venerdì 30 settembre 2011

Juventus-Milan del 2 ottobre: Pirlo è pronto per affrontare il suo passato

Fonte: Calcio.fanpage.it Quando sul campo si incrociano il bianconero della Juventus e il rossonero del Milan, è quantomeno lecito aspettarsi un match spettacolare ed emozionante. Una sfida infinita tra due delle squadre più prestigiose e vincenti del calcio di casa nostra, che si rispettano e stimano profondamente pur essendo disposte a tutte per un successo in quella che è considerata una partita fondamentale per entrambe le compagini. In questo scorcio iniziale del campionato di Serie A la classifica parla di una Juventus prima con 8 punti, e di un Milan distanziato dai bianconeri di soli 3 punti. Un match che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per entrambe le formazioni. I padroni di casa bianconeri dopo un inizio a dir poco convincente, non hanno brillato nelle ultime due uscite contro Bologna e Catania mettendo in cascina solo 2 punticini. I rossoneri rappresentano per il nuovo allenatore juventino Conte, il primo vero e proprio esame stagionale. Come si suol dire i bianconeri dovranno, pur essendo nelle primissime fasi del campionato, dimostrare qual è la reale dimensione e quali sono le reali ambizioni di una compagine assolutamente “rifondata”. Un ulteriore motivo d’interesse è ovviamente costituito dalla cornice del nuovo stadio bianconero che, dati alla mano, è pronto per spingere la Vecchia Signora al successo trasformandosi in una vera e propria bolgia. Il posticipo domenicale però avrà il sapore del match della verità anche per la squadra di Allegri. Il club rossonero ha iniziato la stagione in maniera molto altalenante, riuscendo a cogliere il primo successo grazie allo striminzito Milan-Cesena 1-0 solo nell’ultima giornata del campionato. Una situazione dovuta soprattutto ai tanti assenti che hanno costretto il tecnico milanista a fare di necessità virtù schierando formazioni ampiamente rimaneggiate. Con la Juventus però tutto potrebbe cambiare, visto che quasi certamente dovrebbe ritornare Ibrahimovic già decisivo in Milan-Viktoria Plzen 2-0. Con la presenza di Boateng (anche lui reduce da un infortunio), ancora tutto da valutare dunque occhi puntati sullo svedese ex di lusso, che con Aquilani proverà a fare uno scherzo alla sua ex squadra. Ma a proposito di ex non si può citare l’uomo che sicuramente catalizzerà l’attenzione di entrambe le tifoserie e di tutti gli appassionati nella 6a giornata di Serie A: Andrea Pirlo. Il monumentale centrocampista è pronto ad affrontare per la prima volta in un impegno ufficiale i suoi ex compagni rossoneri. Un deja-vu che renderà Juventus-Milan ancor più suggestivo e intrigante che mai. Le probabili formazioni: JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Grosso; Krasic, Marchisio, Pirlo, Pepe; Matri, Vucinic. A disposizione : Storari, Bonucci, Vidal, Giaccherini, Elia, Del Piero, Quagliarella. Allenatore: Conte MILAN (4-3-1-2) Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Aquilani; Ibrahimovic, Cassano. A disposizione: Amelia, Yepes, Antonini, Valoti, Emanuelson, Inzaghi, El Shaarawy. Allenatore: Allegri

I risultati della seconda giornata di Europa League 2012: crolla il Psg, bene il Tottenham

Fonte: Calcio.fanpage.it Seconda giornata della fase a Gironi dell’Europa League 2012 dai due volti per le squadre italiane: ottimo risultato per i friulani di Guidolin, battuta d’arresto pesante per la Lazio sconfitta a Lisbona per 2 a 1. La situazione nei rispettivi giorni delle nostre rappresentanti sembra essersi già definita. Nel Gruppo I il pareggio appunto maturato in Celtic-Udinese 1-1 è stato eguagliato dal risultato di Rennes-Atletico con i madrileni che soltanto all’86 con Juanfran hanno rimediato allo svantaggio iniziale di Montano. Gli spagnoli ora guidano il girone in coppia con i bianconeri a quota 4, mentre scozzesi e francesi seguono con un solo punto in cascina. Brutte notizie per i biancocelesti di Reja nel Girone D, la vittoria dello Sporting fa volare i portoghesi a 6 punti mentre il pareggio tra Vaslui e Zurigo per 2 a 2, relega la Lazio all’ultimo posto in classifica con un punto. Nel Girone A appaiate a quota 4 in graduatoria ci sono Tottenham e Rubin: gli Spurs hanno agevolmente battuto lo Shamrock Rovers, ancora a 0 punti, per 3 a 1 (reti di Pavlyuchenko, Dos Santos e Defoe), mentre i russi hanno pareggiato in casa per 2 a 2 contro il Paok. La squadra greca dunque con 2 punti si conferma possibile outsider del raggruppamento. Pronostici confermati in pieno nel Girone B: lo Standard Liegi con un secco 3 a 0 ha confermato il fattore campo contro il Copenaghen; così come i tedeschi dell’Hannover si sono imposti per 2 a 1 in casa del Vorskla. Grande incertezza per quanto concerne la classifica con lo Standard e l’Hannover a quota 4, e il Copenaghen a 3. Nessun punto per il Vorskla. Bella vittoria esterna del Psv Eindhoven sul campo del Rapid Bucarest. Un successo che permette agli olandesi di guidare il Gruppo C con 6 punti lasciando i rumeni a quota 3 con il Legia Varsavia, vittorioso sugli israeliani del Haccabi Tel Aviv, fanalino di coda a quota 1. Nel Girone E vittoria casalinga sofferta ma fondamentale dello Stoke City che ha superato il Besiktas per 2 a 1 portandosi a 4 nella graduatoria e lasciando i turchi a 3 punti. Solo un pareggio tra M. Tel Aviv e Dinamo Kiev, che restano rispettivamente a quota 1 e 2 punti. Brutto tonfo esterno del Psg di Leonardo, Pastore e Menez: i transalpini sono stati battuti con un secco 2 a 0 sul campo dell’Athletic Bilbao. I baschi ora guidano la classifica del Gruppo F con 4 lunghezze proprio davanti ai francesi a quota 3 come il Salisburgo che ha travolto il fanalino di coda Slovan Bratislava per 3 a 0. Grande incertezza nel Girone G con l’Austria Vienna che imponendosi sul campo del Malmoe per 2 a 1 si è portata al secondo posto a quota 3 raggiungendo il Metalist che sul proprio terreno di gioco non è andato oltre il pari per 1 a 1 contro la capolista (4 punti) Az Alkmaar. Nel gruppo H vola il Club Brugge che ha espugnato Braga per 2 a 1 portandosi in vetta solitario con 6 punti. Bel successo esterno anche per gli inglesi del Birmingham che vincendo a Maribor per 2 a 1 hanno raggiunto i portoghesi a quota 3. Rialza la testa lo Schalke 04 dopo il pareggio della prima giornata: i tedeschi si sono sbarazzati del M.Haifa con il punteggio di 3 a 1. Una doppietta di Fuchs e una rete di Jurado hanno permesso alla squadra di casa di portarsi a quota 4 nel Girone J superando proprio gli israeliani fermi a 3. Pareggio per 1 a 1 tra Aek Larnaca e Steaua Bucarest che in virtù di questo risultato salgono rispettivamente a quota 1 e 2 punti in classifica. Twente a valanga nel raggruppamento K: gli olandesi hanno asfaltato il Wisla Cracovia per 4 a 1 portandosi in testa nel girone in coppia con gli inglesi del Fulham che hanno vinto in casa dell’Ob grazie ad una doppietta di Johnson. Vola l’Anderlecht nel Gruppo L: la squadra belga con un secco 2 a 0 si è imposta sul difficile campo del L. Mosca, portandosi in vetta a punteggio pieno. Vittoria esterna anche per lo Sturm Graz che per 2 a 1 ha espugnato Atene lasciando l’Aek sul fondo della classifica a 0 punti. Marco Beltrami

giovedì 29 settembre 2011

Guardiola potrebbe lasciare il Barcellona: rapporti tesi con il Presidente Rosell

Fonte: Calcio.fanpage.it In queste ultime ore un gran numero di dirigenti di top club europei stanno guardando con attenzione a quello che accade in casa Barcellona. Infatti i rapporti tra Guardiola e il Presidente Rosell sembrano davvero essersi compromessi del tutto, dopo le ultime dichiarazioni dell’allenatore spagnolo. Secondo quanto riportato da calciomercato.it, l’aria già tesa tra i due sarebbe stata resa ancor più incandescente dalle parole del mister catalano. Quest’ultimo ha pubblicamente difeso l’operato dell’ex patron blaugrana Joan Laporta. Quest’ultimo è stato portato a giudizio dalla nuova giunta direttiva con 3 capi d’accusa differenta, e ha trovato nell’ex glorioso calciatore di Barcellona, Brescia e Roma un difensore d’eccezione. Uno scambio di favori, visto che è stato proprio Laporta a voler Guardiola sulla panchina dei catalani. A sorridere è soprattutto l’Inter di Massimo Moratti. Nonostante le dichiarazioni del D. S. Zubizarreta che ha minimizzato l’accaduto, Moratti spera di realizzare il suo vecchio pallino di mercato, ovvero portare Guardiola sulla panchina nerazzurra. Un’ipotesi che sorprendentemente potrebbe prendere forma proprio nella prossima estate: infatti non bisogna dimenticare che il contratto del “filosofo” azulgrana scadrà nel giugno 2012. Fino ad allora tutto lascia presagire un’asta tra i migliori club europei per assicurarsi le prestazione di uno dei tecnici più giovani e vincenti della storia del calcio Marco Beltrami

lunedì 26 settembre 2011

I risultati della Serie A 2012: nella 5a giornata prime vittorie per Milan, Inter e Roma

Fonte: Calcio.fanpage.it La quinta giornata di Serie A ha confermato la grande incertezza e imprevedibilità del nostro campionato. In pochissimi punti ci sono praticamente tutte le big del nostro panorama calcistico, con la grande sorpresa dell’Atalanta che, senza penalizzazione iniziale, oggi sarebbe in vetta con 10 punti. Il Milan con il sempreverde Seedorf conquista il primo successo I campioni d’Italia in carica del Milan hanno finalmente conquistato la prima vittoria stagionale. E’bastato un lampo del sempreverde Seedorf per battere il fanalino di coda Cesena, squadra ancora a secco di punti. Un successo che sicuramente rappresenta un’ottima iniezione di fiducia, ma che evidenzia ancora una volta i problemi del team di Allegri ancora orfano di Boateng, Ibrahimovic e Pato. Sicuramente le prime risposte importanti per i rossoneri arriveranno nel prossimo turno di campionato, con lo scontro diretto di Torino contro la Juventus. Juventus incompiuta a Catania, ora attenderà il Milan E proprio i bianconeri dopo Catania-Juventus 1-1 son tornati in Piemonte con la consapevolezza di aver perso un’ottima occasione per spiccare il volo in classifica. Inguardabile la Vecchia Signora della prima frazione, complice uno schieramento in campo sperimentale da parte di Conte (con Matri unica punta, e centrocampo folto con Elia e Krasic sulle fasce); meglio nella ripresa quando, nonostante una difesa ballerina, la grinta bianconera ha portato al pareggio di Krasic. Un risultato che comunque ha permesso alla Juventus di essere capolista in Serie A in coppia con l’Udinese. Secondo posto a quota 7 per gli azzurri di Mazzarri protagonisti in Napoli-Fiorentina 0-0, di una prestazione dai due volti: un po’ troppo timida nella prima frazione, complice l’ottima partita di Jovetic e compagni, meglio nella ripresa quando i partenopei hanno sfruttato meglio il fattore campo. Un pareggio sostanzialmente giusto per il club di De Laurentiis che ora può concentrarsi sul match di Champions League contro il Villarreal, per poi preparare al meglio il prossimo big match di campionato contro l’Inter. Proprio i nerazzurri son tornati a sorridere grazie al successo di Bologna-Inter 1-3. Prima vittoria dell’era Ranieri che ha raccolto i 3 punti al termine comunque di una prestazione non esaltante, impreziosita dal ritorno al gol di Pazzini vero trascinatore della squadra milanese. Il riscatto interista va di pari passo con quello giallorosso: anche la formazione di Luis Enrique ha trovato la prima vittoria in campionato grazie al successo ottenuto in Parma-Roma 0-1. Una vittoria che restituisce morale ed ottimismo ad una squadra ancora alla ricerca di conferme per le sue potenzialità. Deluse le aspettative per Cagliari-Udinese 0-0 e Lazio-Palermo 0-0: chi si aspettava giustamente partite ricche di gol è rimasto ampiamente deluso. Nonostante le occasioni non siano mancate in entrambi i match il risultato è rimasto inchiodato sul pareggio: un pareggio che comunque conferma le buone impressioni destate da queste formazioni in questo scorcio iniziale di stagione. Un passo indietro forse solo per la Lazio di Reja che, ancora una volta, ha concluso il suo match tra i fischi per la mancata vittoria. Successi fondamentali in chiave salvezza per Chievo e Siena: i clivensi con una rimonta tutta grinta hanno ribaltato lo svantaggio iniziale con il Genoa imponendosi davanti al proprio pubblico per 2 a 1 nel finale con il solito Moscardelli. I toscani hanno confermato quanto fatto di buono finora surclassando il Lecce con un perentorio 3 a 0 che ha evidenziato una notevole differenza di valori in campo. In conclusione una menzione particolare per i capolisti virtuale della Serie A, ovvero i bergamaschi vincitori in Atalanta-Novara 2-1. Un successo che ha scatenato non poche polemiche tra le fila degli ospiti per un gol, apparso regolare,annullato a Granoche nel finale. Episodio a parte onore alla squadra di Colantuono che in queste prime partite stagionali ha sorpreso tutti sfoderando una compattezza e una solidità davvero notevoli. Marco Beltrami

