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lunedì 11 febbraio 2013

Delio Rossi squalificato per 2 giornate dopo il dito medio a Burdisso



Fonte: Calcio.fanpage.it

Non sono bastate le scuse affidate ad un comunicato sul sito ufficiale della Sampdoria, a Delio Rossi quel gesto non è stato perdonato affatto. E, considerati i precedenti, gli è andata anche bene. Il tecnico della formazione doriana è stato castigato con due giornate di squalifica dal giudice sportivo, per l’espulsione incassata nel finale della gara contro la Roma. Secondo quanto si legge nella nota ufficiale, il mister della Samp è stato punito:

per avere, al 48° del secondo tempo, con plateale gestualità, assunto un atteggiamento ingiurioso e provocatorio nei confronti di un calciatore avversario

Il riferimento è al dito medio mostrato dallo stesso Rossi a Nicolas Burdisso, difensore argentino della Roma. L’infrazione è stata rilevata da un assistente e non è sfuggita dunque ai provvedimenti di Tosel che ha punito anche Giampiero Ventura. Il tecnico del Torino, espulso per proteste durante la sfida in casa dell’Udinese, ha incassato un’ammonizione con diffida ed un’ammenda di 2mila euro. Il Giudice sportivo ha sanzionato con 15mila euro di multa anche l'Inter, per i cori contro Balotelli andati in scena nel finale del primo tempo

domenica 10 febbraio 2013

Delio Rossi espulso mostra il dito medio a Totti e Burdisso



Fonte: Calcio.fanpage.it

Un finale di gara a dir poco incandescente ha rovinato in parte un match spettacolare e ricco di colpi di scena. E’ successo di tutto nei pressi delle panchine a Marassi durante gli ultimi minuti di Sampdoria-Roma. Tutto è partito da un duello verbale tra il tecnico blucerchiato Delio Rossi e Burdisso e Totti. L’ex tecnico della Lazio ha mostrato il dito medio agli avversari, guadagnando così il cartellino rosso. Gran parapiglia e rissa sfiorata anche grazie all’intervento degli uomini delle due panchine che hanno cercato di riportare tutti alla calma. Un gesto quello del tecnico doriano che farà molto discutere e potrebbe costargli numerose giornate di squalifica. Già attraverso i social network i supporters giallorossi hanno preso di mira Delio Rossi, oggetto di sfottò e insulti anche legati al suo passato biancoceleste. Ai microfoni di Sky Rossi ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche: "sono cose di campo, finisce al 90'... non ho fatto alcun gesto è tutto chiarito con i giocatori della Roma.". Il tecnico della Sampdoria se l'è presa con i giornalisti di Sky che, a suo dire, avrebbero fatto delle valutazioni sbagliate sulla partita odierna.



sabato 5 maggio 2012

La verità di Delio Rossi sulle parole di Ljajic


Fonte: Calcio fanpage.it

Nel week-end del derby Inter-Milan e dell’avvincente testa a testa tra i rossoneri e la Juventus, l’attenzione mediatica del panorama calcistico italiano è ancora concentrata sull’episodio della settimana. L’aggressione di Delio Rossi a Ljajic durante Fiorentina-Novara continua a far discutere, soprattutto per il tentativo di far chiarezza sulle frasi pronunciate dal giocatore serbo al tecnico. Parole capaci di scatenare la furia dell’esperto allenatore che ha platealmente perso la testa.

La verità di Delio Rossi sulle parole di Ljajic – Il tecnico esonerato dalla Fiorentina, nella giornata di ieri attraverso una conferenza stampa, ha provato a fare chiarezza sull’accaduto. Senza scendere nei particolari, l’ex allenatore di Lazio e Palermo si è scusato, spiegando però che: "Ci sono alcune cose su cui non transigo, il rispetto alla mia persona, alla squadra, ma soprattutto alla mia famiglia. E sono successe cose che hanno toccato queste situazioni". Dichiarazioni che hanno lasciato il dubbio sulle cause dell’inconsulta reazione di Rossi, senza riferimenti dettagliati alle presunte parole di Ljajic. In un’intervista concessa a “La Repubblica” però, il tecnico ha vuotato il sacco, rivelando il botta e risposta con il suo giocatore: "Mentre stava entrando in panchina Ljajic si è rivolto a me dicendomi: 'Bravo maestro, fai il fenomeno'. Gli ho detto che non si doveva permettere e lui mi ha offeso in serbo. Ma io ho allenato tanti giocatori serbi e ho capito. Mi ha detto 'vai nella f… di tua madre' e io non ci ho visto più". Come se non bastasse, ha spiegato Rossi, Ljajic avrebbe insistito urlandogli “dai, tanto ti cacciano”, mentre Rossi tentava di colpirlo.

