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lunedì 7 marzo 2011

Esonero Di Carlo: il tecnico della Sampdoria pagherà per gli errori di Garrone


Fonte: Calcio.fanpage.it

Sono ormai ore decisive per Mimmo Di Carlo, ad un passo dall'addio dalla panchina della Sampdoria dopo i risultati negativi in Serie A e la contestazione decisa dei tifosi blucerchiati tutti schierati contro l'ex tecnico clivense.

Stranezze del calcio infatti visto che sinceramente Di Carlo si è ritrovato dopo il mercato invernale una squadra completamente diversa da quella "presa" in Estate, visti gli stravolgimenti operati dal Presidente Garrone capace di vendersi i pezzi da 90 (vedi Pazzini e Cassano), e di portare a Genova giocatori dalle caratteristiche e valore completamente diverso. Un po' quello che è successo nel capoluogo ligure sull'altra sponda, quella genoana ad inizio stagione quando il Presidente Preziosi ha cambiato praticamente tutta la rosa, mettendo in seria difficoltà Gasperini, costretto a lavorare con un gruppo totalmente diverso. Sicuramente Di Carlo avrà le sue responsabilità, ma forse il linciaggio virtuale messo in atto dai tifosi è davvero esagerato.

Alla fine sopratutto all'indomani di Sampdoria-Cesena 2-3, Di Carlo pagherà per tutti, ma la certezza è che dopo i fasti della scorsa stagione per la squadra blucerchiata sembra essere iniziato un periodo nerissimo che potrebbe incidere pesantemente nel futuro della squadra genovese.

Marco Beltrami

venerdì 21 gennaio 2011

Sampdoria-Juventus, Garrone chiede la vittoria ai suoi: regalatemi i 3 punti per il compleanno


Fonte: Calcio.fanpage.it

Il Patron blucerchiato Riccardo Garrone, pur senza tradire il suo proverbiale a plomb, spera con tutto il cuore che la sua Sampdoria, Domenica possa fare lo sgambetto alla Juventus, regalandogli in questa maniera una gioia infinita.

Il numero 1 doriano infatti ritroverà da avversari Marotta e Delneri artefici nella scorsa stagione del miracolo Champions, e conquistati poi nel calciomercato estivo dal fascino della "Vecchia Signora". Desidererebbe una vittoria con tutto se stesso Garrone, che comunque camuffa il tutto chiedendo ai suoi una super prestazione sopratutto per festeggiare nel migliore dei modi il suo compleanno: "Siccome io proprio domenica, giorno di Sampdoria-Juventus, compio gli anni e si tratta di anni importanti, 75, spero veramente che i ragazzi, il mister, sentano ancora di più questa partita e mi portino un grande regalo". Cerca anche di sviare la domanda su Marotta e company, ma si legge nei suoi occhi un'incommensurabile voglia di riscatto: "Mah direi che è ospite la squadra... poi non so chi sarà, se ci sarà ilpresidente... Andrea Agnelli... questi sono aspetti assolutamente irrilevanti. La cosa importante, ripeto, è il regalo di compleanno che mi piacerebbe molto ricevere dalla mia squadra".

Tutto lascia presagire dunque un match davvero complicato per il team juventino, che in un caso o nell'altro potrebbe rappresentare la svolta della stagione in Serie A.

Marco Beltrami

martedì 21 dicembre 2010

Sampdoria, Gasparin dice addio: non sarà più Direttore Generale dei blucerchiati


Fonte: Calcio.fanpage.it

In casa Sampdoria, la serenità sembra davvero sparita: quella che non più tardi di pochi mesi fa sembrava un’isola felice del nostro campionata, si sta letteralmente disgregando, vittima di una serie di “situazioni” di difficile gestione.

In principio ci fu il caso Cassano, con la violenta lite tra il Presidente Riccardo Garrone e il talentuoso fantasista che aveva portato alla rottura, e al successivo iter “legale” per capire quale sarebbe stato il destino dello stesso barese, ora ad un passo dal Milan. Come se non bastasse poi continuano a girare nel capoluogo ligure, voci di mercato a ripetizione riguardanti una cessione già a Gennaio di Pazzini, l’altro gioiello blucerchiato, per lo sconforto totale dei tifosi doriani. Ultima notizia, a testimonianza del brutto momento della società genovese, è arrivata oggi l’ufficialità dell’addio di Sergio Gasparin: l’ormai ex Direttore Generale, ha rescisso il suo contratto di comune accordo con la società, abbandonando la Sampdoria.