Real Madrid-Rayo Vallecano 6-2, tris di Ronaldo e la rimonta è servita (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it Alla luce del risultato tennistico di Real Madrid-Rayo Vallecano 6-2, è difficile pensare al match del Bernabeu come ad un incontro combattuto. Eppure gli uomini di Mourinho hanno sofferto e non poco, la sfrontatezza degli ospiti, riuscendo a dilagare e a mettere al sicuro un risultato inizialmente scontato. Le merengues infatti si sono incredibilmente ritrovate sotto nel punteggio dopo appena quindici secondi: Michu con una prontezza da rapace dell’area di rigore ha battuto Casillas già abile a ribattere un tiro del sempreverde Tamudo. Una rete che ha letteralmente mandato nel pallone i padroni di casa incapaci di reagire fino al 38°, quando un ispiratissimo Cristiano Ronaldo ha pareggiato i conti (fondamentale l’ingresso di Ozil per un disastroso Lassana Diarra), con un diagonale che ha battuto Dani. Soltanto 7 minuti dopo poi ci ha pensato Higuain a raddoppiare sfruttando un assist al bacio di Sergio Ramos. Nella ripresa le distanze tra le due squadre sembrano essere ristabilite anche grazie al rigore realizzato da Ronaldo per fallo su Kakà, ma il match è tutt’altro che chiuso. Al 55° infatti ancora Michu riapre la partita sfruttando una dormita dei padroni di casa. Come se non bastasse poi gli uomini di Mourinho son rimasti anche in 10 per la doppia ammonizione di Di Maria: un finale di partita dunque rischiosissimo per i blancos. E invece paradossalmente, il Real Madrid nel momento di maggiore difficoltà ha tirato fuori carattere, arrotondando in pochissimo tempo il risultato con Varane, Benzema e Ronaldo che su rigore ha siglato la sua personalissima tripletta. Un successo che può rappresentare un’ottima iniezione di fiducia per il Real per le prossime partite della Liga, uscito alla grandissima da una situazione di grandissima e inaspettata difficoltà. Marco Beltrami

domenica 25 settembre 2011

Catania-Juventus 1-1, i bianconeri non vanno oltre il pari al Massimino

Fonte: Calcio.fanpage.it Al termine dei novanta minuti del Massimino gli unici vincitori son stati sicuramente gli spettatori di un match pimpante, divertente e imprevedibile fino alla fine. Per il resto le due squadre dovranno accontentarsi di un pareggio grazie ad un predominio netto del Catania nella prima frazione, ed un parziale ritorno della Juventus nella ripresa. Catania-Juventus 1-1 e ospiti letteralmente non pervenuti nel primo tempo. Il gol di Bergessio al 22° nato da una bella iniziativa di Gomez in fascia (nell’occasione Grosso in copertura e Chiellini al centro non sono stati immuni da responsabilità), ha messo a nudo i limiti odierni della squadra di Conte, nervosa, distratta e confusa. Una situazione sulla quale hanno influito le scelte iniziali del tecnico salentino, con un centrocampo troppo folto ma poco efficace. La presenza di Marchisio e Vidal ha forse limitato il raggio d’azione di Pirlo che non ha potuto dirigere il gioco come al solito. Bianconeri poco incisivi con un Elia, servito poco nonostante la grande volontà, e Krasic protagonista di una serie infinita di errori. Dal canto suo invece il Catania ha sfoderato una prestazione quasi perfetta con raddoppi costanti e grinta da vendere. Nella ripresa i cambi di Conte e un pizzico di fortuna hanno aiutato gli la Juventus. Con Elia rimasto negli spogliatoi per Pepe, la Juveha ritrovato verve sulla fascia sinistra, pervenendo al pareggio grazie ad un tiro non irresistibile di Krasic (che Conte un po’ a sorpresa ha lasciato in campo) che ha beffato un inguardabile Andujar. Una partita a quel punto diventata bellissima, con azioni da una parte e dall’altra e occasioni da gol a ripetizione, facilitate dagli ingressi di Del Piero e Quagliarella da un lato e Suazo dall’altro, per un Catania che, seppur stanchissimo, ha provato a vincer la partita. Grazie a questo pareggio la Juventus sale comunque al primo posto in campionato in coppia con l’Udinese: un’occasione mancata per i bianconeri che se avessero vinto le due non impossibili partite con Bologna e Catania,oggi sarebbero a quota 12. Continua intanto l’ottimo inizio stagionale degli etnei che possono essere molto ottimisti per il prosieguo della Serie A. Marco Beltrami

Catania-Juventus, Montella contro Conte: sfida tra giovani talenti della panchina

Fonte: Calcio.fanpage.it Dopo lo stop interno con il Bologna la nuova Juventus di Antonio Conte è pronta per far visita al Catania di Montella. La squadra dell'ex giallorosso ha iniziato in maniera convincente la sua cavalcata verso la salvezza, pur arrivando al match del Massimino con la pesante sconfitta di Genova sul groppone. Una sfida tra due degli allenatori più giovani e ambiziosi della Serie A che, stando ai primi segnali di questa prima fase stagionale, hanno inculcato la propria fame di vittorie ai rispettivi giocatori. Proprio per questo è quantomeno lecito aspettarsi un match pimpante e divertente visto che entrambe le squadre scenderanno in campo con il solito schieramento offensivo proposto da entrambi i Mister. La Juventus anti-etnei sarà una squadra sperimentale: l’assenza dello squalificato Vucinic, e la volontà di non rischiare Quagliarella dovrebbero spingere Conte ad uno schieramento improntato al 4-1-4-1. Anche tra le fila dei padroni di casa Montella dovrà fare i conti ancora con le assenze di Llama, Legrottaglie, Biagianti e Potenza, e con numerosi ballottaggi da sciogliere poco prima della partita. La prima novità per Conte dovrebbe arrivare dalla difesa e dalla corsia sinistra con Grosso che potrebbe partire titolare a spese di un De Ceglie non brillantissimo nell’ultima uscita. Centrocampo molto folto per la Vecchia Signora con Vidal (diga davanti alla difesa), Marchisio e Pirlo, che supporteranno le due ali Krasic ed Elia. Quest’ultimo potrebbe rappresentare l’asso nella manica per il tecnico salentino, che potrebbe puntare sulle sue sfuriate e sulla sua voglia di mettersi in evidenza per supportare al meglio l’unica punta Matri. Montella non vuole snaturare il gioco del suo Catania, pur trovandosi al cospetto di una delle squadre più competitive del campionato. In attacco l’aeroplanino sembra intenzionato a schierare il tridente formato da Gomez, Maxi Lopez e quel Lanzafame che ha gran voglia di riscatto nei confronti della sua ex squadra. Il centrocampo rossoblù poi potrebbe essere affidato ad un altro ex giocatore della Juventus, quell’Almiron che comunque è in ballottaggio con Lodi nel ruolo di centrale. Stesso discorso per la coppia Sciacca-Delvecchio, con Montella che potrebbe sciogliere i dubbi a pochissimi minuti dal fischio iniziale. La probabili formazioni CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Bellusci, Spolli, Capuano; Almiron (Sciacca), Lodi, Delvecchio (Ledesma) ; Lanzafame, Lopez, Gomez. In panchina: Campagnolo, Marchese, Ricchiuti, Barrientos, Suazo, Bergessio. Allenatore: Montella. JUVENTUS (4-1-4-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Grosso; Elia, Pirlo, Marchisio, Pepe; Matri, Del Piero. In panchina: Storari, Bonucci, De Ceglie, Vidal, Krasic, Giaccherini, Quagliarella. Allenatore: Conte. ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

Il Bari batte il Sassuolo e conferma la regola del Braglia

Fonte: Go-bari.it Modena - Adesso è davvero ufficiale: lo stadio Braglia porta fortuna al Bari. I biancorossi al termine di una partita rocambolesca hanno superato la capolista Sassuolo per 2 a 1, grazie ad una doppietta del ritrovato bomber Marotta. E' proprio questa la seconda lieta notizia della giornata: i primi due gol in campionato messi a segno dal bomber campano, rappresentano una buona iniezione di entusiasmo per il futuro. L'ex centravanti eugubino, pupillo di Torrente, si è finalmente sbloccato e sicuramente potrà affrontare i prossimi match con una condizione mentale diversa. Nella lista dei "segnali positivi" pervenuti dall'Emilia Romagna, oltre ai 3 punti conquistati e alla ritrovata verve realizzativa di Marotta è facile inserire anche le sostituzioni di Torrente: il tecnico di Cetara ha inserito al momento giusto (al 66°) un ispirato e motivatissimo Forestieri per un Bellomo apparso ancora acerbo. Lo stesso argentino, sciocca espulsione a parte, con il compagno di reparto Marotta (subentrato anch'egli ad un invisibile e quasi mai servito De Paula), ha offerto una prova generosissima che ha contribuito in maniera fondamentale al successo dei Galletti. Sottolineate le buone nuove però non bisogna adagiarsi sugli allori, analizzando una prestazione che forse ha il suo aspetto più positivo nel risultato. La squadra soprattutto nel primo tempo ha fatto davvero fatica ad impostare trame di gioco degne di nota. L'aspetto più preoccupante è stato la mancanza di collegamenti tra i vari reparti, in particolare tra centrocampo e attacco, con De Paula, completamente fuori dalla partita, lasciato solo tra le maglie della difesa avversaria. Quella difesa, bucata in un paio di occasioni esclusivamente grazie alle iniziative individuali di uno scatenato Rivas. Impossibile non segnalare tra l'altro il fatto che la partita avrebbe potuto avere tutt'altro copione se nei primissimi minuti di gioco l'arbitro Gallione (protagonista assoluto della partita), avesse fischiato il rigore per i padroni di casa con annessa espulsione di Lamanna. Sull'episodio comunque restano molti dubbi; dubbi che nemmeno i numerosi replay sembrano cancellare. Nella ripresa poi l'inizio dei biancorossi è stato da brividi: la sensazione immediata è stata quella di un riproporsi dei secondi parziali sfoderati contro Nocerina e Albinoleffe, con una squadra giù di tono fisicamente e schiacciata dagli avversari. Per fortuna però, anche con un pizzico di cinismo, è arrivato il vantaggio su rigore di Marotta che ha sbloccato se stesso e il risultato. Un gol che ha letteralmente scatenato un tourbillon di imprevedibili emozioni: prima il pari immediato di Boakye con annessa dormita della difesa biancorossa, e poi il nuovo discusso rigore assegnato agli ospiti. Bravo e coraggioso nell'occasione "El topa" Forestieri a lanciarsi palla al piede fino al limite dell'area, prima di farsi abbattere (dentro o fuori dall'area?) da Rea conquistando il penalty. Un gol risultato poi decisivo e definitivo per il risultato nonostante l'espulsione dello stesso Forestieri, l'errore grossolano di Garofalo, il presunto rigore (ancora) non assegnato a Boakye e la quasi rissa finale. Di solito il calcio insegna che vincere non giocando benissimo è un ottimo segnale nonchè un'evidente iniezione di fiducia. La speranza è quella che il Bari inizi a migliorare anche dal punto di vista del gioco oltre che da quello dei risultati; una cosa è certa però: da stasera con questi 3 punti conquistati sul campo di una delle squadre più solide della serie B, si potrà guardare al futuro con un pizzico di entusiasmo e di ottimismo in più. Marco Beltrami