Ljajic vuole rientrare in squadra – Nel frattempo l’entourage del trequartista serbo, come riportato da Goal.com, avrebbe chiesto alla società viola il reintegro del proprio giocatore, messo fuori rosa dalla Fiorentina, da lunedì prossimo. Le speranze di rivedere Ljajic in campo con la maglia gigliata in questo finale di stagione sembrano praticamente nulle, così come quelle di una sua permanenza nel capoluogo toscano. I tifosi infatti si sono schierati tutti dalla parte di Rossi, per una situazione tutt’altro che facile per il giovane giocatore serbo.

Marco Beltrami

venerdì 4 maggio 2012

Le scuse di Delio Rossi: "Gesto deprecabile, ma non transigo sul rispetto"


Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo aver focalizzato suo malgrado l’attenzione mediatica dell’Italia calcistica e non solo, Delio Rossi è tornato davanti alle telecamere e ai microfoni. L’ormai ex tecnico della Fiorentina è intervenuto in conferenza stampa per salutare la città e gli addetti ai lavori, dopo i fattacci accaduti nel match contro il Novara, con l’aggressione al proprio giocatore Ljajic.

Uomo di poche parole - Un Delio Rossi visibilmente amareggiato quello che si è presentato per l’ultima volta ai microfoni nel capoluogo toscano. Il tecnico senza troppi giri di parole ha voluto chiedere scusa a tutto l’ambiente, Ljajic compreso, senza alimentare ulteriori polemiche:

Non sono bravo con le parole, dirò quello che penso, tenendo però alcune cose per me. Purtroppo la mia avventura in viola si è chiusa, un'avventura in cui credo ancora e per la quale ringrazio la famiglia Della Valle. Sono dispiaciuto e chiedo scusa per l'episodio alla gente di Firenze, ai miei giocatori, alla società e al Ljajic.

Nessuna giustificazione - L'allenatore, dunque, ha dribblato ogni tentativo di giustificazione, dimostrando però la sua amarezza sul processo mediatico scatenatosi dopo l’accaduto. Il mister esonerato dalla Fiorentina, ha voluto fare chiarezza sul suo passato, rispondendo in maniera comunque pacata a tutti i suoi detrattori:

Ci tengo però a dire una cosa: in questo frangente ho sentito cose che mi hanno dato fastidio. Molto moralisti e pervenisti hanno dato giudizi senza aver vissuto la situazione, senza conoscere la mia storia. Una storia che è iniziata con i bambini di Foggia, gli operai, sui campi della Serie C. La mia storia dice che non ho mai dato giudizi lesivi su nessuno

Il rispetto prima di tutto - Le scuse di Delio Rossi non hanno però impedito al tecnico di sottolineare quanto non sia disposto a “scendere a compromessi” sui suoi valori e affetti. Un riferimento velato o alle parole di Ljajic che hanno poi provocato la plateale e inconsulta reazione dello stesso mister, toccato negli affetti più cari, oppure alla tempesta mediatica generatasi sul suo presunto figlio disabile: “Non transigo sul rispetto della mia persona, del mio lavoro, della mia squadra e della mia famiglia. Detto questo chiedo scusa”.