Le cause di questa rottura sono ancora ignote attualmente anche se sicuramente non dovremo aspettare molti giorni, prima di poter raccogliere indiscrezioni a proposito di questo nuovo abbandono della barca sampdoriana

Marco Beltrami

venerdì 3 dicembre 2010

Garrone - Palombo: botta e risposta infuocato tra Presidente e Capitano della Sampdoria


Fonte: Calcio.fanpage.it

Nuove grane in casa blucerchiata in vista del match Sampdoria-Bari: un botta e risposta molto "deciso" tra il patron Garrone e il capitano dell'undici ligure Angelo Palombo.

Dopo l'eliminazione europea rimediata dalla Sampdoria Mercoledì sera, il faro del cantrocampo doriano, aveva pubblicamente richiesto durante un'intervista un intervento della società sul mercato per rinforzare la squadra di Di Carlo. Non è mancata la replica del Presidentissimo della squadra del capoluogo ligure: "La costituzione permette di esprimere opinioni liberamente, però Palombo poteva anche starsene zitto. Lo fa col cuore, ma quando si parla col cuore la ragionevolezza viene messa da parte. Non stava a lui dire queste cose". Sicuramente il caso Cassano ha tolto un po' di serenità all'ambiente doriano. E proprio a tal proposito il Numero 1 dei liguri ha dichiarato: "Adesso non ci sono le condizioni, abbiamo l'arbitrato tra una settimana e se otterremo, come spero, il massimo della pena, la risoluzione per colpa, credo che Moratti e i suoi stiano a guardare: lo prenderebbero a parametro zero. È un normale rinvio - riferendosi allo slittamento di una settimana dell'arbitrato - le parole e le chiacchiere questa settimana le fanno i media. Sento tante ipotesi e capisco il vostro mestiere ma noi siamo come 20 giorni fa. Mi spiace per il rinvio, soprattutto per Cassano per il suo carattere: sta lì sulla graticola. Io mi sento tranquillo".

Infine una stoccata proprio al fantasista barese e alle possibilità di approdo ad altre squadre: " Me lo auguro per lui, se dimentico per un attimo le grandi offese e gli insulti che mi ha dato. Non so se ci saranno tante società che lo vorranno prendere. Io non lo consiglierei».

Marco Beltrami

mercoledì 17 novembre 2010

Andrea Agnelli, Cassano: alla Juventus non c'è spazio per lui


Fonte: Calcio.fanpage.it

Una chiusura netta, definitiva, con poche parole, semplici ma che non sembrano lasciare spazio ad eventuali prossime aperture o a clamorosi dietrofront: questo il senso delle dichiarazioni del Presidente della Juventus Andrea Agnelli a proposito di Antonio Cassano.

Tanti addetti ai lavori negli ultimi giorni, dopo la querelle tra FantAntonio e Riccardo Garrone, presidente della Samp, hanno sponsorizzato, un possibile arrivo del giocatore alla corte bianconera. Ecco però che il giovanissimo patron bianconero ha voluto smentire tutto vanificando i sgoni di coloro i quali volevano il pugliese a Torino: " Cassano è un ottimo giocatore, ma la Juve ha altri progetti. Da noi non c’è spazio per lui, gli auguro di trovare fortuna altrove”. Sicuramente la dirigenza bianconera sta seguendo altre piste in tutta Europa viste le tantissime indiscrezioni relative a numerosi obiettivi di mercato: primo fra tutti il brasiliano Neymar, che vuol giocare nella Juventus.

Un'altra mazzata dunque per il fenomeno pugliese, che sta vivendo un periodo davvero negativo, dopo che sembrava aver raggiunto davvero la massima serenità


Marco Beltrami

martedì 16 novembre 2010

Garrone: a Cassano avrei dato 4 cazzotti, che torni pure al Real Madrid


Fonte: Calcio.fanpage.it

Altro che pace, il Presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, continua a tirare dritto per la sua strada, ormai lontanissima da quella del suo ex pupillo Antonio Cassano.

Non ha ancora smaltito la rabbia e la delusione il patron blucerchiato che come riportato da "La Gazzetta dello Sport", è andato giù durissimo sul talento di Bari vecchia: "Cassano è un giocatore straordinario, che non faceva più le cassanate, ma questa è stata troppo grande. Ha una sensibilità un po’ primitiva, non bisogna dimenticare che sino a quattordici anni faceva parte del branco. Poi con il calcio è diventato ricco ed è stato uno choc". La ferita è ancora aperta per il presidentissimo che rivela anche un retroscena abbastanza curioso: "Se mi avesse detto quelle cose a tu per tu, gli avrei dato quattro cazzotti e sarebbe finita lì. Invece… ha dei raptus che non riesce a controllare".

