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sabato 7 aprile 2012

Cagliari-Inter 2-2, Milito e Cambiasso non bastano ai nerazzurri


Fonte: Calcio.fanpage.it

Inter e Cagliari non sono andate oltre il pari allo stadio Nereo Rocco di Trieste. Un risultato che serve a poco ai nerazzurri che pur avendo dimostrato carattere riuscendo a raggiungere per ben due volte gli avversari, vedono ridursi al lumicino le proprie speranze di puntare al terzo posto.

Botte e risposta Astori- Milito – Un inizio di partita scoppiettante in quel di Trieste. I padroni del Cagliari infatti sono passati subito in vantaggio al 5° minuto grazie ad Astori. Il promettente difensore di Ficcadenti sugli sviluppi di un corner in acrobazia ha sbloccato il risultato. Nemmeno il tempo di esultare però per i rossoblu visto che Milito con un gran movimento su un bell’assist di Zarate si è procurato lo spazio per siglare il gol del pareggio.I nerazzurri prima con Cambiasso e poi con Samuel hanno provato a ribaltare il risultato senza fortuna: Agazzi nel primo caso, e l’imprecisione del difensore argentino hanno vanificato entrambi i tentativi. Per il Cagliari solo un gran tiro di Nainggolan nel finale con Castellazzi attentissimo.

Match pirotecnico nella ripresa – Nuovo botta e risposta nel secondo tempo: il Cagliari infatti si è riportato in vantaggio grazie ad un gol di testa di Pinilla al 61°. Lo stesso bomber cileno però a causa di un’esultanza giudicata eccessiva dall’arbitro Guida è stato espulso dopo aver incassato il secondo giallo. Per la seconda volta l'Inter ha subito rimesso il risultato in parità con Cambiasso abile a trasformare in gol un pallone arrivatogli sui piedi dopo un’iniziativa di Forlan. Nonostante l’inferiorità numerica, i sardi hanno provato a spingere, anche se l’occasione migliore per portare a casa i 3 punti è capitata a Zarate che con un tiro a giro da fuori area ha costretto Agazzi ad un intervento da applausi.

Il tabellino:

CAGLIARI-INTER 2-2 (5' Astori (C), 6' Milito (I), 61' Pinilla (C), 64' Cambiasso (I))

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Ekdal (83' Perico) Conti, Nainggolan; Cossu (86' Nené); Pinilla, Thiago Ribeiro (71' Ibarbo) (a disp. Avramov, Bovi, Ariaudo, Larrivey). All. Ficcadenti

INTER (4-3-3): Castellazzi; Zanetti, Ranocchia, Samuel, Chivu; Guarín (66' Poli), Stankovic (84' Obi), Cambiasso; Zárate, Milito, Forlán (77' Pazzini) (a disp. Orlandoni, Córdoba, Nagatomo, Palombo). All. Stramaccioni

Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Grilli-Rosi, IV° Romeo)

Ammoniti: Pinilla, Conti, Cossu (C), Stankovic, Zárate, Forlán (I)

Espulso: al 61' Pinilla (C) per doppia ammonizione

Marco Beltrami

lunedì 12 dicembre 2011

Il Bidone d'Oro 2011 va a Milito, battuti Amauri e Krasic


Fonte: Calcio.fanpage.it

Come nel più classico dei “dalle stelle alle stalle” Diego Milito si è aggiudicato il temutissimo Bidone d’Oro 2011. Il riconoscimento meno ambito del calcio italiano è stato assegnato al bomber argentino dell’Inter, protagonista di una involuzione davvero incredibile.

Il trofeo assegnato dal programma radiofonico di Radio2 Catersport, giunto alla nona edizione, premia il calciatore che più ha deluso nell’anno solare ormai agli sgoccioli considerando l’intero panorama calcistico italiano. Grazie ai voti raccolti sul sito ufficiale della trasmissione attraverso dei seggi virtuali sparsi su tutto il territorio, è stato decretato il podio su una lista di papabili dieci candidati. A “trionfare” con 3.009 voti, come riportato dal “Corriere dello Sport” è stato dunque il centravanti dell’Inter che diventà così il successore del tre volte Bidone d’Oro Adriano. Effettivamente le prestazioni del Principe, anche in seguito ad una serie di infortuni a catena, si sono rivelate molto deludenti dopo le brillanti performances legate alla conquista del Triplete. Dalla caterva di gol decisivi segnati con Mourinho, Milito sembra essere entrato in un tunnel senza fine con pochi gol e molti errori, alcuni anche imbarazzanti.

