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venerdì 17 maggio 2019

Massimiliano Allegri, il rispetto prima di tutto


Considerazioni su #Allegri.
Personalmente ho cercato sempre di commentare con obiettività il suo operato ma penso che l’addio fosse inevitabile anche alla luce della situazione ambientale creatasi. Non che il giudizio dei tifosi sia un fattore fondamentale (la maggior parte pensa al calcio come ad un videogioco), ma bisogna tener conto inevitabilmente anche dell’umore della piazza, soprattutto per un club quotato in Borsa.
Quando è arrivato alla Juve tra gli sputi di alcuni pseudotifosi dichiarò di voler “migliorare tecnicamente” la squadra, obiettivo in parte riuscito, anche se nelle ultime due stagioni si sono anteposti i risultati all’estetica. Sono arrivati titoli, ma non il gioco (almeno nel 2019) con il flop in Champions. Le vittorie sono state tante, troppe, ma sono passate in secondo piano.
Lecito discuterlo, lecito criticarne le scelte, ma altra cosa è insultare. Ho trovato vergognoso l’atteggiamento di gran parte della tifoseria, nei confronti di un allenatore che avrebbe meritato (non dico ringraziamenti, per carità... sai che scandalo...) quantomeno rispetto per i tanti successi (non scontati). In altre società blasonate dove ad agosto si parla di scudetto e a maggio ci si esalta per la qualificazione Champions cosa dovrebbero fare?
Dal punto di vista comunicativo resta il top. E nel dire che “ad ottobre aveva già le idee chiare su cosa serviva in futuro alla Juventus” ha chiarito alla perfezione i motivi della rottura. Un maestro d'ironia. 
Una chiusura per tutto quello che si è detto in questi giorni. Una marea di cazzate da parte degli addetti ai lavori, quando l’unica certezza era che non c’erano certezze. Facile dire “resta” o “va via” come lanciare una moneta a e sperare nella buona sorte. Il tutto con articoli creati a mestiere per spingere in una o nell’altra direzione. Cialtroni. Dei vari giocatori non parlo, adesso capiremo chi è da Juve o meno. Senza scuse. Buona fortuna a Max, al suo successore e alla Juventus.

giovedì 18 aprile 2013

El Shaarawy: "Allegri è stato come un padre per me"


Fonte: Calcio.fanpage.it

Stephan El Shaarawy spegne le voci relative ad eventuali dissapori con Massimiliano Allegri. Dopo la scelta tecnica del mister toscano, di lasciar fuori il “faraone” nel big match contro il Napoli, si erano moltiplicati i rumours relativi ad un eventuale incrinatura nel loro rapporto. Intervenuto in una videochat con i tifosi, il talentuoso attaccante rossonero ha raccontato il suo feeling con Allegri che gli ha insegnato molto e non solo nei campi di calcio:

Abbiamo un bellissimo rapporto. Sin dall'anno scorso Allegri è stato come un padre per me. E' una persona in gamba, che oltre a darmi consigli calcistici mi ha formato come uomo, quindi devo solo essergli grato

El Shaarawy ha spiegato anche qual è la ricetta per ottenere risultati nel calcio soprattutto quando si veste una maglia prestigiosa come quella del Milan:

Per arrivare a fare la storia del Milan c'e' bisogno di massimo impegno e tanta umilta. Questo è un bell'ambiente ma per stare qui bisogna dare tutto se stessi. Ora sto facendo bene, sto attraversando un buon periodo ma devo imparare molte cose

mercoledì 20 marzo 2013

Galliani conferma Allegri: "La sua panchina è saldata con la fiamma ossidrica"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Adriano Galliani ha voluto spegnere sul nascere quello che sembrava destinato a diventare uno dei prossimi tormentoni di mercato. Massimiliano Allegri resterà alla guida del Milan anche nella prossima stagione. L’Amministratore delegato rossonero, a margine del premio Ghirelli per la letteratura sportiva, ha confermato il tecnico toscano, protagonista di una cavalcata trionfale culminata, per ora, nel raggiungimento del 3° posto in Serie A. Ecco le parole dell’esperto dirigente:

Se è salda la sua panchina? Assolutamente sì, era salda quando le cose andavano male, figuratevi adesso che abbiamo fatto 47 punti in 21 giornate. Allegri ha saldato con la fiamma ossidrica la sua panchina. Non parliamo con lui di rinnovo perchè ha già un contratto per il prossimo anno

Galliani non ha potuto non fare il punto sulla situazione della formazione rossonera, che comunque deve dar seguito agli ultimi risultati positivi:

Non mi piace fare questi calcoli, vediamo di giocare per vincere tutte le prossime partite. Siamo in un periodo buonissimo, ma adesso ci aspetta un mese di aprile tostissimo