Breno è stato arrestato dopo l'incendio che ha distrutto la sua abitazione

Fonte: Calcio.fanpage.it La Germania calcistica e non solo nelle ultime ore sta seguendo con estrema curiosità le vicende relative al difensore del Bayern Monaco Breno. Il giocatore brasiliano è stato arrestato oggi dalla polizia tedesca: per lui la pesantissima accusa di essere responsabile dell’incendio che ha praticamente distrutto la sua villa nella scorsa settimana. Come riportato da “La Gazzetta dello Sport l’ordine di arresto è stato riportato dalla procura di Monaco di Baviera. L’accusa è quella di aver appicato egli stesso l’incendio che ha distrutto la sua abitazione a Gruenwald. Il ventunenne in un primo momento sembrava essersi salvato miracolosamente dal rogo che ha provocato danni per 500mila euro. Tra l’altro lo stesso Breno era stato prontamente ricoverato in ospedale per essere sottoposto ad accertamenti in seguito a problemi respiratori. Una situazione tutta da chiarire per il giovane colosso sudamericano, oggetto dei desideri di molti club durante il calciomercato, che in questi giorni era stato ospitato dal compagno di squadra Rafinha, vecchia conoscenza del calcio italiano per la sua militanza nel Genoa. Lo stesso Breno potrebbe presto ritornare in libertà su cauzione. Nel frattempo grande stupore in casa Bayern Monaco: la società tedesca attraverso i suoi portavoce ha deciso di voler assistere il suo tesserato in questa vicenda fornendogli anche un consulente psicologico. Il tutto per evitare anche che questo “caso” rovini l’ottima atmosfera presente nello spogliatoio bavarese. Marco Beltrami

sabato 24 settembre 2011

Milan-Cesena, i rossoneri incerottati a caccia della prima vittoria in Serie A

Fonte: Calcio.fanpage.it Sicuramente fa un certo effetto leggere la classifica di Serie A e vedere sul fondo della graduatoria il Milan e il fanalino di coda Cesena separati da solo due punticini. Nell’anticipo serale della quinta giornata di campionato i rossoneri di Allegri davanti al proprio pubblico, dovranno necessariamente tornare a conquistare i 3 punti. In quel di San Siro, mentre contemporaneamente si giocherà Napoli-Fiorentina, i padroni di casa con una squadra comunque falcidiata dagli infortuni proveranno ad approfittare del supporto dei propri tifosi, contro un Cesena a caccia del suo primo punto. L’ultimo problema per il tecnico rossonero è arrivato dall’infortunio di Pato che con Ibrahimovic e Robinho già ko, costringerà Allegri a puntare quasi certamente sul tandem anomalo Cassano - El Shaarawy, grande protagonista del match contro l’Udinese. In supporto alle due punte ci sarà Alberto Aquilani nella posizione di trequartista con Nocerino, Van Bommel e Seedorf a completare il reparto. In difesa turno di riposo per Nesta, che sarà sostituito da Yepes in coppia con Thiago Silva. Sulla destra il favorito sembra Zambrotta che comunque resta in ballottaggio con Taiwo. Parolo e Abate in Cesena Milan della scorsa stagione Per quanto riguarda gli emiliani, il tecnico Giampaolo già in discussione dopo gli ultimi deludenti risultati, si gioca il tutto per tutto. Attacco affidato al tridente Eder-Mutu-Martinez, con Candreva che nel reparto centrale proverà a supportare le trame offensive dei romagnoli. In difesa spazio ancora a Rodriguez e Comotto. Le probabili formazioni: MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Thiago Silva, Yepes, Zambrotta; Nocerino, Van Bommel, Seedorf; Aquilani; El Shaarawy, Cassano. All. Allegri A disp.: Amelia, Nesta, Taiwo, Mexes, Emanuelson, Valoti, Inzaghi. CESENA (4-3-3): Ravaglia; Ceccarelli, Von Bergen, Rodriguez, Comotto; Parolo, Guana, Candreva; Eder, Mutu, Martinez. All. Giampaolo. A disp: Calderoni, Lauro, Rossi, Martinho, Ghezzal, Colucci, Malonga Marco Beltrami

venerdì 23 settembre 2011

Inchiesta calcio scommese, 150 nuove partite nel mirino della Procura di Napoli

Fonte: Calcio.fanpage.it Il panorama calcistico italiano torna a tremare: un nuovo imponente scandalo calcio scommesse potrebbe come un terremoto mutare in maniera notevole gli scenari del nostro mondo pallonaro. La Procura di Napoli sta indagando su flussi anomali di scommesse relativi alla bellezza di 150 partite disputate nelle ultime due stagioni. I match incriminati appartengono nella maggior parte a campionati “minori” anche se ci sarebbero anche alcune partite di Serie A. Secondo quanto riportato da Repubblica.it, il procuratore aggiunto di Napoli, Rosario Cantelmo, ha ricevuto l’elenco completo degli incontri dall’Agenzia dei monopoli che, a sua volta, aveva riscontrato un flusso di scommesse strano sulle partite in questione. Come se non bastasse inoltre, è in corso una rogatoria con un Paese straniero in seguito ai contatti emersi dalle indagini della Procura, tra i clan D’Alessandro-Di Martino e referenti malavitosi tra Spagna e Sudamerica. Un filone che potrebbe ricongiungersi ai sempre più fondati sospetti di pressioni dei suddetti clan sui calciatori di serie minori. Nel frattempo tra i fermati, sempre come riportato da Repubblica. it ci sarebbero Maurizio Lopez, dirigente nazionale dell'ufficio quote e rischi di Intralot “persona intranea all’organizzazione”, e anche Antonio De Simone, direttore ufficio commerciale Intralot. Insomma , dopo la conclusione del recente processo sportivo per lo scandalo del calcio scommesse che ha portato alle penalizzazione di numerose squadre, tra le quali l’Atalanta in Serie A, una nuova tempesta rischia di abbattersi sui campi del nostro calcio. Marco Beltrami

Il tifoso che ha colpito Di Vaio in Juventus-Bologna 1-1 è stato individuato

Fonte: Calcio.fanpage.it Ha destato molto scalpore l’episodio accaduto nel finale di Juventus-Bologna 1-1: il tifoso che ha tentato di colpire Marco Di Vaio con un ceffone, ha inevitabilmente aperto una discussione sul nostro calcio, e sulla cultura sportiva italiana. Il tutto anche per capire se siamo pronti o meno a degli stadi costruiti seguendo il modello inglese. Nel frattempo però lo pseudo-tifoso juventino che si è reso protagonista del bruttissimo gesto è stato prontamente identificato grazie alle telecamere a circuito chiuso presenti all’interno dello Juventus Stadium. A brevissimo, secondo quanto confermato dalle forze dell’ordine, il responsabile sarà assicurato alla giustizia: per lui, oltre all’inevitabile Daspo (divieto di frequestare gli stadi per almeno 5 anni), si prospetta anche una denuncia per tentativo di aggressione. Nel frattempo come riportato da “La Gazzetta dello Sport” la società bianconera si è dimostrata comunque tranquilla: "Abbiamo fatto quanto in nostro potere, lo stadio è modernissimo anche sotto il profilo sicurezza, se lo schiaffo non è arrivato a buon fine anche l'altezza spalto-terreno di gioco è giusta. Per la partita contro il Bologna erano 'schierati' 480 steward contro una normativa che ne prevede in questo caso 170". Anche lo stesso Marco DI Vaio, colpito dal tifoso, ha voluto minimizzare l’episodio: "Giocare sentendo la gente attaccata al campo è una bellissima sensazione, purché sia garantita la sicurezza di tutti. In quel momento non mi sono accorto di nulla. E' molto bello per chi gioca avere gli spettatori così vicini al campo". Marco Beltrami

Zamparini attacca Gasperini: è presuntuoso, si sente l'inventore del calcio

Fonte: Calcio.fanpage.it Le vicissitudini dell’Inter hanno fatto molto discutere non solo nel mondo dei tifosi, ma anche nel panorama degli addetti ai lavori. L’esonero di Gasperini continua a tenere banco suscitando le reazioni di calciatori, allenatori-colleghi e anche presidenti. A tal proposito proprio nel giorno della nomina di Claudio Ranieri a nuovo allenatore dell’Inter, il patron rosanero Zamparini ha detto la sua sul Gasp, ormai ex mister nerazzurro. Il presidente del Palermo è stato sibillino come al solito, anche sulle possibilità d’inizio stagione di vedere lo stesso Gasperini sulla panchina dei siciliani: “Si, poteva succedere. Alla fine, però, abbiamo preferito lasciare perdere. Il mio giudizio sull'ex allenatore dell'Inter? Un po presuntuoso; dà l'impressione di credersi quello che ha inventato il calcio. Con me non ci sarebbe stato dialogo”. Una stilettata non indifferente all’ex Mister rossoblù che però è stato comunque apprezzato da Zamparini, come riportato da Goal.com per il suo modo di lasciare Milano: “Calcio a parte, Gasperini ha fatto un gesto non da tutti. Il tecnico ha rescisso il proprio contratto con l'Inter, decidendo di non pesare sul bilancio della società. E 'stata una mossa che merita il massimo rispetto, non lo avrebbero fatto in molti”. Parlando di allenatori il focoso numero uno siciliano ha sottolineato il suo splendido rapporto con Mangia: “Con Mangia c'è uno splendido rapporto. Ci confrontiamo, c'è grande dialogo. Sono molto soddisfatto del suo lavoro”. Marco Beltrami

giovedì 22 settembre 2011

Serie A, i diritti tv sono stati assegnati a Sky e Mediaset fino al 2015

Fonte: Calcio.fanpage.it L’assemblea dei presidenti della Lega di Serie A ha, con una delibera ufficiale, deciso di accettare le offerte di acquisto effettuate da Sky e Mediaset per i diritti audiovisivi del massimo campionato italiano. Tutto sistemato dunque per le stagioni che vanno dal 2012/2013 al 2014/2015. Per la diretta di tutte le partite di Serie A sul digitale satellitare, Sky verserà rispettivamente 588 milioni nel 2012-13, 561 nel 2013-14 e 564 nel 2014-15. Mediaset invece per la diretta delle partite dei 12 club più prestigiosi di A sul digitale terrestre verserà nelle tre stagioni 259, 268 e 277 milioni. Un buon risultato per la Lega che in questa maniera metterà in cassaforte l’80% della totalità degli introiti possibili dai diritti tv: cifre che permettono un certo ottimismo in un momento come questo molto difficile dal punto di vista finanziario. Non è di questo parere il Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha disertato l’assemblea. L’opinione del numero uno azzurro è che con questa operazione si avvantaggi inevitabilmente Berlusconi. Un pensiero esternato più volte dal partenopeo spesso anche in maniera forte e colorita. Ora resta solo un nodo da sciogliere per la Lega, ovvero come vendere al meglio i diritti tv della Serie A relativi agli altri 8 club non coperti da Mediaset sul digitale terrestre. Un totale di 56 partite di campionato che si spera di sistemare nel migliore dei modi possibili anche dal punto di vista economico. Marco Beltrami