Contro i facili moralismi - Una risposta a distanza anche a coloro i quali avrebbero giustificato Rossi se il tutto fosse avvenuto negli spogliatoi. Il gesto secondo lo stesso allenatore ex di Lecce e Lazio, resta tale a prescindere dal fatto che avvenga dietro o davanti le telecamere. Secondo Delio però prima di commentare bisognerebbe immedesimarsi, anche perché la violenza “verbale” non è da sottovalutare:

Se un gesto è deprecabile lo è davanti alle telecamere così come dentro uno spogliatoio. Non sono Padre Pio. Non ho mai alzato le mani sui miei figli, figuriamoci su un'altra persona. Sono però state toccate certe situazione. C'è un proverbio indiano che dice: "Prima di dare un giudizio su una persona devi camminare due giorni con i suoi mocassini" e io credo in questo. Credo che la lingua ferisca più della spada. Io sono uno di sostanza, che crede in certe cose, ma non transigo su certe situazioni.

Tifosi viola nel cuore - Il primo pensiero del tecnico ex Palermo però è sempre rivolto verso la Firenze sportiva, verso i tifosi e la società che meritano rispetto e passione a prescindere dai singoli personaggi.

Ma la palla ancora rotola e adesso serve solo che la gente di Firenze stia vicino alla squadra e alla famiglia Della Valle [..] Io ho sempre detto che gli allenatori e i giocatori passano, ma i colori restano sempre. Ai tifosi non voglio dire niente, certe cose me le tengo dentro.

Deprecabile ma umanamente giustificabile - Se ne va dunque in punta di piedi Delio Rossi, scusandosi per il gesto e provando a spiegarne le cause pur senza scendere nei particolari. Non ha voluto ulteriori domande il tecnico, squalificato per 3 mesi dal giudice sportivo, che come al solito in maniera sintetica ha voluto soffermarsi solo sul suo gesto. Un gesto sicuramente condannabile ma comprensibile in quanto umano: “si deve parlare del gesto in se e basta. Un gesto deprecabile, ma umanamente giustificabile. Offese alla famiglia? Non ho voglia di parlarne, ora sarebbero solo giustificazioni”.

Marco Beltrami

giovedì 3 maggio 2012

Delio Rossi ha un figlio disabile? Bufala sulle parole dette da Ljajic


Fonte: Calcio.fanpage.it

Nel day-after del passo falso della Juventus con Il Lecce che ha permesso al Milan di portarsi a meno uno dalla vetta della Serie A, purtroppo non si parla di calcio giocato. L’attenzione mediatica della penisola e non solo è focalizzata ancora sull’aggressione a Ljajic da parte di Delio Rossi in Fiorentina-Novara. Commenti, prese di posizione e nuove indiscrezioni sull’ a dir poco episodio del Franchi, hanno catalizzato l’interesse nazionale.

Le presunte parole di Ljajic a Rossi – Dopo la notizia dell’esonero incassata immediatamente nel post-partita, Delio Rossi oggi è stato punito anche dal giudice sportivo che ha comminato 3 mesi di squalifica per il tecnico ex di Lecce e Lazio. Rossi ha letteralmente perso la testa in panchina provocato dal giovane giocatore serbo che, al momento della sostituzione, si è reso protagonista di un applauso ironico e non solo. Infatti Lo stesso Ljajic avrebbe rivolto anche delle frasi offensive nei confronti del proprio mister; frasi che hanno mandato su tutte le furie Rossi. Nel pomeriggio, attraverso un vero e proprio tam tam nato su alcuni siti viola e propagatosi sui social network, sono arrivare le prime indiscrezioni sulle parole pronunciate dalla stellina serba. Oltre all'ufficiale “Magari andiamo in Serie B e ti cacciano!” riportata dal team manager Ripa, a far molto discutere ci sarebbe stata anche un'altra frase, ovvero“Sei più handicappato di tuo figlio”. Questa la presunta frase di Ljajic che avrebbe fatto perdere le staffe a Rossi colpendolo negli affetti. Parole che non hanno bisogno certo di commenti ma che hanno scatenato subito molta perplessità sul presunto figlio disabile dell’allenatore.

Delio Rossi non ha figli diversamente abili – In serata però il “mistero” sembrerebbe essere stato svelato. Infatti pare che Delio Rossi, proverbialmente schivo e molto attento a gestire nel migliore dei modi la propria vita privata, non abbia figli diversamente abili. Il tecnico ha 3 figli, un maschio, Dario con un passato da collaboratore di Walter Sabatini quando quest’ultimo era D.S. del Palermo; e due figlie, una delle quali è salita agli onori delle cronaca per aver partecipato qualche anno fa a Miss Italia. S’infittisce dunque il mistero delle ingiurie pronunciate dal trequartista serbo al proprio allenatore.