Nel frattempo il Milan si gode i suoi giovani talenti che continuano a crescere confermando la bontà delle scelte dirigenziali in sede di mercato:

Siamo contenti che due terzini della Nazionale siano cresciuti nelle giovanili del Milan. In questo periodo mi sto dedicando sempre di più al settore giovanile che alla prima squadra perchè mi piace e mi diverte, il futuro del Milan non potrà prescindere dal settore giovanile

In conclusione un chiarimento sulla prossima amichevole del Milan contro il Sion del grande ex Gennaro Gattuso:

Per l'incontro contro la squadra di Gattuso ci sarà una diretta televisiva molto tifosi vogliono vedere la partita, tra cui quelli della curva, e quindi abbiamo deciso di giocare al Meazza a porte aperte

domenica 17 marzo 2013

Allegri: "Spero che i ragazzi mi portino al 2° posto"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Milan si è gettato alle spalle la delusione per l’eliminazione in Champions League, battendo il Palermo con un perentorio 2 a 0. Un risultato figlio di una prestazione convincente impreziosita dalla doppietta di SuperMario Balotelli che ha deciso il match. Ai microfoni di Sky nel post partita, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri ha sottolineato i meriti del suo attaccante che da quando è arrivato nel capoluogo lombardo si è reso protagonista di un atteggiamento professionale esemplare. Ecco le parole di Allegri:

Per Balotelli il Milan è un’occasione importante, perché gioca da protagonista in una squadra piena di giovani. Credo sia un ottimo professionista che ha tanta voglia di migliorare e mettersi in gioco. Qui al Milan è sicuramente l’esperienza più importante della sua carriera e ora può dare il massimo

Per la formazione rossonera era importante tornare al successo dopo la batosta di Barcellona. La prestazione della sua squadra comunque ha convinto Allegri, nonostante qualche errore di troppo:

Venivamo dalla sfida con il Barca e avevamo un po’ di fatica nelle gambe. Col Barça quando avevamo palla noi abbiam preso 3 gol, ma è la forza dei blaugrana. Forse dovevamo buttar via la palla. Comunque siamo stati eliminati, abbiamo regalato il 4° gol ma potevamo segnare anche noi. E’ andata avanti la formazione più forte. Dovevamo migliorare nella gestione della palla, con maggiore sicurezza dopo il vantaggio. Ma abbiamo sprecato molte energie nel rincorrere loro soprattutto nel primo tempo.

Ancora a secco El Shaarawy protagonista di un momento negativo dal punto di vista realizzativo. Allegri non fa drammi:

Nessuno poteva immaginare un’annata simile di El Shaarawy. E’ normale avere un calo, ma oggi ha fatto un’ottima gara sfiorando il gol e l’ho tolto perché avevo bisogno di forze fresche. Deve rimanere sereno perché sta facendo benissimo. Quando ci si abitua a far gol poi arriva un po’ di nervosismo. Ho tante alternative davanti. Oggi per la difficoltà della partita sono rimasti fuori Robinho e Bojan che hanno comunque altissima qualità. Ma anche subentrare dalla panchina è importante come ha dimostrato Niang oggi. Dobbiamo centrare il nostro obiettivo e continuare a vincere.

In conclusione una battuta sulle voci di mercato relative al suo futuro con il futuro di Allegri che sembra davvero un’incognita:

Di definitivo sul mio futuro non posso dir niente. L’unica certezza è il mio contratto, fino al 2014. Il presidente ha detto belle parole, ho la fiducia delle società, vediamo. In Italia si sa come va: se perdi una partita sei in discussione. Spesso si scrivono sempre le stesse cose. Spero solo che i ragazzi mi portino al 2° o al 3° posto. Qui sto bene ma per fare le cose bisogna essere in due.

lunedì 4 marzo 2013

Galliani: "Sempre creduto in Allegri. Ibra? Non mi vuole più bene"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Un Adriano Galliani entusiasta ha fatto il punto sull’ottimo momento del Milan. I rossoneri grazie al successo sulla Lazio hanno raggiunto il terzo posto in classifica e non vogliono più fermarsi. Una cavalcata trionfale per gli uomini di Allegri che erano scivolati addirittura al terz’ultimo posto nella prima parte della stagione. Intercettato all’ingresso degli uffici della Lega calcio, l’Amministratore delegato di via Turati ha sottolineato i meriti dei suoi ragazzi elogiando anche il proprio tecnico spesso e volentieri messo in discussione. Ecco le parole di Galliani

Dobbiamo pensare a far bene e basta, ma evitare assolutamente di fare tabelle o pronostici su questo o quel risultato. Dalla partita con la Lazio in poi, abbiamo fatto 41 punti, 4 in più della Juventus e 7 in più del Napoli. In futuro vogliamo continuare a fare ancora bene. Il passo attuale è un passo da Milan che con Allegri abbiamo sempre tenuto. E' un allenatore che con noi sta facendo molto bene e lo abbiamo scelto perché ne eravamo convinti fin dall'inizio. Con tutto quello che abbiamo cambiato era chiaro che ci volesse del tempo per mettere le cose a posto.

