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sabato 6 aprile 2013

Montella: "Con il Milan non sarà un bivio. Jovetic? Proverà ad esserci"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Lunch match domenicale pirotecnico a San Siro per la 31° giornata di Serie A. Al Franchi i padroni di casa della Fiorentina ospitano il Milan, in una sfida che potrebbe rivelarsi decisivo per la conquista della qualificazione alla Champions League. Il tecnico viola Vincenzo Montella non vede la sfida contro i rossoneri come un bivio, ma come una prova per testare ancora una volta le potenzialità della formazione gigliata, a caccia di continuità:

Non cambia le cose questa sfida, è complicato arrivare in Champions, ma lo è anche entrare in Europa League, ci sono tante squadre competitive. Al di là della Champions, domani è una partita importantissima perchè da tre punti, come la prossima, e sarà incerto fino alla fine l'ingresso in Europa League. Credo che prima di tutto dobbiamo difendere i nostri principi e il nostro modo di giocare. Questo è l'input fondamentale. Con le nostre certezze domani si può vincere. Questo Milan però spesso costringe gli avversari ad adattarsi al loro gioco. Dovremo saper vivere bene i momenti della gara cercando soprattutto di costringere loro ad adattarsi a noi

Il grande dubbio in casa viola è quello legato a Stevan Jovetic. Il montenegrino, alle prese con un infortunio muscolare, potrebbe giocare uno spezzone di partita, anche se Montella non svela le sue carte:

Jovetic sta stringendo i denti e proverà ad esserci, ma, non forzeremo nessuna situazione. Lui vuole essere presente, decideremo all'ultimo minuto. Se sta bene gioca, se non sta bene non gioca, i rischi non sono ammessi, de resto ci si può far male anche quando si sta bene come è successo a Cagliari. Comunque i miracoli non esistono, in questi casi bisogna sbagliare il meno possibile, ma a volte, se è il caso, si può accelerare

Montella è consapevole del valore degli avversari che stanno vivendo un momento magico, anche grazie a Massimiliano Allegri, elogiato dall’ “aeroplanino”:

Paura no, sono giocatori forti, ma il Milan ha anche esterni molto forti come De Sciglio. E' la squadra che ha più continuità di tutti e se non avesse iniziato il campionato come ha fatto, starebbe lottando con la Juve per lo scudetto. Il cammino ultimo dice di due squadre diverse, ma in questo momento ci possiamo anche equivalere, vediamo domani il campo cosa ci dirà. L'equilibrio e il distacco credo siano le cose che contraddistinguono Allegri, ha avuto un inizio difficile di campionato ma ha mantenuto il solito equilibrio e pacatezza, una virtù quasi primaria per un allenatore

La speranza dell’allenatore campano è che il pubblico viola si riveli il 12° uomo in campo spingendo l’undici del capoluogo toscano verso un risultato positivo:

I 40mila allo stadio sono motivo di soddisfazione, ma i fiorentini ci sono sempre stati vicini e il loro calore è importante, la loro spinta ci può dare quella energia in più di cui abbiamo, in questo momento, particolarmente bisogno

In conclusione una sorta di punto sul rush finale in Serie A e sul derby di Roma che non è mai una gara come tutte le altre per Montella:

Poi andremo anche ad affrontare la Roma in casa e speriamo bene. Con il Milan è una partita delicata, loro sono abituati a gare di questa portata anche come continuità. Hanno tre partite difficili con Fiorentina, Napoli e Juve? Sono abituati. Sarà una partita difficile, che ci può dare i tre punti e una posizione in classifica ancora più importante, che vorrebbe dire consolidarla perchè bisogna guardarsi anche alle spalle. Il derby di Roma? Non ho avuto il tempo di pensarci, lo farò da domani pomeriggio, non l'ho vissuta molto questa vigilia.