mercoledì 21 settembre 2011

Juventus-Bologna 1-1, Pirlo e un grande cuore non bastano ai bianconeri (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it Un pareggio sicuramente inaspettato questo Juventus-Bologna 1-1, ma che paradossalmente non ridimensiona assolutamente i bianconeri. La squadra di Conte a fronte della compattezza degli emiliani, dopo essere passata in vantaggio con Vucinic, è rimasta in dieci per l'espulsione per doppio giallo dello stesso montenegrino. Nella ripresa è arrivato il pareggio di Portanova, anche se i padroni di casa hanno schiacciato gli avversari nella propria metà campo. La Juventus è stata magistralmente guidata sul campo da uno strepitoso Pirlo, ancora una volta migliore in campo. E' stato proprio l'ex milanista a servire Vucinic nell'occasione del gol: una punizione battuta velocemente che ha sorpreso gli avversari, con l'attaccante che con un bel diagonale ha superato Gillet. Lo stesso Vucinic però si è reso immediatamente dopo protagonista in negativo, procurandosi una doppia ammonizione che ha cambiato il copione della partita, costringendo la squadra di Conte a disputare tutto il secondo tempo in 10 uomini. E proprio ad inizio ripresa Portanova ha approfittato di un calcio d'angolo per battere di testa Buffon, sorprendendo anche Chiellini, colpevole di una mancata marcatura. A questo punto però i bianconeri hanno tirato fuori tutto il loro carattere, e hanno provato a più riprese a portare a casa i 3 punti. In una Juventus Arena incandescente, e con Pirlo nelle vesti di un perfetto direttore d'orchestra. Le iniziative di Matri (subentrato a Del Piero) e di Giaccherini (sostituto di un evanescente Krasic) i giocatori bianconeri si sono scontrati però con un attento Gillet che ha chiuso ogni iniziativa ospite, salvando il risultato positivo per il Bologna. Un risultato che comunque non demolisce la buona prestazione della Vecchia Signora che può continuare ad essere ottimista per la Serie A. Marco Beltrami

Juventus-Bologna, 21 settembre: i bianconeri a caccia del tris in Serie A

Fonte: Calcio.fanpage.it La quarta giornata di Serie A, dopo il tracollo dei nerazzurri in Novara-Inter 3-1 si apre con un imperativo per Juventus e Bologna: i padroni di casa dovranno assolutamente dare continuità di risultati sfruttando ovviamente il fattore campo; gli ospiti di Bisoli, non avranno molto da perdere, e dovranno cercare di fare punti dopo un inizio stagionale disastroso. Sono queste le principali motivazioni delle due squadre che stasera si affronteranno nella splendida cornice della Juventus Arena. I due tecnici, entrambi ex centrocampisti trascinatori durante la loro militanza sui campi di calcio, sono stati chiarissimi in fase di presentazione. Conte non accetterà cali di tensione, visto che le prime 2 vittorie stagionali non permettono ai bianconeri di sottovalutare gli avversari. Bisoli dal canto suo, contro un avversario di livello non avrà molto da perdere e spera di vedere una squadra pronta a lottare su ogni pallone. La Juventus della quarta giornata di Serie A, a meno di clamorosi colpi di scena dovrebbe ripartire da 2 novità rispetto alla gara di Siena. In campo dovrebbero rivedersi Krasic (richiesto dal Bayern Monaco) e Alessandro Del Piero: il serbo giocherà al posto di Giaccherini, il quale seppur ottimo nelle prime partite, ha bisogno di rifiatare. Il monumentale Capitano bianconero invece prenderà il posto di Matri che non si è completamente ripreso dalla botta rimediata in Siena-Juventus 0-1. Per il resto squadra ampiamente confermata con Bonucci ancora in panchina, e Vucinic in avanti con Pepe schierato a destra. Anche il cileno Vidal non partirà come al solito titolare: Conte si affiderà a Marchisio e Pirlo. Per la trasferta di Torino Bisoli non ha intenzione di snaturare il suo modulo. Sicuramente bisognerà sfruttare al massimo le ripartenze, ecco perché il tecnico del Bologna (sulla graticola dopo le non esaltanti prime giornate), punterà sulla velocità di Di Vaio che sarà supportato in una sorta di tridente atipico dal talento di Ramirez e Diamanti. Centrocampo tutto grinta e quantità con Konè, Mudingayi e Perez che proveranno a fare la spola tra attacco e difesa. Quella difesa nella quale si dovrebbe vedere ancora Pulzetti sulla fascia destra, con Morleo a sinistra e Antonsson e Portanova al centro. Le probabili formazioni: JUVENTUS (4-2-4): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Marchisio, Pirlo; Krasic, Vucinic, Del Piero, Pepe Allenatore: A. Conte BOLOGNA (4-3-2-1): Gillet; Morleo, Antonsson, Portanova, Pulzetti; Konè, Mudingayi, Perez; Ramirez, Diamanti; Di Vaio Allenatore: Bisoli

L’INTER ESONERA GASPERINI DOPO LA FIGURACCIA DEL PIOLA

Dopo Massimo Cellino e Maurizio Zamparini mancava solo lui all’appello di presidente-mangiallenatori: Massimo Moratti. Dopo aver mascherato per qualche anno questa indole, dietro i successi di Josè Mourinho, è tornato a silurare i suoi allenatori. E così a neanche un anno di distanza dagli esoneri di Rafael Benitez prima e Leonardo poi, questa è la volta di Giampiero Gasperini. "Gasperini non ha in mano la squadra, non credo resterà, mi sembra una situazione difficile, soprattutto per lui. Non credo che il problema sia il suo feeling con i giocatori”. L'ormai certo avvicendamento avviene dopo la partenza-shock in campionato. "Adesso vedremo cosa fare, non ho ancora deciso l'alternativa", ha tuonato il presidente entrando negli uffici della Saras. La storia tra il presidente dell’Inter e il tecnico di Grugliasco sembra ripercorrere quella di 12 mesi fa quando Moratti, tra mille dubbi, scelse Rafa Benitez per raccogliere la difficile erdità dello Special One. Un feeling mai nato con la squadra, i troppi infotuni e le sconfitte segnarono la rottura con la società che subito dopo la conquista della finale mondiale per club decise di esonerarlo. A distanza di un anno la storia si ripete. Un solo punto conquistato nelle prime tre gare di campionato. Sconfitta in Champions League contro i turchi del Trazbonspor a San Siro.L’ex tecnico del Genoa è sulla graticola già dopo la terza di campionato, vittima di un modulo di gioco non consono ai giocatori in rosa. La svolta ieri sera, dopo la trasferta sul campo del neo promosso Novara, che mette in mostra tutti i limiti di una squadra confusa e allo sbando, in cui nemmeno una magia avrebbe fatto il miracolo. Massimo Moratti di certo non è un mago ma sicuramente ha capito che la miglior cosa da fare era far sparire Gasperini. PEZZO DI: Giovanni Gagliardi, giornalista e appassionato di calcio, dotato di un particolare acume critico che gli permette di evidenziare gli aspetti meno scontati di tutto ciò che ruota intorno allo sport più bello del mondo.

Bari, De Falco: a livello fisico siamo in affanno

Fonte: Go-bari.it Bari - A pochi giorni dal match di Modena contro il Sassuolo, e con nella testa ancora al flop interno contro la Nocerina, Andrea De Falco ha fatto il punto della situazione biancorossa in conferenza stampa. Il centrocampista anconetano che spera sabato di replicare il gol siglato contro il Modena nella seconda giornata ha parlato dell'incontro-confronto avvenuto in settimana tra squadra, staff tecnico al completo e allenatore: "Ci siamo confrontati, non pensavamo e speravamo di trovarci in questa situazione, pur non avendo perso, dentro di noi sappiamo di aver disputato una partita molto negativa che vale come una sconfitta. C'è stata la volontà di parlare di capire qual è il problema che ci tiene legati un po' nelle nostre prestazioni. Ci siamo accorti che molti di noi non sono al top, e una condizione fisica precaria in questa categoria dove c'è bisogno di tanta corsa trovi difficoltà". Uno stato fisico complessivo non al top, sul quale ha influenzato in maniera decisiva il fatto che molti giocatori sono arrivati a Bari in momenti diversi. Una situazione evidente che però ha coinvolto anche i "vecchi": "Il discorso è complessivo, ma gli arrivi di alcuni giocatori negli ultimi giorni di mercato con un carico di lavoro molto diverso, come la preparazione. Arrivare qui e allenarti in un altro modo ti condiziona ma penso sia un discorso generale, sia da parte dei nuovi che dei vecchi". Un incontro molto utile quello avvenuto in settimana anche per analizzare il pareggio contro la Nocerina, e il prossimo avversario Sassuolo. Quel Sassuolo che proprio De Falco conosce benissimo vista la sua militanza nella scorsa stagione: "Sono consapevole della brutta partita di sabato, come tutti noi da tutti di vista, al livello di squadra e di organizzazione. Abbiam parlato per colmare queste lacune, lavoreremo perchè il lavoro paga.Torno a Modena come quando gioco sempre contro le mie ex squadre, c'è sempre il piacere di reincontrare compagni con i quali hai convissuto, condividendo emozioni. Quando inizierà la partita però si pensa alla propria maglia e a vincere la partita. Sono andato a Sassuolo l'anno scorso dopo che per anni a squadra era stata in ogni categoria ai primi posti, forse sono io che porta sfortuna. Scherzi a parte lì ci sono tutte le condizioni per far bene, senza pressioni, una società molto importante, grande organizzazione e non mi stupisce la sua posizione anche se tutto può cambiare. Ho iniziato bene in quello stadio speriamo di ripeterci". Ovviamente tutto l'ambiente è compatto e deciso a lavorare duro anche continuando a seguire le direttive del Preparatore Atletico Boggia, finito nel mirino per lo stato fisico dei giocatori baresi, ma scagionato completamente da De Falco: "Nel confronto settimanale Ci siamo confrontati anche con il Preparatore, però come lui ha detto la preparazione giusta se i risultati son buoni. Perchè se noi adesso non avevamo avuto queste sconfitte pur giocando male stavamo in un'altra posizione di classifica, la preparazione era buona. Il discorso è estraneo ai risultati: a livello fisico siamo in affanno, e non so come mai è avvenuto in questo momento questo calo e crisi. Ho fatto la preparazione con il Chievo ed era completamente diverso a quella del Bari. Oltre ai nuovi giocatori anche quelli che stavano qui si trovano nella stessa situazione". Sicuramente il rendimento di questo Bari d'inizio stagione non è stato quello sperato, ma per De Falco il problema non sta nel tanto discusso modulo, ma soprattutto su quello stato atletico non ottimale che incide sulle prestazioni biancorosse: "Abbiam parlato del modulo, nel confronto a tutto tondo con il Mister: abbiam detto che il motivo è fisico perchè giocando con solo due linee anche 5 e 5, ci troveremmo nelle stesse difficoltà. Quello che prova Torrente è quello che vogliamo anche noi. Il problema è altro, ed è legato all'aspetto fisico. Ci sono altre piccole componenti, il caldo, il campo, ma se vogliamo puntare il dito: la condizione fisica è il motivo principale oltre alle piccole componenti". Nel prossimo turno di campionato dunque c'è tanta voglia di fare risultato in terra emiliana, anche se l'avversario, come conferma la classifica, è di primissimo livello: "Andiamo a Sassuolo per rialzare la testa e dopo 3 partite negative, possiamo solo far meglio. Sappiamo che sarà una partita difficile: loro giocano con tutti sotto la metà campo e non ci sarà spazio per giocare. E quindi bisognerà prepararla bene, ora dovremo rialzare la testa e riprendere il nostro cammino. Insomma bisognerà "rialzare la testa" dimostrando il vero valore di questa squadra che ha tutta la voglia di riprendersi e sopperire con una maggiore organizzazione di gioco alla situazione fisica non ottimale, nella speranza che i Galletti prima o poi spicchino il volo: "A livello di pressioni per ora va tutto bene: l'inizio di stagione è stato negativo, ma da parte dei tifosi all'eterno non c'è stata questa pressione che ha portato negatività. Sicuramente se la squadra non vince i giocatori sono un po' depressi e quindi non c'è quella condizione mentale che ti permette di giocare bene, come vorresti. Ora dobbiamo solo rialzare la testa, e sopperire alle lacune fisiche con una maggiore organizzazione.Quando abbiamo la palla noi va tutto bene: adesso non essendo al cento per cento di condizione fare quella corsa in più e poi avere la palla non hai la lucidità di giocare come vorresti. Crediamo nel lavoro del Mister, e ci sarà un tentativo di migliorare le cose, il cambiamento, magari nella preprazione fisica, sarà graduale". Marco Beltrami