Nel Milan nonostante lo scetticismo iniziale si sta rivelando fondamentale l’apporto di Pazzini prossimo al rinnovo contrattuale. Galliani non è stupito del rendimento del Pazzo:

Nella sua carriera ha sempre segnato e non mi sorprende che lo stia facendo anche adesso. Speriamo che Balotelli recuperi per venerdì almeno Pazzini potrà riposarsi per il Barcellona. Lui e Mario insieme in campionato? Se possono giocare insieme deve dirlo Allegri. Concentriamoci solo sul Genoa che a Roma ha fatto bene. E' questa la politica societaria, una partita alla volta

La linea giovane rossonera sta iniziando a portare i suoi risultati e Adriano Galliani è pronto a blindare i suoi gioiellini a partire da quel Cristante perno del centrocampo del futuro:

Ha firmato il contratto con noi e gli ho augurato di fare come Kakà, che ha firmato 6 rinnovi di contratti in 6 anni al Milan, e come El Shaarawy, che è già a 3 contratti in 3 anni. Cristante il nuovo Pirlo? Calma, però è bravo. Il Milan non lo cederà e se lo terrà stretto

Una battuta anche su Totti, che ieri ha raggiunto Nordhal nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi in Serie A. Galliani ricorda come sia lui che Xavi siano stati ad un passo dall’approdo in rossonero:

Da ragazzino è stato vicino al Milan, ma adesso è giusto parlare di un record incredibile, mostruoso. Se Sheva non fosse andato via, però, chissà. Xavi è stato vicino al Milan da ragazzino, anche più di Totti. Pensavo che l'autorità paterna contasse e invece contava più quella materna. Nella vita si fanno degli errori

In conclusione Galliani spiega in maniera laconica i suoi rapporti con Ibrahimovic, incrinatisi dopo l’addio dello svedese:

Non l'ho più sentito. Lui non mi vuole più bene

domenica 20 gennaio 2013

Allegri: "La Champions? Se non ci qualificheremo ci riproveremo l'anno prossimo"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Milan ha confermato il buon momento di forma battendo il Bologna per 2 a 1. Un successo meritato dai rossoneri che però nel finale hanno rischiato di incassare un pareggio beffa. Una situazione che non ha lasciato indifferente Massimiliano Allegri che intervenuto ai microfoni di Sky ha fatto il punto sulla gara dei suoi nel post partita:

La squadra ha fatto un’ottima prestazione tecnica e sul profilo dell’intensità ma le partite vanno chiuse. Abbiam rischiato ma dobbiam crescere in malizia e possiam farlo solo giocando. Abbiam rimesso la palla nella nostra area nel finale: non possiamo rischiar di compromettere partite dominate. Sarebbe stato difficile poi smaltire un eventuale pareggio. E’ stato bravo Montolivo nell’ultima mischia a sbrogliare la situazione senza far fallo su Diamanti.

L'allenatore toscano oltre a sottolineare quanto di buono fatto dalla sua formazione ha detto la sua anche su alcuni singoli che si son ben disimpegnati:

Primo tempo scolastico, meglio il nostro secondo tempo con tante situazioni pericolose . Abbiam concesso poco. Niang ha fatto bene e sta crescendo come tutta la squadra. Montolivo davanti alla difesa si è calato molto bene, è cresciuto molto anche in fase d’interdizione dove però può ancora migliorare. Potrà diventar ancor più importante in futuro perché è un giocatore completo.

Il Milan continua ad avvicinarsi alle posizioni alte della classifica anche se Allegri preferisce vivere alla giornata e non pensare esclusivamente al terzo posto e alla possibilità di approdare in Champions:

Ci sono 7 squadre che lottano per entrare in Champions con la Juve nettamente favorita per lo scudetto. Cercheremo di rimontare ma con la rivoluzione fatta in estate ci vuole tempo. Se dovessimo rimanere fuori dalla Champions ci proveremo l’anno prossimo. L’obiettivo è crescere e aumentare la nostra autostima, visto che siamo una squadra comunque giovane. Paghiamo l’handicap della partenza iniziale, e davanti a noi ci sono squadre molto forti. L’anno prossimo saremo comunque più pronti.

