mercoledì 6 giugno 2012

Allarme maglie tossiche a Euro 2012, 9 Nazionali nel mirino



Fonte: Calcio.fanpage.it

L’attesa sta per finire. Ancora poche ore e finalmente il calcio d’inizio tra Polonia e Grecia darà ufficialmente il via al Campionato Europeo. Quando ormai è quasi tutto pronto per la massima rassegna calcistica del Vecchio Continente però la Beuc, organizzazione europea dei consumatori, ha reso pubblici i preoccupanti risultati di un’indagine condotta sui tessuti delle maglie di 9 Nazionali che scenderanno in campo in Polonia e Ucraina.

Le maglie di alcune squadre sono tossiche – Le divise di Euro 2012, e quelle che saranno vendute al pubblico, sono risultate dannose per la salute e per l’ambiente. E’ questo il verdetto emesso dalla Beuc, l’organizzazione europea dei consumatori. Ecco la spiegazione e il responso sui livelli allarmanti di sostanze chimiche presenti su alcune maglie:

“Il piombo, un metallo pesante, si trova in 6 delle maglie analizzate ovvero su quelle di Italia, Spagna, Germania, Ucraina, Russia e Francia. Quelle di Ronaldo, Van Persie e dei loro compagni di squadra del Portogallo e di Olanda contengono nichel. La divisa del Paese ospitante della Polonia dovrebbe essere vietata a titolo definitivo dai negozi in quanto contiene un composto organostannico in dosi superiori al limite legale. Le sostane organostanniche possono essere tossiche per il sistema nervoso. Il Nonilfenolo, che può perturbare il sistema endocrino ed è vietato dalle acque di scarico a causa della sua dannosa impatto ambientale, è stato trovato nelle divise di Spagna e Italia”.

Divise all’avanguardia ma tossiche – Nonostante i colori brillanti, e le numerose caratteristiche tecniche all’avanguardia dunque le maglie di alcune delle Nazionali più prestigiose che parteciperanno ad Euro 2012 sono, secondo la Beuc, altamente pericolose. Un risultato che sembra confermare il più classico dei “non è tutto oro quel che luccica”; ora bisognerà vedere come si comporteranno le varie federazioni nazionali dopo queste preoccupanti analisi.

Marco Beltrami

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