Emiliano Bigica: ecco la verità sull'addio al Bari

Fonte: Go-bari.it Bari - Non ha tradito le aspettative la seconda puntata della nuova trasmissione di Orgogliobarese.it: l'Ex con Orgoglio, ovvero l'indimenticata gloria del Bari calcio presente in studio, Emiliano Bigica ha voluto chiarire numerosi punti lasciati in sospeso e mai chiariti del suo addio al capoluogo pugliese. Rispondendo alle domande dei "padroni di casa" Nicola Lucarelli e Valentina Mazzilli, e a Marco Beltrami di Go-Bari.it, l'ex centrocampista e Capitano biancorosso non ha perso l'occasione di togliersi numerosi sassolini dalla scarpa. Prima di tutto Bigica ha voluto fare il punto su quelli che furono i reali motivi del suo addio alle sponde baresi: "Io e Lorenzo Amoruso fummo costretti a lasciare Bari. La società ci volle cedere per far cassa. Sono passati tanti anni ma voglio chiarire questo aspetto. Non dimenticherò mai la brutta accoglienza che i tifosi del Bari riservarono a me e Amoruso al nostro ritorno a Bari con la maglia della Fiorentina, è stato un giorno bruttissimo per noi baresi essere fischiati ed offesi nel proprio stadio e nella nostra città. Ma i tifosi baresi non sapevano la verità e hanno creduto alle bugie della società! La nostra intenzione era quella di rimanere a Bari e diventare grandi con la maglia biancorossa,ma non ce l'hanno permesso! Sono un tifoso del Bari e continuerò a voler bene a quella maglia e alla città". Il buon Emiliano, pezzo pregiato dell'allora calciomercato, purtroppo nonostante il passaggio all'ambiziosa Fiorentina, dovette fare i conti con una serie di "incidenti di percorso": "A Firenze ho giocato a corrente alternata e ho fatto scelte sbagliate.Poi sono andato al Napoli e lì ho subito un grave infortunio che ha dato il via al mio calvario con tanti problemi fisici, cosi a soli 33 anni ho appeso le scarpe al chiodo!". Conclusa l'esperienza da calciatore, il mediano, innamorato del calcio, ha intrapreso la carriera da allenatore: "Si, alleno in Eccellenza e sono un tecnico che ama far giocare bene la propria squadra,magari palla a terra. Sono in una società ambiziosa, ben organizzata e che vuole crescere, nei campionati dilettantistici non è facile!". Il Bari tra passato e presente, tra corsi e ricorsi storici: il neo tecnico del Verbania ha anche guidato, con la fascia di capitano al braccio, il primo Bari di Beppe Materazzi che ottenne un'inaspettata promozione in A. Una squadra che come quella attuale aveva tra le sue fila numerosi giovani: "La società fece una scelta coraggiosa e si affidò a giovani che provenivano dalla C, ma c'erano anche giocatori esperti come Nuccio Barone,Igor Protti ,Sandro Tovalieri o Angelo Alessio. Era un mix vincente dove noi giovani abbiamo appreso esperienza dai calciatori piu' navigati mentre loro si sono fatti coinvolgere dal nostro entusiasmo.Ricordo che nell'ultima gara del campionato precedente al nostro arrivo,in casa con la Cremonese, c'erano solo 180 paganti.L'anno dopo riportammo entusiasmo e gente allo stadioi!" Bigica alla luce della sua esperienza sui campi, nella doppia veste di giocatore e di allenatore, ha voluto dire la sua anche sull'attuale compagine di Torrente: "Credo che Torrente sia stata la scelta giusta.L'ho incontrato un paio di volte a livello di allievi nazionali e ho avuto buone impressioni,è un uomo di calcio.Angelozzi ha allestito una buona rosa ma credo che sarà difficile puntare alla promozione visto che ci sono delle vere e proprie corazzate come Samp,Torino e Padova.Mi fa piacere constatare che ci siano stati dei cambiamenti anche a livello giovanile,dove sono stati richiamati ex calciatori tra cui il mio amico Massimiliano Tangorra". Sicuramente a giudizio dell'attuale tecnico del Verbania, c'è tanto da lavorare in casa biancorossa: risulta impietoso infatti il confronto calcistico tra Bari e Novara dal punto di vista dell'organizzazione e programmazione: "La prima cosa fatta dalla nuova proprietà del Novara è stata quella di creare le strutture:dai campi d'allenamento delle giovanili sino alle strutture per la prima squadra.A Bari c'è sempre stata improvvisazione e poca chiarezza verso i tifosi.Non si è mai avuto il coraggio di dire quali erano i programmi e quasi mai si sono mantenute le promesse!" Emiliano Bigica comunque porta Bari nel cuore e nel caso un giorno arrivasse una chiamata per la panchina biancorossa è superfluo chiedersi cosa risponderebbe, proprio lui che vorrebbe comunque vedere più baresi nell'undici del capoluogo: "Sarebbe bello vedere in prima squadra giocatori provenienti dal settore giovanile.Bisognerebbe puntare su ragazzi che hanno voglia d'imporsi e buttarli nella mischia!Allenare il Bari sarebbe fantastico,specie per un barese come me.Inutile dire che a Bari verrei a piedi!" Marco Beltrami

martedì 20 settembre 2011

Serie A 2012, 4a giornata: Il Milan ospita l'Udinese, Juventus e Napoli cercano il tris

Fonte: Calcio.fanpage.it Gli appassionati e i tifosi dello sport più bello del mondo possono finalmente esultare: il campionato di Serie A entra nel vivo, e dopo l’empasse iniziale creata dallo sciopero, si torna a giocare con grande continuità grazie al turno infrasettimanale offerto dalla 4° giornata. Nerazzurri a Novara per vincere Si apre con l’anticipo di questa sera tra Novara e Inter, una sfida che a conti fatti potrebbe rivelarsi decisiva per i nerazzurri. Il tecnico Gasperini infatti, grazie al pareggio ottenuto in Inter-Roma o-o ha reso la sua panchina meno bollente. La sua situazione però resta comunque in bilico, ed è più che lecito pensare che, il non ottenere i 3 punti in terra piemontese, potrebbe spingere Moratti ad una decisione drastica sul futuro del Gasp. La Juventus vuole il tris Il piatto forte del turno di campionato è sicuramente rappresentato dai match di mercoledì che vedranno impegnate soprattutto le attuali capoliste. Impegno agevole per la Juventus di Antonio Conte: alla Juventus Arena arriverà il Bologna di Bisoli, altro allenatore fortemente in bilico dopo le due sconfitte stagionali. Dal canto suo invece, il Mister bianconero vorrà assolutamente centrare il terzo successo consecutivo, favorito da un calendario relativamente agevole. Molto probabile un ampio turn-over tra le fila dei padroni di casa con Del Piero e Krasic che potrebbero partire titolari. Il match più atteso della giornata sarà sicuramente Milan-Udinese. A sorpresa ben 5 lunghezze separano i rossoneri dalla capolista friulana: per la squadra di Allegri, dopo un avvio non brillantissimo, è tempo di risposte concrete sul campo, e quale occasione migliore se non la partita contro una delle realtà più positive del nostro calcio. Ancora una volta il tecnico toscano però dovrà fare i conti con le numerose assenze, affidandosi ancora una volta al tandem Pato-Cassano. Il super-Napoli di inizio campionato, farà visita al Chievo Verona squadra che in questo scorcio iniziale di stagione è apparsa un po’ in difficoltà. Una trasferta comunque da non sottovalutare per Cavani e compagni, pronti a stupire ancora dopo la travolgente vittoria ottenuta in Napoli-Milan 3-1. Il tecnicoMazzarri come il collega bianconero Conte, potrebbe ricorrere su una serie di cambi rispetto all’undici “titolare” soprattutto per quanto concerne il centrocampo: non bisogna dimenticare che la prossima settimana i partenopei dovranno affrontare il Villarreal inChampions League. Dopo il trambusto creato dalle presunte dimissioni rifiutate di Reja, cresce l’attesa anche per la Lazio. La squadra biancoceleste dopo la scoppola interna rimediata con il Genoa, affronterà una delle trasferte più insidiose della Serie A in quel di Cesena, soprattutto dal punto di vista ambientale. Gli emiliani d’altronde dovranno sfruttare al massimo il fattore campo per puntare alla salvezza. Non sarà un turno di Serie A d’interdizione visto che a completare il programma ci saranno comunque partite interesantissime. A partire da Fiorentina-Parma, con gli ospiti privi dello squalificato Giovinco, e i padroni di casa senza l'infortunato Gilardino, che permetterà di capire le reali ambizioni delle due formazioni. Così come Genoa-Catania e Lecce-Atalanta match dal pronostico davvero difficile visto l’andamento altalenante nelle due giornate disputate. Stesso discorso per Palermo-Cagliari: la capolista sarda farà visita all’imprevedibile formazione di Mangia, che ha alternato il successo sui nerazzurri alla disfatta di Bergamo. Chiusura con il botto per la 4° giornata di campionato: giovedì sera sarà il turno della Roma di Luis Enrique che davanti al proprio pubblico affronterà il Siena. Un’occasione d’oro per tentare di portare a casa il primo successo stagionale che placherebbe le polemiche intorno all’allenatore spagnolo. Bisognerà fare i conti però con Sannino e con una squadra ben messa in campo che già ha dato molto filo da torcere alla Juventus. Marco Beltrami

Calciomercato Juventus, Giovinco potrebbe tornare a Torino in cambio di Amauri

Fonte: Calcio.fanpage.it Sebastian Giovinco in questo scorcio iniziale della stagione, e soprattutto nel corso di tutto lo scorso campionato di Serie A, ha fatto letteralmente ricredere l’entourage della Vecchia Signora. I bianconeri e in particolare Antonio Conte sono rimasti stregati dal rendimento della Formica Atomica che, a sorpresa potrebbe tornare a Torino. Come riportato da “Tuttosport”, secondo indiscrezioni provenienti dagli ambienti vicini a Corso Galileo Ferraris i dirigenti bianconeri starebbero facendo un pensierino, sulla possibilità di far tornare il figliol prodigo Giovinco alla base. La prospettiva di calciomercato potrebbe trovare conferma già gennaio: l’operazione potrebbe essere legata a doppio filo da quella relativa ad Amauri. Il centravanti potrebbe essere la chiave giusta per arrivare al riscatto della comproprietà di Giovinco. Ovviamente tra Giovinco e il suo ritorno in bianconero, bisognerà far i conti con il presidente del Parma Ghirardi. Il patron emiliano sarebbe tutt’altro che disposto a lasciar partire il suo talentino, visto che ci sarebbero dei prestigiosi club stranieri pronti a riscattare la formica atomica e a giocarselo alle buste con la società juventina. Nel frattempo comunque le priorità di Marotta e Paratici restano i puntelli difensivi che dovrebbero completare il reparto arretrato di Conte già dimostratosi competitivo in questo avvio di campionato. Marco Beltrami