A completare il podio sono stati scelti 2 bianconeri, ovvero Amauri e Krasic. L’oriundo centravanti conferma il secondo posto dell’edizione scorsa con 2.991 voti, nonostante le poche presenze con la maglia della Juventus. La “furia serba” dopo un inizio brillante è andato via via spegnendosi soprattutto nel campionato in corso guadagnando così 2.180 voti e ottenendo un Bidone di Bronzo che andrà a riempire la sua bacheca

Marco Beltrami

giovedì 20 gennaio 2011

Inter, infortunio Milito: risentimento al bicipite femorale, il giocatore salterà l'udinese


Fonte: Calcio.fanpage.it

Diego Milito, è stato sottoposto in mattinata ad una serie di esami strumentali da parte dello staff medico nerazzurro, guidato dal Dott. Combi, per valutare l'entità del problema muscolare accusato dallo stesso attaccante durante il match Inter-Cesena 3 a 2.

Stando a quanto riportato dalla stessa società interista, il centravanti sudamericano avrebbe riportato un risentimento di primo grado (quindi leggero) al bicipite femorale: notizia che sicuramente tranquillizza tutti, vista la paura per l'eventualità che si trattasse di un principio di stiramento. Secondo questo "bollettino medico", sembra sicura l'assenza di Milito nel prossimo impegno di campionato contro l'ostica Udinese, anche a titolo precauzionale; sicuramente lo stesso bomber sudamericano, da svariati mesi alle prese con fastidi muscolari, potrebbe tornare in campo nel match contro il Napoli, valido per la Tim Cup, anche se le sue condizioni saranno da valutare con attenzione, visto che bisognerà evitare qualsiasi rischio eccessivo per l'attuale fragilità muscolare dello stesso Milito.

Una stagione davvero sfortunata questa per la corazzata nerazzurra che ha visto i suoi principali alfieri, vittima di infortuni a ripetizione, frutto anche dell'eccessivo impiego nella scorsa stagione che ha portato gli stessi sul tetto del mondo.

Marco Beltrami

lunedì 22 novembre 2010

Inter, cronaca di una crisi annunciata



Troppo furbo Josè Mourinho, troppo scaltro per non capire che dopo aver toccato il cielo con un dito, sarebbe iniziata la discesa, forse più lenta del previsto ma inevitabile. Per raggiungere il prestigioso "Triplete" il buon Mou, aveva prosciugato tutte le energie fisiche e mentali dei suoi alfieri. Ecco perchè ha salutato tutti e se n'è andato da vincitore, magari nella speranza di portarsi qualcuno dei suoi fedelissimi, giusto per ampliare la rosa del suo Real. E forse era il caso di lasciarli andare, Maicon, Milito e puntare sui giovani, acquistare calciatori nuovi con "fame di vittorie" proprio dagli introiti legati ai 2 addii (ora i contratti degli stessi sono onerosissimi), e non cedere proprio Balotelli. Ecco allora che improvvisamente si "rompono" quasi tutti, che iniziano i malumori, e che si addossano tutte le colpe a Benitez. Proprio lui così diverso dal suo più illustre predecessore, condannato a distinguersi da quel Mou, a cambiare schema e uomini per dimostrare di non vivere di rendita, mentre gli strali del portoghese arrivavano da Madrid. Diciamoci la verità la dirigenza nerazzurra forse qualche responabilità deve prendersela, e non addossare tutto sul "povero" Rafael, che come ha scritto qualcuno, forse è stato ingaggiato, perchè serviva "un capro espiatorio prestigoso".

Marco Beltrami

sabato 2 ottobre 2010

Inter - Juventus, Serie A: probabili formazioni


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sicuramente è la partita più "sentita" d'Italia, un match che i tifosi delle due compagini baratterebbero con qualsiasi altro obiettivo prestigioso, e che non dura mai 90 minuti, ma continua, giorni, mesi e in qualche caso del passato anche anni: questo è Inter - Juventus, il match che infiammerà la sesta giornata di campionato.

Curioso come il calendario abbia fatto coincidere la partita, col Processo di Napoli su calciopoli, dal quale stanno arrivando clamorose indiscrezioni, proprio sul passato delle due squadre. Sarà una sfida nuova e avvincene per i due allenatori Benitez e Delneri, che non hanno nascosto la reciproca stima e che per il primo anno assaggeranno l'atmosfera del Derby d'Italia. Tanta l'incertezza sulle due formazioni, visto che gli infortuni nel caso dei padroni di casa e le scelte tecniche in quello degli ospiti potrebbero portare a delle sorprese dell'ultimo minuto. Nell'Inter non ci saranno sicuramente Samuel, Zanetti e Pandev non convocati, mentre grande incertezza fino alla fine per Milito (che comunque dovrebbe farcela) e Lucio (che forse ci sarà visto il forfait già di Samuel). Nella Juventus, ballotaggio in difesa tra De Ceglie (favorito) e il buon Rinaudo, mentre centrocampo tipo con Krasic, Melo, Marchisio e Pepe. In attacco dovrebbero esserci Capitan Del Piero e Iaquinta che sta attraversando un periodo di forma strepitosa.