Infine a proposito di un'eventuale ipotesi di ritorno al Real Madrid per Cassano, Garrone dichiara: "Se il presidente del Real Madrid ha gli stessi valori etici di Cassano se lo riprenda pure".

Marco Beltrami

domenica 14 novembre 2010

CASSANITE: LA "MALATTIA" CHE CONTAGIA IL POPOLO BIANCOROSSO


Fonte: Go-Bari.it

Bari - Stranezze della vita: quante volte magari, ognuno di noi, ha sperato nella sua giovinezza, di beccarsi un raffreddore o un attacco febbrile (facilmente curabile), nella speranza magari di essere così "costretti" a letto, rinunciando ad un "appuntamento" temuto o che si preferiva semplicemente rimandare.



La stessa situazione paradossale si potrebbe rapidamente verificare nel capoluogo pugliese, e per tutti coloro i quali tifano per i colori biancorossi del Bari. La malattia tanto "agognata" è di nuovissima scoperta, ed è stata portata alla ribalta, non da un medico o da un ricercatore, ma dal Presidente di una società calcistica della nostra Serie A. Ebbene si, Riccardo Garrone, patron della Sampdoria, avrebbe fatto "outing", dichiarando di avere contratto un "virus" sconosciuto, del quale comunque ormai sembra si stia sbarazzando: si tratta del germe della "Cassanite". "Sto cercando un farmaco perchè sono stato colpito da un'influenza, la cassanite. Ma adesso a poco a poco sto guarendo e mi sento meglio". Queste le parole del Presidentissimo, sempre più convinto a tirare dritto per la sua strada, e a curarsi fino in fondo impedendo, anche che il "virus" Cassano, resti nel suo organismo blucerchiato, garantendone comunque una futura immunità. Una scelta discutibile, condivisibile o meno, ma sicuramente coerente, che comunque ha scatenato un polverone di polemiche, prese di posizioni e manifestazioni pro- FantAntonio. Ecco allora dunque che, come fatto trapelare dal quotidiano ligure "Il secolo xix", in terra di Puglia, dopo aver letto le dichiarazioni di "guarigione"di Garrone tra i supporters del Bari, si è scatenata una voglia incontrollabile di ammalarsi di quella tanto vituperata "Cassanite". Anche perchè sempre secondo quanto scritto dal giornale di Genova, lo stesso talentuoso trequartista, in caso di rescissione, sarebbe ben disposto ad un eventuale ritorno nella terra natia.



Questa situazione potrebbe essere avvantaggiata dal fatto che nessuna squadra di primissima fascia sarebbe disposta ad assicurarsi le prestazioni del giocatore, visto le sue bizze, e la possibilità di un "contagio" interno allo spogliatoio. Cosa che a Bari, terra d'origine del giocatore, tanti motivi di cuore potrebbero scongiurare.


Marco Beltrami

sabato 13 novembre 2010

Cassano, Garrone malato: sto guarendo dalla Cassanite


Siamo proprio ai titoli di coda: l'esperienza di Antonio Cassano con la maglia blucerchiata è ormai giunta al capolinea. Come nel più classico dei "C'eravamo tanto amati", la frattura appare insanabile (a meno di clamorosi colpi di scena), e nonostante le tante ingerenze e interventi a favore di Fantantonio, presso il Patron Doriano, i destini dei 2 sembrano ormai lontani anni-luce. Basti pensare che nelle edicole il calendario della Samp non è ancora arrivato forse perchè si sta provvedendo ad eliminare la foto del talento di Bari Vecchia. A tal proposito proprio Garrone intervistato ancora una volta a proposito dell'accaduto ha dribblato l'argomento con una battuta: "Sto cercando un farmaco perchè sono stato colpito da un'influenza, la cassanite. Ma adesso a poco a poco sto guarendo e mi sento meglio". Bisognerà creare un vocabolario a parte per Antonio Cassano, visti i tanti neologismi "spuntati" per rendere al meglio le prodezze del pugliese: da Cassanate a Cassanite.

