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lunedì 9 gennaio 2012

Messi verso il Pallone d'Oro: il 1° contratto con il Barça fu su un tovagliolo


Fonte: Calcio.fanpage.it

Smaltita la rabbia per il deludente e contestato pareggio incassato in Espanyol-Barcellona 1-1, Leo Messi si prepara a partecipare alla cerimonia per l’assegnazione del Pallone d’Oro. Il fenomeno argentino, è senza ombra di dubbio il favorito numero uno per la corsa al trofeo che sarebbe addirittura il terzo consecutivo.

A tal proposito in molti hanno voluto ripercorrere le orme del campionissimo azulgrana. A scoprirlo, come riportato da eurosport, fu Carles Rexach. Leo Messi appena tredicenne già dimostrava all’epoca di avere dei numeri da campione, anche se sembrava destinato a non fare molta strada a causa di una carenza di un ormone della crescita. Nonostante questo, Rexach ci vide giusto mise sotto contratto il giovane Lionel anche grazie alla firma del padre della pulce. Un particolare suggestivo è legato proprio al modo in cui fu siglato l’accordo: infatti il contratto, ormai entrato nella leggenda, fu firmato sul tovagliolo di un ristorante.

I proprietari del tovagliolo hanno provveduto a depositarlo in banca ad imperitura memoria per non dimenticare quello storico momento. Ora tutti saranno pronti a fare il tifo per Messi che potrebbe centrare con il terzo Pallone d’Oro consecutivo un clamoroso triplete, per una carriera che sembra destinata a diventare ancor più leggendaria. Non bisogna dimenticare infatti che la “Pulce” è un classe ’87, quindi ha ancora molto tempo per continuare a scrivere pagine importanti di storie del calcio con la maglia del Barcellona.

Marco Beltrami

venerdì 24 dicembre 2010

Juventus, Krasic racconta la sua favola: nel 96 costruii un'antenna per poter vedere la Juve


Fonte: Calcio.fanpage.it

Nessuno svegli Milos Krasic: il giocatore serbo sta vivendo una favola personale, che parla di lavoro, sacrifici e di una passione incredibile per i bianconeri.

In un’intervista rilasciata a Tuttosport, la “furia serba” racconta come il suo approdo alla Juventus sia in realtà un sogno realizzatosi, visto che da sempre lo stesso Krasic è stato conquistato dalla maglia bianconera. A tal proposito basta leggere cosa dice a proposito del suo passato, non proprio semplicissimo: "Abitavo in Kosovo dove tutti i miei amici sono tifosi della Juve: Baggio, Vialli, Ravanelli, Boksic..erano tutti idoli. Ricordo quando nel 96 salimmo sul tetto con gli amici e costruimmo un'antenna artigianale per riuscire a vedere meglio la Juventus in Champions visto che il segnale dell'altra era debole e le immagini non erano nitide". Umiltà, spirito di sacrificio, ma anche tanta simpatia per il biondissimo calciatore che racconta come si stia ambientando in fretta a Torino: "Nedved mi ha fatto i complimenti e mi stimola a dare sempre di più, dopo Natale studierò italiano tutti i giorni ma sono già avanti...capisco tutti i dialoghi di Pepe !"

Sono giorni decisivi all’assegnazione del Pallone d’Oro 2010, ecco allora che il buon Milos, spiega gli obiettivi e le potenzialità future sue e della Juventus: "A vincere lo scudetto ci pensiamo certo,ma viviamo partita per partita,la nostra forza è il gruppo unito. I tifosi? senza di loro non saremmo niente, ecco perchè quando segno corro da loro". Il calcio italiano è pieno di fuoriclasse ma un pò troppo falloso, il gioco si spezzetta troppo con pause continue. Il pallone d'oro a Messi,quando a me? Non ci penso però so che la Juve mi potrebbe dare una mano a vincerlo un giorno".

Marco Beltrami

martedì 7 dicembre 2010

Bidone d'Oro 2010: Ronaldinho, Cassano e altri 10, i papabili per il temuto riconoscimento


Fonte: Calcio.fanpage.it

Altro che Pallone D'Oro 2010, altro che polemiche sulle mancate assegnazioni o sull'esclusioni dalla lista finale: al contrario il "Bidone D'Oro è l'unico trofeo che ogni calciatore non vorrebbe avere in bacheca.

Il premio assegnato ogni anno da Radio 2 'Catersport', vanta tra i vincitori delle scorse edizioni nomi prestigiosissimi di calciatori che hanno scritto pagine importanti del calcio italiano, incappati magari in annate "sfortunate" che gli hanno "permesso" di vincere il temutissimo riconoscimento: Rivaldo, Vieri, Adriano (due volte), Quaresma, Melo... In lizza quest'anno ci sono 10 giocatori tra le quali impossibile non notare la presenza di tanti brasiliani e di tanti calciatori della Juventus (alcuni andati via dalla propria squadra): Cassano, Adriano, Diego, Mancini, Ronaldinho, Materazzi, Amauri, Cannavaro, Mutu e Melo. Sicuramente su Cassano e Dinho, contano molto le ultime vicende legate a questo campionato, mentre per Felipe Melo in caso di vittoria si tratterebbe di "doppietta" che gli permetterebbe di eguagliare il record di 2 trofei.

Sicuramente l'attesa e la curiosità aumenta, sopratutto per poi poter dare il La ai soliti sfottò di rito.

