha comprato non l'ha comprato per lasciarlo a guardare gli uccelli sugli alberi. Nel Barcellona ho capito come nel calcio le cose possono cambiare velocemente. Il mio problema lì è stato un uomo, e cioè 'il filosofo', io non avevo problemi con nessuno, non c'è nessuno che può dire che ho fatto qualcosa di male e nei primi sei mesi era tutto eccezionale, andava tutto bene ma poi è successo qualcosa, anche se non so che cosa.

Un'intervista destinata a fare molto discutere, sia in Italia che in Spagna, Paese nel quale il centravanti rossonero non ha assolutamente lasciato il segno come avrebbe voluto, Ibra che ora appare concentratissimo su Milan-Napoli 2011.

Marco Beltrami

sabato 12 febbraio 2011

Barcellona, Guardiola sceglie Xavi come suo erede: lo vedrei molto bene in panchina


Fonte: Calcio.fanpage.it

Alla vigilia della "particolare" trasferta contro lo Sporting Gijon, di Preciado (l'allenatore protagonista di un duro scontro con Josè Mourinho), il tecnico del Barcellona dei record, Guardiola prova a spiegare i suoi propositi futuri.

Pur avendo rinnovato fino al 2012, il tecnico dei catalani sembra mettere le mani avanti, valutando anche l'eventualità di un addio: "Fosse per me firmerei contratti di sei mesi. Per ora sto bene al Barcellona, quando vedrò che sono di troppo o capirò di non avere più gli stimoli giusti, sarò il primo a dirlo. Intanto mi vedo qui per un altro anno, che mi sembra un lasso di tempo abbastanza lungo". Inutile sottolineare quanto il Mister spagnolo sia legato alla squadra azulgrana, al punto tale da aver individuato già il successore: "Il futuro tecnico? Xavi conosce bene tutto l'ambiente ed è un ragazzo che sa di calcio, lo vedrei molto bene".

Nel frattempo in casa nerazzurra continuano a sognare un eventuale approdo di Guardiola per il dopo Leonardo, anche se ora tutti sono concentrati sul derby d'Italia Juventus-Inter, che un giorno lo stesso allenatore spagnolo potrebbe osservare molto, ma molto da vicino.

Marco Beltrami

venerdì 24 dicembre 2010

Barcellona, Afellay è ufficialmente blaugrana: l'esterno olandese arriva dal Psv


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sembra davvero impossibile che anche un club e una squadra così “perfetta” come il Barcellona, possa muoversi sul mercato, alla ricerca di nuovi acquisti.

E invece proprio la società blaugrana ha messo a segno il primo colpaccio di mercato: proprio la squadra che sembra avere i giocatori migliori del mondo come dimostra anche lo sprint finale per la vittoria del Pallone d’Oro 2010. E’ arrivata l’ufficialità relativa all’acquisto di Ibrahim Afellay che ora è un nuovo giocatore della squadra spagnola. Il giovane esterno offensivo olandese, cercatissimo anche da molti club italiani, arriverà in Catalogna dal Psv Eindhoven con in tasca un contratto di 4 anni e mezzo con una clausola rescissoria di addirittura 100 milioni. Il contratto prevede anche una percentuale da versare nelle casse del club olandese in caso di trasferimento in un nuovo club, oltre ad un’amichevole già programmata nel 2013 per festeggiare i 100 anni della Philips, sponsor della compagine orange.

Tempi duri dunque per le avversarie della squadra di Guardiola che alla ripresa della Liga avrà una nuova freccia nel proprio arco, da utilizzare subito per rendere i blaugrana ancor più mostruosi e competitivi (come se già non lo fossero abbastanza).

Marco Beltrami

sabato 4 dicembre 2010

Manchester United prova la fuga; Real chiamato all'esame Valencia; Schalke 04 - Bayern Monaco da brividi; Marsiglia in cerca di conferme


Fonte: Tuttobari.com

La sedicesima giornata di Premier League, vedrà la nuova capolista Manchester United, affrontare la trasferta contro il Blackpool, matricola terribile. I Red Devils, dovranno cercare di incrementare il vantaggio di 2 punti nei confronti del Chelsea, che allo Stamford Bridge aspetterà l'Everton, in un match tutt'altro che semplice. Derby londinese per l'Arsenal che all'Emirates attende il Fulham, delusione di quest'inizio stagionale; mentre la quarta Manchester City dovrà fare i conti contro il Bolton squadra imprevedibile. Bel "Monday night" tra Liverpool e Aston Villa, che valuteranno le rispettive ambizioni di classifica.