In conclusione inevitabile una battuta sull'eventuale approdo milanese di Kakà:

Kakà è importante e integro e ha fatto sempre molto bene al Real. Se fosse automatico con il suo arrivo andare in Champions l’avremmo già preso.

martedì 8 gennaio 2013

Allegri: "Il silenzio di Berlusconi sul mio futuro? Ho un contratto fino al 2014"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo un avvio di stagione deludente il Milan si è risollevato proseguendo nella sua rincorsa verso le posizioni altissime della classifica. Nel frattempo i rossoneri dovranno affrontare la sfida d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia allo Juventus Stadium contro i campioni d’Italia. Un match tutt’altro che semplice per El Shaarawy e compagni che troveranno una Juve pronta a rifarsi dopo il ko con la Samp. Il tecnico del Milan Allegri ha fatto il punto sulla gara elogiando il lavoro di Conte:

"L'anno scorso sono state due belle partite. Dobbiamo interpretare la gara come una finale, sapendo però che non giochiamo in campo neutro ma in casa loro. Conte sta facendo un ottimo lavoro. I risultati sono dalla sua parte, sta dimostrando tutta la sua capacità".

Il mister toscano ha risposto anche a Berlusconi che in un’intervista ha preferito non esprimersi sul futuro del proprio allenatore:

“Non ho nulla da dichiarare. Ho un contratto fino al 2014 e intendo rispettarlo. Sono concentrato su quello che dobbiamo fare insieme ai ragazzi: penso a dare il massimo per quelle che sono le nostre potenzialità”.

In conclusione anche una battuta su Balotelli accostato al Milan e definito una “mela marcia” da Berlusconi:

Non lo so, non l'ho mai allenato; ribadisco: è un patrimonio del calcio italiano. Certi errori gli serviranno nel futuro".

giovedì 3 gennaio 2013

Allegri sui cori razzisti in Pro Patria-Milan: "Gesto incivile, dato un segnale"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Doveva essere una festa sportiva e invece l’amichevole tra Pro Patria e Milan si è rivelata una pagina nera del calcio italiano. I giocatori della squadra rossonera hanno lasciato il campo di gioco al 26°del primo tempo, dopo gli insulti razzisti rivolti da una minoranza dei tifosi all’indirizzo dei giocatori di colore Boateng, Niang e Muntari. Il tecnico della formazione vice campione d’Italia è apparso molto amareggiato in conferenza stampa dopo la sospensione del match. Ecco le sue parole riportate dal Corriere dello Sport:

Siamo dispiaciuti e amareggiati per quello che è successo, il Milan ha fatto la scelta giusta di non rientrare in campo per rispetto verso i propri giocatori e per rispetto di tutti i giocatori di colore. E' un gesto incivile, l'Italia deve migliorare molto sotto questo punto di vista. Con la società abbiamo promesso di tornare a giocare qui quando tutto sarà passato, ci dispiace per i tifosi e per la società Pro Patria. Abbiamo dato un segnale e speriamo che abbia un seguito in tutti i campionati.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capitano del Milan Ambrosini, orgoglioso del segnale dato dalla formazione rossonera abbandonando il campo:

Non si può tollerare un situazione del genere, era solo una partita amichevole. Continuare con un clima del genere era impossibile, serviva un segnale. Forse la gara andava gestita in maniera diversa. Dispiace molto per tutte le persone che erano allo stadio ma andava dato un segnale forte. Il Milan si impegnerà a tornare a Busto Arsizio soprattutto per bambini e persone che non hanno nulla a che fare con il razzismo ma un segnale andava dato contro questi incivili.

Marco Beltrami

domenica 23 settembre 2012

Il Milan conferma Allegri dopo la sconfitta con l'Udinese



Fonte: Calcio.fanpage.it


Dopo la sconfitta odierna contro l’Udinese, l’attenzione mediatica era concentrata tutta su Massimiliano Allegri. Gli addetti ai lavori consideravano come una sorta di “ultima spiaggia” per il tecnico rossonero la trasferta friulana, dopo il deludente inizio stagionale. Nonostante la terza battuta d’arresto in quattro giornate in Serie A, la società rossonera è intenzionata a dare fiducia ancora al mister vice campione d’Italia. Secondo quanto riportato da SkySport, fonti interne alla società hanno fatto sapere che Massimiliano Allegri non è stato mai messo in discussione motivo per cui rimarrà tranquillamente al suo posto anche dopo l'ultima battuta d'arresto. Sospiro di sollievo per l’allenatore toscano reduce da una settimana travagliata. Oltre a dove incassare i rumours sul suo eventuale addio, Allegri è stato protagonista anche di un battibecco con Filippo Inzaghi. Un’iniezione di serenità dunque per tutto l’ambiente in vista del prossimo impegno casalingo, mercoledì contro il Cagliari. Dopo i flop a San Siro contro Sampdoria e Atalanta, il Milan non potrà più sbagliare anche se contro i sardi dovrà fare comunque a meno degli squalificati Zapata e Boateng entrambi espulsi nel match odierno.