domenica 17 marzo 2013

Montella: "Complimenti ai ragazzi, ma ora consolidiamo il 4° posto"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Importante successo per la Fiorentina al cospetto di un Genoa battagliero a caccia disperata di punti salvezza. La formazione di Montella continua nel suo strepitoso campionato e nella caccia alla qualificazione in Champions League. I viola hanno portato a casa i 3 punti dopo una prestazione grintosa in cui hanno cercato in tutti i modi la vittoria. Al termine della partita ai microfoni di Sky l’aeroplanino ha dimostrato la propria soddisfazione per il risultato nonostante alcuni errori nella “gestione” del risultato:

Potevamo gestire meglio il match, ma abbiamo trovato un Genoa molto compatto. Abbiamo avuto la forza di rialzarci al cospetto di una squadra tecnica con giocatori di esperienza. Abbiam fatto una gran partita con una mentalità da grande squadra. Abbiamo affrontato una squadra tosta ma abbiamo sempre avuto la forza di alzare la testa, devo fare i complimenti ai ragazzi

L’allenatore della Fiorentina ha fatto il punto anche sui cambiamenti di modulo nati dalla necessità di sfruttare nel migliore dei modi le risorse a propria disposizione:

Siamo la Fiorentina e dobbiamo mantenere la nostra identità. Siamo più maturi, anche se a volte c'è meno fluidità di gioco rispetto al passato. Oggi abbiamo ottenuto con forza una vittoria pesante, importantissima per noi, penso anche meritata. Abbiamo cambiato in base anche allo stato di forma dei giocatori, in maniera tale da poter far rendere al meglio la squadra.

La Fiorentina deve pensare soprattutto a guardarsi alle spalle secondo l’ex centravanti anche per poter confermare il 4° posto:

Credo che la squadra debba essere consapevole della necessita' di consolidare il 4° posto, dobbiamo dare un occhio davanti e uno dietro, percheè il campionato in quella zona è apertissimo. Per raggiungere i nostri obiettivi dobbiamo inevitabilmente accelerare anche in trasferta

Anche Aquilani ha detto la sua sulle potenzialità della Fiorentina dichiarando:

Pensiamo a noi, ma dobbiamo essere più concentrati per evitare di rischiare di compromettere gare in discesa come oggi. Ma oggi c’è stata grande voglia di vincere e alla fine abbiamo meritato.

Il centrocampista ha rilasciato una battuta anche sull’eventuale ritorno tra i convocati di Prandelli:

Il mio primo pensiero quando sono arrivato qui è stato per la Nazionale. Non è un’ossessione ma dipende anche dalla Fiorentina e dal rendimento

domenica 3 marzo 2013

Montella: "Speriamo che la lotta per l'Europa non sia decisa da episodi"



Fonte: Calcio.fanpage.it

Dopo il ko di Bologna, la Fiorentina è tornata a sorridere. La formazione del capoluogo toscano ha regolato di misura il Chievo in una sfida tutt’altro che semplice. Un successo che permette agli uomini di Montella di rimanere ancora aggrappato alla zona Champions, a soli 3 punti di distacco dal Milan di Allegri. Proprio il tecnico viola intervenuto ai microfoni di Sky al termine della partita, ha fatto il punto sul match sottolineando i meriti degli avversari e un primo tempo non perfetto dei suoi:

Non abbiam fatto un primo tempo continuo grazie al Chievo pur creando numerose occasioni. Non avevamo i soliti automatismi, son stati più bravi i singoli che il collettivo. Nel primo tempo abbiam sofferto le loro ripartenze giocando sotto ritmo. Ma poi abbiam cercato il successo con forza.Nella ripresa abbiamo avuto un approccio diverso con un pressing impreziosito da numerose occasioni per andare in gol.

In occasione della rete della vittoria, è risultata decisiva la posizione irregolare di Toni che ha piazzato l’assist per Llarondo. Montella però non si “nasconde” e fa riferimento anche agli episodi sfavorevoli spesso incassati:

Siamo tornati ad un girone fa per ricordare un episodio favorevole. Fanno parte del calcio gli errori, e ci dispiace per il Chievo ma anche all’andata non fu concesso un rigore su Roncaglia.

