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venerdì 9 settembre 2011

Juventus-Notts County 1-1, il nuovo stadio è stato inaugurato con un pareggio (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it Il match Juventus-Notts County rappresentava solamente una formalità visto che l’attenzione di tutto il popolo bianconero era in realtà focalizzata sull’inaugurazione del nuovo stadio bianconero. Mentre la cerimonia di battesimo della futuristica struttura non ha tradito le aspettative, altrettanto non si può dire della partita, che è terminata con uno scialbo pareggio. Probabilmente non si poteva chiedere di più agli uomini di Conte, frastornati ed emozionati dall’atmosfera magica della “prima” alla Juventus Arena e con il pensiero rivolto all’imminente Serie A: domenica alle 12.30 i bianconeri affronteranno il Parma. Dal canto suo il mister salentino ha potuto sperimentare i nuovi arrivati che comunque non hanno deluso: Elia è apparso frizzante, così come Estigarribia che nella ripresa ha dimostrato di avere gamba e voglia di stupire. Il gol del vantaggio dei padroni di casa è stato siglato da Luca Toni, che con un tap-in vincente ha ribattuto in rete la respinta del portiere sul rigore calciato da Quagliarella. Nel finale però è arrivata la doccia fredda per la Juventus, con gli inglesi che hanno raggiunto il pari grazie ad Hughes: il giocatore del Notts all’interno dell’area piccola ha battuto l’incolpevole Manninger che si era superato sulla sfortunata deviazione di testa di Pirlo che aveva rischiato l’autogol. Un pareggio dunque che certo non permette di festeggiare al meglio il nuovo stadio bianconero, anche se i tifosi sperano che le vittorie e le soddisfazioni inizino ad arrivare direttamente nelle gare che contano. Appuntamento rimandato dunque a domenica nella speranza d’iniziare con il botto il nuovo corso juventino. Marco Beltrami

venerdì 2 settembre 2011

Juventus-Notts County, la partita inaugurale del nuovo stadio bianconero

Fonte: Calcio.fanpage.it Il fascino , la magia e il potere ammaliatore dello spettacolo del calcio sono ormai sempre più messi a repentaglio: troppi gli interessi, troppi i soldi che girano intorno all’universo pallonaro e che non possono che renderlo un baraccone commerciale. E allora ecco che un tuffo nel passato, nelle immagini sbiadite di un tempo che fu tra palloni di pelle e divise scolorite, può aiutare a farci riapprezzare con romanticismo, quello che nonostante tutto e tutti resta lo sport più bello del mondo. L’occasione ideale per tuffarci nel più classico dei “C’era una volta..” è offerta dall’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus. La società bianconera per iniziare nel migliore dei modi questa nuova fondamentale tappa della sua storia, ha scelto di giocare un match amichevole l’8 settembre nella avveniristica Juventus Arena. Chi si aspettava un incontro amichevole contro una big del calcio internazionale come Barcellona, Real Madrid o Manchester United è rimasto molto deluso: la Vecchia Signora per celebrare degnamente il primo stadio di proprietà di una società di calcio italiana, ha scelto come avversaria il Notts County. Una scelta apparentemente inspiegabile ma che trova la propria motivazione proprio andando a ritroso con gli anni, nel lontano 1903, quando la Juventus aveva appena 6 anni di vita. Nata per volontà di uno sparuto gruppo di studenti del liceo classico “Massimo D’Azeglio”di Torino la squadra juventina indossava all’epoca una maglia rosa con un, oggi anacronistico, cravattino nero, fascia nera alla cintola e pantaloncini neri. Un problema serio però era rappresentato proprio dal colore delle divise: a causa dei tanti lavaggi il rosa continuava a schiarirsi rovinando l’immagine dei giocatori juventini. Quanta differenza rispetto ai tempi moderni nei quali le magliette a disposizione dei calciatori sono prodotte con tessuti di ultima generazione e in quantità industriale. A quel punto per trovare un rimedio a questo problema, uno dei soci della Juventus chiese aiuto ad un amico di veccha data, ovvero John Savage industriale e mercante britannico: l’Inghilterra era ovviamente considerata la patria del calcio e dunque chi meglio degli inglesi poteva sopperire a questo problema. Savage non perse tempo rivolgendosi al club più vicino ovvero quel Notts County (seconda squadra più antica del mondo dopo lo Shieffield), che immediatamente provvide a spedire a Torino un lotto di maglie. Maglie identiche a quelle usate dai giocatori del Notts e quindi a strisce bianche e nere: un abbinamento cromatico che se in un primo tempo fece inorridire tutto l’ambiente juventino, da quel momento è diventato leggendario rappresentando i piemontesi fino ai nostri giorni. Basti pensare che ancora oggi i tifosi del County che oggi gioca nella terza divisione inglese ed è il secondo club di Nottingham dopo il più blasonato Forest, cantano sugli spalti “It’s just like watching Juve”: ovvero “è proprio come guardar giocare la juve”. L’8 settembre dunque tutta la Juventus Arena si tingerà di bianco e di nero, e nel giorno in cui verrà celebrato un impianto proiettato nel futuro che potrebbe cambiare per sempre il calcio italiano, ci sarà l’occasione per rivivere tutta la storia bianconera ricongiungendosi alle proprie origini. Marco Beltrami