Ex con Orgoglio, Emiliano Bigica: il ritorno del giovane Capitano

Fonte: Go-Bari.it Dopo il grande successo della prima puntata, torna questa sera alle 21.30 "Ex con orgoglio", la suggestiva trasmissione di Orgogliobarese.it visibile sul canale streaming Orgogliobarese Tv (clicca qui). Un'occasione unica per tutti gli appassionati e tifosi biancorossi che potranno riflettere e confrontarsi sull'andamento dei Galletti in campionato, e sull'ultimo match disputato, ovvero Bari-Nocerina. Il tutto grazie alla consueta presenza in studio della redazione sportiva di Go-Bari.it (a rappresentare il popolare quotidiano on-line ci sarà Marco Beltrami) e soprattutto di una grande gloria del calcio barese, che risponderà in diretta alle domande che la redazione selezionerà fra quelle fatte dagli utenti del Forum di Orgogliobarese.it (clicca qui). Dopo lo "Zar" Igor Protti, ospite d'eccezione della prima puntata, sarà Emiliano Bigica l' "Ex con orgoglio" del secondo appuntamento della trasmissione. L'indimenticato centrocampista, barese doc, è stato uno dei giocatori più talentuosi e tatticamente intelligenti della storia biancorossa: cresciuto calcisticamente nel Bari, dopo una doppia parentesi tra Empoli e Potenza, Bigica trova la sua consacrazione nel 1993 tornando nel capoluogo pugliese. Con la maglia biancorossa, conquista la promozione in Serie A dopo essere stato investito del ruolo di Capitano dal tecnico Giuseppe Materazzi. Nella stagione 94-95 continua a stupire tutti, fino a diventare un vero e proprio pezzo pregiato del calciomercato estivo. Trasferitosi alla Fiorentina, vi rimarrà fino al 1999 prima di vestire poi le casacche di Napoli, Salernitana, Nocerina, Mantova e Novara. Proprio in terra piemontese, Bigica decide di appendere le scarpette al chiodo, per intraprendere una nuova avventura come allenatore, passando prima per le giovanili novaresi, poi per il Vigevano in Serie D e poi per il Verbania Calcio, in Eccellenza. Tra i suoi successi più prestigiosi, oltre alla vittoria di una Coppa Italia e Supercoppa italiana con la Fiorentina, bisogna registrare un titolo di Campione europeo conquistato nel 1994 da Capitano della nazionale Under 21, allenata allora da Cesare Maldini. Un giocatore sempre "attuale" Bigica che sicuramente potrà soddisfare al meglio, anche alla luce della sua esperienza sul campo, tutti i dubbi e le domande dei tifosi su questo embrionale, e nuovissimo Bari di Torrente ancora in cerca della sua giusta dimensione. Marco Beltrami

lunedì 19 settembre 2011

Il punto sul campionato: canta Napoli, Juve cinica; Lazio e Milan affondate

In questo primissimo scorcio di campionato il centro nevralgico del calcio italiano sembra essersi spostato: le squadre milanesi e le romane arrancano al contrario di Napoli e Juventus, in compagnia di Udinese e Cagliari. E’ questo il verdetto sentenziato dalle due giornate di Serie A appena disputate, che lascia spazio a numerose riflessioni. La vera sorpresa della domenica è stata offerta dalla Lazio che forse distratta dai troppi elogi ricevuti ha incassato un’inaspettata e pesante sconfitta casalinga contro il Genoa. Dopo essere passata in vantaggio, la formazione di Reja ha un po’ tirato i remi in barca, giustificando in parte i fischi finali dell’Olimpico. Bisognerà ripartire con molta umiltà in casa Lazio, non puntando solo su Klose e Cissè. Occhio ai rossoblù: Malesani riesce sempre a motivare al meglio i suoi giocatori e i liguri potrebbero essere una delle variabili impazzite della nostra Serie A. Il pareggio tra Inter e Roma ha calmato le acque, evitando di rendere ancor più bollente la panchina di Gasperini e Luis Enrique. Certo che se alll’indomani del match di San Siro in casa giallorossa e in quella nerazzurra sono tutti soddisfatti del risultato e del non aver perso, significa che c’è qualcosa che non va (senza ulteriormente puntare il dito sulle scelte abbastanza incomprensibili dei 2 tecnici). Il Napoli di Hamsik-Lavezzi e Cavani, quindi quello “titolare” ha abbattuto il Milan privo di Ibra, di Boateng e dell’esperienza di Ambrosini e Gattuso. Il collettivo di Mazzarri è davvero di primissimo livello, e i risultati europei lo confermano, bisognerà solamente fare i conti con i tanti impegni e con le “seconde linee”disponibili. Ad oggi comunque i tifosi napoletani possono esultare e godersi una delle più belle realtà calcistiche degli ultimi anni italiani. Una Juventus solida, cinica e decisa ha superato un Siena spuntato ma con un centrocampo di livello. E’bastato un lampo di Giaccherini-Vucinic e Matri per regolare i toscani, che comunque son stati ben messi in campo da Sannino. Conte non ha il minimo problema a puntare su Pepe e Giaccherini, abili a scambiarsi spesso le fasce, relegando in panca Krasic ed Elia. Un piglio che non può che solo far bene a questa nuova Signora. Oltre a Pirlo, bisogna citare anche Lichtsteiner, un giocatore che risolverà molti problemi difensivi in casa bianconera. L’Udinese ormai non è più una sorpresa, e dopo la vittoria con la Fiorentina distratta dalla grana Montolivo, conferma il suo ruolo di outsider d’eccezione. Solito Parma, Giovinco dipendente, e ottimo Cagliari che si gode i 6 punti in classifica e una solidità tattica che gli permetterà di togliersi numerose soddisfazioni. Successo anche per l’Atalanta di Colantuono che ha subito ridimensionato il Palermo di Mangia, abbastanza deludente a Bergamo dopo l’esordio con il botto contro l’Inter. Il Catania di Montella intanto nello scontro diretto contro il Catania ha ottenuto 3 punti fondamentali per la salvezza. Fondamentali come quelli del Lecce corsaro a Bologna: tempi duri per Bisoli che mercoledì si troverà di fronte nientemeno che la Juventus. Marco Beltrami

Levante-Real Madrid 1-0, clamoroso tonfo esterno degli uomini di Mourinho (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it E’ bastata appena una settimana per riportare il tutto alla normalità nella Liga spagnola: il Barça reduce dal pareggio contro la Real Sociedad ha battuto 8 a 0 l’Osasuna, mentre le merngues di Mourinho hanno clamorosamente perso sul terreno del Levante per 1 a 0. Un Real Madrid confusionario e spuntato, penalizzato dall’assenza di Cristiano Ronaldo: il portoghese non al top dopo la sfida di Champions League, è stato gettato nella mischia da Mou nella ripresa ma non è riuscito a cambiare il corso degli eventi. Eventi cambiati, eccome, dall’espulsione di Khedira. Il mediano tedesco nel finale della prima frazione si è procurato il secondo cartellino giallo, spintonando un avversario e finendo anticipatamente la gara per doppia ammonizione. Al 68° infatti l’attaccante ivoriano Konè ha sbloccato il risultato, sfruttando al meglio un perfetto assist di Javi Venta, involatosi sulla fascia destra. Una rete che alla fine è risultata decisiva, visto che né l’ingresso di Ozil, né quello di Higuain hanno contribuito a cambiare il risultato. Una vera e propria beffa dunque per Josè Mourinho che poche ore prima del match aveva polemicamente spiegato che l’obiettivo stagionale del Real Madrid è la salvezza. Una battuta, che si è rivelata di pessimo auspicio visto che dopo Barcellona-Osasuna 8-0, la squadra madrilena ora si trova indietro di un punto rispetto a quella catalana. Marco Beltrami (Clicca qui per vedere il video)

Barcellona-Osasuna 8-0, i blaugrana protagonisti di una prestazione mostruosa (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it L’ennesima impressionante prova di forza degli uomini di Guardiola: Barcellona-Osasuna 8 a 0 al termine di una partita che senza alcuna fatica si può giudicare perfetta. Un collettivo meraviglioso che ha letteralmente annichilito gli avversari con un possesso palla addirittura dell’83%. BLAUGRANA IMPLACABILI - Ad aprire le marcature ci ha pensato Leo Messi: la pulce argentina in scivolata ha spinto in rete un perfetto assist del brasiliano Dani Alves. Nemmeno il tempo di incassare il colpo e gli ospiti al 13° minuto hanno subito il raddoppio confezionato sempre dal fenomeno argentino e finalizzato da Fabregas. I padroni di casa sono stati a dir poco straripanti, e tra pali colpiti e un dominio imbarazzante, hanno subito messo in ghiaccio il risultato con il 3 a 0 messo a segno dal cecchino Villa, abile a scartare il “povero” portiere avversario Fernandez. Sempre Villa poi ha provocato il 4° gol realizzato con un’autorete da Roversio . Il tutto prima di completare il pokerissimo ancora con con Messi per un 5 a 0 già pesantissimo. LA PROFEZIA DELL'ALLENATORE - Nella ripresa, nonostante un atteggiamento più morbido, gli uomini di Guardiola hanno ulteriormente arrotondato il risultato, trasformando la gara in una sagra del gol. Prima Xavi e poi ancora Villa e Messi (tripletta per il Pallone d’Oro), hanno definitivamente portato il punteggio sull’8 a 0, confermando clamorosamente le parole pronunciate dal tecnico dell’Osasuna ad inizio gara: "Se ti difendi il Barcellona fa 8 gol, se attacchi il Barcellona ne fa 8, quindi diventa difficile inventarsi qualcosa di nuovo". Dimenticato dunque il pareggio di Barcellona-Milan 2-2, la sensazione è che i catalani siano decisi a non concedere più passi falsi ai rivali sia in Europa sia nella Liga spagnola. Marco Beltrami

domenica 18 settembre 2011

Siena-Juventus 0-1, Matri con un guizzo fa volare la squadra di Conte (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it E' bastato un guizzo della premiata ditta Vucinic-Matri per regalare a Conte e alla sua squadra il secondo successo stagionale in campionato, il primo in trasferta. Siena-Juventus 0-1 in un match non divertentissimo, nel quale si fa davvero fatica a ricordare occasioni da gol degne di nota. PRIMO TEMPO SPENTO - A fare bella figura in campo sono state soprattutto le due difese che non hanno concesso tantissimo agli avversari. Nella prima frazione di gioco la zona principale di confronto tra le formazioni di Conte e Sannino è stato il centrocampo con D'Agostino e un sontuoso Pirlo (ancora una volta tra i migliori in campo) a provare a disegnare calcio per i propri compagni. Grande impegno e volontà da parte dei 22 ma pochissimi spunti: la nuova coppia della Juventus formata da Matri e Vucinic è apparsa un po' abulica, nonostante le sfuriate di Pepe e Giaccherini che spesso non hanno trovato terminali giusti per raccogliere i propri cross. I padroni di casa dal canto loro, ben messi in campo da Sannino, si sono affidati alle ripartenze con Brienza e Mannini attivissimi. GUIZZO JUVENTINO - Nella ripresa però il match improvvisamente ha subito la sterzata decisiva: bella iniziativa di Giaccherini sulla destra che serve Vucinic, il serbo con un bel dribbling, ha servito un pallone al centro dove Matri come un cecchino infallibile non ha fallito l'appuntamento con il gol. Una volta in vantaggio, con Bonucci al posto dell'infortunato Chiellini (crampi per lui), Vidal per Vucinic e Del Piero per Matri (uscito per una botta alla tibia), la squadra di Conte ha amministrato pallone e risultato, non concedendo quasi nulla al Siena. CONTE IN VETTA - Da segnalare soprattutto le prestazioni di Pirlo, Barzagli e Lichtsteiner nella Juventus, oltre al grande spirito di sacrificio di Pepe e Giaccherini. Per i padroni di casa oltre alle pennellate di D'Agostino, buone anche le prove di Rossettini e Terzi in difesa con Calaiò e Brienza che pur non incidendo in maniera decisiva hanno provato a pungere con insistenza. In virtù di questo risultato la Vecchia Signora può salire al primo posto provvisorio in classifica con due successi su due aspettando insieme alle altre capoliste Udinese e Cagliari il super posticipo Napoli-Milan. Marco Beltrami