Il cambio Jovetic-Llarrondo si è rivelato decisivo per l’allenatore ex Catania che ha giustificato così la sua scelta:

Stavamo premendo e ho messo un giocatore con caratteristiche diverse. Le due torri ci han permesso di effettuare una pressione più continua. Un cambio solo tattico

I viola sono in piena lotta per l’Europa. Da qui al termine del campionato tutto potrà accadere e anche gli episodi potrebbero rivelarsi decisivi:

E’ difficile entrare in Europa, ci sono tante squadre che stanno tornando. Si deciderà per pochi punti e partite e speriamo che non sia per questione di episodi. Gli arbitri vanno lasciati più tranquilli anche quando sbagliano

In conclusione anche una battuta sui piani futuri della Fiorentina con un futuro in cui i viola potrebbero confermarsi una big del nostro campionato

Abbiamo grandi giocatori anche a livello internazionale. Sarà il tempo a dire se avremo la continuità della grande squadra. Ora più di questo non credo che possiamo ottenere.

martedì 22 febbraio 2011

Lazio, Lotito avverte la Roma: siamo noi la prima squadra e lo scriveremo sulle maglie


Claudio Lotito, gira il coltello nella piaga giallorossa, godendosi il primato cittadino lanciando stilettate ai cugini capitolini.

Il pirotecnico Presidente infatti alla luce del vantaggio della sua squadra sulla Roma in classifica, ha sentenziato in tono abbastanza sarcastico: "Dalla prossima stagione la Lazio avrà sulle maglie una scritta per ricordare che è la prima squadra della capitale, essendo stata fondata 27 anni prima della Roma". Lotito, non è voluto intervenire su Montella nuovo allenatore della Roma, ma ha spiegato le ambizioni della sua squadra a 'Lazio Style Radi': "Ci sono squadre più attrezzate di noi, basta confrontare il rispettivo monte-ingaggi, ma siamo lì e proviamo a restarci. Ci aspettano dodici finali, fondamentale sarà anche l’apporto dei nostri tifosi. Lo scudetto? Certo, è l’obiettivo ultimo del nostro progetto. Tra un anno e mezzo, con l’introduzione del fair play finanziario, gli equilibri cambieranno".

Parole chiare e provocatorie che sicuramente non rimarranno inascoltate e solleveranno un polverone di polemiche tra i tifosi della Roma.

Marco Beltrami

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lunedì 21 febbraio 2011

Montella allenatore della Roma, Mazzone rivela: se fossi stato più giovane mi sarei proposto io


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il dado è tratto in casa giallorossa, e la Roma ha deciso su chi puntare per cercare di traghettare l'undici capitolino verso le posizioni Champions, evitando così una stagione che (nonostante tutto sia ancora possibile, visto che la squadra è ancora in gioco per tutti gli obiettivi) si rivelerebbe catastrofica e alla vigilia del recupero Bologna-Roma.

Montella nuovo allenatore della Roma, e subito tutti gli addetti ai lavori, hanno espresso il proprio giudizio visto che la Capitale è una città che mastica calcio 24h su 24h. Non poteva non dire la sua Carletto Mazzone che conosce benissimo l'ambiente giallorosso, avendo occupato l'attuale posto dell'aeroplanino: "Non credo che la mancanza di esperienza sia un difetto - sottolinea -, ma anzi può rivelarsi un pregio. La Roma ha perso entusiasmo e convinzione nei propri mezzi, ma spero che ciò che sta accadendo sia solo frutto della casualità. A Coverciano non insegnano la psicologia, ma bisognerebbe farlo: la capacità di comandare, ma anche l'abilità di saper ascoltare e di trasmettere dei valori positivi ai propri calciatori, sono doti fondamentali per essere dei buoni allenatori. Il calciatore che gioca contro l'allenatore si sputtana da solo».

Sicuramente "Sor Carletto" un pensierino alla panchina giallorossa l'ha fatto, anche se l'anagrafe purtroppo pesa e non poco: "Se avessi qualche anno in meno mi candiderei io per tentare di risolvere la situazione e allenare la Roma: sono il suo primo tifoso in Italia".