Le probabili formazioni:

Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Stankovic, Cambiasso; Biabiany, Sneijder, Eto'o; Milito
A disposizione: Castellazzi, Mariga, Santon, Muntari, Lucio, Coutinho, Pandev. All.: Benítez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Materazzi, Thiago Motta, Zanetti, Nwankwo, Rivas


Juventus (4-4-2): Storari; De Ceglie, Bonucci, Chiellini, Grygera; Krasic, Felipe Melo, Marchisio, Pepe; Iaquinta, Del Piero.
A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Rinaudo, Sissoko, Aquilani, Amauri, Quagliarella. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Buffon, Traoré

Marco Beltrami

giovedì 23 settembre 2010

L'Inter annichilisce il Bari: a San Siro finisce 4 a 0


Fonte: Go-Bari.it

MILANO - Una punizione troppo severa quella inflitta dagli uomini di Benitez al Bari di Ventura, che come dice lo stesso tecnico ligure forse ha peccato un po' di presunzione.



Un 4 a 0 che non ammette repliche, maturato sopratutto grazie allo strepitoso Eto'o, giocatore in uno stato di forma straripante, capace di servire a Milito l'assist del vantaggio (l'argentino si è sbloccato in campionato segnando anche il quarto gol), e di realizzare la sua doppietta su calcio di rigore. Nell'episodio del primo penalty, l'ingenuità commessa da Ghezzal che ha colpito il pallone con la mano aperta è apparsa la sintesi di una serata davvero storta per gli ospiti. In fase di presentazione avevamo sottolineato il non aver paura di questo Bari, capace di giocarsela contro chiunque; ma sinceramente se a questo non si abbina la grinta e la fame di vittoria giusta, il tutto si trasforma in un'inutile presunzione come sottolineato dallo stesso tecnico Ventura che ha definito i suoi "Incommentabili" infuriandosi negli spogliatoi. E pensare che dopo un minuto il palo colpito da Almiron sembrava essere un presagio ad una partita diversa, quando in realtà è stato l'unico vero sussulto di una squadra che non è stata mai pericolosa.



Ora non bisogna dimenticare questo risultato, ma tenerlo bene in mente davanti agli occhi per cercare con rabbia agonistica di ritornare a macinare gioco e spettacolo, anche perchè diciamoci la verità i campi dove fare punti sono ben altri.

Marco Beltrami

mercoledì 22 settembre 2010

Inter, Chivu avverte Benitez: giocare da terzino non è il massimo


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non c'è due senza tre, e così in casa Inter, dopo la "polemica" di Eto'o (che ha inizio stagione chiese di giocare più vicino alla porta avversaria), dopo il caso Milito (a secco di gol e in polemica con la panchina) ecco che sorge anche una "querelle" Chivu.

Il difensore rumeno, non appare assolutamente soddisfatto del posizionamento in campo previsto per lui da Rafa Benitez, che lo vuole terzino sinistro, mentre lui predilige giocare centrale, ruolo ricoperto anche in Nazionale. "Sono un giocatore duttile? Non so, ultimamente gioco solo sulla fascia sinistra - spiega sia pure con il sorriso il difensore - E' un ruolo che copro per le esigenze della squadra, ma non mi rende felice farlo...Però mi piace giocare, ho la stima dei compagni e questo mi dà più soddisfazioni dei voti o delle critiche che ricevo, quello di terzino sinistro non è il mio ruolo e in molti se lo scordano. In Nazionale infatti gioco come difensore centrale, la mia posizione...".

Insomma non proprio il modo migliore per festeggiare le cento partite in nerazzurro, anche se nel frattempo il messaggio è stato lanciato.

Marco Beltrami

martedì 21 settembre 2010

Inter, Milito: il procuratore attacca Benitez: non è come Mourinho


Fonte: Calcio.fanpage.it

Altro che una condizione fisica non esaltante, o le conseguenze di un Mondiale "deludente", il problema di Diego Milito secondo il suo procuratore Fernando Hidalgo ha un nome preciso, quello di Rafa Benitez.