Lucio colpisce Stekelenburg con un calcio alla testa (VIDEO)

Fonte: Calcio.fanpage.it Il match tra Inter e Roma poteva davvero trasformarsi in una tragedia per Maarten Stekelenburg: il portierone olandese al 18° del primo tempo, durante un’uscita bassa è stato colpito alla tempia da un calcio del brasiliano Lucio. GRANDE SPAVENTO - Attimi di paura per l’estremo difensore che ha immediatamente perso i sensi prima di essere portato in barella negli spogliatoi. Qui prima ha ripreso conoscenza per poi svenire nuovamente, mentre veniva trasportato all’ospedale Niguarda. La paura però fortunatamente è durata poco visto che Stekelenburg è stato sottoposto alla Tac che ha dato esito negativo. Il giocatore comunque per le solite precauzione del caso rimarrà sotto osservazione per 24 ore. Un lieto fine dunque per il lungo oranje che oltre ad un grandissimo spavento porterà con sé per sempre i due punti di sutura applicatigli sulla fronte, causati proprio dalla punta della scarpa di Lucio che invece di colpire il pallone ha preso in pieno l'avversario LE SCUSE DI LUCIO - Nel frattempo il difensore nerazzurro protagonista di questo terribile episodio, come riportato da “Il Messaggero” si è subito scusato con l’avversario, contattato via sms. Fortunatamente Inter-Roma 0-0 sarà ricordato come un match tra due squadre che devono ancora trovare la propria dimensione in Serie A, e non per altri episodi. Stekelenburg dal canto suo scalpita e già non vede l’ora di tornare in campo, anche se quasi certamente dovrà aspettare almeno altre 2 giornate. Marco Beltrami Clicca qui per il video

Mourinho stuzzica Guardiola: l'obiettivo primario del Real Madrid è la salvezza

Fonte: Calcio.fanpage.it Non aspettava altro Josè Mourinho, se non un assist del suo collega-rivale Pep Guardiola. Il tecnico del Real Madrid, ultimamente un po’ troppo in silenzio, ha voluto rispondere da par suo alle ultime parole dell’allenatore dei blaugrana reduce da due pareggi consecutivi. SALVEZZA IMPROPONIBILE - Dopo il rocambolesco stop interno incassato in Barcellona-Milan 2-2, Guardiola aveva dichiarato in conferenza stampa: “Non prometto titoli, probabilmente quest'anno non vinceremo nulla. Quello che prometto è che giocheremo sempre per vincere, che giocheremo come abbiamo fatto con la Real Sociedad e col Milan: 23 tiri in porta e 70% di possesso palla. Ma non posso promettere titoli". Un assist troppo ghiotto per lo Special One che in maniera fortemente sarcastica, in vista della sfida contro il Levante ha dichiarato, come riporta Eurosport: “Il nostro obiettivo è la salvezza, pensiamo a tagliare prima possibile il traguardo dei 41 punti e quando ci riusciremo ci concentreremo su altri traguardi". MOU SU RONALDO - L’ennesima provocazione dell’uomo di Setubal che ancora una volta ha trovato il modo di lanciare una stilettata a Guardiola. Come se non bastasse poi Mou è tornato anche su Ronaldo e sulla sua presunta mancata tutela in campo da parte degli arbitri in vista della prossima sfida contro il Levante: "Non rispondo alle domande sulla presunta mancata protezione nei confronti di Ronaldo da parte degli arbitri, non so se ci sarà, se starà bene verrà convocato. Il Levante è un avversario difficile, difende molto bene, gioca in casa e darà tutto in campo, servirà una grande prestazione per vincere". Marco Beltrami

Parma-Chievo, Giovinco contro Pellissier per cercare un pronto riscatto

Fonte: Calcio.fanpage.it Non sono tra le squadre che sicuramente hanno brillato all'esordio, ecco è perchè è quantomeno lecito aspettarsi un match giocato con intensità nel tentativo di riscattarsi. Parma-Chievo presenta sicuramente numerosi motivi d'interesse e di curiosità visto che tutti vogliono cercare di capire il profilo di queste 2 squadre e il loro reale potenziale. COLOMBA HA DECISO - I padroni di casa nel precedente turno di campionato sono stati travolti a Torino in uno Juventus-Parma 4 -1 che gli emiliani vogliono subito cancellare dalla mente. Per farlo Colomba ha deciso di puntare praticamente sulla stessa formazione della scorsa settimana. L'unica novità potrebbe essere rappresentata dall'attacco con un ballottaggio tra Pellè e il recuperato Floccari che , comunque sembra destinato alla panchina. Per il resto Rubin in corsia difensiva dovrebbe essere preferito a Gobbi, e Valiani a Biabiany che potrebbe subentrare nella ripresa. NESSUN DUBBIO PER DI CARLO - Pochissimi dubbi invece per Di Carlo che sembra vere già deciso l’undici che proverà ad espugnare il Tardini. Un 4-3-1-2 che punterà sul tandem offensivo Pellissier- Thereau con Sammarco a fare da raccordo tra centrocampo e attacco. Nessuna novità invece per la difesa con Frey, Cesar, Andreolli e Jokic: un quartetto che ha voglia di rifarsi dopo i due gol in cassati in Chievo-Novara 2-2. Un grande lavoro sarà affidato ai centrocampisti, che saranno Luciano, Rigoni ed Hetemaj che proveranno a disinnescare le iniziative di Giovinco e dei velocissimi mediani avversari. Le probabili formazioni: Parma (4-4-1-1): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Rubin; Valiani, Morrone, Galloppa, Modesto; Giovinco; Pellè. A disp.: Pavarini, Gobbi, Brandao, Nwankwo, Blasi, Biabiany, Floccari. All. Colomba Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Jokic; Luciano, Rigoni, Hetemaj; Sammarco; Pellissier, Thereau. A disp. Puggioni, Morero, Dramè, Bradley, Cruzado, Paloschi, Moscardelli. All. Di Carlo Marco Beltrami

sabato 17 settembre 2011

Siena-Juventus, la squadra di Conte cerca conferme contro Gonzalez e compagni

Fonte: Calcio.fanpage.it Il vero grande protagonista assoluto di Siena-Juventus sarà sicuramente lui, Antonio Conte. Il tecnico salentino nella scorsa stagione ha guidato i toscani in una cavalcata vincente nell’inferno della cadetteria, culminata con l’approdo in Serie A. Una partita dunque speciale per il salentino che domani in un curioso tripudio bianconero torna in quella città che non lo ha dimenticato. IN CERCA DI CONFERME - Nonostante questo romanzesco ritorno però l’attuale allenatore juventino ha in testa un unico risultato, ovvero quella vittoria che dovrebbe dare continuità allo splendido successo ottenuto in Juventus-Parma 4-1. Nella scorsa stagione la Vecchia Signora ha faticato e non poco contro le “piccole” della Serie A, motivo per cui Conte non vuole assolutamente cali di tensione da parte dei suoi. Tutt’altra atmosfera in casa Siena: la squadra di Sannino dopo il pareggio di Catania, sa benissimo di non aver molto da perdere al cospetto di quella che appare come una delle candidate ai primi posti della graduatoria. LE NOVITA' DI CONTE - Per quanto riguarda le probabili formazioni ci sono ancora molti nodi da sciogliere soprattutto in casa ospite. L’espulsione rimediata domenica scorsa da parte di De Ceglie, priverà Conte di una pedina fondamentale: per la sua sostituzione l’allenatore juventino sta seriamente pensando a schierare dal primo minuto Fabio Grosso, facendo così rimanere Chiellini al centro e Bonucci in panchina. Una situazione che comunque potrebbe cambiare prima del fischio iniziale. Tutto confermato per il centrocampo, che sarà identico a quello di Parma fatta eccezione per il rientrante Krasic che prenderà il posto di Giaccherini. In avanti Del Piero dovrebbe lasciare il posto a Vucinic. SUPER CENTROCAMPO - In casa Siena, l’unico dubbio è costituito dal ballottaggio Vitiello-Angelo: per il ruolo di terzino dovrebbe spuntarla il primo che potrebbe garantire una maggiore copertura a Mister Sannino. Reparto difensivo centrale formato da Rossettini e Terzi con Del Grosso in fascia. Centrocampo solido con un buon mix di qualità e quantità per l’undici senese con Mannini, Gazzi, D’Agostino e Brienza che supporteranno il tandem Calaiò-Gonzalez. Le probabili formazioni Siena (4-4-2): Brkic; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Mannini, Gazzi, D’Agostino, Brienza; Calaiò, Gonzalez. Allenatore: Sannino Juventus (4-2-4): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Grosso; Marchisio, Pirlo, Krasic, Pepe; Vucinic, Matri. Allenatore: Conte Marco Beltrami

Inter-Roma, per Gasperini e Luis Enrique è già tempo di verdetti decisivi

Fonte: Calcio.fanpage.it Siamo solamente al secondo impegno ufficiale della stagione in Serie A, eppure è già tempo di verdetti: Inter e Roma, in uno Stadio Meazza che si preannuncia infuocato, si giocano la possibilità di evitare clamorosi ribaltoni in panchina. Per chi salva la panchina- Entrambe le squadre, protagoniste nelle ultime stagioni di testa a testa memorabili in campionato e Coppa Italia, hanno avuto un inizio di stagione similarmente molto difficile. L’arrivo di Gasperini alla corte di Moratti e quello dello spagnolo Luis Enrique nella nuova Roma a stelle e strisce, hanno provocato un cambiamento radicale nel gioco e nella mentalità. Sia i nerazzurri che i giallorossi, con numerose novità anche regalate dal calciomercato (la cessione di Eto’o, e i tanti arrivi estivi nella Capitale) hanno dimostrato di essere ancora in fase di rodaggio. Dal canto loro tifosi e dirigenze (anche se Di Benedetto è apparso più accondiscendente) non hanno molta pazienza visto che già in questo primo scorcio stagionale sono arrivate non poche delusioni. L’eliminazione nei preliminari di Europa League, e la sconfitta interna incassata in Roma-Cagliari 1-2, hanno scatenato notevoli polemiche sulla sponda giallorossa del Tevere. Mentre il derby perso nella Supercoppa Italiana, la batosta incassata in Palermo-Inter 4-3 e soprattutto la clamorosa sconfitta contro il Trabzonspor in Champions League, hanno , come si suol dire, messo già Gasperini sulla graticola. I dubbi di Gasp- Inter-Roma insomma ha già il sapore dell’ultima spiaggia, per i 2 tecnici che in caso di sconfitta pesante, potrebbero vedere il loro destino notevolmente compromesso. A tal proposito dunque assumono ancor più rilevanza le scelte del Gasp e del tecnico ex blaugrana, che dovranno schierare una formazione assolutamente all’altezza della situazione. Per quanto riguarda i padroni di casa l’ex allenatore del Genoa, sembra intenzionato a puntare su di una formazione diversa rispetto a quella dello sfortunato esordio di Palermo: in difesa Ranocchia dovrebbe prendere il posto di Lucio (ballottaggio che durerà fino all’ultimo) nella coppia centrale con Samuel. A completare il reparto dovrebbero esserci Nagatomo e Jonathan con Zanetti spostato in mediana con Cambiasso e Obi; l’attacco poi dovrebbe essere formato da Milito e Forlan con Sneijder a supporto. Enrique riparte da Totti- Anche per Luis Enrique i dubbi arrivano dal reparto difensivo: davanti a Stekelembrug, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Kjaer e Burdisso, con Rosi e Heinze in corsia. Proprio quest’ultimo però potrebbe essere spostato al centro con Cassetti riproposto in fascia. Il centrocampo invece dovrebbe essere formato da De Rossi, Perrotta e Pjanic, pronti a fare da raccordo tra difesa e attacco. Quell’attacco nel quale oltre a Totti dovrebbero partire titolari Bojan e Borriello, anche se Osvaldo rappresenta un altro dei grandi dubbi dell’allenatore spagnolo. Le probabili formazioni: Inter (3-5-2) Julio Cesar; Jonathan, Ranocchia , Samuel; Nagatomo, Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Obi; Forlan, Milito. A disp: Castellazzi, Lucio, Faraoni, Castaignos, Zarate, Alvarez, Pazzini. Indisponibili: Viviano, Maicon, Cordoba, Chivu, Motta, Poli, Stankovic. Squalificati: Nessuno. All.: Gasperini. Roma (4-3-3) Stekelenburg; Heinze, Burdisso, Kjaer, Rosi; Perrotta, De Rossi, Pjanic; Borriello, Totti, Bojan. A disp: Curci,Cassetti, Pizarro, Gago, Taddei, Osvaldo, Borini. Indisponibili: Juan, Cicinho, Lamela, Greco, Simplicio. Squalificati: Josè Angel. All.: Luis Enrique.