Marco Beltrami

sabato 22 settembre 2012

Guardiola non chiude la porta al Milan: "Non si sa mai, in futuro tutto può succedere"



Fonte: Calcio.fanpage.it

La sfida contro l’Udinese potrebbe rappresentare l’ultima spiaggia per Massimiliano Allegri. Il tecnico del Milan è sempre più in bilico dopo i deludenti risultati di inizio stagione e continuano i rumours su eventuali sostituti. In pole position sembra esserci la coppia Inzaghi-Tassotti che garantirebbe continuità interna sulla panchina rossonera. A sorpresa però potrebbe inserirsi, magari non nell’immediato futuro un nome a sorpresa quello dell’ormai ex tecnico del Barcellona Pep Guardiola. In occasione di un evento benefico in Messico il tecnico catalano, che si è preso un anno sabbatico, non ha posto limiti al suo futuro ritorno. Su di lui è forte l'interesse anche del Manchester United in cui potrebbe raccogliere l'eredità di Ferguson:

“Allenare il Milan o il Manchester United in futuro? Non si sa mai, dico solo che quest'anno non tornerò ad allenare, sto bene a New York con la mia famiglia".

Per ora comunque i suoi estimatori dovranno continuare ad aspettare visto che Guardiola vuole “riposarsi” ancora:

“Non so quando tornerò ad allenare: quando ne avrò voglia lo farò, ma in questo momento non ne ho”.

I tifosi del Milan dunque possono aspettare e nel frattempo sperano che la propria squadra ritrovi la “retta” via, a partire già dal match contro i friulani.

Marco Beltrami

giovedì 20 settembre 2012

Lite Allegri-Inzaghi, nervi sempre più tesi in casa Milan



Fonte: Calcio.fanpage.it

Situazione sempre più incandescente in casa Milan. I risultati deludenti della squadra rossonera e le voci sul possibile esonero di Massimiliano Allegri in caso di flop contro l’Udinese, hanno contribuito a creare una situazione di grande tensione. A conferma di questo, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, sarebbe arrivato anche un duro faccia a faccia tra il tecnico rossonero e l’ormai ex attaccante del Milan Pippo Inzaghi. Quest’ultimo, attuale allenatore degli Allievi Nazionali, avrebbe reagito con un gesto di insofferenza alla visita di Allegri al centro tecnico di Visamara dove si allenano le giovanili rossonere. Il tecnico avrebbe chiesto al suo ex giocatore i motivi di quella reazione e ne sarebbe scaturito uno scontro durissimo in cui addirittura sarebbero volate parole grosse e non solo. Il tutto davanti alle famiglie di alcuni giovani del vivaio rossonero presenti per assistere agli allenamenti. Probabilmente SuperPippo non ha ancora dimenticato l’esclusione dalla lista Champions del Milan della scorsa stagione, mentre il tecnico toscano è innervosito per le voci relative ad un eventuale cambio della guardia sulla panchina rossonera. L’unica certezza è che in casa milanista il momento è davvero difficile.

Marco Beltrami

mercoledì 19 settembre 2012

Ultima chiamata per Allegri, il tecnico dovrà evitare l'esonero contro l'Udinese



Fonte: Calcio.fanpage.it

I rumours iniziano a diventare sempre più insistenti. Il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan sembra davvero appeso ad un filo. Dopo le due sconfitte interne in campionato contro Sampdoria e Atalanta, è arrivato anche lo scialbo pareggio casalingo contro l’Anderlecht per 0 a 0. Un inizio di Champions League da dimenticare per l’undici milanese, che ha palesato notevoli limiti anche dal punto di vista del gioco. Sul banco degli imputati è finito in primis il tecnico vice campione d’Italia Massimiliano Allegri. Quest’ultimo già nei giorni scorsi era dato in partenza: tante le voci sui suoi possibili successori, da Gullit, fino alla coppia Inzaghi-Tassotti. Ora per il mister toscano sarà decisiva la prossima delicata sfida in campionato in casa dell’Udinese. Una partita tutt’altro che semplice per Ambrosini e compagni che dovranno fare i conti con la voglia di rivalsa dei friulani reduci da un periodo non positivo. Ultima chiamata dunque per Allegri che comunque a Udine ritroverà Riccardo Montolivo, una pedina importante per i suoi schemi. Ma basterà il ritorno del centrocampista ad aumentare il tasso qualitativo del gioco rossonero? E’ questa la speranza di Allegri e di tutti i tifosi del Milan che sperano che la propria squadra ritrovi presto la rotta.

Marco Beltrami

martedì 27 dicembre 2011

Pato si sfoga: "Allegri non mi parla, non è come Ancelotti"


Fonte: Calcio.fanpage.it

Se non è un “caso” poco ci manca: il centravanti brasiliano Pato ultimamente al Milan ha fatto parlare più per il suo rendimento non esaltante che per i suoi gol. Dopo i tanti infortuni, in questa stagione il “papero” non è riuscito a trovare una condizione ottimale guadagnandosi spesso la panchina.