Le scuse di Ljajic a Delio Rossi – Nel frattempo il giocatore viola, messo fuori rosa dalla Fiorentina fino alla fine della stagione ha voluto chiedere scusa al suo ormai ex allenatore. Secondo quanto riportato dall’Ansa ecco le parole del centrocampista offensivo serbo: “Ho chiesto scusa al signor Rossi dopo la gara: quello che ho fatto e' stato per un turbine di frustrazione e per il mio grande desiderio di aiutare la squadra a vincere ancora una battaglia fino alla fine''. Ljajic si è scusato anche con tutto l’ambiente: “Voglio scusarmi con societa' e tifosi - continua - Sono pronto a prendere qualsiasi punizione. Vorrei inoltre augurare al signor Rossi il meglio per il futuro".

Marco Beltrami

martedì 30 agosto 2011

Calciomercato Palermo: Pioli già verso l'esonero, rispunta il nome di Delio Rossi



Fonte: Calcio.fanpage.it

Passano le stagioni ma in quel di Palermo la musica non cambia: l'imprevedibilità del presidente Zamparini continua a regalare cambi di rotta assolutamente sorprendenti. L'ultima clamorosa novità potrebbe essere il sorprendente esonero del neoallenatore Pioli che in questo pre-campionato non ha assolutamente convinto Patron e tifosi.

L'ex tecnico del Chievo dopo la sorprendente eliminazione in Europa League ha destato molte perplessità, anche se ad onor del vero bisogna anche registrare un calciomercato più improntato alle cessioni che agli acquisti per il club rosanero, che certamente non lo ha aiutato. Gli addii di Pastore e Sirigu si son fatti sentire e non poco, privando la compagine siciliana di 2 pedine fondamentali. Il presidentissimo già avrebbe le idee chiare sui due papabili candidati a sostituire Pioli: oltre al nome di Bortolo Mutti, il più suggestivo è sicuramente quello di Delio Rossi.

L'allenatore che nella scorsa stagione ha trascinato il Palermo alla finale di Coppa Italia, potrebbe clamorosamente tornare su quella panchina che ha già lasciato e riabbracciato numerose volte. Un ritorno che sicuramente sarebbe apprezzatissimo dai tifosi che si son sempre schierati dalla parte di Rossi.

Marco Beltrami

lunedì 4 aprile 2011

Esonero Cosmi, richiamato Delio Rossi dopo la sconfitta con il Catania


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sicuramente non lascia sbalorditi la notizia relativa all' esonero di Serse Cosmi da parte del patron Zamparini: la sconfitta incassata in Catania-Palermo 4-0 è stata solo la ciliegina sulla torta di una gestione quasi "improvvisata" dal tecnico ex Perugia.

Nelle 4 giornate nelle quali ha guidato la squadra rosanero Cosmi ha incassato 3 sconfitte ed una vittoria, seppur prestigiosa contro il Milan: il tutto cambiando spesso e volentieri formazione, e cercando di operare scelte quantomeno sorprendenti, nel tentativo di guadagnarsi "la pagnotta" distinguendosi" dal suo predecessore Delio Rossi. Proprio quest'ultimo invocato e acclamato dai tifosi è stato richiamato, dallo stesso Presidente nella speranza di far terminare in maniera dignitosa questo disastroso campionato dei siciliani, che poteva essere molto diverso: la squadra sicula aveva tutte le carte in regola per puntare in alto, e la sensazione è quella che si sia persa strada facendo anche e sopratutto per colpe dello stesso Zamparini.

Ora comunque c'è ancora tempo per tentare di riscattarsi, cercando di centrare qualche vittoria di prestigio: i rosanero per esempio potrebbero essere arbitri del campionato, visto che dovranno ospitare il Napoli secondo in classifica nelle prossime giornate di campionato. Sopratutto però la speranza è quella che si ponga un freno alla caterva di gol e brutte figure incassate.