Marco Beltrami

mercoledì 10 novembre 2010

Pallone d'Oro 2010: dai nuovi candidati alla storia dell'ambitissimo premio


Fonte: Calcio.fanpage.it

In principio fu il "Calciatore Europeo dell'anno" trofeo nato nel lontano 1956, per premiare il giocatore del Vecchio Continente distintosi maggiormente con la sua squadra di club nell'anno solare. Col passare degli anni, il prestigio del premio ne ha cambiato anche il titolo in quello di "Pallone d'Oro": massimo riconoscimento per un singolo calciatore.

Il merito dell'istituzione del trofeo è tutto della rivista francese "France Football", abile nel selezionare i 96 giornalisti, provenienti da tutto il mondo, delegati ad esprimere la propria preferenza sul candidato per loro meritevole. Nel corso degli anni, anche per adeguarsi alla continua evoluzione e globalizzazione del calcio, le regole per l'assegnazione del trofeo sono inevitabilmente state modificate: per esempio dal 1995 anche calciatori extra europei possono ambire al titolo; e dal 2007 possono concorrere anche giocatori militanti in club associati alla FiFa e non solo all'Uefa (anche squadre di altri continenti oltre a quello europeo). L'assegnazione del premio inerente alla "stagione" 2010, coinciderà con una importantissima novità: a partire da questa edizione il premio cambierà denominazione, diventando il "Pallone d'Oro Fifa". Questo perchè c'è stata una fusione con il Fifa World Player, riconoscimento che infatti negli ultimi anni era andato a finire sempre nella bacheca del vincitore anche di quello di France Football ( la vera novità sarà la nuova composizione della giuria: 208 giornalisti e 208 tra allenatori e capitani delle nazionali).

Quella che è prevista per Gennaio 2010, si prospetta come un'assegnazione un po'atipica, visto che regna l'incertezza: spesso è facile, risultati alla mano, prevedere il nome del giocatore vincente. Ma quest'anno regna davvero l'equilibrio con molti candidati papabili all'interno della lista dei 23 nominativi scelti dalla rivista francese. Una cosa appare certa il premio sarà sicuramente consegnato ad un giocatore per così dire dalla metà campo in su, secondo quella che è la tradizione (basti pensare che gli unici difensori ad aver vinto il Pallone d'oro sono stati Franz Beckenbauer (2 volte), Matthias Sammer e Fabio Cannavaro, e l'unico portiere è stato Lev Jašin)del riconoscimento. In pole position sopratutto 4 nomi: Sneijder (Inter), e 3 giocatori compagni di squadra Xavi, Messi e Iniesta (quest'ultimo match winner mondiale) del Barcellona.

Marco Beltrami

mercoledì 6 ottobre 2010

Del Bosque non ha dubbi: il pallone d'oro andrebbe consegnato ad uno spagnolo


Fonte: Calcio.fanpage.it

Vicente Del Bosque, è forse uno degli allenatori più sottovalutati della storia, colpa forse di un'immagine forse ritenuta non all'altezza, visto il suo essere schivo, riservato e il suo preferire i fatti alle chiacchiere.

Due campionati spagnoli nel 2001 e 2003, una Supercoppa di Spagna nel 2001, due Coppe dei Campioni , una Coppa Intercontinentale nel 2002, una Supercoppa Europea sempre nel 2002, fino allo scorso Mondiale vinto con le furie rosse iberiche. Un palmares impressionante quello del buon Vicente, che in vista delle prossime gare di qualificazione ad Euro 2012, competizione che giocherà da campione in carica, coccola la sua squadra e i suoi gioiellini, che meriterebbero il più prestigioso trofeo per un giocatore singolo, il Pallone d'oro: " A parte le qualità individuali dei giocatori che abbiamo, e alcuni ne hanno davvero tante, penso che giochiamo un gioco complesso e i ragazzi hanno dimostrato che giocano soprattutto per la squadra, e se guardano come la squadra ha vinto, penso che sarebbe giusto darlo a uno spagnolo”.

Una cosa è certa mai come quest'anno l'assegnazione dell'ambito riconoscimento avverrà al fotofinish, e non preclude anche eventuali sorprese.

Marco Beltrami

giovedì 30 settembre 2010

Juventus-Manchester City, Europa League, Balotelli: i bianconeri, l'Italia e il pallone d'oro


Fonte: Calcio.fanpage.it

Mario Balotelli, a Pavia per una visita di controllo post operatoria al ginocchio, ne approfitta per esprimere le sue sensazioni sul match di stasera tra il suo Manchester City e la Juventus.

“Spero che i miei compagni conquistino una vittoria importante contro un'avversaria difficile” ha spiegato l’ex nerazzurro come riporta ‘La Gazzetta dello sport’, che non vede l'ora di tornare in campo e dimostrare il suo valore. Ecco perchè l'ex attaccante nerazzurro svela le sue ambizioni e i suoi sogni: "Le sue parole mi hanno fatto piacere perché è bello sapere che il ct conta su di me. Farò tutto il possibile per farmi trovare pronto e sono qui a curarmi per tornare il prima possibile. Per me la Nazionale è una delle cose più importanti, lo è sempre stata. Per il momento ho giocato solo un'amichevole e ho fatto solo il primo passo, ma spero di essere protagonista agli Europei del 2012 e poi ai Mondiale del 2014. In Brasile sono stato in vacanza e ora mi auguro di meritare una convocazione per la Coppa del Mondo. Prima però voglio far bene con City, un'avventura a cui tengo molto. E poi non sarò contento finché non mi vedrò con il Pallone d'Oro in mano".

SuperMario dunque questa sera sarà in tribuna a Torino, nell'attesa curiosa di scoprire che tipo di accoglienza gli sarà riservata dalla tifoseria bianconera.

Marco Beltrami