venerdì 16 settembre 2011

Europa League 2012, i risultati della prima giornata: Psg e Atletico Madrid ok

Fonte: Calcio.fanpage.it Archiviata la prima giornata della fase a gironi dell’Europa League 2011/2012, non è difficile prendere atto che il risultato più sorprendente è sicuramente il pareggio di Lazio-Vaslui 2-2. Per il resto i 20 match disputati non hanno regalato particolari colpi di scena. DIEGO TRASCINA L'A. MADRID - Sempre nel girone dei biancocelesti, lo Sporting Lisbona si è sbarazzato con un secco 2 a 0 in trasferta dello Zurigo, portandosi in testa al Gruppo D. Pronostici confermati anche nel raggruppamento dell’altra squadra italiana ovvero l’Udinese che ha battuto il Rennes per 2 a 1: friulani si trovano in testa al Girone I in coppia con l’Atletico Madrid che ha regolato il Celtic per 2 a 0 grazie a Falcao e l’ex juventino Diego. Nel Girone A scialbo pareggio a reti bianche per il Tottenham sul campo del Paok Salonicco, mentre il Rubin Kazan ha asfaltato lo Shamrock Rovers con un perentorio 0 a 3. Pronostici confermati a metà invece nel gruppo B con il Copenaghen che ha vinto davanti al proprio pubblico per 1 a 0 contro il Vorskla Poltava; è finito senza reti il match tra i tedeschi dell’Hannover e lo Standard Liegi. I rumeni del Rapid Bucarest hanno espugnato il campo dell’Hapoel Tel Aviv nel Gruppo C, mentre i più quotati olandesi del Psv Eindhoven con un gol del gioiellino Mertens hanno superato il Legia Varsavia. BENE IL PSG - Pokerissimo del Besiktas contro il Maccabi Tel Aviv: i turchi nella gara d’esordio nel Girone E hanno superato in scioltezza gli israeliani trascinati da una bella doppietta di Hugo Almeida. Nell’altro match è finita 1 a 1 Dinamo Kiev-Stoke City. Non ha tradito le aspettative il Psg di Leonardo che nel Gruppo F ha battuto il Salisburgo davanti al proprio pubblico per 3 a 1 (in rete anche l’ex romanista Menez); bella vittoria esterna dell’altra favorita al superamento del turno A. Bilbao che a Bratislava si è imposta per 2 a 1. Stesso risultato per il Metalist che si è imposto sul campo dell’Austria Vienna portandosi momentaneamente in testa nel gruppo G in coppia con gli olandesi dell’Az Alkmaar che hanno battuto il Malmoe con un secco 4 a 1. LO SCHALKE NON BRILLA - Nel girone H vittoria esterna del Braga che ha battuto il Birmingham con un secco 3 a 1, che permette ai portoghesi di iniziare nel migliore dei modi la nuova avventura europea. Nell’altra sfida i belgi del Bruges hanno regolato il Maribor per 2 a 0. Nel girone H invece c’era grande attesa per uno dei match più intriganti della prima giornata ovvero Steaua Bucarest- Schalke. L’incontro però non ha regalato particolari emozioni concludendosi 0 a 0. Un risultato che permette agli israeliani del Maccabi Haifa, vincitori contro l’Aek Larnaca per 1 a 0, di volare in testa alla classifica. Un risultato un po’ inaspettato è arrivato dal Gruppo K con i danesi dell’Odense che in trasferta hanno battuto per 3 a 1 i polacchi del Wisla Cracovia, una squadra sempre temibile sul proprio terreno di gioco. Un successo che fa volare i nordeuropei in cima alla classifica visto che Fulham e Twente hanno pareggiato per 1 a 1. Trionfo in scioltezza nel raggruppamento J per l’Anderlecht: la squadra bella trascinata dalla tripletta di Suarez ha surclassato per 4 a 1 l’Aek Atene. Nell’altra sfida invece il Lokomotiv Mosca ha vinto in Austria sul campo dello Sturm Graz grazie al gol vittoria del nigeriano Obinna. Marco Beltrami

Bari calcio, si riparte...a braccetto con la Fiera del Levante

Fonte: Go-Bari.it Prendere atto della propria attuale non brillante condizione, per potersi rilanciare risorgendo dalle proprie ceneri come una fenice: è stato questo l'obiettivo principale dell'incontro "Bari calcio: si riparte", organizzato dal giornalista di Go-Bari.it Massimo Longo, nell'ambito della Fiera del Levante. Quella Fiera del Levante che proprio come la squadra cittadina, rappresentando un tratto distintivo inconfondibile della baresità, tutti vorrebbero recuperasse i fasti di un tempo che fu. Ecco allora che tra letteratura, poesia, calcio e attualità, Longo (coadiuvato da Francesca Mongelli di Go-Bari.it), e i suoi ospiti ovvero l'Amministratore Delegato dell' A.s. Bari Claudio Garzelli, il difensore Martino Borghese e Capitan Massimo Donati, hanno regalato una serata suggestiva che sicuramente può considerarsi di buon auspicio per le due realtà cittadine. E' questa la speranza più grande anche del Presidente della Fiera Prof. Viesti che non ha potuto non prendere atto delle difficoltà del momento pur esternando tutto il suo ottimismo per il futuro dichiarando: "Insieme ce la faremo a riconquistare il posto che meritiamo". Anche il Segretario Generale Leonardo Volpicella ha dimostrato di essere sulla stessa lunghezza d'onda di Viesti, sottolineando anche la necessità per il Bari Calcio di avere in futuro una solida Presidenza e società alle spalle: "Il mio augurio a Garzelli: per avere una grande squadra abbiamo bisogno di una grande società e sono sicuro che lei ci riuscirà". Un in bocca al lupo rinnovato anche dall'Assessore provinciale Sergio Fanelli che, dal canto suo, ha voluto ringraziare personalmente il Presidente Matarrese "per averci fatto vedere la Serie A e la Serie B senza "scendere" ancora. Rimbocchiamoci le maniche ognuno deve fare il suo perchè non ha senso: ho visto tanti saltimbanchi affacciarsi (riferendosi alle presunte cordate che volevano acquistare la squadra, ndr) e poi sparire come veri e propri attori mandati per mandare a scatafascio una situazione già precaria. Se un cambio di società come auspicato dai tifosi ci deve essere, deve essere superiore alla situazione attuale. Ma se non c'è un presidente con la volontà e i soldi da investire per adeguarsi al sistema calcio attuale, allora c'è poco da fare". Dal canto suo Claudio Garzelli, sembra rappresentare una garanzia alla luce della sua esperienza maturata non solo nell'ambito economico gestionale, ma sui campi di calcio: il massimo dirigente dei biancorossi, docente ed esperto di soluzioni economiche di società in difficoltà, livornese doc, ha avuto un passato da portiere di calcio tra Serie B e C con le maglie di Nocerina e Brescia. Ed è proprio questo che, a suo dire, l'aiuta quotidianamente a rapportarsi con i "problemi" legati all'universo pallonaro: "Sono un uomo di calcio che ha dedicato tutta la sua vita allo sport. L'essere sportivo è un modo di vivere. E non l'ho mai dimenticato anche quando ho dovuto affrontare altre situazioni". Lo stesso Garzelli che ha espresso il suo disappunto in maniera sempre pacata, come suo stile, alle critiche mosse alla Presidenza Materrese: "La famiglia Matarrese e il Presidente in particolare nel mondo del calcio hanno sempre goduto del massimo rispetto per la loro correttezza, per la loro serietà, per il mantenere gli impegni, cosa non scontata. In tutti questi anni la sua presidennza ha dato un taglio di correttezza importante". Dalle stanze dei bottoni al calcio giocato: anche Martino Borghese e Massimo Donati, amicissimi fuori dal campo, hanno dimostrato tutto il loro orgoglio per l'indossare la casacca del Bari. Il difensore neoacquisto biancorosso, sì è detto stupito del calore della gente barese, che gli è subito entrata nel cuore: "Per me è un onore vestire questa maglia e giocare per questa città. Spero tutto il bene del mondo per Bari. Tutti meritano il massimo perchè questa città, queste persone che ho conosciuto sono state gentilissime. Vedo la passione, ci mettono l'anima nel tifare, ed è una delle prime città in Italia. La passione che vedo qui e l'amore per il calcio è stupenda". Ovviamente d'accordo il neo-Capitano dei Galletti Donati che ha esternato tutto il suo dispiacere per la maledetta scorsa stagione, che ha un po'offuscato tutto quanto di buono fatto in quella precedente. Un campione vero Donati, che Torrente ha voluto nominare Capitano e condottiero della giovane brigata biancorossa: "Sono contento di essere qui. Sono rimasto molto dispiaciuto per l'anno scorso perchè Bari è una citta che vive di calcio, la gente è disponibile, e io ci tengo molto alla maglia e ai tifosi e sto male quando non si vince: ecco perchè l'ultimo giorno di mercato non sono andato via (Donati era stato tentato dal Cagliari in Serie A, ndr). Il mio obiettivo è riportare la squadra in Serie A, per vedere il San Nicola pieno e giocare contro la Juventus, l'Inter e il Milan. Mister Torrente il primo giorno mi ha detto di puntare su di me come Capitano. C'era una squadra di molti ragazzi che dovevo guidare nell'allenamento, nelle partite e nel comportamento. E'un ruolo di responsabilità che mi piace molto, ho giocato un po' e avere questo ruolo ti dà qualcosa d'importante. Sto cercando di fare il mio meglio per far rigare dritti tutti, visto che ci sono tanti ragazzi (educazione, regolamento). Essere Capitano, è' una cosa che mi piace ma so che c'è un 50% di tifosi che son contenti e un 50% di tifosi che invece reputano che io non lo merito per la stagione scorsa. Io comunque do sempre il massimo". Un finale di serata che ha regalato emozioni, grazie alla memoria storica di Gianni Antonucci che ha raccontato dei gustosi e suggestivi episodi legati al Bari del passato, come quello legato alla prima Fiera organizzata nel dopoguerra. In quegli anni il Bari chiedeva all'allora "Lega calcio" di disputare le prime partite di campionato durante la Fiera stessa: "A metà degli anni '30 e dopo il conflitto modiale il 21 sett 1947 abbiamo giocato contro il grande Torino in occasione della prima Fiera post bellica". Ricordi piacevoli, riportati anche da Salvatore Guastella indimenticata colonna della squadra biancorossa, che prese parte alla splendida vittoria del Bari a Torino contro la Juventus in Coppa Italia il 17 settembre del '78. La speranza ora è che davvero questo incontro possa essere in qualche modo di buon auspicio per la rinascita del Bari Calcio e della Fiera del Levante: un'accoppiata che si spera possa presto tornare ad essere il fiore all'occhiello del capoluogo pugliese. Marco Beltrami