Pato non riesce più a trovare un posto da titolare nel Milan di Allegri

Il tecnico del Milan continua a preferirgli il connazionale Robinho, contribuendo ad alimentare il malcontento dello stesso Pato. A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci ha pensato lo stesso attaccante rossonero sfogatosi in una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport. Innanzitutto Pato ha voluto giustificarsi rispetto alle critiche ricevute nell’ultimo periodo:

"Si guarda solo all’ultima partita e non a quello che è successo nelle precedenti, in cui magari ho segnato oppure ho aiutato la squadra a vincere. Sono stato criticato dopo Bologna, ma quella gara non è andata male soltanto per me. Che si vinca o che si perda, lo si fa comunque tutti assieme in una squadra. La verità è che certe cose si dicono soprattutto perché fanno notizia. A me comunque non importa, devo solo pensare a fare del mio meglio".

Il centravanti brasiliano ha paragonato Allegri ad Ancelotti

Sicuramente però la parte più piccante dell’intervista di Pato è quella relativa al rapporto con il suo attuale allenatore Allegri. Infatti in maniera impietosa, Pato ha fatto riferimento anche al trattamento riservatogli dal suo ex tecnico Ancelotti, al quale ha dimostrato di essere ancora molto legato:

"Ancelotti veniva da me e mi parlava, spiegandomi ciò che poi dovevo fare in campo. Anche Allegri dovrebbe fare lo stesso, per indicarmi in quali aspetti del mio gioco si aspetta che io migliori. Non voglio giudicare quello che dice davanti alla stampa, perché lui è il mio allenatore e lo devo rispettare. E’ vero che devo migliorare, ma alla pari del resto dei miei compagni. Tutti i giorni si può fare qualcosa di più o imparare qualcosa di nuovo".

Un invito dunque a non fermarsi esclusivamente alla critica ma a spingersi oltre nel tentativo di recuperare il sudamericano, innervosito forse anche dalle voci di calciomercato relative ad un eventuale arrivo di Tevez. Ora bisognerà capire come risponderà Allegri e la società stessa: sicuramente le dichiarazioni e i paragoni di Pato non passeranno inosservati.

Marco Beltrami

giovedì 3 marzo 2011

Juventus-Milan, Serie A: i diavoli rossoneri nell'inferno bianconero


Fonte: Calcio.fanpage.it

Per motivi molto diversi il match tra Juventus e Milan dev'essere considerato come fondamentale per il futuro delle due compagini, pronte alla vigilia a scendere in campo con la consapevolezza di non avere altri risultati a disposizione all'infuori della vittoria.

Abbiamo sottolineato "motivi molto diversi" perchè i 3 punti in palio nella serata piemontese, mentre per gli ospiti dovranno servire inevitabilmente ad alimentare le speranze e le consapevolezze di volare verso lo scudetto, per i padroni di casa avrebbero il potere di far tirare un bel sospiro di sollievo. La corazzata rossonera non può permettersi passi falsi contro la formazione juventina in primis per non permettere alle dirette inseguitrici di avvicinarsi ulteriormente, e poi anche per il morale: un risultato positivo sul campo comunque di una formazione delusa e vogliosa di rivalsa, potrebbe confermare tutto quello che di buono il Milan ha fatto finora. Sopratutto esaltando le qualità e la duttilità di Mister Allegri, capace in una stagione travagliata dagli infortuni, di riuscire sempre a trovare con estrema duttilità l'undici più competitivo possibile, cambiando uomini e schemi.

Certo l'impresa non sembra davvero una "missione impossibile", visto che il "campo" della Juventus in questa stagione raramente si è rivelato un vantaggio per i bianconeri, andati di male in peggio, fino alla sconfitta incassata grazie ai gol Juventus-Bologna 0-2. Bisognerà però fare i conti (almeno questa è la speranza dei supporters della Vecchia Signora), con una compagine ferita, sull'orlo del tracollo di una stagione nuovamente deludente che potrebbe costare a tanti dei giocatori che scenderanno in campo, il posto in squadra a fine anno. Ecco allora che come sempre accade i padroni di casa non dovrebbero essere sottovalutati, perchè l'undici piemontese potrebbe ritrovare nuova linfa e nuove energie proprio dopo aver toccato il fondo.

Sarà una sfida nella sfida anche quella tra i due allenatori approdati entrambi in questa stagione su due delle panchine più prestigiose della nostra Serie A. Al momento in vantaggio "ai punti" risulta inevitabilmente Allegri, ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali, a fronte di un Delneri che ha visto vanificarsi sopratutto in questo terribile 2011, tutto quanto di buono fatto nella prima parte dell'annata arrivando al punto di rischiare il posto. Lo spettro dell'esonero Delneri aleggia pesantemente negli ambienti vicini alla Dirigenza di Corso Galileo Ferraris e sicuramente costituirà un altro motivo d'interesse per il match.