Tutti gli altri match: Wigan - Stoke City; Blackburn - Wolverhampton; Birmingham - Tottenham; WBA - Newcastle; Sunderland - West Ham

Tempi duri per il Real Madrid che dopo le 5 scoppole rimediate in casa del Barcellona, dovrà ritrovare fiducia e punti al Bernabeu contro il Valencia di Emery. Trasferta non impossibile per l'undici capolista di Guardiola, che affronterà l'Osasuna nel tentativo di proseguire la cavalcata vincente. Sfida intrigante per il Villarreal di G. Rossi, che aspetterà il deludente Siviglia d'inizio stagione nel tentativo di provare a seguire il passo del duo di testa. Occasionissima per la sorpresa Espanyol, che sul proprio terreno attenderà il Gijon sperando di continuare il suo sorprendente ruolino di marcia.

Tutti gli altri match: Levante - A. Madrid; Almeria - Real Saragozza; Malaga - Santander; Getafe - Maiorca; Real Sociedad - A. Bilbao; Deportivo - Hercules

La capolista Borussia Dortmund si appresta ad affrontare la trasferta di Norimberga, nella speranza di continuare a mantenere il suo ruolino di marcia impressionante. Lontano da casa anche il Mainz secondo in classifica che giocherà la quindicesima partita di Bundesliga in casa dell'Eintracht. Supersfida tra lo Schalke 04, e il Bayern Monaco: i padroni di casa dovranno necessariamente risollevarsi e quale occasione migliore contro gli acerrimi rivali bavaresi, questi ultimi a meno 14 dalla vetta ricercano conferme sul buon stato di forma dell'ultimo periodo. Prevede gol e spettacolo tra Wolfsburg e Werder Brema, che navigano ormai nelle zone anonime della Bundes. Occhio anche allo Stoccarda che contro l'Hoffenheim deve assolutamente fare risultato per non sprofondare.

Tutti gli altri match: Borussia M. - Hannover; Friburgo - Amburgo; Bayer Leverkusen -Colonia

La capolista Marsiglia nella sedicesima giornata di Ligue 1 sarà impegnata sul campo del Nizza, alla ricerca disperata di punti salvezza. Occasionissima anche per il Lille, seconda della classe che si prepara ad affrontare in cas il Lorient nella speranza di guadagnare la prima posizione. Difficile trasferta dell'altra inseguitrice S. Brest che proverà a tener testa la Psg, in casa dei parigini. Bella sfida tra Montpellier e Lione, che sancirà quale delle due compagini potrà ambire alle primissime posizioni.

Tutti gli altri match: Avignon - Nancy; Lens - Auxerre; Rennes - Monaco; Sochaux - Valenciennes; Tolosa - Caen; S. Etienne - Bordeaux

Marco Beltrami

martedì 30 novembre 2010

Barcellona - Real Madrid 5 a 0 video: Ronaldo spinge Guardiola, sfiorata la rissa


Fonte: Calcio.fanpage.it

Saranno tantissime le immagini di questo Barcellona - Real Madrid 5 a 0 che rimarranno negli occhi degli appassionati di calcio: un super "clasico" che non ha davvero deluso le aspettative da ogni punto di vista.

Tanti gol frutto di un calcio spettacolare, quello sfoderato dai padroni di casa, ma anche tanti momenti vibranti, che hanno rischiato di trasformare il match in una maxi rissa. Tra questi sicuramente lo scontro fra Cristiano Ronaldo del Real e l'allenatore blaugrana, è stato uno degli episodi più caldi della partita: l'allenatore catalano in occasione di una rimessa laterale ha raccolto il pallone e invece di restituirlo al giocatore portoghese, l'ha maliziosamente fatto cadere, facendo perdere tempo alla ripresa del gioco avversario. Immediata la reazione del lusitano, che ha spintonato l'allenatore, dando il la ad un capannello di uomini interminabile.

Sicuramente ora tutti aspetteranno il match del ritorno quando al Bernabeu, Puyol e compagni troveranno un'atmosfera a dir poco incandescente

Marco Beltrami

lunedì 29 novembre 2010

Barcellona - Real Madrid 5 a 0: il video degli highlights



Ogni commento sarebbe davvero suprefluo per raccontare questa superba e clamorosa vittoria del Barcellona per 5 a 0 contro il Real Madrid, nel super "Clasico" della Liga. In campo lo spettacolo è stato offerto solo dai padroni di casa, che hanno controllato il match dall'inizio alla fine annichilendo la squadra di Mourinho che per tutta la ripresa (vedi il cambio di Ozil con Diarra) ha pensato più a non prenderle che a rimettere in gioco le merengues. Gol splendidi realizzati con delle trame di gioco perfette, che hanno premesso di capire quanto sia strabordante la forza del team di Guardiola. Xavi, Pedro, Villa (doppietta) e Jeffren hanno condannato Mou e il suo Real, vittima del nervosismo e dell'impotenza provocata dal possesso palla degli avversari. Highlights da gustare fino in fondo perchè questo Barcellona rappresenta un inno al calcio.