Marco Beltrami

mercoledì 10 novembre 2010

Garrone rivela: il "profeta" Delneri aveva predetto tutto tra me e Cassano


Fonte: Tuttojuve.com

Gigi Delneri sta conquistando tutti, e lo sta facendo in punta di piedi come al solito, ma con grinta e decisione facendo sue le doti proprie del Dna di quella Juventus, che ha saputo prendere per mano, con un unica direttiva in mente: lavoro, lavoro e ancora lavoro. Certo la professionalità del tecnico di Aquileia, in fondo non è mai stata in discussione, ottenendo conferme giorno dopo giorno, ma quello che proprio non ci si aspettava e di dover riconoscere anche all'ex sampodriano la curiosa dote divinatoria di Profeta. Proprio ieri a tal proposito il suo ex Presidente Riccardo Garrone, alle prese con la delicata questione di quello che è diventato il "Caso Cassano", ha riconosciuto al buon Gigi, il merito di averlo messo in guardia sul talento di Bari vecchia, in tempi non sospetti nella scorsa stagione. Infatti a detta del patron sampdoriano, l'allenatore, proprio dopo le vicissitudini avute con Cassano nello scorso Inverno consigliò proprio allo stesso Garrone, di stare molto attento alle bizze del giocatore. Secondo Delneri, il giocatore pugliese alla fine l'avrebbe "scaricato" come già fece ai tempi della Roma con l'indimenticato Franco Sensi. Previsione pienamente verificatasi, al punto tale che lo stesso Presidentissimo è stato costretto a riconoscere il merito proprio a quell'allenatore con il quale (dopo il passaggio alla Juventus) i rapporti si erano un po' incrinati. Chissà se ora Delneri, potrà rivelarci dove andrà a finire Cassano.

Marco Beltrami

mercoledì 3 novembre 2010

Cassano - Garrone: Gigi D'Alessio s'inventa paciere


Adesso forse è davvero il caso di porre fine alla Querelle Cassano-Garrone, vicenda sulla quale, tutti hanno detto la loro, vestendo i panni o del grande inquisitore, o della colomba della pace.

Purtroppo il calcio è diventato anche questo, un baraccone mediatico che aspetta in certi casi queste situazione per dare il "La" ai processi e alle condanne. Tutti parlano, tutti giudicano, non serve nemmeno avere una cultura sportiva, basta partecipare in qualche modo a ciò che inevitabilmente ci regala il mondo dell'attualità per giovarne in qualche modo in termini di visibilità. Ecco allora che il cantante Gigi D'Alessio, ha voluto dire la sua e tentare con le sue parole neomelodiche e con la sua "longeva" esperienza calcistica, di porre fine al triste litigio fra il Patron blucerchiato Garrone, e il figliol (ora) prodigo Antonio cassano. “Le scuse non hanno un prezzo, o si accettano o non si accettano”, ha sentenziato il cantante partenopeo, a proposito della vicenda, nel tentativo di dare un taglio ad una situazione che ancora non si sa perchè (forse la sua amicizia con Cassano, sancita in occasione del suo matrimonio da un concerto privato strapagato, proprio alla luce della suddetta amicizia, sembra quasi turbarlo, e inibirgli l'ispirazione canora.


Una cosa è certa: "i panni sporchi andrebbero sempre lavati in casa", pur vivendo in un mondo fatto ormai di tuttologi assoluti

Marco Beltrami

lunedì 13 settembre 2010

Juventus - Sampdoria 3 a 3, Garrone attacca i bianconeri: poco stile e molto malcostume


Fonte: Calcio.fanpage.it

Al patron blucerchiato Garrone non sono piaciute le dichiarazioni del suo ex allenatore Delneri sulla possibilità eventuale di allenare Antonio Cassano in futuro, rilasciate prima del match tra Juventus e Sampdoria.

E'apparso davvero stanco il presidente della Samp di questi continui accostamenti dei suoi gioielli alla corte bianconera: "Non voglio alimentare altre polemiche - premette il numero uno doriano al 'Secolo XIX' - voglio solo ripetere quanto già detto. Spero che Cassano resti a Genova, alla Sampdoria, fino alla fine della sua carriera. Aggiungo che credo ci sia la volontà di entrambe le parti perché questo avvenga".

Infine l'attacco durissimo nei confronti del presunto stile Juventus: "Si dice, soprattutto in un momento delicato e confuso come questo, che siano spesso i giocatori o i loro procuratori a spingere per cambiare squadra. Io aggiungo che certe sollecitazioni delle società, e parlo in questo caso della Juventus, devono finire. Devono finire certe sollecitazioni e un certo malcostume, che non appartiene allo stile mio e della Sampdoria".

Marco Beltrami