I diciassette punti di distacco tra le due squadre, probabilmente fanno capire anche la differenza dei valori in campo, ma tutto questo non incide sull'interesse e l'imprevedibilità del match anche alla luce di quanto accaduto all'andata in quel di San Siro, quando il risultato smentì clamorosamente quanto visto in campo: infatti nonostante ai punti probabilmente avrebbe meritato la vittoria la compagine milanese, ad imporsi furono gli ospiti abili a sfruttare con cinismo le occasioni avute con un Quagliarella in più rispetto ad oggi. Il tutto non può che aumentare l'attesa per la gara dell'Olimpico che nonostante la classifica potrebbe comunque decidere il futuro delle due squadre.

Marco Beltrami

lunedì 14 febbraio 2011

Juventus-Inter 1-0, Allegri: non è stata una partita decisiva


Fonte: Calcio.fanpage.it

A vestire i panni del "consolatore" dell'Inter, sconfitta nel derby d'Italia dalla Juventus, ci ha pensato nientemeno che l'allenatore degli odiati cugini rossoneri che guarda tutti dall'alto del suo primato in classifica.

Massimiliano Allegri, a margine del big match di ieri sera che ha visto il trionfo dei bianconeri, ha voluto dire la sua sulla squadra di Leonardo, facendo capire che non è tagliata fuori dalla lotta scudetto, anche dopo l'ultima battuta d'arresto: "Juventus-Inter non è stata una partita decisiva. Qualche settimana fa avevamo più punti di vantaggio eppure sono bastati due pareggi perchè si parlasse di Milan in crisi". Sicuramente il tecnico rossonero cerca di utilizzare un linguaggio molto diplomatico, ben sapendo che comunque la sconfitta rimediata ieri sera da Eto'o e compagni, potrebbe essere molto importante sopratutto dal punto di vista psicologico per il destino nerazzurro.


Ovviamente però la forza della corazzata nerazzurra è fuori discussione, così come la capacità di rialzarsi anche dopo una sconfitta come quella di ieri sera: il campionato di Serie A, è ancora molto lungo e tutto può accadere, anche perchè ci sono ancora praticamente tutti gli scontri diretti da disputare, e le soprese sono sempre dietro langolo.

Marco Beltrami

venerdì 26 novembre 2010

Clamoroso Allegri: "Le brigate rosse non facevano poi cosi male, terroni". Ecco le parole costategli il tribunale



Il "Fatto quotidiano", ha riportato le parole pronunciate dall'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, nei confronti di quella pattuglia dei carabinieri, che a seguito delle presunte ingiurie ricevute l'ha "portato" in tribunale. Ecco quello che ha riportato il quotidiano "Allegri sorpassa un'auto troppo lenta all'altezza di un parco pubblico e delle strisce pedonali - ricostruisce il quotidiano - Subito dopo viene fermato dai carabinieri. All'inizio l'allenatore sembra conciliare, ma poi come spesso avviene in questi casi, i toni si alzano. 'Acciuga' si fa prendere dai cinque minuti: secondo quanto si legge dalla denuncia depositata dai carabinieri alla procura di Livorno, prima si riferisce a un carabiniere dicendogli 'le Brigate rosse non facevano poi così male', 'stai zitto terrone', 'ti faccio perdere il posto', poi mima uno scontro con uno dei militari e si butta per terra, fingendo di aver ricevuto un colpo da uno dei militari, mentre sfilano alcuni passanti. Quando capisce che le cose si mettono male, dice che in realtà correva a casa perchè uno dei suoi familiari non stava bene. Potrebbe anche chiudersi qui la vicenda, ma i carabinieri scoprono un altro precedente più o meno simile, a un posto di blocco dei vigili urbani. Così la denuncia, questa volta, scatta inevitabile...".

L'episodio in questione è accaduto nel Maggio 2008 a Livorno con il tecnico in procinto di trasferirsi a Cagliari. Tempi durissimi per Allegri che sicuramente è destinato a finire nell'occhio del ciclone.

Massimiliano Allegri

venerdì 19 novembre 2010

Ronaldinho show: notte brava del brasiliano, Allegri infuriato


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non è un periodo felice per il brasiliano Ronaldinho, che non riesce più a trovare "il campo" viste le ultime 3 panchine consecutive rimediate con il suo Milan: l'arrivo di Ibra e Robinho, sembra averlo penalizzato relegandolo all'ultimo posto della gerarchia offensiva di Allegri.