Marco Beltrami

giovedì 3 febbraio 2011

Palermo-Juventus 2-1, Delio Rossi: il rigore di Bovo c'era, ma a Milano hanno penalizzato noi


Fonte: Calcio.fanpage.it

Intervenuto a caldo, immediatamente dopo Palermo-Juventus 2-1, il tecnico rosanero Delio Rossi, non ha potuto nascondere il suo entusiasmo per la vittoria ottenuta, intervenendo anche sugli episodi che hanno inciso e non poco sul match: in particolare le "favorevoli" decisioni dell'arbitro Morganti.

"Ci sta che giocando con gli stessi giocatori da un mese - Spiega Rossi - accusare la fatica, ho visto non una partita all'altezza di quella di Milano tecnicamente ma più cuore e attaccamento ai colori. Non era facile affrontare una Juve ferita e rabbiosa tra l'altro con due quasi debuttanti". Ecco come il tecnico reagisce alle proteste bianconere per gli errori di Morganti: "Ci poteva essere era rigore ma nasce da punizione che non c'era e poi comunque hanno segnato subito dopo. Domenica non ci hanno dato un rigore simile di Motta e hanno regalato un rigore all'Inter, ma non è giusto che quando una grande si lamenta ci sia una cassa di risonanza e quando lo fa una piccola niente, non è giusto. Noi non abbiamo fatto silenzio stampa o storie per domenica, nessuno ha scritto sui giornali su quei due episodi. Quando ci si indigna va fatto sempre e non solo in casi specifici".

Certo, ascoltare queste parole pronunciate dall'allenatore della squadra del Presidente Zamparini, finora principe assoluto delle proteste in Serie A, fa un certo effetto, ma si sa l'obiettività nel calcio è merce rara e quello che più conta sono i risultati.

Marco Beltrami

mercoledì 2 febbraio 2011

Palermo-Juventus, Serie A, Delio Rossi: troviamo una squadra ferita, ma dobbiamo vincere


Fonte: Calcio.fanpage.it

L'allenatore del Palermo, Delio Rossi, mai come in questa stagione ha sentito la sua panchina vacillare continuamente: il Presidente rosanero Zamparini, sembra insofferente, sopratutto dopo le sconfitte nei confronti del suo tecnico accusandolo di sbagliare i cambi.

Dopo la bella prestazione sfoderata all'andata in quel di Torino, questa sera la squadra siciliana ha bisogno come non mai di fare risultato contro una Juventus, ferita ma rinvigorita dall'arrivo di Matri e Barzagli, ecco dunque che il tecnico dei padroni di casa, spiega il suo approccio alla partita: "Il bello del calcio è che ti dà subito la possibilità di tornare in campo e rifarti. Non è facile tornare in campo dopo una sconfitta come quella di Milano, ma abbiamo subito l'occasione per rifarci e voltare pagina. Questa pagina si chiama adesso Juventus. Troveremo una squadra ferita, ma noi dobbiamo trasformare la rabbia accumulata in questi giorni in energia positiva da riversare sul campo. Vogliamo disputare una grande partita".

Palermo-Juventus dunque si prospetta come una gara ad alto tasso di spettacolo, con due squadre che in una notte si giocano praticamente tutte le chanches di altissima classifica, con un'opportunità irripetibile di capire le rispettive reali ambizioni di classifica.

Marco Beltrami

martedì 21 dicembre 2010

Palermo, Zamparini ammette di avere una strana malattia: l'allenotite


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sicuramente la partenza di Mourinho in questa stagione ha lasciato un vuoto non indifferente, in termini di spettacolarizzazione del nostro campionato (oltre all’aver perso uno degli allenatori migliori al mondo).