Marco Beltrami

Roma,Montella nuovo allenatore: traghetterà i giallorossi fino a Giugno


Vincenzo Montella, sarà il nuovo allenatore della Roma, fino alla fine della stagione: la notizia è stata riportata da Skysport24, e viene data per ufficiale anche se mancano le formalità.

L'ex attaccante giallorosso attualmente allenatore delle giovanili, prenderà il posto (con una deroga speciale della Federcalcio, visto che sta completando il corso da allenatore) di Claudio Ranieri, dimessosi dopo la clamorosa sconfitta incassata in Genoa-Roma 4-3. L'aeroplanino traghetterà i suoi ex compagni, alla luce della sua ottima conoscenza dello spogliatoio, che sarebbe stato il principale colpevole dell'addio di Ranieri: le spaccature tra i senatori (Totti in primis) e l'ormai ex tecnico erano insanabili.

Montella svolgerà il ruolo di collante e coordinatore tra i giocatori che dovranno praticamente autogestirsi, nel tentativo di raggiungere la Champions. Appare cosa fatta l'arrivo nella prossima Estate di Carletto Ancelotti.

Marco Beltrami

Montella allenatore della Roma: l'aeroplanino in pole per la panchina


Fonte: Calcio.fanpage.it

Claudio Ranieri ha deciso di "gettare la spugna", come si suol dire in gergo pugilistico, lasciando la squadra giallorossa (poco prima di Bologna-Roma), subito dopo l'a dir poco clamorosa sconfitta Genoa-Roma 4-3.

Ranieri s'è dimesso, con quello che De Crescenzo reputerebbe un "gesto d'amore", fatto per spronare la squadra, per dare quella scossa che spesso l'addio dell'allenatore si spera dovrebbe provocare. In realtà tutto questo è probabilmente il frutto di una situazione diventata ingestibile, all'interno di uno spogliatoio spaccatosi in questa stagione dopo la cavalcata trionfale dello scorso campionato di Serie A, culminata con un secondo posto, beffardo, con lo scudetto ad un passo. Il buon "Claudio" quest'anno non ha retto, sempre secondo indiscrezioni, l'atteggiamento di alcuni senatori, che non sempre hanno condiviso le sue scelte. Ecco perchè la scelta per il futuro immediato, dovrebbe ricadere su Vincenzo Montella allenatore dei giovanissimi, che con un permesso speciale (visto che sta seguendo il corso a Coverciano per allenare), dovrebbe traghettare i giallorossi fino a Giugno.

Montella, potrebbe fungere solamente da collante per i giocatori, per quella che sembrerebbe quasi un autogestione: l'areoplanino dunque dovrà prendersi una bella responsabilità, anche perchè la "società" avrebbe preferito (a meno di clamorosi colpi di scena) lui a Serse Cosmi, romanista doc, e all'allenatore della Primavera De Rossi, padre di "Capitan Futuro" e primo antagonista di Montella per il ruolo di allenatore a tempo determinato.

Marco Beltrami

sabato 6 novembre 2010

Roma - Lazio 4 a 1, Serie A 1999/2000: il video dei gol di Delvecchio, Montella e Mihajlovic


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una partita indimenticabile nel bene per la Roma, nel male per la Lazio, simbolo di quanto le motivazioni e la voglia di vincere possano sovvertire ogni tipo di pronostico.

I giallorossi di Fabio Capello (al primo derby), quarti in campionato, affrontavano la capolista Lazio, più quotata e destinata a vincere il campionato. Eppure furono necessari solo 30 minuti alla squadra di Sensi, per stendere al tappeto i biancocelesti con 4 reti di pregevole fattura. Due meravigliose doppiette , di Delvecchio e Montella, per mandare in visibilio i tifosi romanisti e all'inferno quelli degli aquilotti, per nulla risollevati dal gol della bandiera messo a segno su rigore da Sinisa Mihajlovic.

Una partita rimasta nella storia che a quanto pare, gli allenatori di entrambe le compagini, sono soliti far vedere e rivedere ai propri giocatori primi di questo match fondamentale, per l'ambiente della capitale

Marco Beltrami