Marco Beltrami

Barcellona - Real Madrid 5 a 0: Merengues umiliate da un Barça stellare


Imbarazzante: imbarazzante lo strapotere del Barcellona; imbarazzante la pochezza del Real Madrid.

Al Camp Nou un Barça stellare asfalta le merengues di Josè Mourinho per 3/4 del match apparsi impotenti di fronte agli avversari. Assoluta padrona del campo la squadra di Guardiola, capace di realizzare 4 reti di pregevole fattura, e trame di gioco spettacolari, sempre mostrando una consapevolezza mostruosa dei propri mezzi. Un possesso palla continuo e davvero umiliante per gli avversari che nella ripresa non sono stati capaci di realizzare un solo tiro in porta: un dato incredibile. I Blaugrana sono scesi in campo con la consapevolezza di essere più forti e hanno espresso il proprio solito gioco. Prima la traversa capolavoro di Messi, con un tiro alla Del Piero e poi l'uno-due di Xavi e Pedro che hanno già chiuso il match dopo i primi 45. I blancos, sono apparsi più nervosi, e c'è stata l'impressione che da subito abbiano capito di essere inferiori agli avversari. Nella secondà metà dell'incontro puro spettacolo degli uomini di Guardiola che con la doppietta di Villa e la rete finale di Jeffren sanciscono una delle "goleade" più clamorose della storia del calcio. Rissa finale con espulsione di Sergio Ramos per manata in faccia Puyol.

Un risultato che non lascia il minimo dubbio: Barça troppo forte e Real davvero impotente di fronte a questa "generazione" di fenomeni.

Marco Beltrami

Barcellona, Guardiola sul Real madrid: sono come l'Inter


Fonte: Calcio.fanpage.it

Gli occhi di tutto il mondo calcistico saranno puntati questa sera sul super "Clasico" di Spagna tra il Barcellona ed il Real Madrid: una partita che ha già il sapore di valere una stagione intera.

Mentre Mourinho critica la designazione, e l'atmosfera diventa a dir poco bollente visto che l'autobus dei madrileni è stato preso a sassate all'arrivo in Catalogna, il tecnico dei blaugrana Guardiola stempera le polemiche vedendo dei paragoni tra i suoi avversari e l'ex squadra dello Special One: "Il Real Madrid come l'Inter. Per molti aspetti, il Real Madrid sembra l'Inter dell'anno scorso, e non per caso c'è lo stesso allenatore. Prevedo una partita simile a quella. Spero in una partita meravigliosa, la migliore che possa esserci. Il nostro rivale ha una grande storia e grandi giocatori. Il pubblico verrà a vedere un confronto storico. Noi non faremo diversamente dal solito, non tradiremo il calcio che ci ha caratterizzato negli ultimi anni".

Speriamo che sia davvero un fantastico evento sportivo e che il sano agonismo, non sfoci in alcun tipo di violenza che possa rovinare l'immagine del calcio e dei suoi protagonisti.

Marco Beltrami

giovedì 2 settembre 2010

Barcellona, Ibrahimovic shock: lo svedese ceduto per atti di nonnismo verso Bojan e Pedro


Fonte: Calcio.fanpage.it

La cessione di Ibrahimovic al Milan da parte del Barcellona, è destinata a rimanere uno dei "misteri" del calcio, sopratutto pr quanto riguarda le cifre dell'operazione: i blaugrana ci avrebbero perso nientemeno che un capitale come 36 milioni di euro, visto che il giocatore è stato portato a Milano con 24 milioni (costo del riscatto del prestito) a fronte dei 70 spesi dal Barça per il suo acquisto.

Un'operazione clamorosa, sopratutto perchè pur non essendosi inserito alla perfezione un Ibrahimovic in squadra fa sempre comodo, e anche nella "deludente" scorsa stagione un po' di gol lo svedese li aveva realizzati (compreso quello decisivo per il titolo contro il Real Madrid). La causa di tutto a quanto pare e stando alle dichiarazioni dello stesso ex interista ha un nome, ed è quello di Guardiola, l'allenatore "filosofo" colpevole di avergli tolto la parola e la maglia da titolare senza un perchè. Invece particolari clamorosi trapelano dallo spogliatoio del Barça, da quei compagni di squadra che secondo lo stesso Ibra non avrebbero mai e poi mai voluto la sua cessione. Secondo voci di corridoio, il lungo attaccante avrebbe fatto il "nonno" con gesti non proprio carini nei confronti dei giovanissimi Pedro e Bojan, considerati dal giocatore di Malmo non alla sua altezza. Un episodio che avrebbe turbato la sintonia della squadra e che subito sarebbe stato stigmatizzato dall'allenatore che nella parte conclusiva della scorsa stagione gli avrebbe sistematicamente preferito i due baby talenti.

Nel frattempo il D. S. Zubizarreta smentisce, ma sicuramente qualcosa di vero in queste indiscrezioni c'è eccome, e spiegherebbe tante cose.

Marco Beltrami