Anche l'agente del "Principe" si unisce alla lunga lista dei nostalgici di Josè Mourinho capace nella scorsa stagione di saper tirar fuori il meglio dal centravanti argentino. Completamente opposto all'atteggiamento dello Special One, è il modo di gestire Milito del nuovo allenatore dell'Inter che sta davvero rischiando di "rovinare" il bomber. "Diego non è tranquillo ma essendo un professionista sa che certi pe­riodi possono capitare. Vuole uscirne in fretta, anche se non sente intorno a sé la fiducia della passata stagione. E uno come Milito ha bisogno di avvertire l’ap­poggio dell’allenatore per dare il massimo - ha detto l'agente, come riporta il 'Corriere dello Sport' -. Lo scor­so anno ha reso al massimo per­ché sentiva che il tecnico credeva ciecamente in lui. Mourinho lo hafatto sentire indispensabile, il mi­gliore del mondo. Adesso con Be­nitez questa cosa non succede. Si sente sempre sotto esame e le so­stituzioni subite lo testimoniano. Quando qualcuno deve uscire, tocca sempre a lui. Psicologicamente Mourinho lo proteggeva, lo faceva sentire più al sicuro e gli trasmetteva maggiore tranquilli­tà".

I tifosi nerazzurri si godono Eto'o intanto, ma sperano di ritrovare i gol dell'argentino che potrebbero regalare quest'anno un veo e proprio record di marcature.

Marco Beltrami

martedì 31 agosto 2010

Liga spagnola, Atletico Madrid – Gijon 4 a 0: il video dei gol del super Forlan


Fonte: Calcio.fanpage.it

Due destini molto differenti quelli di Atletico Madrid e Inter, dopo il match di Supercoppa europea, che ha visto il trionfo degli spagnoli: mentre l'Inter stecca l'esordio a Bologna pareggiando 0 a 0, i Colchoneros contemporaneamente ai nerazzurri, stendono nel loro match di apertura della Liga spagnola, il malcapitato Sporting Gijon.

Per un Diego Milito, apparso stanco e sterile dal punto di vista offensivo, un altro grandissimo attaccante, corteggiatissimo anche da molte squadre italiane, continua a far sognare gli spagnoli. Infatti protagonista assoluto del match è stato ancora una volta Diego Forlan, autore di una doppietta che continua a far salire le quotazioni dell'uruguaiano per la vittoria del Pallone d'oro.

In gol anche Jurado e Simao, per un Atletico che punta in alto, e potrebbe rappresentare la vera mina vagante del campionato spagnolo. Lo Special One è il suo Real Madrid sono avvisati, per un derby della capitale che si preannucia infuocato e spettacolare.

Marco Beltrami

martedì 17 agosto 2010

Inter, l'UEFA candida 5 nerazzurri per il premio di migliore calciatore 2010, è record


Fonte: Calcio.fanpage.it

La scorsa stagione non ha ancora terminato di regalare premi e soddisfazioni ai giocatori e tifosi dell'Inter: la Uefa ha annunciato i candidati per i Club Football Awards 2010, riconoscimento che prevede la presenza di 3 giocatori in lizza per ogni ruolo (miglior portiere, difensore, centrocampista e attaccante), con in più il premio generale di calciatore dell'anno.

Inevitabile come tra i 12 calciatori selezionati siano ben 5 gli interisti presenti a seguito dell'annata trionfale: Julio Cesar, Maicon, Lucio, Sneijder e Milito. I premi verranno assegnati in occasione del sorteggio della prossima fase ai gironi della Champions League, giovedì 26 Luglio, e saranno attribuiti sulla base dei voti degli allenatori delle 16 squadre che hanno raggiunto la fase a eliminazione diretta della scorsa manifestazione. Ogni tecnico avrà l'occasione di votare sia per i premi suddisivi per ruolo che per quello generale di calciatore dell'anno.

I tre portieri nominati sono Julio Cesar, Hugo Lloris (Lione), Víctor Valdes (Barcellona), i difensori Lucio, Maicon, Gerard Piqué (Barcellona), per i centrocampisti Xavi Hernández (Barcellona) Arjen Robben (Bayern Monaco) e Wesley Sneijder, e in attacco il premio andrà a uno tra Lionel Messi (Barcellona), Diego Milito e Wayne Rooney (Manchester United).

Un vero e proprio record per i nerazzurri che vantano 5 giocatori contro i 4 del Barcellona, oltre poi ed Lione, Manchester e Bayern che vantano un calciatore per squadra.