Si fa fatica a trovare un degno sostituto, capace con le sue dichiarazioni in sala stampa di “accendere” la miccia per interminabili discussioni, e anche polemiche intorno ad episodi avvenuti sul campo. Sicuramente dall’inizio del campionato ci sta provando Zamparini, che forse non avrà i modi imprevedibili e sottili dello Special One, ma non perde occasione per far parlare di sé con “stravaganti” dichiarazioni. Ultime quelle relative al suo allenatore, giudicato colpevole principale del deludente pareggio Bari – Palermo 1 a 1. Dalle colonne di “Tuttosport” il patron del Palermo rivela di essere affetto da una curiosa malattia: "Avere feeling con gli allenatori per me è difficilissimo. Ero a cena con il mio allenatore a cui voglio bene, ma non so se mangerà il panettone, li esonererei tutti, ma qui stiamo scherzando - ha dichiarato Zamparini, come riporta 'Tuttosport' -. Ho una malattia che si chia­ma "allenonite", una malattia provocata dai giornalisti che mi hanno fatto capire che la fortuna del calcio sono loro. Il calcio è un bel gioco e Delio Rossi rimane al 99%, anche se in contrasto perenne con il presidente e se contro il Bari è stato da 3 in pagella. È uno dei migliori allenatori italiani e il 6 gennaio con la Sampdo­ria sarà in panchina e vince­remo con la Samp in casa".

Nel frattempo in terra siciliana già si fanno i nomi per il dopo-Rossi, con in pole position l’ex rossoblù Gasperini.

Marco Beltrami

venerdì 17 settembre 2010

Palermo, Zamparini tuona: Rossi è nel pallone, se non ammette gli errori rischia


Fonte: Calcio.fanpage.it

Maurizio Zamparini è un fiume in piena, e dopo la sconfitta del suo Palermo contro lo Sparta Praga per 3 a 2, rimediata in Europa League, è letteralmente esploso contro il suo allenatore Delio Rossi, ritenuto il colpevole principale del deludente inizio stagionale.

Non è andata giù per niente al pirotecnico patron rosanero la seconda sconfitta consecutiva rimediata dai suoi dopo quella di Brescia, e allora prima che la situazione possa diventare ancora più preoccupante ha messo sotto accusa il tecnico: "Rossi deve dire di aver sbagliato, altrimenti rischia anche lui. Abbiamo un allenatore nel pallone, sono molto deluso, non possiamo sempre segnare 4 goal per vincere, una squadra che ne mette a segno 6 in tre partite porta a casa 3 vittorie: noi no". Entra nello specifico Zamparini che contesta a Rossi determinate scelte tattiche: "Ho visto Glik fuori condizione, andava sostituito con Muñoz". Rossi non teme però il suo posto: "Più preoccupato o deluso? Sono dispiaciuto perché i ragazzi ce la mettono tutta e poi non riescono a ottenere quello che vogliono. Dobbiamo andare avanti, risolveremo questo problema di amalgama".


Attenzione dunque perchè il Presidente palermitano nelle prossime ore potrebbe confermare la sua natura di "mangia allenatori".

Marco Beltrami

giovedì 26 agosto 2010

Maribor - Palermo, Europa League: Zamparini avverte i suoi, attenzione non è una gita


Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo la brillante vittoria per 3 a o ottenuta dal Palermo nel match d'andata del turno preliminare di Europa League contro il Maribor, tutto sembra in discesa per i rosanero che sono pronti a scendere in campo per il ritorno in terra slovena.

Il Patron Zamparini, nonostante la sua squadra si sia candidata al ruolo di outsider per la prossima stagione non si fida assolutamente degli avversari e per questo alla sua maniera, schietta e pittoresca, il Presidente ha tirato in ballo un precedente di lusso: il disastroso match del Milan con il Deportivo di qualche anno fa (quando i rossoneri vinsero 4-1 in casa per poi perdere 4-0 a La Coruna), il tutto per sostenere che la trasferta a Maribor "non è una gita".

Anche Delio Rossi, il tecnico del Palermo la pensa alla stessa maniera: "Senza dubbio alla vigilia della gara di andata avremmo firmato per il 3-0 - ha sottolineato l'allenatore rosanero, Delio Rossi, nella conferenza stampa tenuta a Maribor - siamo consapevoli che ci aspetta un'altra partita e non la continuazione della gara di andata. La presunzione nell'ambito del calcio non può esistere, credo invece che una squadra di livello come aspiriamo a diventare deve essere in grado di saper distinguere i diversi impegni e di saper affrontare con la concentrazione giusta ogni singolo appuntamento. Sarebbe un errore da parte nostra pensare alla gara di domenica contro il Cagliari, rischieremmo soltanto di fare confusione".

