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lunedì 18 ottobre 2010

Juventus, Presidente del Lecce attacca: noi danneggiati dall'arbitro


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Presidente del Lecce Semeraro, all'indomani del tracollo dei suoi in quel di Torino con la Juventus che ha vinto per 4 a 0, prova ad offuscare la prova dei padroni di casa che oggettivamente è apparsa come una vittoria cristallina.

I salentini in realtà almeno fino alla prima rete di Aquilani, hanno tenuto botta ai bianconeri rischiando di passare anche in vantaggio con Corvia, ma poi sono crollati sotto i colpi di una squadra che ha ingranato davvero il turbo trascinata da un super Krasic. Secondo il patron giallorosso, gravi responsabilità della sconfitta sono da imputare all'arbitro Gava, protagonista, secondo Semeraro, di un atteggiamento troppo conciliante sopratutto con Melo: "Felipe Me­lo? E' inutile anche rispondergli, lo conosciamo tutti, ad inizio partita ha commesso un fallaccio che meritava l'ammonizione. Se l'arbitro gli avesse dato il sacrosanto giallo, il brasiliano si sarebbe calmato. Invece gli ha permesso di fare quello che ha voluto. Folle, poi, il cartellino comminato ad Olivera ed altre decisioni. Gava ha usato due pesi e due misure per tutto l'andamento della gara. Sono esperienze anche queste. Perdere a Torino con la Juventus ci può stare. Sono altre le partite che dobbia mo vincere, a cominciare dalla prossi ma sfida-salvezza contro il Brescia".

Dichiarazioni davvero sorprendenti quelle del Presidentissimo, che forse non ha accettato una sconfitta apparsa davvero indiscutibile, perdendo l'occasione magari di riconoscere i meriti dell'avversaria, senza una giusta analisi del match.

Marco Beltrami

martedì 21 settembre 2010

Lite Campedelli – Semeraro: botta e risposta tra i Presidenti di Cesena e Lecce


Fonte: Calcio.fanpage.it

Non ce ne vogliano i tifosi del Lecce, ma diciamoci la verità se i salentini avessero espugnato il campo del Cesena, Domenica pomeriggio, si sarebbe letteralmente scatenato l'inferno.

Infatti il clamoroso errore arbitrale commesso dall'arbitro Rocchi, colpevole di aver ammonito Colucci per la seconda volta, invece di Nagatomo (autore del fallo incriminato), ha lasciato i padroni di casa in 10 per più di un tempo, penalizzandoli non poco. Fortunatamente il gol di Bogdani ha sistemato tutto, ma resta la paradossale svista compiuta dalla terna arbitrale tra l'altro internazionale. Non si placano dunque le polemiche con la dirigenza cesenate che, nella persona del patron Campedelli, ha attaccato i giocatori avversari accusandoli di poco fair play: "Facciamo una infinità di riunioni per far prevalere nei comportamenti in campo e fuori lo spirito di lealtà sportiva, il fair play. Mi piacerebbe che questi princìpi prevalessero realmente ma ciò non è accaduto domenica a Cesena. Per egoismo – prosegue - facciamo il contrario di quel che predichiamo. Quello di ieri è stato un episodio veramente brutto dal punto di vista dei comportamenti di alcuni giocatori. Tutti sapevano perfettamente chi aveva commesso il fallo, tutti sapevano che non era stato Colucci. Sarebbe stato sufficiente dire la verità. Avrebbero aiutato l’arbitro. Invece, lo si è aiutato a sbagliare».

Non passano inosservate le dichiarazioni di Campedelli, che subito sono state controbattute dal Presidente giallorosso Semeraro: "«Sarebbe il caso che il presidente Campedelli, prima di occuparsi degli avversari, pensi a stigmatizzare il comportamento dei suoi dirigenti e dei suoi calciatori che a fine primo tempo hanno aggredito verbalmente gli ufficiali di gara, cercando di intimidirli».


Marco Beltrami