Marco Beltrami

mercoledì 4 agosto 2010

Inter - Panathinaikos 2 a 3, prima sconfitta dell'era Benitez, ma Coutinho incanta


Fonte: Calcio.fanpage.it


Nella cornice suggestiva del "Roger Centre" di Toronto, la nuova Inter di Benitez assapora l'amaro gusto della prima sconfitta della sua gestione, perdendo per 3 a 2 contro i greci del Panathinaikos.

E pensare che il tecnico spagnolo escludendo Obinna e Orlandoni, aveva mandato in campo dal primo minuto tutti giocatori che potrebbero rientrare nel novero dei titolari, ma nonostante ciò il Panathinaikos ha sbloccato il risultato dopo appena 12minuti con Cissè, abile a ribadire in rete una prima respinta di Orlandoni. I nerazzurri accusano il colpo e solo 10 minuti più tardi ancora Cissè, stavolta al termine di un'iniziativa personale, batte Orlandoni con un tiro in corsa. La partita diventa bellissima e ci pensa Eto'o a rimettere in carreggiata l'Inter mettendo a segno un gol di rapina prima che Leto, a tre minuti dall'intervallo,scavalchi l'incolpevole portiere nerazzurro per il 3 a 1.

Girandola di cambi nella ripresa, con Biraghi, Burdisso, Biabiany, Stankovic, Nwankwo, Alibec, Mancini e Coutinho lanciati nella mischia nel tentativo di riacciuffare il risultato. A 20 minuti dal termine anche Maicon, Samuel, Lucio, Muntari, Santon e Milito entrano sul terreno di gioco, ma il gol del 3-2 arriva solo nel finale grazie ad un ispiratissimo Coutinho, che ha deliziato il popolo interista con la sua verve e le sue giocate da fenomeno, facendo ben sperare per il futuro.

Marco Beltrami

venerdì 30 luglio 2010

Inter, Milito suona la carica ed è pronto per tornare a vincere


Fonte: Calcio.fanpage.it

Alla fine Diego Milito, sarà ancora “El principe” di Milano: tante le sirene estive che hanno richiamato la sua attenzione, comprese quelle rumorosissime del Real, ma alla fine il bomber argentino è rimasto, pronto per tornare a vincere.

Intervistato dai microfoni di Inter Channel, il buon Diego parla delle primissime sensazioni sulla nuova Inter, quella del post-Mourinho: “Ho rivisto un gruppo con tanta voglia di far bene, di continuare a conquistare quante più vittorie possibili. Ora, siamo concentrati su questo ritiro e su quello che servirà per vincere la Supercoppa europea e quella italiana”. Infatti i gioatori nerazzurri, hanno già in mente i primissimi 2 appuntamenti importanti della nuova stagione: “È sicuramente stimolante perché abbiamo la possibilità di conquistare due trofei in una sola settimana. Per noi è importante trovare sin dall’inizio la forma migliore, fare degli allenamenti buoni e iniziare il nostro cammino con delle vittorie”. Sicuramente non sarà facile ripetere una stagione come quella scorsa, ma Milito e ottimista, e a tal proposito si esprime anche sul nuovo allenatore, Benitez: “Sicuramente ripetere una stagione come quella scorsa non sarà facile, perché non è mai facile -prosegue Milito-, ma il nostro obiettivo sarà sempre quello di dare il massimo. La società, per tutto quello che è, credo sia in grado di vincere tutto, noi da parte nostra ci proveremo come ci abbiamo provato l’anno scorso. Nella scorsa stagione ci siamo riusciti, poi viene da sè che nel calcio non si può mai sapere. Gli obiettivi che abbiamo sono tutti i titoli che ci sono in palio, noi proveremo a conquistarli tutti. Benitez? Essendo io arrivato qui ieri, non ho ancora avuto modo di parlare a lungo con lui. Abbiamo fatto una chiaccherata e non sono io a scoprire che Benitez è un grandissimo allenatore, con grande esperienza. Adesso mi auguro di fare un buon ritiro“.



Infine un pensiero rivolto al non positivo esito della spedizione argentina al Mondiale sudafricano: “Quelle relative alla nazionali sono scelte dell’allenatore che bisogna saper rispettare -spiega Milito-. Io sapevo che non sarebbe stato facile giocare, ognuno ha i suoi gusti, Maradona ha scelto Higuain e ho rispettato le sue scelte. Ho accettato così il ruolo che avevo nell’Argentina. Il suo esonero? E’ stata un po’ una sorpresa, ma noi ci siamo lasciati bene”.

Marco Beltrami