Marco Beltrami

Maribor – Palermo, Europa League: Zamparini avverte i suoi, attenzione non è una gita


Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo la brillante vittoria per 3 a o ottenuta dal Palermo nel match d’andata del turno preliminare di Europa League contro il Maribor, tutto sembra in discesa per i rosanero che sono pronti a scendere in campo per il ritorno in terra slovena.

Il Patron Zamparini, nonostante la sua squadra si sia candidata al ruolo di outsider per la prossima stagione non si fida assolutamente degli avversari e per questo alla sua maniera, schietta e pittoresca, il Presidente ha tirato in ballo un precedente di lusso: il disastroso match del Milan con il Deportivo di qualche anno fa (quando i rossoneri vinsero 4-1 in casa per poi perdere 4-0 a La Coruna), il tutto per sostenere che la trasferta a Maribor “non è una gita”.



Anche Delio Rossi, il tecnico del Palermo la pensa alla stessa maniera: “Senza dubbio alla vigilia della gara di andata avremmo firmato per il 3-0 - ha sottolineato l’allenatore rosanero, Delio Rossi, nella conferenza stampa tenuta a Maribor – siamo consapevoli che ci aspetta un’altra partita e non la continuazione della gara di andata. La presunzione nell’ambito del calcio non può esistere, credo invece che una squadra di livello come aspiriamo a diventare deve essere in grado di saper distinguere i diversi impegni e di saper affrontare con la concentrazione giusta ogni singolo appuntamento. Sarebbe un errore da parte nostra pensare alla gara di domenica contro il Cagliari, rischieremmo soltanto di fare confusione”.

Marco Beltrami

giovedì 19 agosto 2010

Palermo – Maribor, Europa League: Delio Rossi vuole puntare solo alla vittoria, il resto non conta


Fonte: Calcio.fanpage.it

La sua squadra, nonostante la cessione di Cavani è stata una delle più piacevoli sorprese di questa Estate calcistica, offrendo un gioco spumeggiante e spettacolare, grazie sopratutto ad un’età media molto bassa e ad un parco attaccanti davvero di primissimo livello, con Maccarone, Miccoli ei ragazzini Pinilla ed Hernandez.

Ora però per Delio Rossi è tempo di fare sul serio e il tecnico rosanero, si prepara per la sfida ufficiale di questa sera che vedrà di fronte il suo Palermo e gli sloveni del Maribor nel terzo turno preliminare di Europa League. L’allenatore della squadra siciliana punta alla vittoria, sopratutto esaltando il fattore campo nella speranza di trovare un “Renzo Barbera” strabordante di entusiasmo: ““L’ambiente ti può aiutare, darti una spinta, e ci vuole la voglia di onorare questa maglia. Adesso, noi e la gente di Palermo ci giochiamo questa opportunità:sarà una partita importante contro il Maribor, è la più importante della stagione perchè è la prima dove c’è in palio un risultato vero. Di sicuro incontreremo una squadra già rodata, che sta fisicamente meglio di noi ed è abituata a giocare per la vittoria. Io ho fiducia nei miei giocatori. Pensiamo solo a domani, al ritorno ci penseremo più avanti”. Tanta la curiosità anche da parte dello stesso Rossi di vedere come se la caveranno i suoi nel primo impegno “vero” della nuova stagione: “Sono curioso anch’io di vedere se, dopo 40 giorni di lavoro, stiamo bene - spiega Delio Rossi- sia con la testa che con le gambe. Credo in questi ragazzi, ci hanno regalato tante gioie. Abbiamo fatto una preparazione che ci permette di arrivare a questa partita in buone condizioni”.



Appare concentratissimo Rossi al quale non interessano proclami e pronostici, ma solo i verdetti emessi dal campo da gioco e che nel finale alza la guardia per il Maribor: “Ho visto tante squadre vincere campionati ad agosto. Io non vendo fumo, ma faccio leva sulla mia professionalità e la voglia di far bene di questi ragazzi. Il Maribor? Sa il fatto suo, è molto organizzato e gioca di rimessa”.

Marco Beltrami