Come se non bastasse lo stesso Dinho è stato letteralmente "pizzicato", mentre usciva da un locale milanese alle 2 di notte, orario assolutamente vietato ad un calciatore. Le immagini del sudamericano che esce in compagnia di amici da un ristorante della zona di San Vittore, sono state immortalate con un telefonino, e rese poi di pubblico dominio da un'emittente del capoluogo lombardo. Non avrebbe dunque perso il vizietto (tutto brasiliano) delle "notti brave" il "Gaucho" che ora rischia anche una sanzione disciplinare da parte della società. Infatti il tecnico Allegri, nella conferenza stampa in vista del match contro la Fiorentina, ha dimostrato di essere ignaro dei fatti, senza nascondere un evidente fastidio: "L'ho appreso da voi, nessuno mi ha detto niente. Certo, non va bene. Non sono orari compatibili con quelli di un atleta ma, dopo una trasferta, può anche capitare di tenere più a lungo la scena".

Chissa se queste ultime vicende riusciranno a far sparire dal volto del brasiliano quel sorriso che sembra essergli disegnato sul volto.

Marco Beltrami

venerdì 3 settembre 2010

Milan, Berlusconi attacca i suoi ex allenatori: mi avevano fatto perdere l'amore rossonero


Fonte: calcio.fanpage.it

Ibrahimovic e Robinho, e sul viso dei tifosi rossoneri improvvisamente è tornato il sorriso, cacciando via i malumori di un'intera Estate, le contestazioni per un Presidente Silvio Berlusconi, ormai troppo impegnato in politica, accusato di scarso attaccamento al suo Milan.

E invece ci ha pensato il Premier, con un doppio colpo di spugna a cancellare tutto (o fantastica mossa elettorale fate voi), e a trasformare i mugugni e le polemiche in gioia e ringraziamenti. Non si parla d'altro in casa milanista: Pato, Ronaldinho, Ibrahimovic e Robinho, potranno giocare insieme? Ai migliori allenatori d'Europa, riunitisi a Nyon per discutere le nuove norme Uefa, l'ardua sentenza. Nel frattempo, lui il patron rossonero, si gode il rinvigorito consenso dei suoi tifosi, diciamo la verità anhe un po' in barba alle regole del fair play finanziario, e benedice anche l'arrivo di Allegri, un tecnico col quale sembra finalmente in sintonia non come i predecessori. Infatti lancia delle stoccate pesanti il Presidente del Consiglio ad Ancelotti (nonostante le tante vittorie) e Leonardo (mai scoppiato l'amore vero tra i due), colpevoli del distacco di Berlusconi dai colori rossoneri: "Mi ero disinnamorato del Milan perché non ero d’ac­cordo con le idee degli ultimi allenatori".

I tifosi rossoneri insomma possono tornare a sorridere, ma Allegri farà altrettanto?

Marco Beltrami

sabato 31 luglio 2010

Calciomercato Milan, Allegri vuole un centrocampista e si prepara per l’Emirates Cup


Fonte: Calcio.fanpage.it


Il nuovo Milan di Max Allegri, è in partenza per Londra dove nei prossimi giorni affronterà Arsenal e Lione nella cosidetta Emirates Cup, competizione organizzata dal nuovo sponsor. Alla vigilia dunque di queste due prestigiose uscite, il neo Mister rossonero fa il punto sulla situazione della squadra e sul prossimo mercato.

Sicuramente tante le assenze per questa trasferta londinese, anche se Allegri sembra essere ottimista: "Domani abbiamo una partita contro una squadra importantissima (l'Arsenal, ndr). Cercheremo di fare buone cose, anche se siamo solo da dieci giorni in preparazione e ci manca qualche giocatore (Ronaldinho, Pirlo, Ambrosini e Inzaghi per problemi muscolari, Kaladze e Jankulovski per scelta tecnica, ndr). Ma sono convinto che faremo buone cose". Inevitabile così la domanda su Ronaldinho, e sul suo infortunio: "Non sono preoccupato Ronaldinho è rimasto a casa per cercare di farlo lavorare e per portarlo a una buona condizione per l'inizio del campionato. È un giocatore importantissimo, ha grandi qualità tecniche, quindi bisognerà cercare di tutelarlo quando non sta bene. In questo momento sta facendo lavoro differenziato. In questo momento ha bisogno di lavorare, credo che quando partiremo per l'America sarà pronto".


Inevitabile a fine intervista un domanda sul futuro calciomercato del Milan, e sulle eventuali richieste e necessità dello stesso Allegri per allestire e plasmare una squadra competitiva: "Quello che abbiamo va bene. Se poi partirà qualcuno arriverà qualcun altro. Ma in questo momento la rosa va bene. Le parole di Galliani sul centrocampista che ci serve? Con l'ad parliamo tutti i giorni. Un centrocampista in più? Visto che giocheremo con tre in mezzo al campo, ne servono almeno sei. Sono convinto che la società porterà a casa un buon giocatore. Lazzari? Ci vuole un giocatore dinamico».


Marco Beltrami